Fai di me il tuo teatro…Il programma di Schio

Modificando il testo e il titolo della canzone di Massimo Ranieri, una frase celebre si adatta alla scoperta e alla sfida vinta non solo dalla comunità di Schio ma di tutta una Regione, che in un periodo di grande crisi ha deciso di riaprire un luogo magico. Ma sarà anche un caso di convivenza, tra il teatro riscoperto, il palco del Civico e il Teatro Astra. Quindi la frase che ne descrive la stagione, ecco che il teatro diventa il luogo di riappropriazione di qualunque cosa cerchiate dal teatro.

Nei mesi passati ho seguito la riapertura e respirato in alcune occasioni l’aria piena di Novecento, ed ecco che cercherò di fare del mio meglio. Intanto, visto la campagna abbonamenti parte il 1 ottobre vi anticipo qualche cosa!

Nel percorso che ci propongono convivono diversi generi, la prosa, spettacoli di narrazioni, danza, drammaturgia contemporanea e musica d’autore. Ognuno di voi potrà scegliere naturalmente l’abbonamento completo ma anche un carnet di spettacoli personalizzati per i propri gusti.

Ecco gli spettacoli:

  • Martedì 4 novembre Neri Marcorè con Banda Osiris (in replica mercoledì 5 novembre) Beatles Submarine;
  • Sabato 15 novembre Gabriele Vacis racconta Luigi Meneghello (fuori abbonamento);
  • Sabato 29 novembre Theama Teatro con Romeo e Giulietta;
  • Venerdì 12 dicembre Maratona di New York;
  • Venerdì 19 dicembre Cyrano de Bergerac con la Compagnia Gank;
  • Martedì 14 gennaio Silvio Orlando, Marina Massironi, Roberto Citran in La scuola;
  • 24 gennaio (fuori abbonamento) Fabio Cinti;
  • 30 e 31 gennaio Paolo Benvegnù in Villan People con gli attori Andrea Pennacchi, Michele Modesto Casarin, Manuel Massini;
  • Venerdì 13 febbraio Kledi Kadiu e Balletto di Roma in Contemporary Tango;
  • Sabato 28 febbraio Natalino Balasso con Velodimaya;
  • Giovedì 12 marzo Simone Cristicchi con Magazzino 18;
  • 27 e 28 marzo chiusura della stagione con Stivalaccio Teatro con il Don Chisciotte e poi la serata continua con Manimotò con Tomato Soup;

Ecco il link per consultare il sito e gli abbonamenti.

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Humor Inglese, freddura assicurata

Se già nel 1964, il testo dal titolo Il Malloppo è stato accolto freddamente, cosa è successo quale sera fa a Schio???

Questa è la domanda che mi sono posta ancora prima di assistere allo spettacolo, la mia curiosità anche di vedere per la prima volta un testo rivisto da Vitaliano Trevisan, scrittore e regista che ha deciso di recuperare il testo “Loot” di Joe Orton.

Per l’evento che chiude la stagione del nuovo vecchio Teatro Civico di Schio si continua con le iniziative teatrali di quest’estate, nell’ambito di That’s All Folks, tra Schio e Dueville.

Tutti gli elementi di un giallo anni ’60 sono stati mantenuti: l’arrampicatrice sociale che si finge una qualificata infermiera, una casa borghese rispettabile, un marito appena rimasto vedovo che si divide tra la necessaria rispettabilità e le tentazione della carne, il figlio teddy boy ribelle e che si trova in una delicata fase della sua esistenza! Un amico/ complice che vorrebbe vivere la vita in maniera spericolata. Naturalmente il Bobby, poliziotto inglese che, non me ne voglia nessuno, non si dimostra più arguto dei nostri ufficiali, il quale ufficialmente a cercare la verità ma alla fine pronto a intascare il malloppo. Dopo cinquant’anni il testo, che probabilmente doveva svelare verità che nella Swinging London si tendeva a nascondere, dovette creare un po’ di imbarazzo, spettatori raggelati e poco divertiti. Del resto quello che ho visto sabato sera era per l’appunto un tipico giallo di film che si vedono in un pomeriggio piovoso e sonnolento.

