Fiori della prosa

Il 24 marzo 2015 nuova inaugurazione in cui si fonde arte e poesia. Protagonista è Arrigo Lora Totino, esponente della poesia concreta, movimento che instaura una particolare forma di comunicazione letteraria verbo-visiva.

Nella mostra FIORI DELLA PROSA che Marica Rossi presenta a Vicenza in collaborazione con Yvonneartecontemporanea presso il Gallà Caffè di piazza Castello, sarà possibile vedere diversi aspetti
del lavoro di Lora Totino. Le Verbotetture,  i Cronofonemi, una serie di Collage. Da questi ritagli nascono i Fiori della Prosa che danno il nome alla nostra mostra. Le Macchine Celibi, un omaggio al dadaismo e in particolare modo a Duchamp.
Durante l’inaugurazione, che si terrà alle ore 18 del 24 marzo, sarà proiettato un breve video sulla performance di poesia sonora tenuta da Arrigo Lora Totino nel 2009 nella galleriaYvonneartecontemporanea.
Inoltre la Fondazione Bonotto illustrerà l’importante lavoro di archiviazione e catalogazione che sta portando avanti sull’artista in linea con la missione di salvaguardia della poesia concreta e del movimento Fluxys che caratterizza l’ideale di Luigi Bonotto
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Ingresso libero, martedì 24 marzo ore 18
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Il meglio che c’è in videoarte

Yvonne oltre che invitarci a vedere la mostra in corso qui in città, arricchisce il suo calendario di eventi con un pomeriggio all’insegna della videoarte!

Con Renato Barilli grande critico d’arte e letterario per condividere i lavori e i talenti di giovani artisti della videoarte. Un’occasione per conoscere venti tra gli artisti che hanno partecipato alle ultime edizioni di Videoart YearBook un festival promosso dal Dipartimento di Visual Art Alma Mater Studiorum dell’Università di Bologna. Quest’anno è la nona edizione.

Saranno presentati i seguenti artisti: Rebecca Agnes, Karin Andersen, Filoppo Berta, Bianco Valente, Stefano Cagol, Micheal Fliri, Aldo Giannotti, Giovanni Kronenberg, Marcantonio Lunardi, Marco Marcassoli e Andrea Mastrovito, Luca Matti, Sabrina Mezzaqui, Laurina Paperina, Gabriele Picco, Saul Saguatti, T-Yong Chung, Lucia Uni, Devis Venturelli, Diego Zuelli.

L’incontro è previsto per Venerdí 30 maggio alle ore 18.30 presso lo spazio al piano terra di Palazzo Bissari Malvezzi in Corso Palladio 36.

Per info e prenotazioni info@yvonneartecontemporanea.com oppure 3391986674

Barilli - 30 maggio 2014 Vicenza -yvonneartecontemporanea.pagina

Percezione

L’8 Maggio Yvonne  Arte Contemporanea riporta la sua arte a Vicenza!

A Palazzo Bissari Malvezzi con la mostra personale della vincitrice del Premio Arte Laguna 2013, l’artista portoricana vincitrice assoluta della manifestazione, Ivelisse Jiménez!

La mostra dal titolo Percezione sarà aperta fino a sabato 31 maggio dal martedì a sabato dalle 15.30 alle 19.30.

Protagonisti dell’esposizione istallazioni a parete realizzate con materiali plastici colorati e pittura, tutto in sovrapposizione.

Per ulteriori info vi lascio il link del sito internet per scoprire altre curiosità.

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Selezione artistica

A distanza di poche settimane sono ritornata nella Valle dell’Orco, presso la Fabbrica Saccardo, lasciata nell’oscurità e ritrovata sempre nel buio della notte stellata.

Lo spazio è utilizzato da Yvonne per dare risalto agli artisti che ha selezionato quest’anno, 10 creativi nelle loro diverse declinazione e peculiarità e accostati come ci racconta la stessa padrona di casa, per seguire un fattore estetico e farli dialogare con l’ambiente, spazioso ma  anche difficile!

