Ancora fotografia

Le mostre di fotografia impazzano a Vicenza e tra quelle che si chiudono abbiamo anche quella di un illustre fotografo vicentino specializzato in ritratti, Andrea Lomazzi!

Mercoledì 7 maggio alle ore 18.30. La mostra si intitola Autori ritratti con la curatela di Giovanna Grossato.

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Somewhere…sometime

Il mese di febbraio si chiude da Galla Caffè Primo Piano con la mostra di Christian Hougaerts dal titolo Somewhere, sometine.

L’appuntamento con questo artista è per mercoledì 26 febbraio alle ore 18.30

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Shozo Shimamoto con verbigerazione

Riprendono gli appuntamenti da Galla con la letteratura e anche con l’arte. L’anno inizia all’insegna dell’arte giapponese con la mostra Omaggio a Shōzō Shimamoto e con la verbigerazione di Giorgio Fabbris, già incontrato all’inizio della mia avventura come blogger. La mostra è a cura di Giovanna Grossato.

Vedremo esattamente di cosa si tratta il giorno dell’inaugurazione mercoledì 15 gennaio alle ore 18.30, ma ecco una piccola introduzione alla figura di questo artista, scomparso da quasi un anno! Nato ad Osaka nl 1928 è stato membro dell’avanguardia Gutai fondata negli anni ’50, è internazionalmente noto in ambito internazionale nel campo della Mail Art, riuscendo a creare una nuova cultura figurativa, anche alla luce degli avvenimenti legati alla guerra. Gutai è una parola che significa conflitto tra materia e spirito, attraverso dripping, tagli e buchi sulla tela, creando una nuova spazialità! Nel 1963 è per la prima volta in Italia, esattamente a Torino, naturalmente fu solo la prima volta.

Ma meglio non dire troppo per mantenere l’elemento sorpresa. Mercoledì 15 gennaio alle ore 18.30!

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Una nuova galleria nel salotto buono di Vicenza

Una nuova galleria d’arte in città!! Incredibile qualcosa si muove allora!
Proprio oggi, fra poche ore si apre un nuovo spazio nel cuore della città! Come mai non me ne sono accorta, forse il rosso ha offuscato la mia vista!
Alle ore 18 grande apertura della Alessandro Ghiotto Galleria d’Arte, in Piazza delle Erbe 19 sotto i portici, il neo gallerista inaugura lo spazio a due piani!
Per fortuna che i rampolli di avviate e solide aziende decidono di dar vita a passioni sempre custodite nel loro cuore! In questo caso l’arte di cui è appassionato e vorace lettore di libri! La meta che di pone è quella di far emergere ed esportare giovani artisti di talento, guardando dal territorio e poi anche fuori. Critico di riferimento Giovanna Grossato, la quale si troverà a consigliare il neo gallerista.

Per l’inaugurazione sono chiamati quattro giovani interpreti, Stefano Luciano, Giuseppe Vigolo, “Gibo” Angelo Gilberto Perlotto e Tina Sgrò.

Apertura della galleria
Dal martedì al giovedì 10-12 e 15.30-18.30; venerdì e sabato dalle 10 alle 19.30 nonché il mattino di ogni seconda domenica del mese. Ingresso libero

Gabriella Bendini scrive a mano

Da Galla Caffè, alle ore 18.30 una nuova mostra che vede protagonista la pittrice Gabriella Bendini.

L’artista nata a Cremona , si forma inizialmente presso l’Istituto Paolo Toschi di Parma e successivamente all’Accademia di Brera di Milano. Il primo trasferimento all’estero è Parigi, per poi continuare i suoi viaggi in America e Asia. Molta della sua produzione è ispirato alla poesia, infatti sostituisce l’introduzione delle collane di poesie dell’Einaudi con segni e grafie ispirate ai testi.

Siamo quindi in attesa di vedere quello che proporrà in questa occasione espositiva.

Il bianco è un colore

Nuova mostra per il Caffè Galla, in mostra i disegni di Mirca Lucato. Saranno esposti i disegni dell’artista vicentina.
Dopo la formazione a Venezia si trasferisce a Parigi per frequentare la Scuola Nazionale Superiore di Belle Arti.
Ultimamente ha esposto prevalentemente all’estero con un progetto itinerante in numerose gallerie olandesi.

Alle ore 18.30 l’inaugurazione a cura di Giovanna Grossato. Tutti a vedere Il tempo bianco.

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Italia/Argentina/Uruguay/Italia

Mai interessata al calcio e certo non incomincerò proprio oggi, ma parlerò di un’artista che in Italia si conosce poco o per nulla e una volta tanto possiamo dire che proprio Vicenza è stata, una volta tanto, diversa e unica!

