Gli sguardi degli artisti che hanno vissuto la città

Nuova mostra per lo Spazio D di De Munari Servizi per l’arte, che dopo aver ospitato la mostra di Arci Persano, propone una bella collettiva in cui saranno raccolte le opere dei maggiori artisti che hanno lavorato in città tra Ottocento e Novecento.

Un bel ripassa di storia dell’arte che sarà possibile vedere tra il 31 ottobre e il 23 novembre nello spazio di via San Francesco Vecchio.

I pittori rappresentati sono: Ubaldo Oppi, Neri Pozza, Ina Barbieri, Otello De Maria, Mario Mirko Vucetich, Cia Salviati, Emma Ciardi, Carlo Potente, Ceramiche Trevir, Nerina Noro, Francesco Noro, Ugo Pozza, Andrea Parini, Gueri da Santomio, Ernesto Lomazzi, Nereo Quagliato, Romano Lotto, Mina Anselmi, Minozzi Eraclio.

La mostra realizzata con il Patrocinio del Comune di Vicenza verrà inaugurata venerdì 31 ottobre alle ore 19.

Tra gli eventi collaterali alla mostra quello di sabato 15 novembre che vi ricorderò alla vigilia dell’evento.

mostra sguardi

Annunci

Fogli di Persano

Il 10 ottobre apre a Vicenza la nuova personale dell’artista tarantvicentino, Arcangelo “Arci” Persano.

La mostra, la seconda personale realizzata all’interno della Galleria di Spazio D di Francesca De Munari, in Contrà San Francesco Vecchio, naturalmente a Vicenza.

La mostra dal titolo Fogli al vento, inaugura venerdì 10 ottobre alle ore 18 e sarà visitabile fino al 24 ottobre con i seguenti orari: dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.45. Con la promessa che anche questa volta Arcangelo vi stupirà!

La presentazione a cura di Francesca De Munari.

persano

Faccio i capricci

Francesca De Munari e Spazio D presentano sabato 7 giugno la nuova esposizione. L’artista Nadia Sartori presenta Capriccio. Il mondo a modo mio, in cui si diverte a dare interpretazioni personali del mondo che la circonda. Del resto non era quello che facevano anche coloro che il capriccio lo hanno introdotto nel mondo dell’arte?!

Sabato 7 giugno alle ore 18 in Contrà Vescovado 13 con ingresso libero. 

10314031_757612244278688_7481744587867825366_n

One day… always

Il giorno della donna è passato, ma quello che non deve tramontare, come il sole di ogni giorno, è la voglia di rendere ogni giorno speciale per le donne, per noi donne.

Francesca De Munari e la sua galleria propongono un evento sull’evento. Infatti l’8 marzo appena passato, presso il Totem Gallery di Vicenza, è stato proposto un evento che ha visto coniugare un dj e la concept artist Rosanna Granconato, con il progetto artistico Bahaus Manifesto.

Il progetto si rivolge in particolare ai giovani, dal nome della famosa scuola di Weimar, per realizzare una serata di arte, istallazioni e performance e le persone che sono andate al Totem Gallery per ballare e divertirsi, hanno anche avuto l’occasione di prendere parte, attivamente, ad un’istallazione artistica, scegliendo di diventare parte dell’opera di Rosanna Granconato attraverso il clic della macchina fotografica.

Per vedere quello che è stato fatto bisogna aspettare solo domani, quando da Spazio D (Via San Francesco Vecchio 20), saranno esposti i risultati. Dal 13 al 22 marzo One day … always. I supporti saranno giacche jeans che diventano la tela in cui saranno applicate gioielli, lamine, tutto quello che serve per la decorazione.

rosanna granconato

 

Nerina, una donna per la festa in giallo

Sabato 8 marzo si celebra il giorno della donna, una festa per ricordare una volta di più, quanto noi siamo necessarie per la società, anche solo perché possiamo donare la vita!

