Arte formato merendina

Quello che decreta la differenza tra un artista e una persona che non sa invece fare una O con il bicchiere, è saper vedere in un qualsiasi oggetto qualcosa di diverso! Quello che per me sono degli anonimi contenitori di merendine, plum cake ecc…, che generalmente non vedo l’ora di gettare, ovviamente nella carta, per gli artisti chiamati a raccolta invece da Spazio Nadir per la mostra Plum Shake, queste stesse scatole sono molto di più!

Tanti artisti  hanno aperto le scatole, svuotato il contenuto, pronto a essere trasformato in qualcosa di nuovo, ed ecco che ognuno con il loro inconfondibile stile, hanno creato dei piccoli capolavori da collezionare!

Non avendo un preferito ve li illustro tutti, cominciando dalle prime che troverete varcando la porta di SpazioNadir.

Greta Bestelli, ha deciso di istoriare le tre scatole con il suo inconfondibile tratto a penna, scegliendo, un motivo che i porta direttamente nell’abisso dei mari, fiori marini, dai petali fluttuanti che potrebbero diventare il pasto di un’anguilla gigante, certo che con i denti che si ritrova potrebbe avere una diete più impegnativa! Al centro un momento sicuramente più surreale ci porta in un mondo in cui la spiritualità buddista sembra prevalere, tanti occhi che ci scrutano, teste sono disseminati di tanti occhietti con tanto di animali fantastici. La terza interpretazione è caratterizzata da ingranaggi e tecnologia, in un vortice sinuoso fatti di tubo.

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Greta Bestelli

Di fronte la sua compagnia d’avventure preferita, Marina Menti! Ci presenta un produzione di scatole degna de Il fantastico Mondo di Amélie, trasformando scatole in possibili oggetti, una bella girandola argentata, una scatola in cui si conservano le spine piuttosto che la rosa e una cassetta degli attrezzi a pois!

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Marina Menti

Conosco in questa occasione l’arte di  Stefano Zattera originario della provincia di Vicenza e si è formato presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia. Oltre che attraverso l’illustrazione si esprime attraverso la pittura, la scrittura, il disegno ecc.. Nella sua carriera ha esposto in moltissime occasioni che riguardano il fumetto. Collabora con la Galleria d’Arte Busellato di Asiago, con il collettivo Delirio House partecipa a numerosi progetti anche espositivi. Nei suoi tre lavori, presenta alcuni disegni della serie Funny War, che vede in due protagonista un uomo che potrebbe venire direttamente dalla campagna inglese con tanto di pipa, che sembra più divertito che spaventato da un’imminente invasione aliena. In quello centrale invece sono protagonisti una coppia che avvinghiata come se fossero al Drive-In, assistono ad uno spettacolo inquietato, lo scoppio di una bomba atomica. Della serie abituiamoci alle catastrofi.

Stefano Zattera
Stefano Zattera

HZG, abile artista,  decide di rendere un omaggio alla mostra alla quale partecipa, proponendo alcuni tipi di tipi DA PLUM SHAKE!!! Al centro campeggia, forse lui stesso, inghiottito dal plum cake… mentre ai due lati troviamo da un lato un estimatore nudo e crudo, e sdentato, mangiare troppi zuccheri… e dall’altra parte un tip a tosta, punk che però ama le merendine da mangiare in un boccone!

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HZG

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Teo Faust, mente penna e pc per la grafica di Spazio Nadir, ci propone anche la sua versione di scatola da merendine! Due beffardi teschi e che non rinunciano nemmeno al tatuaggio, si guardano intorno e in particolare il teschio tatuato fa all’altro una domanda precisa “Are you going to paint your face for calavera?” Cosa risponderà???