Ci accolgono le opere di Dany Vescovi, che si aprono con il loro motivo floreale, in particolare una coloratissima tela, esplode di colore nella sala principale, tagliando l’atmosfera più cupa, nella stessa sala il disegno sempre visionario e straziante di Arianna Piazza! Una vera e propria carcassa, tutto quello che rimane di una dea della fertilità,  altre figure alle sue spalle da cui gli arti germogliano. Di fianco invece Massimo Kaufmann, artista importante, recentemente le sue opere sono state acquisite dal MaMBo di Bologna, che si esprime in una pittura astratta in cui i pixel sono evidenziati e sembrano in rilievo sulla tela. All’interno del suo trittico quasi si rintraccia un motivo musicale. Ancora nella grande sale sono esposte i neo – astrattismi di Iler Melioli, definito Neo Geo, utilizzando oggetti che fanno parte della cultura moderna, con colori freddi e artificiali. Al centro della sala che sembra immensa, le sculture di Oki Izumi, realizzate con il vetro industriale, con il vetro tagliato finissimo, creando architetture che attraverso la giustapposizione delle luci dona anche effetti cromatici più intensi e la consistenza del ghiaccio.

Nella zona più conviviale dell’intera Fabbica, troviamo i lavori di Veronica Organo, in particolare 6 nuovi disegni, trattati alla maniera rinascimentale come si denota dall’uso ella carta trattata. I protagonisti non possono che essere  i draghi e i “mostri” che sono rappresentazioni invece serene e tenere, in una posa aggraziata una madre accudisce il figlioletto, abati e santi leggendari assumono le fattezze anch’essi di draghi, ma succede anche che altri animali leggendari e quindi assolutamente fantastici, leopardi dalle ali di pipistrelli. Insomma Veronica ridisegna e inventa un nuovo bestiario contemporaneo, in cui interventi appunto può attuali, si impongono sulla carta mediante l’utilizzo di colori di forte impatto. Di Dania Zanotto le fotografie ma soprattutto gli abiti che ci invitano a indossarli e a personalizzarli attraverso la modulazione delle stoffe e dei bottoni. tra questi in uno spazio raccolto l’abito con tanto di cappello pensatore, avrei dovuto indossarlo! Di Walter Davanzo, provocatori ex voto, abbinati ai veri e propri oggetti kitsch che possiamo trovare nelle bancarelle delle città d’arte abbinati a credenze che creano altrettanti commerci di ex voto e caccia alle reliquie! Le sue opere sono esposte anche altrove nel grande spazio che Yvonne ha a disposizione, in cui troviamo le opere di Davanzo che maggiormente mi piacciono, in particolare la grande tela, una tipica foto ricordo che ognuno di noi ha fatto a scuola, l’effetto è un po’ particolare, in quanto alcuni volti sono cancellati dal colore che è colato sulla tela. I vecchi ricordi, in particolare sempre sotto forma di foto, vengono donate di nuova vita attraverso pattern e colori. Le sculture di Lucio Scortegagna e la pittura digitale di Mario Sughi.

Aperta fino a martedì 22 ottobre dalle 11 di mattina alle 11 di sera, ingresso libero! Fate anche voi la vostra selezione!

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In Fabbrica si seleziona!

Cosa si fa ogni giorno in una fabbrica che ogni giorno produce un certo quantitativo di prodotti? Ma si selezionano i prodotti migliori, e per questa Yvonne, della galleria d’arte che ha abbandonato gli spazi di Contrà Porti, per allargare gli orizzonti, propone la sua squadra per il 2014.

Il vicentino non è stato abbandonato completamente da Yvonne e infatti ritorna il 18 ottobre presso la Fabbrica Saccardo di Schio. La mostra collettiva aprirà alle 18.30 con Walter Davanzo, Massimo Kaufmann, Iler Melioni, Oki Izumi, Veronica Organo, Arianna Piazza, Lucio Scortegagna, Mario Sughi, Dany Vescovi, Dania Zanotto.

