Le notti della bellezza

Anche il lunedì sarà un giorno diverso e speciale. Il mio giorno di assoluto e sacro riposo lo potrò dedicare anche ad appuntamenti speciali in luoghi altrettanto significativi.

Come per lunedì 7 luglio presso il Giardino della Biblioteca Internazionale “La Vigna” in Contrà Porta Santa Croce. Alle ore 18.30 Tiziano Scarpa parlerà con il pubblico de La bellezza e l’anima. Una conversazione con lo scrittore.

L’incontro ad ingresso libero è organizzato da Theama Teatro.

estate a vicenza

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Ex marito a carico

Il prossimo appuntamento con il Teatro in Villa, quella Cordellina Lombardi!

Il 3 luglio nuovo appuntamento con le risate in Villa, questa volta è la compagnia di Thema Teatro che presenta L’ex marito in busta paga (il tecnico) una commedia brillante di E. Assous.

Il capo di una grande casa editrice parigina, pensa di essere felice e sistemata e tutto procede per il meglio, fino a quando la nostra protagonista non si trova in ufficio l’ex marito. L’ombra di quello conosciuto, magro, trasandato e in cerca disperata di un lavoro. Dopo un momento di ripensamenti e di sentimenti contrastanti decide di dargli un impiego come tuttofare. Naturalmente l’uomo non accetta e le fa mancare frecciatine, che in generale non si sprecano da nessuna parte… come finirà?

Con Anna Zaga, Piergiorgio Piccoli, Aristide Genovese, Daniele Berardi, Anna Farinello, Matteo Zandonà, Mara Santacatterina. Regia di Aristide Genovese e Piergiorgio Piccoli. Biglietto intero 8 euro, ridotto 5 (per gli over 60 e gli under 30). Per info e prenotazioni info@theamateatro.it oppure 0444/322525.

villa cordellina lombardi

Fimmanaru per vocazione

Dalle mie parti un uomo che ama le donne e ne cambia in continuazione, scappa da relazioni stabili e non ha assolutamente intenzione di formarsi una famiglia è chiamato un fimmanaru. Direi quindi che Casanova è insieme a Don Giovanni tra i maggiori fimmanari che siano mai esistiti. la sua figura è stata mitica, affascinante e motivo di ispirazione per tutta una letteratura come per l’industria cinematografica, che ne ha fatto quasi l’emblema del Settecento. Secolo di ultimi fasti per molte nazioni, ma soprattutto per Venezia!

E giovedì sera io e la mia dolce metà abbiamo passato una serata presso quella che per una sera è diventata la Maison Casanova, abitata da una parte delle molti amanti che il seduttore ha avuto. Uno spettacolo creato da Thema Teatro, con la regia di Anna Zago, itinerante tra il parco e l’interno dell’edificio settecentesco con gli affreschi di Tiepolo. Un vero privilegio girare per le sale e lo spettacolare giardino con i particolari che fanno innamorare. Indubbiamente la notte esalta tutto.

Il viaggio è naturalmente a ritroso nel tempo, volto a ricercare nella voce di sedici donne, la vera anima di Casanova. Filtrato attraverso diverse esperienze e speranza spezzate, donne convite di essere spesso la persona giusta, per redimerlo, riuscire a farlo innamorare follemente e condurlo ad una vita stabile. Dopo secoli l’istinto da crocerossina non è passato direi!

Ad accompagnarci alla corte delle sue amanti, una delle bonnes de la maison, interpretate da Martina Canton, Marianna Mattiello e Mara Santacatterina. Il lasso temporale che percorreremo va dal 1749 al 1760, da Ginevra a Napoli, Londra per scoprire le varie amanti.