Teo Faust
Teo Faust

Osvaldo Casanova, propone invece un delicato sguardo ai balconi, io da buona curiosona, mi capita di curiosare nelle case degli altri, quando la sera svela delle camere con delle tende leggere e privi di privacy, diremmo in Calabria che vaju a vidiri quale furnu fuma! Ma non lo faccio per cattiveria! Insomma in queste tre scatole Osvaldo Casanova ha realizzato un micromondo, da un lato troviamo un signore anziano che in veste da camera non rinuncia a prendere un po’ di aria anche in mancanza di un giardino, magari per sfuggire alle grida della moglie che non vuole sentire l’odore di fumo in casa. Nel mezzo la casa di una donna single, fashionissima! E di cui si intravede la colorata cucina, gatta al seguito e impegnata nella cura delle piante. A fianco la versione maschile, l’appartamento di un ragazzo magari dalla vita bohémien e dall’animo romantico, che con il ciuffo al vento di gode la brezza della prima giornata primaverile!

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Osvaldo Casanova

L’illustratrice Francesca Vignaga, che ormai i lettori del blog dovrebbero conoscere bene, riesce ad infondere in questi contenitori di merendine la stessa poesia presente nelle sue opere più grandi. Poesia ma anche malinconia e un’aura un po’ dark che non disturba e conquista il mondo degli adulti, Dalle finestre escono rami, il volto incantato di una donna di rivolge al volo di una farfalla. La farfalla è sempre presente!

Francesca Vignaga
Francesca Vignaga

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Daniela Perissinotto, lascia per una volta le pagine di edizioni antiche del Decamerone, per inserire le sue donne, che sono direttamente desunte dalla stessa produzione su questi nuovi supporti. Donne maliarde e aliene, piene di occhi, che danno la vita direttamente dalla testa, con parti anche gemellari! I bimbi dalla testa umana e dal corpo di larva! Ancora una volta Daniela ci porta in un mondo onirico e fantascientifico.

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A fianco DAST, che si pone con lo stesso animo di Daniela. Con le storie dell’uomo che si trasforma sempre di più in un robot! Ma  la freddezza del metallo non corrisponde necessariamente alla mancanza di sentimenti, il cuore si può spezzare anche a loro.

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DAST

Ale Giorgini non ha certo bisogno di presentazioni se si considera tra l’altro che proprio sabato si è inaugurata una mostra che lo ha visto non solo come artista ma anche come curatore. Le tre scatole che presenta sono ispirate ad altrettanti film culto! Star Wars, che personalmente non amo molto, il Grande Lebowski, non poteva mancare il White Russian e infine Pulp Fiction. The Big Lebowski lo adoro!!!

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Ale Giorgini

David Riganelli, mi ha fatto morire dalle risate quando prima delle ultime elezioni comunali, da Spazio Nadir ha partecipato tra i candidati. Anche per lui tre scatole, per la prima ha scelto una tipica scena natalizia, un allattamento del bambino, da mettere tra le icone del museo in cui lavoro. Una Madonna litta con tanto di San Giuseppe. Le altre due sono rappresentazioni picassiane di un uomo e una donna!

David Riganelli
David Riganelli

Di Margò, io vedo solo una scatola. Da quello che vedo la scatola che ha realizzato è caratterizzato da un tratto essenziale che fonde una delicata tradizione giapponese, il nero prevalente lascia raramente lo spazio a qualche tratto rosso.

Margò
Margò

Elia Nascimben, penso sia lui il ragazzo molto giovane creatore di altre tre confezioni. Un giovane talento, che ha decido di disegnare all’interno della scatola. La fantasia è la cifra principale di queste tre scatole. Mostri degni dei più famosi cartoni manga, ragazze dallo stile inconfondibile, punk rock pensierose, ancora la tradizione giapponese con la lotta di un samurai contro un serpente/drago.

Elia Nascimben
Elia Nascimben

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Ale Pop, con le sue ragazzine cattive e dispettose, tra bambole e bambine sono molte attuali e vivono in un modo pieno di dispetti e di mostri robotizzati. Anche Ale Pop può vantare una notevole esperienza nel campo dell’illustrazione e della comunicazione attraverso la collaborazione con testate nazionali.