La collettiva rimarrà aperta tutti i giorni fino al 22 ottobre dalle 11 di mattina alle 11 di sera. Tutto firmato Yvonne Arte Contemporanea.

Yvonne Finissage

E si! Si chiude! Un’altra galleria ha deciso di levare le tende dalla città!

Ed ecco come stanno le cose, Yvonne in persona mi ha dato il compito di dire fatti concreti e giusti ed eccomi con vicino a me l’originale del suo discorso pronto per essere diffuso a voi amici! Il video della presentazione è stato registrato quindi nei prossimi giorni, cliccando sul sito della galleria www.yvonneartecontemporanea.com potrete sentire tutto da Yvonne in persona!

Ma nel frattempo dovrete accontentarvi di me! L’occasione ufficiale era la presentazione del catalogo dell’ultimo artista ospitato dalla galleria Mario Sughi.

Si va presto al sodo, Yvonne fa un punto della situazione e motiva le sue scelte: ha deciso di evolversi di pari passo con il mondo e con il nuovo mondo degli affari, non chiudendosi cioè, in spazi chiusi e limitanti delle quattro mura, ma scegliere di organizzare eventi artistici, finalizzati alla visibilità, alla qualità e di conseguenza a una resa economica appropriata. Gli spazi che d’ora in poi ospiteranno gli eventi di Yvonne saranno spazi pubblici, spazi chiamati VIP, anche i villaggi Outlet, che permettono in particolare una grande visibilità, rafforzare i rapporti con altre gallerie. Il suo obiettivo sarà inoltre quello di esportare i suoi artisti e viceversa, portare nuove voci internazionali. Yvonne andrà parecchio in giro, partecipando a Fiere internazionali (Barcellona, Amburgo, Lubiana, Pechino) e esportando così la cultura italiana. Inoltre non abbandona la scelta di uno spazio espositivo permanente, ma la ricerca è finalizzata ad un luogo strategico e gestibile con altre realtà. Anche la tecnologia, ha un grande peso nei progetti di Yvonne, cercando un programma idoneo per la sua visione. In tutto questo Vicenza? Non abbandona completamente la città berica, ma ha in programma qui due mostre all’anno e in luoghi diversi da quelli finora utilizzati (la galleria)! I fedelissimi e orfani della galleria saranno sempre tra i destinatari della newsletter, seguendo così gli eventi in programma in città come Brescia, Milano, Correggio e se avrete possibilità anche in Cina!

Adesso dopo aver detto quello che mi pareva necessario dico io una cosa! Tanto per cominciare buona fine e buon inizio…i progetti ti porteranno veramente lontano e ti auguro una grandissima fortuna.

La sua chiusura è in parte un naturale sviluppo per una galleria che mira a crearsi un giro consistente di collezionisti e anche se Yvonne non la ritiene colpa di Vicenza è comunque un altro posto che chiude! Le gallerie private sono sempre meno e quelle che ci sono totalmente inaccessibili! E questo in una città che spesso manca degli spazi pubblici necessari è un grave danno! Una galleria è per l’artista un luogo necessario e vitale, soprattutto se si decide di lavorare e di sbattere la testa ai portoni chiusi di una città, e non arrivare a essere costretto a trasferirsi in città lontane, che si occupa tanto di riempire la nostra pancia e non il cervello. Chiudono gallerie, librerie…adesso a cosa toccherà??? Sempre tempo di addii e quasi mai di benvenuto! Forse la decisione che una città, che io tento di promuovere con fatica, si merita! In una città ripiombata in un inverno meteorologico (con tanto di neve sulle montagne), corrisponde anche un inverno nell’età del progresso e mentale!

IMG_3234ell’età del progresso!

Tempo di finissage

Ed ecco che il tempo passa quasi senza pensarci e arriva un altro finissage da Yvonne. La mostra di Mario Sughi Il colore del tempo sta per chiudere e venerdì 24 maggio alle ore 18.30 l’appuntamento è per presentarci il catalogo Edizioni Vanilla.

