Al numero 6 un nuovo spazio

Squillino le trombe! Sempre motivo di gaudio sapere che c’è qualcosa nell’aria e proprio questo sabato uno dei tanti buchi neri del centro storico tornerà a illuminarsi.

OIn contrà San Pietro 6, nesce uno Spazio 6… appunto! Al post dell’atelier fotofgrafico di Attilio Pavin. Nasce così un luogo per gli appassioni di arte, fotografia, un posto che si troverà a metà tra galleria e laboratorio.

Inaugurazione Sabato 5 aprile alle ore 18.30. La prima mostra che sarà quella che vedrà protagonisti le opere di Mirta Caccaro e Luca C Matteazzi, in programma fino al 19 aprile con i seguenti orari: dal martedì alla domenica dalle 15.30 alle 19.30.

spazio6

Italienische Kunst von Nadir

Come molte altre lingue ignoro il tedesco, ma non potevo che intitolare un post in puro stile germanico, perché proprio ieri una doppia coincidenza con la Germania! Non solo è stata inaugurata questa collettiva che riporta a casa gli artisti italiani che hanno partecipato alla Notte dell’Arte, ma oggi, per una manciata di giorni dal nord della Germania sono arrivati amici, che non vedevamo da tempo! Quindi Wilkommen züruck e se il mio piccolo omaggio nel vostro idioma riporta qualche errore, sempre colpa di Google Traslate!

La serata da Spazio Nadir si è svolta nel migliore dei modi, tanta gente, persone che non vedevo da tempo e naturalmente arte! Ma sono loro i protagonisti quindi conosciamoli meglio!

La prima che incontriamo varcando la porta di Nadir è Daniela Perissinotto che presenta una serie di illustrazioni ispirate al Decamerone, Alfa e Omega, la celebre opera di Boccaccio, pietra miliare della letteratura del XIV secolo che attraverso le “innocenti” storie dei quattordici giovani protagonisti parlano di temi anche piccanti, sullo sfondo dell’edizione del 1930 Daniela prende spunto dai numerosi temi del libro, la peste nera, amore e donne, per inserire elementi anche a volte dissonanti oppure collegati al tema del testo sottostante. Da tempo conosco i lavori di Daniela e quindi anche la sua ricca inventiva, legata al mondo del fantastico, con donne quasi aliene ma che concedono e rendono visibile la parte più umana, talmente umana che gli umani stessi non lo possiedono: il cuore!

Più avanti troviamo Remigio Fabris con uno smalto su tela dal titolo L’importanza del deglutire, un lavoro che si pone a metà strada tra dipinto e fotografia, sicuramente grazie al tratto grafico e al taglio che dona alla scena anzi al frammento di scena che ci propone! I riferimenti sono senza dubbio nella cronaca nera, unico colore conosciuto attraverso le pagine dei giornali o i canali televisivi, ponendoci di fronte a una violenza ma anche ad un gioco erotico…che sicuramente in me fa nascere la necessità di deglutire!

Timoteo Frammartino ci porta in un luogo intimo la camera da letto! Un tratto di china, acrilico e matita su carta ed ecco qua La camera ardente delle velleità. La camera caratterizzata da un tratto sicuro, minuzioso e pulito, riesce a fornire la visione contemporanea di un interno fiammingo, sei in un quadro con i coniugi Arnolfini nei simboli sparsi per una stanza ci aiutano a comprendere i principi di fedeltà coniugale, parimenti in questo disegno possiamo vedere appunto la tomba delle velleità dei giovani della società contemporanea. Ma non è una semplice camera di un giovane qualsiasi, è pieno di spunti interessanti e colti, come la bellissima Salomè tratta dalle figure sinuose di Aubrey Beardsley, immagine della sensualità di una femme fatale maliarda. Inoltre mescolato ai simboli della quotidianità e con un disordine tipicamente maschile, un coniglio, riferimento dureriano. Nel Rinascimento il morbido animale diventa simbolo di lascivia e voluttà. Ma naturalmente i significato sono molteplici.

Annamaria Targher, con un Galletto realizzata con tecnica mista su carta, pastello grasso, stoffa e filo. E presente alla serata il Re Gallo di Vicenza, Arci Persano. Il galletto realizzato da Annamaria è fiero e autoreferenziale acuita dall’uso di oggetti conosciuti che di impongono nella visione totale, aiutandoci pertanto a scovare elementi su elementi!

Andando avanti nella nostra carrellata di artisti freschi dei monti tedeschi troviamo Giacomo Modolo con una tecnica mista su tela intitolata  … i documenti svelti. Un lavoro che sa di Germania per uno stile retrò un po’ per il colore espressionista che si fa liquido. E’ rappresentato il doganiere nella sua veste più turpe e beffarda. Approfittando del loro ruolo per abusarne… mai così attuale!