Una festa amata e odiata da molte donne, ma possiamo decidere di renderla meno sterile e di non fermarci al dono della mimosa! Francesca De Munari nel suo spazio nel cuore di Vicenza, ci ricorda di una donna speciale per la città Nerina Noro, artista che per alcuni anni è stata accantonata! Francesca da qualche tempo ha avuto l’onore e il compito di rendercela più familiare, facendoci conoscere un’artista a tutto tondo, subissata nel corso degli anni dai colleghi uomini!

Alle ore 18 di Sabato 8 marzo potrete conoscerla anche attraverso i suoi versi, che i partecipanti (anche gli uomini perché no), potendo scegliere voi stessi un verso! L’evento proseguirà anche la Domenica, ma sappiate che potrete far visite alle donne di Spazio D anche nei giorni successivi!

Da Spazio D Via San Francesco Vecchio 9.

1098201_708604449179468_693707030_n

 

Ocio al vicentino

Da ormai una settimana abbondante è in svolgimento da De Munari Servizi per l’arte, quindi nell’attiguo spazio D, la mostra curata da Francesca De Munari Sguardi Vicentini.

Una mostra antologica che comprende un vasto corpus di opere e di nomi. Sfido i vicentini a scoprirli tutti, a ricordare persone che hanno vissuto una vita in città, che attraverso i loro pennelli o semplicemente le loro mani hanno modellato i volti, magari sconosciuti, che ha ispirato il loro lavoro. Ha immortalato scorci che ci riempiono di orgoglio e che ci fanno riflettere che tutto sommato abitiamo in una bella città. Un vasto lavoro che potrebbe diventare quasi infinito, come testimonia la stessa curatrice, la quale ci racconta della “gara” fatta da tutti nell’aiutare la preparazione della mostra, pezzi che sono di privati e che lo rimarranno, ma che non vogliono essere trascurati e fare bella mostra in sala!

Dopo una prima visita, sempre piacevolissima, è necessario tornare per sedimentare, ma anche per prendere qualche appunto! Olio, incisioni, oggetti in ceramica! Ad ogni foto un nome, possibilmente e naturalmente nel sito della galleria clic, trovate tutte le informazioni e gli orari. Proviamo a vedere:

IMG_1225

Come possiamo vedere, l’attenzione al dettaglio e gli accostamenti, qui possiamo ammirare gli oli di Angelo Pavan , artista che Vicenza ha forse dimenticato presto per essersi poi trasferito a Venezia. Della sua nuova città ha immortalato una delle moltissime vie fatte di acqua, mentre accanto una paesaggio di un paese montano, in cui la matericità del colore contribuisce a creare un’effetto di pietra. Sulla mensola invece il Vaso di Tarcisio Tosin, vivace ceramista che crea oltre che questi vasi, anche vivaci bamboline di ceramica! Accanto le collane di Otello De Maria, quasi da scartare e da masticare.

Francesco Noro

Francesco Noro

Andando ancora avanti nella nostra rassegna di pittori vicentini, incontriamo Francesco Noro, pittore considerato dalla figlia più come decoratore e di cui è esposto anche quello che per mano della figlia è diventato un dittico. Il soggetto non è chiaro, Nerina voleva dividere il lungo dipinto per donarlo a diverse persone, individuando due gruppi e sacrificando quella che sembra una colomba. Forse il soggetto si basa si Eros e Anteros, ovvero l’amore corrisposto. Il piccolo Eros senza la vicinanza con il fratello Anteros non poteva crescere e ogni qualvolta si allontanava, Eros ritornava piccolo. Ma potrebbe essere anche qualche altra allegoria. Lo stile si fa divisionista, forse fu influenzato da questo stile durante il soggiorno in Svizzera, nel 1908 nasceva la figlia Nerina. Troviamo anche altre opere dell’artista  e un oggetto prezioso e affascinante, la tavolozza di colore che Francesco e Nerina hanno utilizzato.

Ubaldo Oppi

Ubaldo Oppi

Ubaldo Oppi, non vicentino di nascita, ma incredibilmente ha scelto Vicenza come sua città di residenza, al Museo Civico di Palazzo Chiericati è conservato il celebre quadro I Chirurghi, ultimamente in viaggio in lungo e in largo per farsi ammirare in numerose esposizioni, emblema del Realismo Magico. Il disegno che rappresenta l’ultima cena dell’alpino è stato esposto anche nella retrospettiva dedicata all’artista nel 1969, è un’opera in inchiostro su acquerello. Mentre il dipinto rappresenta la Valle di Cadore e risale al 1927.

