Gubbi Gubbi

Gubbi gubbi Gubbi Ba! Non vi ricorda il nome degli Umpa Lumpa??? Forse non tutti sanno che, i Gubbi Gubbi, sono una tribù stanziata in Provincia di Perugia, e poiché sono degli abilissimi cacciatori vengono comunemente definiti Lupi di Gubbi. L’aspetto straordinario è dato dalle loro fattezze e complessivamente dalla fisionomia che ricorda sensibilmente quella raffigurata nell’iconografia tradizionale relativa al licantropus licantropus. La tribù costituita da un migliaio di individui comunica con un linguaggio incomprensibile a molti,  fatto di grugniti e di gesti che possono in qualche modo far pensare alla tipica gestualità da stadio. Le donne dei Gubbi Gubbi sono molto nervose e spesso percuotono i loro uomini servendosi di semplici strumenti ricavati in natura da rami di alberi caduti a causa del vento. Li inseguono a volte anche per chilometri fidando sulla straordinaria resistenza.  Sono cosparse di peli distribuiti sul 90% del corpo, irsuti e setosi, che per tradizione millenaria non tagliano mai. Il fetore dei piedi è insopportabile così come l’alito (fiatella).

Questo in realtà è una burla tutta giocata sul nome, ma non vi illudete il mio grado di comicità non è così spiccato. Il racconto sulla popolazione su cui vi dirò la verità è frutto della burla di mio zio, che ama trovare e comporre le storie dell’assurdo, ma chi lo sa presto proteste sentir parlare di lui!

I Gubbi Gubbi è un popolo indigeno australiano, in una zona che si estende da Pine River nel sud-est del Queensland. la parola significa no! Quindi se volete approfondire la tematica e conoscere meglio il Northern Territory culla della cultura aborigena dei Gubbi Gubbi, con letture e musiche tratte dal libro Imprinting Australia di Florio Pozza al didgeridoo e chitarra con Peter Neri alle percussioni, Guido Visentin come voce narrante e Paola “Maya” Pasqualotto che cura la danza la coreografie e i costumi.

Navigando nell’oceano di internet ho scovato un blog che vi racconta il libro che potrete ascoltare e vedere Giovedì 26 settembre alle ore 19, con ingresso libero.

Il Tracker a Montecchio

Secondo appuntamento per calarci nel clima australiano, il primo seguendo le strade della sconfinata terra, attraverso i racconti di Pericle Camuffo, mentre il 22 settembre alle ore 21 con un film!

The Tracker, il film del 2006 del regista Roolf de Heer. Tre poliziotti a cavallo inseguono un fuggitivo nell’outback australiano. Siamo nel 1922 e a guidarli è una guida aborigena. Nel gruppo pian piano serpeggiano i dissidi anche in seguito ad episodi violenti e nascono domande mai poste prima: cosa divide bianchi e neri e chi ha diritto di comandare? Rolf de Heer abbandona le ‘diversità’ singole (l’handicap in particolare) che erano state al centro dei suoi tre film precedenti e affronta un tema più vasto come quello della persecuzione degli aborigeni nei primi decenni del secolo scorso. Può farlo solo agli inizi del nuovo millennio perché prima questo era un tema da evitare in Australia. Riesce a fondere spettacolarità e messaggio coadiuvato anche da un attore aborigeno che, terminate le riprese di questo ed altri film, torna nella sua baraccopoli _ tratto da MYmovies

Appuntamento alle ore 21, con ingresso libero a Villa Ceccato a Montecchio in Via Castelli IV Martiri/Via del Torchio n.1 (ingresso pedonale).

Ventimila km in Australia

In occasione della mostra in corso a Montecchio Maggiore fino al 6 ottobre nella cornice di Villa Ceccato, , si svolgono incontri che arricchiscono di nuovi spunti una mostra dedicata sicuramente ad un’arte lontana, almeno geograficamente, da noi.

Il 15 settembre alle ore 21, in occasione della mostra Dreaming – pittori aborigeni contemporanei, una serata a ingresso libero per la presentazione del libro Walkabout di Pericle Camuffo. Il racconto di ventimila chilometri sulle vie dell’Australia. Il libro non si pone né come diario né come guida con le tipiche infomazioni che uno si aspetterebbe, ma è un romanzo a metà  e un sogno per l’altra metà!

 

Pittura aborigena a Montecchio

Un piccolo vuoto di memoria può capitare, ma eccomi e tento di recuperare in corsa.

Da ieri si è aperta presso Villa Ceccato di Montecchio Maggiore ( Via Castelli IV Martiri/Via del Torchio n. 1, ingresso pedonale, 044696015 – 3701020100), una mostra di Dipinti aborigeni contemporanei a cura di Isabella Tribolati di Isarte Milano, di Villa Ceccato e Florio Pozza.

La mostra rimane aperta da oggi.. e fino al 6 ottobre con i seguenti orari: Sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19. Durante la settimana è aperta su appuntamento. Nel corso della mostra sono previsti eventi collaterali di cui vi darò notizia puntualmente.

La saggezza viene dal cuore

Venerdì 21 giugno alle 21, presso la bella Villa Ceccato di Montecchio Maggiore (Via Fontana Alta, 27), Attilio Piazza presenterà Mindfulness – La saggezza viene dal cuore.

Attilio Piazza è un esperto negli strumenti mirati allo svilpuppo della consapev0lezza personale. Sono una serie di esercizi e tecniche di meditazione.

Quindi venerdì 21 giugno alle ore 21 con ingresso libero