Tanto vale vivere

Uno spettacolo teatrale scritto dalla giornalista e poetessa statunitense sbarca a Vicenza nello Spazio Der Ruf di Contrà Porta Padova 89.

Il testo scritto da una delle scrittrici più attente e polemiche che indaga sul costume americano. Il testo è ambientato negli anni del proibizionismo americano, la protagonista è una donna sola e non più giovanissima. In questo locale in cui si trova sola e in balia degli eventi succederà qualcosa… ma per scoprirlo dovete necessariamente andare da Der Ruf sabato 1 novembre alle ore 21 con tanto di tessera associativa, che potrete penso fare anche la sera prima dell’evento.

Lo spettacolo dal titolo Tanto vale vivere

Con Catuscia Gastaldi, Irma Sinico, Stefania Pimazzoni. Drammaturgia di Stefania Pimazzoni.

der ruf dorothy

 

Un teatro da quattro portate: Prima portata

Le compagnie di teatro della città si uniscono per creare un menu, con i piatti tipici di Vicenza. Quattro appuntamenti da gustare e per scoprire i vari gusti che si possono gustare in città!

Il posto per gustare le prelibatezze sarà il Teatro Astra, alle ore 21 e con biglietto unico a 6 euro e con la possibilità di abbonarsi ai 4 spettacoli per un costo complessivo di 18 euro. Naturalmente per biglietti e ulteriori info potete contattare l’Ufficio del Teatro Astra al num 0444 323725.

La prima portata sarà servita il 26 ottobre con Ensemble Vicenza Teatro con la Locandiera, naturalmente di Goldoni con l’adattamento e la regia di Roberto Giglio, con irma Sinico, Claudio Manuzzato, Roberto Giglio, Alessandro Bonollo, Franco Zamberlan, Fabio Festival.

 

Il burbero in giardino

In terra veneta il teatro di Goldoni è sempre attuale, e per la fine di agosto, ovvero domani alle ore 21 ai Giardini Salvi, va in scena il Burbero Benefico.

Lo spettacolo è portato in scena da Ensemble Vicenza Teatro, nell’ambito di Teatro Incontri 2013. Ingresso libero.

Ma qual’è la trama del testo goldoniano (no goldiniano…)? Parigi, Geronte il burbero ha due nipoti, Leandro sposato con Costanza e la giovane Angelica ma segretamente innamorata di Valerio. Geronte decide di dare in moglie la ragazza ad un suo amico di quarantacinque anni (per l’epoca con un piede nella fossa). Dorval, il futuro sposo, pone una condizione, sposerà la sedicenne sono se le accetta, per suggellare il contratto chiamano quindi il notaio. Naturalmente l’opera teatrale è costellata di colpi di scena e una serie di malintesi che porteranno al lieto fine! Anche Geronte in realtà non è un personaggio completamente negativo, si burbero ma anche benefico che vuole il bene per i nipoti, ma anche Leandro e Costanza al centro di questa storia, rappresentati come tipici figli di un settecento non consapevole della sua imminente fine,  frivolo ed egocentrico.

Allora ricapitolando, sabato 24 agosto alle ore 21, ingresso libero!