Da…A…terza grande mostra

Dal 24 dicembre e fino al 2 giugno 2015 una nuova mostra in Basilica firmata sempre dall’uomo Gold dell’arte italiana che a Vicenza ha trovato una bella sede da sfruttare!

Tutankhamon, Caravaggio, Van Gogh. La sera e i notturni dagli Egizi al Novecento. Insomma in qualche maniera, nel titolo, si sottilinea sempre il vasto arco cronologico che porterà nelle sale della Basilica, opere che faranno immergere i visitatori nell’atmosfera del notturno, celebrato in arte ma anche in molte altre discipline.

Sei le sezioni della mostra:

La prima intitolata La notte segue il fiume. Gli Egizi e il lungo viaggio. Saranno 22 tra reperti, sculture e oggetti che saranno ospitati in questa prima sezione, ma non saranno solo le opere a suggestionare lo spettatore portandolo in Egitto, ma sarà una visita plurisensoriale, in quanto la stanza avrà una volta celeste e stellata, in cui saranno riproposti anche i suoni del deserto, il vento si leverà sulle dune. Tra i reperti troveremo anche un’opera contemporane, quella di López García. Sarà il legno policromo dal titolo Donna addormentata (Il sogno) che sarà collocato tra le maschere funerarie ed i reperti.

La seconda intitolata Figure sul limitare della vita. Da una finestra viene la notte. Protagonista della sezione soprattutto la vita di Cristo, ovviamente tutti gli episodi serali. Opere del Quattrocento e fino al Novecento, da… a … Giorgione, Tiziano e naturalmente López García. La sua opera in mezzo ai grandissimi. Ma anche l’altro artista contemporaneo Zoran Music.

La terza sezione intolata Di lune e di stelle. E di tramonti prima. Il secolo della natura mentre vien sera. Una sezione dedicata alla pittura ottocentesca, che soprattutto nella sua prima parte era pregna di uno spirito romantico perciò melanconico. La sezione  La sera era l’ora ideale per la riflessione. Per questa sezione vengono chiamati pittori d’oltreoceano ed europei come Lane, Cole, Church, Corot, Millet. Per arrivare fino alla fine dell’800 con gli impressionisti.

Una quarta sezione è dedicata all’arte dell’incisionem, intitolata Il bianco e il nero della notte. Una mano incide una lastra. Con le opere di Rembrandt e Piranesi. 16 fogli in tutto che mette in evidenza la drammaticità delle tecniche incisorie e dei soggetti prescelti.

La quinta sezione è dedicata alle Sere e notti del Novecento. Il cielo e lo spirito. Sono tre gli artisti principali che si divideranno l’interesse del pubblico. Paul Klee per ricordare l’alta spiritualità e il pensiero della pittura. Hooper per la solitudine notturna della città. Nolde per la solitudine della natura, con dipinti ricchi di cieli. Ma sarà presente anche Rothko, Noland e De Staël. Ancora presente López García e l’italiano Piero Guccione.

L’ultima sezione rappresenta una summa dell’intero percorso della mostra. Intitolata In queste sere e notti ci si perde. La mostra in una stanza. Restituendone in pieno il significato. La notte vista attraverso il corpo, straziato o sensuale. Ma anche nella vita e nel tempo, attraverso passeggiate notturne.

Gli orari saranno i seguenti:

dal lunedì al giovedì dalle 9 alle 19; dal venerdì a domenica dalle 9 alle 20; Il 24 dicembre giorno di apertura dalle 16 all’una di notte, il 25 dicembre dalle 15 alle 20, il 31 dicembre dalle 9 alle due di notte, il 1 gennaio dalle 10 alle 20, il 2,3,4,5, dalle 9 alle 20 mentre il 6 gennaio dalle 9 alle 19.

Insomma molteplici varianti!Non vi sto ad elencare i biglietti e le varie tipologie che sono simili, se non uguali alle passate mostre. Chiusura biglietteria 1 ora prima.

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Goldin age #2

La seconda era goldiniana inizierà ufficialmente domani, Sabato 22 febbraio, quando la nostra città sarà interessata da una nuova ondata di arte tematica, oltre che dalla relativa ondata di turisti che subito dopo la visita alla sua mostra, vorrà ingerire il maggior numero di arte, correndo nei musei cittadini come dei partecipanti ad una corsa campestre.

La mostra intitolata Verso Monet – Storia del paesaggio dal Seicento al Novecento, in programma fino al 4 maggio 2014. Le modalità ricalca esattamente quella precedente, aperto 7 giorni su 7, dal lunedì al giovedì dalle 9 alle 19 e dal venerdì alla domenica dalle 9 alle 20 con la chiusura della biglietteria un’ora prima. Con cinque sezioni che ripercorrono la pittura paesaggistica. Anche in questo caso le opere provengono da tutto il mondo, vediamo nel dettaglio le 5 sezioni!

1- Il Seicento. Il vero e il falso della natura.

Rappresenta il secolo in cui la natura si emancipa diventano un genere pienamente riconosciuto come soggetto autonomo. Si analizzeranno le visione Arcadiche di Poussin e Lorrain. Ma anche i pittori fiamminghi che hanno contribuito ad emanciparlo e renderlo come soggetto autonomo.

2 – Il Settecento. L’età della veduta

In mostra circa 15 dipinti che illustrano uno dei generi più in voga del secolo: la veduta. Naturalmente al centro di questa sezione troveremo prevalentemente i veneziani, Canaletto, Bellotto e Guardi.

3- Romanticismi e realismi

La sezione molto ampia si concentrerà sul decennio che dall’inizio dell’Ottocento andrà fino agli anni Sessanta dello stesso secolo. I paesaggi marini tormentati di Friedrich e gli inglesi Turner e Constable fino ad arrivare in Francia a scoprire Corot. Nelle 30 opere esposte ci saranno anche i rappresentanti del Nuovo Mondo con la Hudson River School e i paesaggi scandinavi.

4- L’espressionismo e il paesaggio

In questa sezione gli artisti attuano il paesaggio della visione. Attraverso le opere degli artisti che scelgono il Midi come le sue chiare atmosfere e la pittura en plein air.

5 – Monet e la natura nuova

L’ultima sezione rappresenta l’aspetto monografico della rassegna che arriva a Monet, quale rappresentante della modernità.

Come durante l’ultima mostra, sicuramente ci troveremo di fronte a veri capolavori della pittura di paesaggio, ma non credo ci andrò! Non voglio spendere veramente tanti soldi per poter sostare davanti ai quadri mezzo minuto e vedere teste e gruppi di persone e fare quindi in fretta! Buon Goldin Age #2

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