In classe con i poeti

Presso lo Spazio Der Ruf   l’Associazione Culturale Le Cinigie, vi invita al consueto appuntamento pre natalizio.

Ancora una volta è la poesia ad accoglierci portandoci indietro nel tempo!

In classe con i poeti, a cura di Maurizio Casagrande (puntoacapo editrice 2014). Introduce Maurizio Vercesi interverranno i poeti: Luciano Caniato, Elti Cattaruzza, Erika Crosara, Marco Munaro, Elide Siviero, Giovanni Verona. Musiche a cura di Elide Siviero che interverrà con la cetra.

Appuntamento alle ore 18.30 presso lo Spazio Der Ruf di Contrà Porta Padova 89.

invito der ruf

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Dire Poesia ha parlato veneto …ma alcuni avranno sentito?

Ieri pomeriggio cambio di location per un Dire Poesia in salsa veneta, ma con qualche problema tecnico. Palazzo Chiericati, palazzo palladiano, e un ingresso si scenografico ma evidentemente poco adatto a conferenze. Saggiamente ho scelto la prima fila, ma le persone sedute parecchio dietro hanno fatto sentire il loro disappunto e tra l’imbarazzo di un evidente problema acustico, l’incontro riprende. I relatori saranno però costretti a declamare e condividere in posizioni piuttosto scomode.

I due scrittori e poeti così lontani geograficamente, la provincia di Treviso e quella di Rovigo, sono accumunati da moltissimi esperienze, una su tutte la conoscenza diretta e amichevole con Andrea Zanzotto. Altro importante punto di contatto i temi che toccano con le loro poesie e scritti.

Luciano Cecchinel e Marco Munaro parlano della loro storia che è anche la loro memoria, il paesaggio che amano, hanno amato e percorso, la lingua fatta di dialetti.

Marco Munaro vive in un paese del rodigino che è in un territorio che è tra Emilia e Lombardia vissuto da molteplici tradizioni e dialetti. Ma anche il territorio dei Colli Euganei vicini nel sangue paterno. È un poeta delicato ma che possiede l’energia di un imprenditore che manda avanti una vera e propria fabbrica di poesia.

Luciano Cecchinel mi ha colpito per la timidezza visibile nello sguardo sfuggente che denota un carattere timido e riservato e che lascia alla parola poetica la sua anima e la sua grinta. Tante le sue memorie quanto i luoghi. L’America paese d’adozione della madre. I monti che circondano il suo paese e che hanno visto il padre protagonista durante la Resistenza. Gli affetti che non sono solo quelli strettamente familiari ma l’affermazione che lo lega a tutte quelle persone che sono morte per un un SENSO DI COERENZA. La lingua che è la scelta di un mondo, non solo veneto ma anche quello emiliano che Luciano ha conosciuto attraverso le imprecazioni del nonno materno, oppure l’italiano che in quell’America lontana era lingua di tutti e di nessuno, in realtà sconosciuta e differenziata nei dialetti regionali.

Se negli occhi di Cecchinel i mondo si muovevano creando i solchi della memoria in Munaro le sue nani tracciano ponti di libri ma entrambi gettano i semi della conoscenza

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