Con l’occasione Yvonne ci rende partecipi dei programmi dello spazio espositivo. Qualche indiscrezione circola già ma eviterò di fare la rana dalla bocca larga e aspetteremo insieme la sorpresa e le novità. Dopotutto manca pochissimo!

Per confermare la partecipazione mandate una mail a info@yvonneartecontemporanea.com o chiamate al +393939060790

Donne e uomini…divisi nella mia giornata vicentina

Giornata, anzi dovrei dire pomeriggio, per me! Una mostra d’arte contemporanea e un film d’autore!

Prima tappa Yvonne Arte Contemporanea, che propone un artista che abbiamo già parzialmente conosciuto 5 mesi fa nella festa natalizia! Nerosunero oppure come lo hanno registrato all’anagrafe Mario Sughi, artista emilromadese…che ha scelto però Dublino come sua residenza e che nel giorno della sua mostra personale mantiene un’aura di mistero e decide di non partecipare..sarà in città il 17 maggio per una breve visita e il giorno della presentazione del catalogo, previsto per il 23 maggio…chi lo sa!

Illustratore professionista, riceve per questi numerosi premi, presentandoci oggi nei due piani dello spazio nella centralissima Contrà Porti, i suoi lavori realizzati con la pittura digitale! Non si conoscono esattamente i programmi usati, ma attraverso vari dispositivi che le diavolerie tecnologiche ci mettono a disposizione, ecco realizzate immagini che sembrano fotografie o manifesti! Le sue scelte si rivolgono all’universo femminile, donne, prevalentemente dai tratti nordici che si muovono nel loro ambiente! Con taglio fotografico, il pittore immortale delle donne moderne, in cui in poche riconosciamo un tratto vagamente romantico, donne indipendenti in cui se l’uomo c’è bene altrimenti tanto meglio! In quella che ovviamente ho dimenticato di fotografare, ma che potrete trovare sul questo link,  vi è rappresentata una donna in una tipica estate irlandese, piovosa! Tecnicamente giocata su sfumature bianche con il pallido tocco lilla dell’ombrello, la donna risulta particolarmente antipatica e con la cosiddetta (in Calabria) nasca tisa…ovvero con l’aria superba e schifata al contempo! Nella stessa sala il tema del mare ricorre in tre lavori diversi, dalla donna che è ancora bambina con l’aria quasi annoiata di essere in posa per una possibile fotografia, la donna ripresa di spalle in bikini che contempla…o piange o ride, di fronte alla distesa marina, ma del resto come possiamo saperlo se ci volta le spalle? O il gesto fatto tante volte anche sa una di noi, stanca e pacificata dalla giornata al mare è tempo di tornare a casa e con disinvoltura la donna infila le scarpe, mostrando inevitabilmente il costume o il vero e proprio intimo. Un gesto reso ancora più semplice dalla naturalezza dei capelli, una presenza maschile si coglie più distante per l’evidente contrasto tra pancia tonda e paesaggio piatto. Ancora al piano terra le donne sono quelle che passeggiano nelle città di oggi, impegnatissime anche solo per un sorriso, che lavorano e controllano il telefonino multifunzione, oppure che vivono il sacrosanto (almeno per noi italiani) momento della colazione, non come piccolo risarcimento dell’abbandono delle coperte, ma come momento per portarsi avanti con le incombenze giornaliere, dotate di pc portatili! Sulle scale che ci portano su, un ritratto diverso, che mi ha ricordato una delle candidate alle lontane elezioni americane del 2008, Sarah Palin, lo sfondo nero fa emergere un volto non sereno e corrucciato che non trasmette certo amore a prima vista.

Si passa al secondo livello, che contiene le opere di piccolo formato, ma prima al termine delle scale, vediamo un altro uomo…forse al massimo saranno quattro…nell’atto di uscire dalla piscina che promette, dall’atteggiamento aggressivo e provocante della compagna di nuotata…e non solo!