Enrico Delle Carbonare  propone un omaggio a un mito della musica con Miles Davis, in acrilico e olio su tavola. Esprime uno stile metropolitano in cui il volto dell’idolo musicale esce fuori evidenziano i tratti duri e pensierosi trasfigurando anche i reali tratti del protagonista!

Mirta Caccaro propone due incisioni che esprimono l’aderenza dell’artista alla natura! Dal titolo Astratto colorato ci mostra in particolare dei cavalli, l’animale che simboleggia la libertà e l’eleganza diventa nelle incisioni un incastro di forme, che da sinuose si fanno aguzze e da aguzze sinuose in un’alternanza tra vuoto e pieno.

Pier Giacomo Galuppo presenta un’incisione  dal titolo ,Inferme vita fluttua atona nel corpo rotto, opera complessa che è parte di un filone chiamato carne, che parte quindi dall’inconscio e dallo studio della consistenza più materiale di noi stessi. Galluppo attraverso questa incisione vuole esprimere attraverso la parte più intima del nostro corpo anche la zona in cui risiedono i nostri sentimenti, quindi la parte più preziosa e forme mai raggiungibile dal freddo ferro della lastra come del bisturi.

Ultima ma non l’ultima Michela Parise con il ritratto Mezza, olio su tela. Con un taglio particolare ed estremamente ravvicinato l’artista ci mette faccia a faccia con la quotidianità che spesso rendiamo distante. Un fermo immagine su un atto che potrebbe compiersi e che noi non vediamo, una decisione che prima o poi dovremmo prendere. Coprirci gli occhi con un fazzoletto???

La serata inizia ufficialmente con la presentazione della collettiva da parte del trio di Metamorfosi Gallery, questa volta a prendere la parola è Petra Cason, che ci spiega i km che le opere hanno fatto in questi mesi e i progetti futuri dell’Associazione Culturale. Naturalmente la parola passa al nostro ospite Nadir, che ci parla della neonata Associazione Arturo che avrà la sede da Spazio Nadir. La serata continua all’insegna della musica e delle chiacchiere.

Ricordo che la mostra è visitabile fino al 15 novembre con i seguenti orari:

mar/merc/ven. 9.30 – 19; giov. 13-22; sab. 8.30 – 18

Dalla Germania in Metamorfosi

Dalla Germania con amore, ma anche con arte. Da meno di una settimana le abbiamo lasciate a Schio nell’ambito della rassegna Ghisa Art Fusion  ed eccoci a Vicenza per un’altra iniziativa.

Lo scorso anno le tre MG girls, ovvero Elena Piazza, Angela Stefani e Petra Cason ci hanno portato alla scoperta del Bunker di Caldogno in occasione di un gemellaggio artistico internazionale, Germania, Francia e Italia legate sotto un comune denominatore l’arte, attraverso alcuni rappresentanti del luogo.

La delegazione italiana torna in città dopo l’avventura di Schorndorf in occasione della XII Kunstnacht/Notte dell’arte.

L’inaugurazione prevista per il 2 novembre alle ore 21, da Spazio Nadir. Il nostro geniale e creativo amico ospita nel suo spazio i seguenti artisti:

Mirta Caccaro, Remigio Fabris, Enrico Dalle Carbonare, Timoteo Frammartino, Giacomo Modolo, Pier Giacomo Galuppo, Michela Parise e Annamaria Targher.

Per una collettiva che non prevede solo pittura!

Naturalmente per la tradizionale ospitalità di Nadir penso che non si sbagli a portare un contributo eno-gastronomico per una granocchiata e una bevuta insieme all’arte fresca delle vallate tedesche!

Si apriru i celestri

Nel dialetto calabrese si usa dire Si apriru i celstri, quando viene giù tanta acqua! Del resto siamo in autunno, il tempo è così, tanta tabta acqua senza arrivare agli estremi! Ma l’acqua autunnale ha portato alla costituzione di un nuovo spazio, finalmente, giubilo!

Si tratta della Galleria Celeste che aprirà in Via XX Settembre 56, naturalmente a Vicenza. I nuovi temerari fanno parte dell’Associazione Socio – Culturale Celestica e domani si svolgerà l’inaugurazione della prima mostra collettiva! Alle ore 18 si festeggia l’apertura insieme agli artisti Abdallah Khaled, Mirta Caccaro, Paolo Apolloni e Antonio Questorio. La mostra sarà presentata dalla curatrice Ester Brunet, dal titolo Esploratori dell’arte contemporanea vicentina.

La mostra visitabile fino al 24 novembre rispetterà i seguenti orari:

dal martedì al venerdì 16.45 alle 19.45; sabato e domenica dalle 16 alle 20, lunedì turno di chiusura.