La prima tappa è a Ginevra nel 1749 con Jeanne Marie Albert de Saint Hippolyte. Donna sposata e incontrata per la strada per Parma e naturalmente non poteva essere un viaggio semplice. Casanova da semplice compagno di viaggio diventa amante, una relazione che dura tre mesi a Ginevra si lasceranno. La giovane donna è interpretata da Anna Farinello, che esprime un amore puro e speranzoso. Il desiderio di personalizzare e irretire colui che è sfuggente, con lettere profumate dalle più preziose e particolari essenze. Tornerà mai da lei?

Dal 1749 passiamo al 1760 e andiamo a Napoli, l’allestimento all’interno delle scuderie è uno degli ambienti più affascinanti, in cui Lucrezia Castelli nobildonna salernitana confida ad una amica e suppongo cameriera personale la sua conoscenza con il rapace conquistatore. Sposata giovane con un uomo poco passionale e rispettoso delle credenze più sciocche, la giovane conosce dopo una settimana le gioie della camera da letto. Naturalmente quando Casanova arriva nella sua vita trova facilmente la strada per arrivare nel suo letto. Passano anni e Casanova naturalmente continua a mietere vittime e ripassa per Napoli dove non solo ha modo di vedere la vecchia amante, ma anche di conoscere la figlia, frutto dei suoi lombi! Ma l’incesto è comunque una possibilità e la storia ci ricorda che alla fine un legame di sangue non è un ostacolo sufficiente. Le due donne interpretate da Daniela Padovan e da Valentina Ferrara si muovono in un momento di confidenze al momento della toletta. Ambientazione efficace e affascinante, ma dobbiamo conoscere ancora altre donne.

La prossima donna appartiene ad un altro ceto sociale, una sguattera o cameriera che ha doti efficaci per sedurre un palato raffinato come Casanova. Siamo nel 1767 a Lugano e Lia era giovanissima mentre per gli standard di allora lui maturo uomo. Interpretata da Alessandra Niero ci accoglie in quello che erano gli ambienti di servizio della villa! Donna furba e maliarda stuzzica l’uomo carpendone i segreti sulla seduzione, la pratica la svolgerà invece con un uomini giovani. Casanova non vuole però essere solo il maestro e decide di lasciare la residenza prima del tempo. A quel punto però la giovane Lia si pente della scelta e anela l’uomo maturo. La fortuna vuole che torni e allora che la seduzione abbia inizio.

Nuovo salto temporale e anche per il gruppo è tempo di continuare a scoprire la villa. Entriamo nelle sale e ci accomodiamo nel salone avvolti dagli affreschi di Tiepolo. Qui torniamo a Venezia, nel 1753 e incontriamo cinque donne. La protagonista è Maria Morosini con Gigliola Zorani, Clarissa Battaglino, Daniela Calvene, Arianna Guglielmi e Alessia Traverso. Il chiocciare veneziano di donne che non aspettano altro che il momento dell’incontro amoroso. La protagonista Maria, esce da una bella portantina settecentesca con motivi orientali. Inizialmente sono le giovani a parlare e descrivere i gusti del seduttore ma poi parla lei. Casanova la conosce quando naturalmente era amante di un’altra donna e in convento. Certamente all’epoca non era un luogo così sicuro.

Usciamo nuovamente dalla villa per incontrare la sesta donna. Siamo nel 1776 con Cécile de Roggendorf interpretata da Lara Campigato. Muta e danzante in un angolo del giardino suggestivo allestita come una camera da letto e con il letto sfondato ma in un atmosfera bucolica. La ballerina dinoccolata che gira per lo spazio. Quello che la storia ci restituisce di lei è la relazione prevalentemente epistolare, lei era più giovane di 50 anni.

Il nostro tour si avvia alla conclusione e conosciamo l’ultima protagonista. Andiamo nella Londra del 1761 presso la cortigiana Marianna Charpillon interpretata da Anna Zago, che ricordo essere anche la regista. È insieme con Federica Omenetto nella veste di beffarda carceriera di una donna che ha saputo tenere a bada per un poco Casanova! La fontana del parco diventa la prigione di una donna che appunto non ha ceduto immediatamente. Eh si cari amici perché i fimmanari si innamorano e diventano tali a causa di un rifiuto spesso cocente! Donne libere e che si comportano come uomini! Del resto Marianna è una cortigiana, il suo mestiere non permette sentimenti. Ma la pazzia la raggiungere ed è pronta a barattare un ricordo prezioso, anche dal punto di vista economico, con del vino a buon mercato.

