Videoarte: Gest/azioni

Le lezioni di videoarte cambiano eccezionalmente giorno e si spostano per la lezione finale di mercoledì, il 3 dicembre alle ore 18, Fabiola Naldi dell’Università di Bologna ci parlerà di Gest/azioni. Processi e comportamente delle NeoAvanguardie.

Appuntamento sempre in Basilica con ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

20130721-143834.jpg

Videoarte: Videoarte in Veneto

L’appuntamento di venerdì 29 novembre è ancora all’insegna della videoarte. La parola passa a Stefania Portinari dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, la quale ci parlerà di Videoarte in Veneto tra Biennale e altre esperienze.

Alle ore 18 l’appuntamento è a ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili

20130721-143834.jpg

Videoarte: Live Video & Music Performing

Il terzo appuntamento con gli apporfondimenti dedicati alla videoarte, continuano il 22 novembre con Silvia Grandi, dell’Università di Bologna. Alle ore 18 in Basilica Palladiana ci racconta di Live Video & Music Performing. Improvvisazioni tra visivo e sonoro.

L’appuntamento a ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

20130721-143834.jpg

 

Videoarte: due generazioni a confronto

Secondo appuntamenti per scorprire tutto sulla Videoarte!

L’appuntamento di venerdì 15 novembre è per le ore 18 con l’incontro dal titolo Videoarte oggi e ieri: confronto tra due generazioni. Ad accompagnarci in questo viaggio il Prof. Guido Bartorelli dell’Università di Padova.

L’incontro a ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

20130721-143834.jpg

 

Introduzione alla videoarte

Sabato 20 luglio, una nuova vita per la Basiluca! Forse e speriamo! Alle ore 18 è stata inaugurata la prima di tre mostre, che precederanno il grande ritorno di Linea d’ombra nel loggiato palladiano. La mostra promossa dal Comune di Vicenza e dalla fondazione che gestisce il Teatro Comunale Città di Vicenza, analizza attraverso sei archetipi o motivo, con un linguaggio che come avevo già notato recentemente alla Biennale di Venezia, vede la videoarte come uno dei principali mezzi di espressione.

Il rito, il gioco, il territorio, il gesto, il viaggio e il se.

Quello che mi appresto a fare è una piccola introduzione ad una mostra alla quale dovrò dedicare del tempo. Arrivo con la mia dolce metà e una guest star, la mia mamma arrivata fresca fresca dalla Calabria.

Quando arriviamo nel salone superiore, in cui è allestita la mostra, la presentazione è già cominciata, i curatori presenti sono Stefania Portinari e Guido Bartorelli. Strano che per un’occasione del genere non abbiano scelto un altro luogo per la presentazione, magari l’androne al piano terra o almeno munirsi di un microfono, almeno la gente in fondo all’imbuto avrebbe ascoltato meglio!
Una volta liberi di aggirarci per il salone, incontriamo dapprima sei monitor dotati di cuffie che ci introducono i temi della mostra, le sale successive si concentrano e arricchiscono il tema in oggetto attraverso la proiezione di sei video, uno dopo l’altro e sulle pareti frasi di studiosi, in particolare filosofi sociologi e psicoanalisti come McLuhan, Zolla, Jung e Hillman, lasciano la loro traccia attraverso le loro frasi.

I segni delle mostre passate ormai fanno parte di quella struttura che è diventato un elemento irremovibile, che ha vincolato uno spazio che si prestava a diverse modulazioni, sempre che l’uomo d’oro della curatela, con la sua capacità di persuasione, non convinca il Comune ad aprire i cordoli della borsa e realizzare un altro allestimento che diventerà un nuovo monumento al passaggio del curatore trevigiano.

Per la visione completa dei più dei trenta video proposti, sono stati stimati circa due ore di visione. Gli artisti italiani di nascita e adozione testimoniano un Paese forse povero economicamente ma vivo come luogo d’ispirazione per molti artisti.

Il tempo ieri non c’era e sono tra l’altro giunta alla conclusione che devo vivermi questa esperienza da sola e in tutta calma senza persone che si lamentano del caldo o di qualsiasi altra cosa!

20130721-143834.jpg

20130721-143903.jpg

20130721-143915.jpg

20130721-143928.jpg

Videoarte in Basilica

Finalmente una mostra nel simbolo di Vicenza che sembrerebbe interessante!

Il 20 luglio apre la mostra ARType, archetipi della videoarte.

In programma fino al 25 agosto con ingresso libero, dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18.

La mostra promossa dall’Assessora alla Crescita del Comune di Vicenza, dalla Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza e realizzata in collaborazione con l’Università di Bologna, in particolare il Dipartimento di Arti Visive e la Scuola di Specializzazione in Beni Storici Artistici, che per molti anni (non ho trovato molte notizie recenti), ha organizzato un evento culturale al culmine dell’estate, per far conoscere il ricco e variegato mondo della videoarte. Nel corso degli anni in cui si è organizzato tutto questo, hanno partecipato pezzi da 90 del collezionismo non solo italiano, da Patrizia Sandretto Re Rebaudengo o Mario Gorni, in veste di patroni ma anche come fornitori di campioni dei loro archivi.

I curatori della selezione vicentina, saranno Guido Bartorelli (mio controrelatore alla specialistica), Paolo Granata, Silvia Grandi, Fabiola Naldi e Stefania Portinari. I quali hanno selezionato trentasei giovani video artisti italiani contemporanei, raggruppati in sei archetipi: il rito, il gioco, il territorio, il gesto, il viaggio, il sé.

Archetipo, deriva dal greco arché (originale), tipos (modello/marchio/ esemplare), e sono stati i primi filosofi ad utilizzare questo termine che poi è stato applicato al sapere novecentesco. Nell’ambito artistico, il compito è infrangere una sequenza monotona, e lo scopo delle opere presentate in mostra, mirano a tracciare una mappa antropologica dell’immaginario contemporaneo.

Gli artisti in mostra sono: 

Rebecca Agnes, Yuri Ancarani, Karin Andersen, Sergia Avveduti, Bianco Valente, Basmati, Riccardo Benassi, Filippo Berta, Botto & Bruno, Enrico Bressan, Alessandra Caccia, Stefano Cagol, Silvia Camporesi, T-Yong Chung, Luca Coclite, Audrey Coïaniz, Michael Fliri, Michela Formenti, Aldo Giannotti & Markus Hofer, Kensuke Koike, Giovanni Kronenberg, Marcantonio Lunardi, Marco Morandi, Virginia Mori, Bruno Muzzolini, Massimiliano Nazzi, Christian Niccoli, Gabriele Picco, Giovanna Ricotta, Donato Sansone, Angelo Sarleti, Natalia Saurin, Danilo Torre, Virgilio Villoresi, Debora Vrizzi, Diego Zuelli