Un cadavere che aspetta una degna sepoltura e che campeggia come un mobile nel salotto, ops è vero? Ma prima una buona tazza di te! Credo che il mondo moderno fotesse fornire al regista valide alternative per trasformare un dramma che risente del passaggio generazionale in qualcosa più attuale. Ma il pubblico in sala ha riso di gusto alla comicità che gli attori hanno portato sul palcoscenico! Come in passate esperienze teatrali mi sono sentita io strana ed inadeguata, ma la comicità in questo lasso di tempo si è evoluta o semplicemente non riesco a essere al passo.

Sicuramente abili gli attori, tre in particolare i miei preferiti, ai quali, del resto sono stati affidati i ruoli più di spicco, Marco Artusi nel ruolo de rispettabile vedono, Francesca Botti che ruolo della scaltra infermiera e Igi Meggiorin nel ruolo dell’ispettore Truscott. Matteo Cremon nel ruolo dell’amico, autista delle pompe funebri che insieme a Davide Dolores, nel ruolo del figlio, architettano ed eseguono il furto.

Produzione Màtaz Teatro #Dedalofurioso soc. coop. Traduzione e messa in scena di Vitaliano Trevisam, aiuto regia di Tommaso Franchin, con Marco Artusi, Francesca Botti, Matteo Cremon, Davide Dolores e Igi Meggiorin, luci di Clara Srocchero, scena di David Riganelli.

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Piccoli Maestri per le nuove generazioni

Qualche mese fa, una delle mie peregrinazioni mi hanno portata a Malo, in occasione della presentazione di un diario molto speciale, quello di Luigi Meneghello, che non ha nascosto una verve da Gianburrasca.

Ma è stato solo il principio degli eventi legati al cinquantesimo anniversario dalla pubblicazione dei Piccoli maestri, che si svolgeranno per tutto il prossimo mese attraverso molteplici attività! Naturalmente Schio, per la vicinanza con il territorio e quindi Malo, inaugura questa serie di iniziative con un appuntamento con giovani attori in erba guidati da un attore e regista ormai affermato!

Sabato 31 maggio, nel doppio orario 19 e 21 un appuntamento per vedere i ragazzi del Campus Company sotto la guida di Mirko Artuso e Andrea Pennacchi, cimentarsi con I Piccoli Maestri. I ragazzi fanno parte degli istituti superioriscledensi.

Per assistere allo spettacolo è obbligatorio prenotarsi al numero verde 800 601171.

A presto con altri appuntamenti oer celebrare uno scrittore indimenticabile.

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Conflitti generazionali al Civico

…di Schio! Infatti proprio venerdì 16 maggio secondo appuntamento con il teatro contemporaneo!

Ad conquistare il palco la Compagnia Malmadur con lo Spettacolo Lear/Del Conflitto Genrazione.

Ancora una volta un testo di Shakespeare si presenta molto attuale per raccontare il mondo di oggi e dei conflitti, appunto tra generazioni, che continuano ad esserci!

Ingresso unico a 5 euro. La Biglietteria  della Fondazione Teatroi Civico apre dal martedì al venerdì dalle 9.30 alle 13. Anche presso lo I.A.T. di Palazzo Fogazzaro (Via Fratelli Pasini 44) con apertura tutti i giorni dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18. Possibilità di acquistare anche tramite telefono e far seguito la copia di ricevuta del versamento via fax allo 0445504124 o via e-mail a info@teatrocivico.it. Il pagamento tramite bonifico bancario o vaglia postale  a IBAN : IT9T0866960752006000937521  indicando nome, cognome e spettacolo. Vendita on line tramite vivaticket.it

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Dalla parte dei giurati #1

Tra le tante sorprese riservateci dal Teatro Civico, il quale si dimostra come un teatro capace di racchiudere e di adeguarsi ai più diversi generi e stili, sono in programma nel mese di maggio tre appuntamenti con tre spettacoli finalisti del Premio Off del Teatro Stabile del Veneto. Gli eventi sono realizzati in collaborazione con ARTVEN Circuito Teatrale Regionale del Veneto.