Otello De Maria - Gino Tossuto

Subito dopo troviamo un duo di artisti che collaboravano: De Maria e Gino Tossuto, un artista che ci ha lasciato una produzione limitata a causa di una morte precoce. I due pittori collaboravano, Tossuto producendo le ceramiche e De Maria dipingendole.
Otello De Maria - Tarcisio Tosin

Ancora De Maria con la tela del 1950 che raffigura la Valletta del Silenzio, il cipresso anche se mutato nel corso di questi ultimi 60 anni, mantiene il suo posto sulla collina con una visuale privilegiata. Accanto …

IMG_1235

… la bambolina dal sapore bucolico di Tarcisio Tosin. Questa è del 1950, ma realizzata su un modello di quasi dieci anni prima, ancora oggi, del resto, circolano riproduzioni di queste bambole con gli stampi originali.

Enrico Mitrovich - Girolamo Dalla Guarda

Volgendo un attimo gli occhi al cielo, due opere di artisti che potremmo incontrare per le strade della città, Enrico Mitrovich e Girolamo Dalla Guarda. Opere irriverenti e non tradizionali, Enrico ci pone in faccia la nuova religione del secolo, l’indifferenza e l’omertà nei confronti nei confronti del prossimo. Attraverso dei packman fantasmi che ci guardano come spesso ci guardano le persone, senza convinzione. Girolamo Dalla Guarda invece ci “aggredisce” con un colore violento e sanguigno.

Giorgio Scalco

Giorgio Scalco, pittore scledense che attualmente vive a Roma. Un pittore dalla raffinata pittura che si è formato anche in America e Russia. I suoi paesaggi sono silenziosi e vibranti. Il vuoto non è per mancanza di contenuti ma per svuotamento dei pensieri.

Tarcisio Tosin

Abbianati ad altri bambinetti di Tosin che fanno riscoprire il gusto dell’infanzia, forse troppo breve. E se da un lato abbiamo lo sciatore, dall’altro una discesa spericolata!
Otello De Maria

Otello De Maria alle prese con la ritrattistica, pittore molto ricercato dalla buona società cittadina che se lo contendeva  per farsi realizzare il ritratto. Che dire è un dipinto che esprime solo eleganza, una bella e cortese donna che non si permette di guardare frontalmente ma offre il suo profilo migliore.

Otello De Maria Su questa parete troviamo invece un dipinto non firmato e che viene esposto per la prima volta in questa occasione, la coppia di bambini dagli abiti inconfondibilmente anni ’40, sicuramente di De Maria per la figura femminile riconosciamo la bimba mesta, di altre opere. Accanto si vedono parzialmente alcune opere di Francesco Noro, in una di questa, la ragazza vestita in azzurro è quasi certamente Nerina, almeno sulla base delle fotografie riportate nel catalogo e che io e Francesca abbiamo sfogliato.

IMG_1248
Cambio di parete per osservare altri due pittori a confronto. Neri Pozza con una punta secca (possiamo qui osservare il secondo stato), incide una veduta dei colli Berici con i monti degradanti nella pianura, che si fa vedere in una scacchiera di coltivazioni. Sotto un bel dipinto di Miraldo Beghini che con una tecnica che accomuna il figurativo e l’astratto, immortala il lago di Fimon, il blu così profondo dello specchio d’acqua e la materia grassa.

Neri Pozza
Altre incisioni di Neri Pozza, con gli inconfondibili tetti di Vicenza nella sua tipica alternanza di neri e di bianchi che mi danno la sensazione di vedere la città sotto la pioggia autunnale. Angelo Colla, l’editore, ha gentilmente partecipato alla collettiva mettendo a disposizione opere della sua collezione. Presenti in mostra anche collage che ripropone il tema della città.