Tutte bravissime le interpreti che ci hanno portato di fronte all’animo umano così vario e complicato. Il sipario trapuntato di stelle è calato sullo spettacolo o meglio su quello vissuto dal mio gruppo. Torno a casa con la mia dolce metà consapevole che non ha il bisogno, o almeno quasi nai, di cercare altri luoghi. Ma anche io sono consapevole di poter raggiungere altri luoghi solo con quella metà.

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In attesa delle bonnes della maison...
In attesa delle bonnes della maison…

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Anna Farinello in Jeanne Marie d'Albert de Saint Hippolyte
Anna Farinello in Jeanne Marie d’Albert de Saint Hippolyte

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Lara Campigato in Cécile de Roggendorf
Lara Campigato in Cécile de Roggendorf

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Anna Zago con Federica Omenetto. Anna Zago anche regista interpreta Marianna Charpillon
Anna Zago con Federica Omenetto. Anna Zago anche regista interpreta Marianna Charpillon

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Chez Casanova

Per non perdere le buone abitudini, vi segnalo anche gli appuntamenti teatrali estivi che escono dal classico teatro per farci vagare anche in dimore storiche e dotate di un verdeggiante giardino. Ad esempio Theama Teatro e altre compagnie, dal 19 giugno propongono fino alla fine di luglio degli appuntamenti appunto in villa per ridere, riflettere e passare le serate estive in maniera insolita.

Villa Cordellina è la sede d’eccezione per queste serate. Si inizia come già accennato il 19 giugno con lo spettacolo itinerante dal titolo Maison Giacomo CasanovaL’uomo che amava le donne.

…  direi che anche le donne amavano lui! Scopriremo il grande conquistare attraverso le donne che lo hanno amato

con Anna Zago, Anna Farinello, Alessandra Niero, Clarissa Battaglino, Daniela Calvene, Lara Campigato, Martina Canton, Valentina Ferrara, Arianna Guglielmi, Marianna Mattiello,Federica Omenetto, Daniela Padovan, Mara Santacatterina, Alessia Traverso, Gigliola Zoroni. Coordinamento e regia: Anna Zago
 
Orari spettacoli : 21 /21.15/ 21.30/ 21.45 e 22 Prenotazione obbligatoria al 0444 322525 Biglietto intero 8 ridotto 5 (under 30 e over 60).
 
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Alziamo il sipario: settimana dal 16 al 22 dicembre

Per entrare nell’aria di festa, il sipario di apre per due volte questa settimana e solo di domenica 22 dicembre.

A Vicenza al Teatro Spazio Bixio alle ore 21, la musica è protagonista con Il Gospel del semplice canto corale alla vera condivisione. Soprani: Amalia Sabino e Beatrice Bedo. Contralti: Alessandra Ferrari, Maria De Toni. Tenori e Bassi: Gianluca Macchini, Donato Santoro, Mario Zilio e il direttore Franco Tufano. Questi è cantante professionista da oltre vent’anni nel campo del vocal – cocking e accompagnerà il pubblico in un viaggio musicale alternando brani del repertorio Gospel moderno a brevi approfonfimenti sulle tecniche di respirazione diaframmatica.

Per prenotazioni info@theama.it oppure0444322525 dal lun al ven 10-13 e dalle 14 alle 18. 345 7342025 tutti i giorni dalle 10 alle 18.

Il secondo appuntamento, sempre previsto per domenica 22 dicembre alle ore 21.15, ad Arzignano è con Thanks for vaselina di Carrozzeria orfeo. Lo spettacolo è un ringraziamento da parte nostra verso chi si prende il disturbo di non farci troppo male. Racconta la storia degli esseri  umani sconfitti e abbattuti.