Il primo appuntamento è previsto per il 9 maggio con La Cinghiala di Jesolo scritto con Tiziano Scarpa e Marta Dalla Via. In programma alle ore 21 con biglietto unico a 5 euro.

Informazioni e biglietteria al numero verde 800 601171. La biglietteria della Fondazione Teatro Civico apre dal martedì al venerdì dalle 9.30 alle 13, ma anche presso lo I.A.T. Ufficio Informazioni Turistiche a Palazzo Fogazzaro tutti i giorni dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18.

Prenotazioni telefoniche con successivo bonifico (con invio della ricevuta di versamento via fax allo 0444 5504124 o mediante la mail info@teatrocivicoschio.it e versamento a IT09T0866960752 006000937521 riportando tutti i dati necessari). Vendita online su www.vivaaticket.it 

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L’età ritrovata

Nuovi appuntamenti contribuiscono a far rivivere il Teatro Civico di Schio!

Attraverso la collaborazione di cinque compagnie teatrali del territorio scledense, che così tornano a riappropriarsi di uno spazio cui si era a lungo rinunciato, porteranno gli spettatori (max 50 per volta) saranno accompagnati a conoscere il teatro in varie zone del teatro stesso:

1 teatro riabilitato; 6 stazioni teatrali, 5 compagnie.

Le compagnie chiamate a guidare gli spettatori sono: Attori in prima linea, Giocateatro, Le ore piccole, Schio Teatro 80, I viaggiatori della luna.

Visto la ghiotta occasione sono previste molte date e orari, quindi non ci sono molte scuse!

25 aprile ore 17 e 21; 26 aprile ore 21;27 aprile ore 17 e 21; 1 maggio ore 17 e 21; 2 e 3 maggio ore 21 e 4 maggio ore 17 e 21.

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria. Numero verde 800 601171, oppure presso Palazzo Fogazzaro tutti i giorni dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18.

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Non sono solo canzonette

Il giorno del mio diciottesimo compleanno, passato da un po’ di tempo ormai, stavo assistendo ad un concerto di musica sinfonica presso il Cinema Teatro del mio paesello. Al termine dell’esecuzione l’assessore alla cultura del tempo afferma trionfante “Non sono solo canzonette”, riferendosi evidentemente alla bellezza di una musica così alta rispetto a quella più popolare…

Ma questo assessore come avrebbe concluso la serata di ieri presso il Teatro Civico di Schio?

Un’allegra combriccola composta da tre persone si incammina verso Schio per partecipare alla terza e ultima replica dello spettacolo in prima nazionale C’eravamo tanto amati, spettacolo ideato da Pit Formento con Patrizia Laquidara, la regia di Mirko Artuso, la cantante è accompagnata dall’Orchestra dell’Accademia Musicale di Schio con la direzione di Alfonso Santimone.

Il Teatro ha tirato fuori nuovamente tutto il suo fascino, per condurci in un viaggio nella memoria, dalle canzonette alla rivista, il varietà! Forse meno elitarie di altre forme di musica ma tanto coinvolgente perché fatta di storie, di voci e di ricordi. Canzoni e melodie che varcano i confini regionali e diventano la grande tradizione della musica italiana che attraverso le sue sonorità è simbolo del nostro Paese nel mondo. Ma anche quello che sentivamo in casa sussurrata dai nostri nonni durante l’infanzia. Lo spettacolo si poteva presentare come una sequenza di canzoni, ma si arricchisce anche di storia, naturalmente della radio. Dati e luoghi, come i locali pubblici che diventano anche il luogo in cui ascoltarla (come succederà poi con la televisione), varie figure che come ologrammi si palesano di fronte a noi!