IMG_1250
Salendo le scale ancora Neri Pozza

Giovanni Turria
E sul soppalco incontriamo un artista contemporaneo, Giovanni Turria che rappresenta in questa incisione la sua musa, Stefania …
Sotto trovate ancora lavori di Miraldo Beghini, alle prese con incisioni astratte e omaggi, come quello a Morandi!
Miraldo Beghini

Miraldo Beghini

 

Omaggio a Morandi
Omaggio a Morandi

 

Gueri da Santomio e Otello De Maria
Due ritratti a confronto, Gueri da Santomio con un ritratto virile, in cui la superficie pittorica è più liquida ed è soggetta a maggiori giochi di luce. Accanto un ritratto di Otello De Maria, che si avvicina a quello visto sotto, non solo per il mondo realistico di ritrarre la donna, ponendola davanti a una tenda verde di cui si riconoscono le falde, la somiglianza delle donne, infatti entrambi hanno comune proprietario e quindi famiglia.

Gueri da Santomio
Ho fatto un piccolo salto giù, e vi mostro altri dipinti di Gueri da Santomio, tra questi quelli riconoscibilissimi è quello che raffigura un angolo molto noto della città, la Loggia del Capitaniato, in una visuale che unisce due dei più importati monumenti palladiani. Gli altri scorci sono più propriamente montani, con le viuzze di ciottoli, la via invasa dalla vita e dal lavoro.

Nereo Quagliato
Assolutamente da non dimenticare la bellissima testa femminile di Nereo Quagliato, artista scomparso i prematuramente. Un ritratto tenero e dallo sguardo languido.

Miraldo Beghini
Ancora una volta, l’artista ci parla di Veneto, di quella campagna modellata sulle esigenze dello sfruttamento della terra, senza rinunciare ad una adeguata residenza, come nel dipinto analizzato in precedenza anche qui l’astratto concede qualcosa al figurativo e viceversa.

 

Otello De Maria
Tornando giù, continuiamo la nostra scoperta con Otello De Maria, un artista che è molto presente e non solo sotto forma di lavori. Ma anche per essere stato il maestro di una generazione di aspiranti e giovani pittori. Qui vediamo un oggetto strano e quasi inquietante che dimostra il potere della cultura cattolica nella Vicenza degli anni ’60, una città cattolicissima del resto! Il rosario in ceramica verniciato con smalti e ossidi esaspera e ingigantisce il tradizionale rosario, difficile da sgranare, difficile da indossare, abbinato ad una statuina di vescovo senza volto.

Nerina Noro

Nerina Noro
Una menzione speciale all’unica donna che ha trovato il suo habitat proprio presso lo spazio De Munari. Una donna in mezzo a tanti uomini, ma non fatevi contagiare dall’immagine di Nerina con foulard in testa e un po’ appesantita dall’età! È una donna artista, che deve al padre più di quello che vorrebbe ammettere, una donna dotata da un’imagerie incredibile e ricca di riferimenti, una donna che ha amato figli amanti e lo esprime nei suoi dipinti come nelle incisioni. Il mondo delle farfalle che il segno inciso trasporta fuori dalla scatola in cui il figlio Fausto le aveva rinchiuse, proposte in dialogo con le farfalle di Neri Pozza che assumono la forma grafica di una X! I soffici ventagli che solo a guardarli mi fanno il solletico, i suoi mondi popolati di esseri incantati e idee politiche fanno del mondo di Nerina un mondo ricco e da scoprire.

Tarcisio Tosin
In mezzo a tante farfalle ecco l’abbinamento perfetto di un vaso stupendo, che con tutte quelle coccinelle deve portare fortuna per forza.

Nerina Noro

Nerina Noro

Nerina Noro
Questa è solo una parte di quello che fino al 28 novembre potrete vedere e vi lascio con un’avvertenza per la visione della mostra: avere calma, i pezzi sono molti e visto che non sappiamo esattamente quando le rivedremo tutte assieme, sarebbe giusto dedicargli un po’ di tempo.
Pomeriggio alle ore 17 presso lo Spazio D, il Prof. Menato terrà un incontro per farvi entrare nel mondo artistico vicentino.