I temi sono molti e diversi, è presente la donna forte e indipendente che sfida il mondo gustando una sigaretta, e un’altra multicolor donna che fa la stessa cosa appoggiandosi alla vetrina di un negozio…adoro il vestitino senape, la donna riflessiva in giallo e la donna con pomodoro, forse l’omaggio a una persona speciale, la donna consapevole della propria bellezza, tanto da posare e ammiccarci…che trovo anche piuttosto inquietante…ancora il mare, ma la protagonista e accogliente e comunicativo attraverso il bel sorriso. Una coppia silenziosa che usa gli oggetti che hanno in mano, il guinzaglio e un bicchiere di caffè, per rifugiarsi nei loro pensieri, sicuramente lontani da lì. Una donna colorata e felice che si muove in bicicletta colorando il mondo intorno a lei, forse più banalmente un muro decorato da murales. Una donna matura circondata da giochi sulle sfumature verdi che osserva un punto lontano e infine la più malinconica, mentre un’altra è seduta su una sdraio ma non abbandonata nel riposo ma avvilita di pensieri. In particolare questa mi ricorda qualcosa, forse il motivo della sedia, mi ricorda qualche vecchio manifesto di qualche località marina, immortalata nella prima metà del ‘900. Insomma le donne di Sughi sono donne diverse come diverse siamo…basta scegliere quale vorremmo essere, ma siamo sicure che con la sua pittura, seppur digitale, sia riuscito a cogliere l’essenza del colore.

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Lascio le donne in attesa di rivederle presto, per un break e l’avventura al cinema di questa sera.

Vergogna mia…prima volta da quasi dieci anni che entro al Monosala Araceli...sono ancora in tempo? Oggi ha inizio la Festa del Cinema con gli ingressi speciali a 3 euro! Come evento inaugurale un film che è arrivato a pochissimo e vincere il nastro d’argento del Festival del Cinema di Torino, il premio è stato conferito ieri (per me ancora mercoledì!). A raccontarcelo oltre le immagini stesse anche uno dei registi e attori, Mario Balsamo, scorrendo la sua filmografia ho scoperto che avevo già visto un suo lavoro…Sotto il cielo di Baghdad..

Dopo la proiezione quattro chiacchiere tra amici.Il film parla di un’amicizia maschile dove le donne riprese sono pochissime ma sono presenze vive all’interno del documentario. Entrambi i protagonisti sono stati colpiti in momenti diversi dalla malattia due malattie diverse ma gravi che sono riusciti a superare, anche se uno di loro adesso comincia ad avere nuovi subdoli sintomi! Il loro primo viaggi risale al 1985, quando armati del meno dello stretto essenziale partono alla volta dell’Islanda e parlando per la prima volta della realizzazione del film che porta il nome Noi non siamo come James Bond, rimasto immutato per 30 anni!

Dopo la malattia era giunto il momento adatto per girarlo, ma con la convinzione e la volontà di evitare la retorica della malattia. Non vogliono strappare lacrime, anche se a me sono scappate, e loro hanno saputo parlare di tutto questo con ironia e realtà…filmando pezzi di vita vera che si sono messi in mezzo al documentario! James Bond incarna quindi l’uomo perfetto, che non si ammala mai, non invecchia, ha una vita sessuale invidiabile, soggiorna in hotel di lusso e tentano così di parlare con colui che è James Bond, Sean Connery..una, anzi più telefonate ci sono state, la voce non si sa…e rintracciano una bond girl italiana degli anni ’60 Daniela Bianchi, che svela che la perfezione è solo filmica e svelando il trucchetto da attore, trucco e parrucchino! Un po’ la caduta di un mito! Nello scorso post ho lasciato il trailer adesso vi lascio direttamente il sito. Difficile parlare di questo tema senza banalizzarlo, con le mie parole ci riuscirei sicuramente bene…

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