Seguirà la performance di Francesca Dafne Vignaga.

Ingresso unico 10 euro, info@trendeventi.it oppure un sms al 347 9505506.

Questo è l’ultimo evento per By Pass 2013.

Appuntamento speciale di Capodanno

Oltre a preoccuparsi per il menu di Natale, ormai tra le domanda più comuni ci chiediamo cosa fare per Capodanno! Non avete trovato ancora la cena, l’unica alternativa è passare il Capodanno in Piazza, sperando di non trovare cantanti riesumati per l’occasione.

Theama Teatro vi fornisce una valida alternativa per celebrare l’anno passato e per propiziare quello nuovo.

Martedì 31 dicembre alle ore 22 Tanto par pardèrse via 2.0. Una festa teatrale con coinvolgimento  del pubblico e brindisi al nuovo anno. Con Piergiorgio Piccoli, Aristide Genovese, Anna Zago, Daniele Berardi e molti altri.

Gli attori accompagnati dalle musiche di Angiola Grolla, rappresenteranno i brani più divertenti della nuova produzione comica dedicata alla tradizione popolare veneta. I partecipanti potranno esibirsi con brani recitati, letture e performance divertenti.

Prenotazioni a info@theama.it oppure ai numeri 0444 322525 (dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18) oppure al 345 7342025 (tutti i giorni dalle 10 alle 18)..

Entro il 20 dicembre!!!!

Profili 2013 in scena la donna # 3

Terzo appuntamento con il teatro che parla di donne.

Sabato 16 novembre alle ore 21 presso il Teatro Spazio Bixio e a cura di Theama Teatro il testo Non ho peccato abbastanza. Con Piergiorgio Piccoli, Anna Zago, Aristide Genovese, Anna Farinello e la musica dal vivo di G. Dal Bianco.

Una serata dedicata alla voce delle nuove poetesse provenienti dal Medio Oriente. Costrette a subire censure e discriminazioni in nome dei precetti della tradizione…

Ingresso unico a 10 euro

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Teatro alla vicentina: seconda portata

Seconda portata per il teatro vicentino, che il 27 ottobre sempre alle ore 21, propongono la commedia brillante L’ex marito in busta paga – il tecnico di Theama Teatro. Per la regia di Aristide Genovese e Piergiorgio Piccoli.

Con Anna Zago, Piergiorgio Piccoli, Aristide Genovese, Matteo Zandonà, Carlo Properzi Curti, Anna Farinello.

Séverine è a capo di una grande casa editrice parigina, la vita è piena di successo e scorre tranquilla e piena di successo, quando un giorno l’ex marito le capita a lavoro, da manager rampante e pieno di successo che si ritrova in tale difficoltà economica da chiedere alla moglie un lavoro. Ma l’unico posto disponibile è quello di tuttofare. Sarà il momento per la moglie di “vendicarsi” e dare al marito tutte le umiliazioni possibili.

Costo del biglietto 6 euro, o rientra nel biglietto comulativo per tutti gli spettacoli. Teatro Astra, ore 21!

 

Un teatro da quattro portate: Prima portata

Le compagnie di teatro della città si uniscono per creare un menu, con i piatti tipici di Vicenza. Quattro appuntamenti da gustare e per scoprire i vari gusti che si possono gustare in città!

Il posto per gustare le prelibatezze sarà il Teatro Astra, alle ore 21 e con biglietto unico a 6 euro e con la possibilità di abbonarsi ai 4 spettacoli per un costo complessivo di 18 euro. Naturalmente per biglietti e ulteriori info potete contattare l’Ufficio del Teatro Astra al num 0444 323725.