 

Rendere l’arte abitabile: ArTchitettura

Ieri visita alla mostra in programma da Francesca De Munari Servizi per l’Arte, che tutti voi potrete vedere fino a sabato 9 novembre.

La mostra ArTchitettura vede protagonisti il duo creato da Andrea Burroni e Filippo Coltro.

Il primo bibliofilo, collezionista, critico d’arte, interior designer, sono questi le molteplici attività di una personalità come Andrea Burroni che dopo la conoscenza con l’amico architetto Filippo Coltro, hanno unito le forze per partire dall’arte contemporanea alla creazione di pura architettura. Il loro sodalizio arriva talmente a fondersi che arrivano a creare così un vero e proprio manifesto, il quale recita:

NOI:

ANDREA BURRONI ARTISTA E FILIPPO COLTRO ARCHITETTO

ROVESCIAMO CON ARTCHITETTURA

IL CANONICO ORDINE:

CONTENITORE -ARCHITETTURA

CONTENUTO -ARTE

FACENDO ARCHITETTURA

DA OPERE D’ARTE

Naturalmente Andrea e Filippo sono i primi che hanno sottoscritto tale intento,  ma ovviamente sono ben accetti nuovi adepti, quindi coloro che si riconoscono in questi concetti. Nell’introduzione si  fa anche un excursus della storia dell’architettura evidenziando lo stretto rapporto che le due discipline, un rapporto che inizia già in età antica.

La mostra comprende bozzetti, rendering e risproduzioni in scala 1:1. E nel catalogo disponibile in mostra il loro metodo di lavoro si comprende perfettamente. Andrea Burroni realizza all’interno di una struttura geometrica, un disegno che sulla carta restituisce le ispirazioni dell’artista, il secondo passo consiste nell’utilizzare le forme per la creazione di singoli elementi, come ad esempio la porta, ma la ricerca continua fino ad arrivare a progettare un intero edificio. Le ispirazioni nel lavoro di Burroni sono tantissime, da un intero continente come in America (2013), ma anche la natura e i suoi elementi, come Margherita (2013), l’Aurora e le figure di fantasia come Capitano Nemo, ma non mancano concetti più astratti come Illusione.

Le forme negli occhi di una profana come me, li avvicinano a criteri di interior design tipici degli anni ’80, sul modello di una casa a Miami Beach con tanto di surfista con occhiali a specchio.

Ma l’arte di Andrea Burroni non è solo questo. In mostra una produzione fatta di disegni e stampe che ci fanno entrare in un vortice di immagini surreali e in cui compie un progetto di arte totale grazie alle cornici che sono la sintesi e arricchimento del lavoro. Poesie in forma di arte, dedicate alle persone speciali come la zia Nene, complice nelle creazioni delle opere. Andrea metteva su carta i sogni della zia, facendo entrare nel mondo onirico, il più surreale che ci possa essere e ci riallacciamo così ad una frase presente in mostra

Se puoi sognarlo puoi farlo W. Disney.

IMG_0612

IMG_0613

IMG_0614

IMG_0615

IMG_0637

IMG_0638

IMG_0639

IMG_0640

IMG_0640

IMG_0641

Con l’occasione vi segnalo il finissaggi della mostra in programma il 9 novembre dalle ore 18 L’evoluzione di un artista: Andrea Burroni dalle opere degli anni ’70 ad ArTchitettura con l’architetto Filippo Coltro. 

Vedere lo spazio: Mario Longhi

Dopo la pittura e i galli di Arci Persano, è tempo di una nuova mostra presso lo Spazio D di De Munari Servizi per l’Arte!

Il prossimo protagonista, sarà il pittore Mario Longhi, con la mostra intitolata Lo spazio visto da Mario Longhi, pittore che ha appreso la tecnica pittorica negli anni ’70, partecipando a vari concorsi che gli consentirono subito di confrontarsi con gli altri pittori del momento. Successivamente cominciò la frequentazioni di pittori illustri, come Piero Franceshetti, assieme a lui fondò un’associazione culturale con il naturale scopo di proporsi ad un pubblico vasto e di cimentarsi con i temi più attuali.

