Dire Poesia con Romeo

Nuovo appuntamento con un Dire Poesia che ha ormai varcato i confini strattamente vicentini.

Il 13 giugno appuntamento by night presso il suggestivo Castello di Romeo a Montecchio Maggiore. L’incontro dal titolo Castelli di carta con Luciano Caniato, Luigi Bressan e Michele Sguotti (alla viola e al violino).  Ore 21!

In caso di pioggia l’evento sarà ospitato presso la Chiesa Parrocchiale di Sovizzo Colle.

Ingresso libero

Dire poesia

Dire Poesia OFF

In realtà, come i fedelissimi si saranno accorti, quest’anno non esiste un ON in Dire Poesia, in quanto i poeti non mancano ma evidentemente è mancato la volontà anche da parte dell’amministrazione che non ha favorito nuovi incontri, che comunque non cessano! Come la letteratura neanche la poesia può stare zitta!

Così scopriamo dal blog di Dire Poesia che torna, intanto con tre appuntamenti e non perde la sua caratteristica, quella di avvicinarsi a sedi diverse. Spazi in cui le parole delle poesia di oggi riempirà il luogo.

Il primo appuntamento il 23 maggio alle ore 21, in un luogo di appuntamenti storici dell’iniziativa, L’Officina Arte Contemporanea di Contrà Carpagnon che o spita Armando nel cerchio di piombo con Armando Romero che legge da Il colore dell’Egeo (Sinopia 2014) con Stefano Strazzabosco e Claudio Cinti e il Sestetto di pedaline dirette dal M° Giovanni Turria. Il poeta colombiano verrà invitato a partecipare ad una vera e propria performance…

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili

Dire poesia

Ho davvero bisogno di un’officina

Ed eccomi in prima persona dopo una breve “vacanza” calabrese!

Pronta a rituffarmi con nuova energia nelle attività della città, tra mostre, presentazioni di libri e molto altro, sono tornata al lavoro nel clou del Festival Biblico…posso dire soltanto che mi sembrano a volte più indemoniati i partecipanti, ma questo non è importante!

Subito dopo lavoro eccomi pronta dopo due brevi pit -stop, con la mia dolce metà a goderci un po’ di primavera grazie ad un mezzo, che nel traffico cittadino e di fine scuola, sicuramente è più scattante! La mitica Vespa. Meta? Caldogno! Per l’inaugurazione della collettiva in occasione del festival OfficineGreen, ma subito dopo il presidio No Dal Molin, sembra chiaro che qualcosa non vada tanto bene! Infatti il fido destriero si ferma per un guasto che è inutile chiedere a me di che natura! Il detto donne e motori gioie e dolori mi calza a pennello..finché va non mi chiedo  il perché! Cosa fare a questo punto? Armarsi di pazienza e affrontare il ritorno verso casa, a piedi, non avevo scarpe da ginnastica ma dopo la passeggiata forzata credo che non dovrei avere più problemi! La fortuna che non abito molto distante e nel giro di una mezz’ora arrivo a casa, ma a quel punto era troppo tardi per Caldogno e così decidiamo di concentrarci su un’altra officina… l’Officina ArteContemporanea, che questa sera ospitava la festa di commiato della rassegna Dire Poesia, in cui si sono celebrati 5 anni. Stefano Strazzabosco e le attrici Martina Pittarello e Valentina Brusaferro, con l’accompagnamento musicale di Igi Meggiorin, hanno prestato la loro voce alle varie poesie vere protagoniste di cinque anni memorabili! Non poteva che essere l’Officina il luogo deputato per questo, che ha stampato tantissime plaquette, oggetto del desiderio e da collezione! A introdurre l’anima dell’intera rassegna Stefano Strazzabosco! Cosa succederà nei prossimi cinque anni? Ma anche solo il prossimo? Vedremo, forse non ci saranno più i poeti delle sei del pomeriggio che con le loro voci lontane ma così profonde ci hanno aiutato a viaggiare, oppure si ripresenterà con nuovi sogni e nuove mete da raggiungere.