La prima portata sarà servita il 26 ottobre con Ensemble Vicenza Teatro con la Locandiera, naturalmente di Goldoni con l’adattamento e la regia di Roberto Giglio, con irma Sinico, Claudio Manuzzato, Roberto Giglio, Alessandro Bonollo, Franco Zamberlan, Fabio Festival.

 

Catartico teatro

Una nuova edizione per interrogarsi, sul ruolo del teatro attraverso tutti i media che girano attorno, carta stampata, blog, riviste on line. L’ottava edizione del Laboratorio Olimpico, il 25, 26 e 27 ottobre e affronterà due temi principali e l’occasione di vedere uno spettacolo teatrale che aprirà la stagione di Theama Teatro.

Ma andiamo per ordine. Il 25 ottobre si comincia con la CATARSI convegno internazione sul teatro che cura. Si inizia la mattina presto alle 9 presso l’Odeo del Teatro Olimpico, presiede Clelia Falletti.

L’introduzione a cura del Vicensindaco Jacopo Bulgarini D’Elci, Luigi Franco Bottio Presidente dell’Accademia Olimpica di Vicenza e Roberto Cuppone Direttore del Laboratorio Olimpico.

Interverranno Gabriele Sofia dell’Università di Roma La Sapienza che parlerò di Teatro e Neuroscienze nel Novecento;

Franco Perrelli dell’Università di Torino con l’intervento sul tema Alcune riflessioni sulla mimesi di Platon e di Aristotele;

Jean Marie Pradier dell’Università Paris VIII in videoconferenza da Parigi parlerà sul tema L’idéal cathartique et l’antropologie des émotions;

Antonio Attisani dell’Università di Torino in L’origine avvenire;

Antonio Porcheddu in collagamento con il Teatro Valle occupato a Roma parlerà de Le occupazioni come forma di teatro terapeutico.

Chiuderà la mattinata di lavori Jonathan Hart makwaia in videoconferenza da New York, attore del Roy Hart Theatre.

Si riprende il pomeriggio alle ore 15, presiede Franco Perrelli.

Inizia Roberto Rinaldi di Rete Critica che ci parla de L’utilizzo del teatro come strumento terapeutico. I benefici nel disagio psichico. 

Poi sarà la volta di Giuseppe Longo dell’Università di Venezia con “Le misteriose farfalle dell’anima”: i neuroni e la lettura del testo letterario.

Successivamente Clelia Falletti dell’Università di Roma La Sapienza Di che stoffa è fatto il teatro? Spettatri di ieri e oggi

Poi Gian Pietro Feltrini dell’Università di Padove e dell’Accademia Olimpica con Vedere, fare, rivivere: le nuove frontiere della diagnostica del pensiero.

Si conclude con Marco De Marinis dell’Università di Bologna con Teatro che cura e/o cura di sé: ancora Grotowski e il segreto del Novecento teatrale. 

Seguirà la comunicazione degli operatori e la sera alle ore 21, lo spettacolo Not History’ bones a poetry concert. Lo spettacolo apre l’Ottava stagione di teatro Spazio Bixio, uno spettacolo concerto che esplora la musica contemporanea, partendo dalla ricerca condotta dal Workcenter sulla diaspora africana. Il repertorio creato da Allen Ginsberg, poeta americano che traendo spunto da stili musicali diversi ha composto tutte le canzoni.

Il workcenter è stato fondato nel 1986 da Jerzy Grotowski e Thomas Richards, incentrandolo sul progetto arte come veicolo. Oggi il gruppo di ricerca è composto da 18 artisti in 9 paesi e da qualche anno, una parte del gruppo è diretto da Mario Biagini con un Open Program che porta in tutto il mondo e ora per la prima volta al Teatro Olimpico.

Biglietto intero 12, ridotto 10 (under 30 over 60), presso il botteghino del Teatro Olimpico (stradella del Teatro Olimpico), oppure in prevendita presso il Teatro Spazio BIxio inVia Nino Bixio 4, Tel. 0444 322525 (lun-ven 10-18) www.theama.it!