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Ale Pop

Pictolucia, con lei chiudiamo la nostra carrellata alla scoperta di come una scatola da merendine può diventare tantissimo altro. Le scatole con questa artista si trasformano in un mondo popolato da gatti e da un variopinto uccello. Animali un po’ dall’aria sorpresa, con tanto di occhi sgranati! Il gatto più grande con tanto di coda, sembra quasi uno di quei orologi da muro che ogni minuto battono la cosa!

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Pictolucia

Le opere saranno da Nadir fino all’Epifania per acquistarle e fare un gesto di amore verso gli altri.

Italienische Kunst von Nadir

Come molte altre lingue ignoro il tedesco, ma non potevo che intitolare un post in puro stile germanico, perché proprio ieri una doppia coincidenza con la Germania! Non solo è stata inaugurata questa collettiva che riporta a casa gli artisti italiani che hanno partecipato alla Notte dell’Arte, ma oggi, per una manciata di giorni dal nord della Germania sono arrivati amici, che non vedevamo da tempo! Quindi Wilkommen züruck e se il mio piccolo omaggio nel vostro idioma riporta qualche errore, sempre colpa di Google Traslate!

La serata da Spazio Nadir si è svolta nel migliore dei modi, tanta gente, persone che non vedevo da tempo e naturalmente arte! Ma sono loro i protagonisti quindi conosciamoli meglio!

La prima che incontriamo varcando la porta di Nadir è Daniela Perissinotto che presenta una serie di illustrazioni ispirate al Decamerone, Alfa e Omega, la celebre opera di Boccaccio, pietra miliare della letteratura del XIV secolo che attraverso le “innocenti” storie dei quattordici giovani protagonisti parlano di temi anche piccanti, sullo sfondo dell’edizione del 1930 Daniela prende spunto dai numerosi temi del libro, la peste nera, amore e donne, per inserire elementi anche a volte dissonanti oppure collegati al tema del testo sottostante. Da tempo conosco i lavori di Daniela e quindi anche la sua ricca inventiva, legata al mondo del fantastico, con donne quasi aliene ma che concedono e rendono visibile la parte più umana, talmente umana che gli umani stessi non lo possiedono: il cuore!

Più avanti troviamo Remigio Fabris con uno smalto su tela dal titolo L’importanza del deglutire, un lavoro che si pone a metà strada tra dipinto e fotografia, sicuramente grazie al tratto grafico e al taglio che dona alla scena anzi al frammento di scena che ci propone! I riferimenti sono senza dubbio nella cronaca nera, unico colore conosciuto attraverso le pagine dei giornali o i canali televisivi, ponendoci di fronte a una violenza ma anche ad un gioco erotico…che sicuramente in me fa nascere la necessità di deglutire!

Timoteo Frammartino ci porta in un luogo intimo la camera da letto! Un tratto di china, acrilico e matita su carta ed ecco qua La camera ardente delle velleità. La camera caratterizzata da un tratto sicuro, minuzioso e pulito, riesce a fornire la visione contemporanea di un interno fiammingo, sei in un quadro con i coniugi Arnolfini nei simboli sparsi per una stanza ci aiutano a comprendere i principi di fedeltà coniugale, parimenti in questo disegno possiamo vedere appunto la tomba delle velleità dei giovani della società contemporanea. Ma non è una semplice camera di un giovane qualsiasi, è pieno di spunti interessanti e colti, come la bellissima Salomè tratta dalle figure sinuose di Aubrey Beardsley, immagine della sensualità di una femme fatale maliarda. Inoltre mescolato ai simboli della quotidianità e con un disordine tipicamente maschile, un coniglio, riferimento dureriano. Nel Rinascimento il morbido animale diventa simbolo di lascivia e voluttà. Ma naturalmente i significato sono molteplici.

Annamaria Targher, con un Galletto realizzata con tecnica mista su carta, pastello grasso, stoffa e filo. E presente alla serata il Re Gallo di Vicenza, Arci Persano. Il galletto realizzato da Annamaria è fiero e autoreferenziale acuita dall’uso di oggetti conosciuti che di impongono nella visione totale, aiutandoci pertanto a scovare elementi su elementi!