Intanto le cinque candeline si sono spente e festeggiate con un intermezzo di muffin, prosecco e ciliegie, con il libro che raccoglie fotografie e momenti, con chiacchiere, con artisti, attori, politici, insegnanti, ex insegnanti, direttrici, impiegati, blogger, poeti, editori, appassionati, matti e tanta altra umanità. In altri posti della città si festeggiava la fine della scuola, lì la fine di un ciclo!

Grazie Dire Poesia, grazie a tutti per aver riempito la nostra vita di POESIA…. ADESSO POSSIAMO DIRE POESIA!!!!!

Dire Poesia

Stefano Strazzabosco

 

Le attrici con Igi Meggiorin

 

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L'officina era piena

 

Memoria del Futuro dire poesia a Vicenza (2009 - 2013)
Memoria del Futuro dire poesia a Vicenza (2009 – 2013)

Cinque anni scanditi dalle poesie

Anche quest’edizione di Dire Poesia è giunta alla conclusione, con un appuntamento speciale!

Verrà presentato un libro che è la raccolta delle poesie e dei momenti più belli di cinque anni intensi e importanti. In questo viaggio indietro nel tempo ci accompagneranno le attrici Valentina Brusaferro e Martina Pittarello.

Il volume sarà in vendita ad un prezzo simbolico, nella speranza di avere un sesto anno con Dire Poesia!

L’appuntamento è per venerdì 7 giugno alle ore 21 nel luogo in cui le preziose e ambitissime plaquette sono stampate, L’Officina Arte Contemporanea, di Contrà Carpagnon!

José María Micó + Jazz = Dire Poesia

E siamo giunto quasi al traguardo di quest’edizione di Dire Poesia che oggi ha un gemellaggio con Vicenza Jazz. Il protagonista del sabato a Palazzo Leoni Montanari è il poeta spagnolo…si offenderà visto che è catalano… José María Micó.

Nato a Barcellona è professore ordinario di Letteratura spagnola all’Università Pompeu Fabra  dove dirige il Master in Creazione Letteraria. Ha curato varie edizioni di classici spagnoli del Cinque e Seicento, scritto studi filologici e saggi letterari. Si occupa di traduzione di poesia catalana e italiana. Il suo attuale campo di studi è la traduzione spagnola della Divina Commedia. Durante l’appuntamento poetico ci sarà anche un’incursione musicale di Vicenza Jazz con Massimo Barbiero, fondatore dei progetti jazz Enter Ellen, Odwalla e Water Dreams, oltre che essere considerato uno dei migliori batteristi italiani, Marcella Carboni, arpista di Cagliari si dedica al jazz, anche se ha prestato la sua dolce musica a progetti cinematografici e televisivi. Maurizio Brunod è invece un chitarrista e compositore che spazia dal rock al jazz, musica classica e world music.

Dire Poesia sarà a Palazzo Leoni Montanari alle ore 19! Ingresso libero

La notte dei Musei…VICENZA PRONTA!

Il 18 maggio non c’è proprio possibilità di dormire per i vicentini e non solo! Oltre che gli eventi finali di Vicenza Jazz avrà luogo anche la notte europea dei musei che coinvolgerà tutta la città!

Dalle 21 alle 24 con ingresso libero e con diverse iniziative ci saranno le seguenti proposte, vediamole nel dettaglio!

Palazzo Chiericati: alle ore 21, 22 e 23 le visite guidate alla mostra Cinque secoli di volti. Una società e la sua immagine nei capolavori di Palazzo Chiericati (che tra l’altro domani 19 maggio dovrebbe chiudere).

A Monte Berico al Museo del Risorgimento e della Resistenza alle ore 21 e alle 22, visite guidate con approfondimenti sul Risorgimento vicentino a cura di Ardea.

Museo Naturalistico Archeologico alle ore 21.15 e alle 22 il laboratorio didattico espressivo Intrecci del passato e la moda del mondo romano a cura di Ardea, Studio D, Biosphaera, I Berici (iscrizione obbligatoria al numero 0444 222815). La proiezione Asini e scienziati – una avventura nel cuore della Lessinia della durata di 40′ alle ore 21.15. Alle 22 il documentario Punta Lioy – la “riscoperta” di una cima dedicata al nostro illustre concittadino – storie di alpinismo e di trekking 1890 – 2012.