Forte la presenza della tradizione della musica napoletana, partendo dal passaggio dalla rivista alla radio con Reginella del 1917, per poi passare ad una canzone, che come ricordavo nel precedente post sullo spettacolo, farebbe venire gli occhi lucidi a mia nonna (per la cronaca li ha fatti venire a mia mamma) Parlami d’amore Mariù, la canzone d’amore per molte coppie compresa quella composta dai miei nonni, per di più mio nonno Antonio aveva fatto incidere lui che la cantava e donata così alla sua amata… naturalmente il disco è ora sapientemente nascosto in casa per evitare emozioni troppo profonde. Ma il viaggio comprende anche altre terre, l’America Latina con Carmen Miranda, Consuelo Velàzquez con la sempre sensualissima Bésame mucho. Passando per il Trio Lescano in cui Patrizia Laquidara riesce a triplicarsi! Naturalmente lo stile delle canzoni si adatta a sound più moderni e all’interpretazione della cantante.

Dopo aver viaggiato per altri continenti la cara vecchia Europa ritorna, attraverso le note de La vie en rose, con le struggenti parole che si portano a viaggiare tra le viuzze e i boulevard parigini. Ma parimenti siamo negli anni della fascinazione hollywoodiana, di una vita che si svolge tra sogni, amori e comodità che il cinema porta alla gente che vive in un’Italia del boom economico ma lontanissimo da quel mondo scintillante, tra Fred Astaire e Ginger Rogers, il sorriso ma sempre con un velo di malinconia di Charlie Chaplin.

Ritorniamo però a Napoli, solare e ciarliera, la sua ricca tradizione musicale dedica una canzone ad un evento insolito e memorabile, la nascita del primo bimbo di colore in città, anno 1944! La canzone dal titolo Tammuriata Nera ci parla della grande sorpresa quando in un ospedale della città partenopea nasce il bimbo, il trambusto è assicurato e un dirigente amministrativo dell’ospedale non perde occasione per farne una canzone di successo, come le altre che aveva già scritto.  Con questo brano esce fuori anche la magnetica personalità del direttore d’orchestra Alfonso Santimone, direttore poliedrico e energico che ha saputo creare e trasmettere una profonda energia, facendo anche divertire. Sapendo unire l’Orchestra dell’Accademia Musicale di Schio e Patrizia Laquidara.

La serata volge al termine donando un’atmosfera allegra e frizzante! L’assessore avrebbe detto ora Viva le canzonette… e noi non vediamo l’ora che la rivista torni, a quando il prossimo appuntamento???

E adesso visto che rispetto le regole e non scatto foto se non autorizzata condivido alcune foto della serata scattate da Luigi De Frenza (Arna Meccanica) che ringrazio.

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Alla scoperta delle industrie

Alla scoperta, come Indiana Jones, per due giorni ci sentiremo come un vero e proprio archeologo alla scoperta delle affascinanti testimonianze del passato industriale di Schio.

Durante il Festival Città Impresa, il Comune di Schio organizza itinerari di visite guidate gratuite ai tesori di archeologia industriale della città, saranno oggetto della visita i seguenti luoghi: Lanificio Conte, Fabbrica Alta, area ex-Lanerossi, Giardino Jacquard, Quartiere Operaio, Teatro Civico di Schio.

Ecco gli orari:
 Sabato 12 aprile: ore 11
 Sabato 12 aprile: ore 16
 Domenica 13 aprile: ore 15

Le visite hanno la durata di circa 1 ora e 30 minuti. Per partecipare alle visite (massimo 20 persone per ciascun gruppo) è richiesta la prenotazione presso:IAT Ufficio Informazioni e accoglienza turistica di Schio
Tel. 0445/691392
Email: iat.schiovalleogra@provincia.vicenza.it
Orari di apertura ufficio: 9.00-13.00; 14.00-18.00, tutti i giorni

Partecipazione libera

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C’eravamo tanto amati

Il prossimo evento che vedrà protagonista il ritrovato Teatro Civico di Schio, sarà nei giorni di Mercoledì 16, Giovedì 17 e Venerdì 18 aprile alle ore 21. Con un tuffo nel passato assieme a Patrizia Laquidara in C’eravamo Tanto Amati, uno spettacolo in prima nazionale.