Andando avanti nella nostra carrellata di artisti freschi dei monti tedeschi troviamo Giacomo Modolo con una tecnica mista su tela intitolata  … i documenti svelti. Un lavoro che sa di Germania per uno stile retrò un po’ per il colore espressionista che si fa liquido. E’ rappresentato il doganiere nella sua veste più turpe e beffarda. Approfittando del loro ruolo per abusarne… mai così attuale!

Enrico Delle Carbonare  propone un omaggio a un mito della musica con Miles Davis, in acrilico e olio su tavola. Esprime uno stile metropolitano in cui il volto dell’idolo musicale esce fuori evidenziano i tratti duri e pensierosi trasfigurando anche i reali tratti del protagonista!

Mirta Caccaro propone due incisioni che esprimono l’aderenza dell’artista alla natura! Dal titolo Astratto colorato ci mostra in particolare dei cavalli, l’animale che simboleggia la libertà e l’eleganza diventa nelle incisioni un incastro di forme, che da sinuose si fanno aguzze e da aguzze sinuose in un’alternanza tra vuoto e pieno.

Pier Giacomo Galuppo presenta un’incisione  dal titolo ,Inferme vita fluttua atona nel corpo rotto, opera complessa che è parte di un filone chiamato carne, che parte quindi dall’inconscio e dallo studio della consistenza più materiale di noi stessi. Galluppo attraverso questa incisione vuole esprimere attraverso la parte più intima del nostro corpo anche la zona in cui risiedono i nostri sentimenti, quindi la parte più preziosa e forme mai raggiungibile dal freddo ferro della lastra come del bisturi.

Ultima ma non l’ultima Michela Parise con il ritratto Mezza, olio su tela. Con un taglio particolare ed estremamente ravvicinato l’artista ci mette faccia a faccia con la quotidianità che spesso rendiamo distante. Un fermo immagine su un atto che potrebbe compiersi e che noi non vediamo, una decisione che prima o poi dovremmo prendere. Coprirci gli occhi con un fazzoletto???

La serata inizia ufficialmente con la presentazione della collettiva da parte del trio di Metamorfosi Gallery, questa volta a prendere la parola è Petra Cason, che ci spiega i km che le opere hanno fatto in questi mesi e i progetti futuri dell’Associazione Culturale. Naturalmente la parola passa al nostro ospite Nadir, che ci parla della neonata Associazione Arturo che avrà la sede da Spazio Nadir. La serata continua all’insegna della musica e delle chiacchiere.

Ricordo che la mostra è visitabile fino al 15 novembre con i seguenti orari:

mar/merc/ven. 9.30 – 19; giov. 13-22; sab. 8.30 – 18

Dalla Germania in Metamorfosi

Dalla Germania con amore, ma anche con arte. Da meno di una settimana le abbiamo lasciate a Schio nell’ambito della rassegna Ghisa Art Fusion  ed eccoci a Vicenza per un’altra iniziativa.

Lo scorso anno le tre MG girls, ovvero Elena Piazza, Angela Stefani e Petra Cason ci hanno portato alla scoperta del Bunker di Caldogno in occasione di un gemellaggio artistico internazionale, Germania, Francia e Italia legate sotto un comune denominatore l’arte, attraverso alcuni rappresentanti del luogo.

La delegazione italiana torna in città dopo l’avventura di Schorndorf in occasione della XII Kunstnacht/Notte dell’arte.

L’inaugurazione prevista per il 2 novembre alle ore 21, da Spazio Nadir. Il nostro geniale e creativo amico ospita nel suo spazio i seguenti artisti:

Mirta Caccaro, Remigio Fabris, Enrico Dalle Carbonare, Timoteo Frammartino, Giacomo Modolo, Pier Giacomo Galuppo, Michela Parise e Annamaria Targher.

Per una collettiva che non prevede solo pittura!

Naturalmente per la tradizionale ospitalità di Nadir penso che non si sbagli a portare un contributo eno-gastronomico per una granocchiata e una bevuta insieme all’arte fresca delle vallate tedesche!