Al Museo della Scienza e della Tecnica “A.Rossi”, il museo dell’Istituto Rossi, con ingresso da Via Muttoni, 13.

Aperto anche al Museo Storico Naturalistico del Seminario Vescovile è invece prevista la visita alle collezioni scientifiche.

Al Museo Diocesano, alle ore 21 filmato del rito e laboratorio emozionale condotto da Theama Teatro di Vicenza, è un’attività a pagamento con biglietto ridotto e prenotazione al 0444 226400. Alle ore 21!

Il Palladio Museum, sarà aperto con ingresso libero, non sono previsti appuntamenti speciali.

La lunga giornata di noi plm girls a Palazzo Leoni Montanari comincia alle 19 con Dire Poesia (ma ne parlo meglio nel post dedicato), concentriamoci sulla nostra lunga serata. Ingresso gratuito! Visite guidate al Palazzo e alle collezioni permanenti alle ore 20.45, 21.45 e 22.45. Itinerari didattici alle 21.45 e alle 22.15 intitolato Angelo di fuoco, un itinerario tematico creativo alla scoperta dell’icona dell’Arcangelo Michele conduttore delle sfere celesti, conservata in deposito e a cura di Agata Keran. Alle ore 22.30 inizia invece il concerto del Perry’s Trio, composto da Riccardo Pettinà, piano; Lorenzo Guarda, basso, Marco Soldà, batteria e in collaborazione di Vicenza Jazz

Una grande serata…ci dovranno raccogliere con un cucchiaino!!!!!!

Dire Poesia ha parlato veneto …ma alcuni avranno sentito?

Ieri pomeriggio cambio di location per un Dire Poesia in salsa veneta, ma con qualche problema tecnico. Palazzo Chiericati, palazzo palladiano, e un ingresso si scenografico ma evidentemente poco adatto a conferenze. Saggiamente ho scelto la prima fila, ma le persone sedute parecchio dietro hanno fatto sentire il loro disappunto e tra l’imbarazzo di un evidente problema acustico, l’incontro riprende. I relatori saranno però costretti a declamare e condividere in posizioni piuttosto scomode.

I due scrittori e poeti così lontani geograficamente, la provincia di Treviso e quella di Rovigo, sono accumunati da moltissimi esperienze, una su tutte la conoscenza diretta e amichevole con Andrea Zanzotto. Altro importante punto di contatto i temi che toccano con le loro poesie e scritti.

Luciano Cecchinel e Marco Munaro parlano della loro storia che è anche la loro memoria, il paesaggio che amano, hanno amato e percorso, la lingua fatta di dialetti.

Marco Munaro vive in un paese del rodigino che è in un territorio che è tra Emilia e Lombardia vissuto da molteplici tradizioni e dialetti. Ma anche il territorio dei Colli Euganei vicini nel sangue paterno. È un poeta delicato ma che possiede l’energia di un imprenditore che manda avanti una vera e propria fabbrica di poesia.

Luciano Cecchinel mi ha colpito per la timidezza visibile nello sguardo sfuggente che denota un carattere timido e riservato e che lascia alla parola poetica la sua anima e la sua grinta. Tante le sue memorie quanto i luoghi. L’America paese d’adozione della madre. I monti che circondano il suo paese e che hanno visto il padre protagonista durante la Resistenza. Gli affetti che non sono solo quelli strettamente familiari ma l’affermazione che lo lega a tutte quelle persone che sono morte per un un SENSO DI COERENZA. La lingua che è la scelta di un mondo, non solo veneto ma anche quello emiliano che Luciano ha conosciuto attraverso le imprecazioni del nonno materno, oppure l’italiano che in quell’America lontana era lingua di tutti e di nessuno, in realtà sconosciuta e differenziata nei dialetti regionali.

Se negli occhi di Cecchinel i mondo si muovevano creando i solchi della memoria in Munaro le sue nani tracciano ponti di libri ma entrambi gettano i semi della conoscenza

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