Canzoni tra onde radio, pellicole e ologrammi della nostalgia –

Un progetto di Patrizia Laquidata da un’idea di Pit Formento e la regia di Mirko Artuso, con l’Orchestra dell’Accademia Musicale di Schio, arrangiamenti e direzione di Alfonso Santimone alla chitarra Daniele Santimone, contrabbasso Davide Garattoni e alla batteria Nelide Bondello.

Lo spettacolo si ispira sul passato stesso del Teatro, il passato delle coppie in Sala Caldendoli che hanno ballato al ritmo della loro musica moderna ed hanno finito per innamorarsi. Quelle coppie sono unite ancora oggi, quindi la cantante talentuosa, effettuerà un vero e proprio omaggio velato di sottile ironia.

Da Ginger e Fred, Glenn Miller ma anche la musica italiana con Vittorio De Sica che canta la sua Mariù (la canzone anche dei miei nonni).

Alle ore 21, hanno i seguenti prezzi: 25 euro per platea, palchi del primo ordine, prima fila in galleria secondo ordine; 15 euro galleria secondo ordine; 10 euro posti aggiunti ai palchi.

Informazioni e biglietteria al numero verde all’800 601171. La biglietteria si trova a Palazzo Fogazzaro (via Fratelli Pasini 44, Schio). Orari Biglietteria della Fondazione Teatro Civico: dal martedì al venerdì dalle 9.30 alle 13. I biglietti sono acquistabili allo I.A.T. Ufficio Turistico di Palazzo Fogazzaro dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18 tutti i giorni della settimana.

Viva Ticket.

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Musica Spazializzata al Civico di Schio

Secondo appuntamento con la musica nel Teatro civico di Schio, finalmente restituito!

Venerdì 11 aprile alle ore 21 con Dar Gasang Bon Dar Eerde – Il canto della Terra un concerto di musica spazializzata. Con l’Orchestra dell’Accademia Musicale di Schio con il direttore Filippo Maria Bressan direttore, Julius Berger e hyun-Jung Berger al violoncello, Davide Zaltron alla viola, Eugenia Corrieri soprano, Coenobium Vocale, Ensemble La Rose, laetetur Cor, Coralità Scledense. Maria Dal Bianco, maestro del Coro e musiche di Giovanni Bonato.

La prima parte è un trittico sinfonico – corale che si potrebbe definire come sinfonia – concerto. I tre brani costituiscono un omaggio alle lingue che ancora sono vive nell’Alto Vicentino. Con In armakhot, brano che parla della povertà e del freddo, patito da tante generazioni che vivevano l’Altopiano dei Sette Comuni. Molti altri brani vi accompagneranno nella serata.

Il concerto di musica sperimentale è previsto in due repliche alle ore 17 e alle ore 21: 25 euro per posti di platea, palchi primo ordine e prima fila galleria secondo ordine; 15 euro per galleria secondo ordine e 10 euro per posti aggiunti ai palchi.

Informazioni di biglietteria al numero verde 800601171, a Palazzo Fogazzaro (Via Fratelli Pasini 44). Gli orari della biglietteria della Fondazione Teatro Civico sono: dal martedì al venerdì dalle 9.30. I biglietti sono acquistabili allo I.A.T. Ufficio Turistico di a Palazzo Fogazzaro, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18 tutti i giorni della settimana.

Inoltre è possibile la prenotazione telefonica e far seguito la copia di ricevuta del versamento via fax allo 0445504124 o alla mail info@teatrocivicoschio.it. Pagamento effettuabile con vaglia postale o bonifico bancario

Oppure vendita on-line su vivaticket.it

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