Inoltre si forma presso la Scuola Internazionale di Grafica di Venezia. Anche negli anni successivi partecipa a nuovi concorsi cimentandosi anche con le tecniche apprese presso la Scuola veneziana.

La mostra verrà inaugurata giovedì 3 ottobre alle ore 18, presso lo Spazio D di Contrà San Francesco Vecchio n. 9. La mostra sarà visibile fino al 16 ottobre.

Di seguito gli orari: lunedì mattina chiuso e nel pomeriggio dalle 15.45 – 19.45; da martedì a domenica 9.45 – 13/ 15.45-19.45. 

La casa del gallo

Nuovo evento, ma ufficialmente il primo per il nuovo spazio D di De Munari Servizi per l’Arte, che ieri apriva con il re “gallo” di Vicenza, mia vecchia (non nel senso che potremmo normalmente attribuirgli) conoscenza!

La città è sottosopra oggi, apre la mostra anzi le mostre dedicate all’architettura, la pagliacciata della Rua… insomma una volta tanto una città in fermento, gli ultimi momenti d’estate!

Una volta entrata nel nuovo spazio, speriamo centro di un nuovo modo di vivere l’arte in città, mi sembra di essere proprio entrata in una casa, Francesca De Munari, ha deciso di inserire l’opera di Persano in un ambiente domestico! Con la sensazione di entrare in un luogo in cui tutto ruota attorno al re del pollaio. Allora la sensazione è proprio quella di un voyeur, quadri che raramente sono realizzati sulla nobile materia della tela ma più spesso materiali di recupero, dai vecchi manifesti, le vaschette e tutto quello che capita! Ma questi materiali che parlano di riuso, sono nobilitati dalle cornici, nonché dalle suppellettili e dai mobili che creano l’ambientazione, quella di un amante della natura e della fauna che la vive, dando in particolare al gallo il posto d’onore. Anche una grande coperta di jeans parla del linguaggio di Persano, come le grandi trapunte della tradizione americana, le quali tramite il tessuto e le combinazioni di taglio e di incastro, parlano di storie  lontane ma attuali, anche il linguaggio di Persano e le storie del gallo, sono pronte ad accoglierci dal freddo.

Come evidenzia la curatrice dell’esposizione, Francesca De Munari, qui i galli si esprimono da soli, e da soli si mostrano nei loro caratteri spesso impertinenti, nelle loro attività frenetiche. Come escono queste figure? Persano non lo sa, pensa che pulendo semplicemente il pennello escono le loro corone e i loro becchi. Ma a una domanda non risponde davvero mai! Se si domanda il perché è stato scelto questo soggetto, naturalmente non risponde! A noi quindi le interpretazioni se vere o meno, pazienza. Intanto Persano ha cantato!

L’esposizione rimarrà in programma fino al 21 settembre con i seguenti orari: da martedì a sabato dalle 9.45 alle 13 e dalle 16 alle 19.45, domenica dalle 10 alle 12 e lunedì dalle 16 alle 19.45. I lavori sono in vendita!

IMG_8915

IMG_8916

IMG_8917

IMG_8922

IMG_8923

IMG_8924

 

Aracangelo "Arci" Persano e Francesca De Munari durante la presentazione
Aracangelo “Arci” Persano e Francesca De Munari durante la presentazione

 

Tris di donne

Appuntamento con tre donne da De Munari Servizi per l’Arte, che presenta una mostra dedicata a tre donne, con l’occasione sarà presentato il nuovo spazio eventi!

Le protagoniste sono Luisa Rossi, Maria Berica Buzzacarini, che sia di Vicenza? A parte gli scherzi, la pittrice è stata allieva di Otello De Maria, oltre che formarsi presso l’Accademia di Venezia e Strasburgo, la luce è il suo campo di ricerca, inteso in senso fisico e metafisico. Maria Cristina Barbon, che si esprime invece con la scultura, trevigiana e lascia la materia grezza e riducendo la gamma cromatica, tra il colore della creta e un tocco di bianco!

La mostra della durata di un mese sarà visibile negli orari di negozio! Ingresso libero, inaugurazione domani sabato 11 alle ore 18!