Linda Kohen, dopo alcune settimane di esposizione presso la Galleria Antiquaria di Vincenzo Lovato, passa per un breve periodo da Galla con una selezione dei suoi schizzi. Presenta la padrona di casa ormai per gli eventi artistici della Libreria, Giovanna Grossato. Saggiamente ho deciso di non prepararmi troppo sulla figura dell’artista e lasciarmi trasportare dalle parole della critica d’arte.

Così si scopre che la signora Linda, dal nome che già sa di Sud  America,  da ragazza  è Olivetti, nome famoso che sa proprio di Milano. Il padre si ribella con l’autoesilio alla situazione italiana e in particolare a causa delle reggi razziali, decide di partire con la famiglia prima in Argentina e successivamente in Uruguay, precisamente dal 1940. La giovane Linda si appassiona presto alla pittura, e dal 1949 entra nell’atelier di Joaquìm Torres Garcia, il pittore muore proprio quell’anno ma l’atelier rimane nelle mani di alcuni studenti più impegnati, chiudendo definitivamente nel 1962. Nel frattempo Linda si sposa! La sua pittura, in particolari oli, raffigurano nature morte, nudi ecc.. mentre nel 1974 il suo stile si personalizza e raffigura situazione domestiche e le sue magiche visioni sono caratterizzate da uno stile essenziale. Solo nel 2011 sarà protagonista di una mostra qui in Italia. Dopo un inizio meno deludente del solito, ecco che la lezione di storia dell’arte comincia, così scopriamo tutto quello che non sapevano e sapevamo sulla prospettiva!!!! Cominciando da Panofsky!

Insomma stringi stringi le sue prospettiva distorte e le sue visioni a volo d’uccello, si svincolano dalla realtà attraverso l’attitudine alla narrazione, che evidenzia la riflessione sull’essere. La sua produzione attinge anche alla biografia, visibile in ogni autore, vedendo i tempi di assenza e gli oggetti d’uso come residuo del vissuto lavorando per riduzione ma carichi di significato. Ma anche il teatro ha il suo peso. Per lo schizzo intitolato  La table verte, si ispira all’opera di Kurt Jooss, ballerino e coreografo tedesco, spettacolo rappresentata a Parigi nell’estate del 1932, opera ispirata alla danza macabra e premonitrice del nazismo, all’interno di questo piccolo schizzo tanti significati.

La parola passa all’artista, bella e anziana donna che con molta semplicità ci parla brevemente, dell’amore che prova per la città e la speranza di poter tornare ancora una volta! Aggiunge al lungo discorso della curatrice solo che lei ama disegnare da sempre, forse sarebbero bastate queste parole per scoprire lei, Linda Kohen.

I suoi Hombres  si stagliano sulla carta bianca che catturano tutta la bellezza dell’improvvisazione, ogni piegolina, ogni crepa che la carta ha, sa di vissuto e di amato! L’elementarità di Linda,  voluta si arricchisce della forza del segno. Il bozzetto delle mani è semplicemente fantastico, quattro mani in quattro pose, sentimenti che si intrecciano.  Così salutando  Linda Kohen, lei ricambia il suo saluto grazie al riflesso del suo volto in un paio di lenti, che trattengono la natura effimera delle bolle!

Ancora qualche giorno per vedere la mostra, poi dovete andare a New York

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Linda Kohen si mostra in libreria

Alla fine del mese nuova mostra per Galla.

Protagonista di una brevissima esposizione, dal sito dell’artista si legge che rimarrà aperta solo fino al 29 ottobre, un nome che ci spinge verso mete lontane, con un nome che trattiene in se tantissimi luoghi.

Artista che ha vissuto anche in Argentina, Linda Kohen fa vivere e parlare la sua arte da un po’ di più tempo,  ospitata anche nella galleria di Vincenzo Lovato dal 2 di questo mese, magari chi frequenta in maniera più assidua Corso Fogazzaro lo saprà!

Da Galla, saranno esposti in particolari i  suoi disegni, con una mostra curata da Giovanna Grossato.

Inaugurazione della mostra martedì 22 ottobre alle ore 18.

Te Dao!

Come primo evento espositivo delle stagione, la Libreria Galla, al primo piano di un posto che abbiamo molto frequentato lo scorso anno, si apre con una mostra dal titolo piuttosto minaccioso! Te Dao, tratto dalla nuova raccolta di storie e racconti dello scledense Mariano Castello.

Con la raccolta, l’autore vuole restituire la vitàlità della vita di un tempo, attraverso il dialetto, come valore da non perdere! I suoi racconti sono stati abbinati e affidati all’illustrazione di Luciano Vighy, per una mostra a cura di Giovanna Grossato!

Inaugurazione Mercoledì 28 agosto, ore 18.30!