Illuminiamoci senza consumare troppo

Dieci anni di M’illumino di meno, l’iniziativa di sensibilizzazione contro gli sprechi! Anche Vicenza aderisce all’iniziativa con un appuntamento che coinvolge l’intera cittadinanza!

Venerdì 14 febbraio non è soltanto San Valentino ma anche una festa più profonda! E vediamo come possiamo passarla da cittadini virtuosi.

Le iniziative si svolgeranno dalle 14 del pomeriggio e fino alle 18 passate, le prime quattro ore si svolgeranno presso il Palazzo delle Opere Sociali con un seminario di confronto intitolato Tra carcere e città a partire dalle problematiche dei detenuti con dipendenze – La città dentro la città fuori. Incontro organizzato dal Ser.T di Vicenza. Partecipazione gratuita per informazioni e prenotazioni sert.vicenza@ulsssvicenza.it oppure telefonate al 335 8014094 ecco la scaletta degli interventi:

  • Saluti dell’Amministrazione comunale;
  • Perché un documento del Ser.T sul carcere? Giuseppe Chemello, Responsabile U.O.;
  • Cos’hanno da dirsi oggi carcere e città? Pietro Buffa Provveditore Amministrazione penitenziaria del Triveneto;
  • Curare la dipendenza nel tempo della pena. Leopoldo Grosso Vicepresidente Gruppo Abele di Torino;
  • Siamo più sicuri se isoliamo i problemi. Vincenzo Balestra Direttore Ser.T Vicenza;
  • Essere volontari nella città dentro nella città fuori. Don Agostino Zenere Cappellano Casa Circondariale di Vicenza;
  • La città, la rete, la comunità. Isabella Sala, Assessore alla Comunità Comune di Vicenza;
  • Interverranno inoltre Stefano Tolio, Direttore Sanità penitenziara Ulss 6; Monica de Bortoli Associazione Culturale E-ducere e Saloua Ghirjbi dell’Unione immigrati.
  • Coordinerà Francesco d’Angella, Studio Ars Milano

Alle ore 18,15 nella piazza antistante il Palazzo delle Opere Sociali, partirà la fiaccolata (candele, pile con batterie ricaricabili, fiaccole e torce. Organizzazione de La Piccionaia I Carrara con Paola Rossi e Carlo Presotto e i musicisti Bruno Montorio e Bobo Righi e la partecipazione dei volontari dei Donatori di Voce. Il percorso autoilluminato con candele, fiaccole etc. condurrà fino alla Casa delle Suore Orsoline in Contrà San Francesco Vecchio attraverso le parole di brani di Pasolini e Alda Merini.

m'illumino di meno

Comu dissero gli antichi #3

Terzo giorno in compagnia della musica nuova ma che abbraccia le tradizioni.

Sabato 16 novembre alle ore 21 sempre nella cornice del Palazzo delle Opere Sociali, le Faraualla  con Ogni male fore.

Il quartetto vocale nasce nel 1995, poiché le quattro cantanti hanno creduto nella voce come vero e proprio strumento. Tra le sonorità presenti quella pugliese, all’origine stessa del trio di formazione barese.

Appuntamento a ingresso libero ore 21!

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Comu disseru gli antichi #2

Il secondo appuntamento con il Festival delle Tradizioni è per il 15 novembre alle ore 21 al Palazzo delle Opere Sociali.

Vi aspettano Amine & Hamza, due fratelli tunisini che suonano rispettivamente l’Oud e il Kanoun, due dei principali strumenti della musica classica araba. La base costituita da tale musica si è arricchita di nuove sonorità occidentali, sperimento il jazz il flamenco e la musica indiana. L’appuntamento della serata dal titolo Perpetual motion – moto perpetuo è realizzato in collaborazione con FramEvolution.

Anche questo incontro è a ingresso libero..buona tradizione a tutti

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Comu disseru gli antichi #1

Da domani appuntamento con la seconda edizione dei quattro giorni alla riscoperta degli antichi suoni e melodia.

L’Associazione Culturale l’Accademia degli Antichi propone al pubblico un nuovo Festival delle Tradizioni.

Primo appuntamento il 14 novembre alle ore 21 presso il Palazzo delle Opere Sociali (P.zza Duomo 2), con i Domo Emigrantes Kolymbetra.

Il gruppo nasce nel 2009, dall’incontro di tre ragazzi con la passione per le sonorità del Sud Italia per poi allargare i propri orizzonti. Il repertorio comprende musica folcloristica della Puglia, Calabria, Sicilia e Campania.

Se non volete perderli l’appuntamento a ingresso libero per giovedì 14 novembre!

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