HERE YOU ARE – Jennifer rosa

Il collettivo artistico Jennifer rosa, propone per tutti coloro che vogliono sperimentare attraverso la danza, una serie di tre incontri finalizzati alla restituzione pubblica.

Il nome del Workshop è Here You Are e si compone di tre incontri a cadenza quindicinale con più una restituzione pubblico. Tutto sarà realizzato presso il VOLL di Via Luca della Robbia 19 (Zona san Pio X). Il set fotografico con tanto di luci e fotocamera, mail performer eseguirà i suoi movimenti avvolto nel buio, la luce sarà improvvisa sul performer e lo costringe ad una restituzione immediata. Tra le finalità del workshop anche percorsi di improvvisazione e composizione istantanea.

Tale esperienze è pertanto rivolta a coloro che hanno un’esperienza di lavoro fisico a prescindere dall’età e dalla provenienza.

La quota di partecipazione è di 130 euro più la tessera d’iscrizione ad ARTEMIS

Le date degli incontri sono i seguenti: 26 ottobre, 9 novembre e 23 novembre dalle 10.30 alle 16.30. La restituzione pubblica il 30 novembre nel tardo pomeriggio/sera

info e iscrizioni: info@jenniferrosa.org – tel. 348 0383281

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Alberieventi

Il Voll e il Collettivo Jennifer rosa vi invitano per una gita diversa al lago! Domani alle ore 18.30 appuntamento al Lago di Fimon, subito dopo l’agriturismo di Pierina, con un percorso nella natura per la restituzione pubblica del laboratorio di ricerca performativa condotto da Chiara Bortoli.

Richiesta gentile conferma scrivendo collegatevi a http://www.artemis.it

Con Chiara Bortoli, Anna Altobello, Alessandro Bevilacqua, Micol Bortolan, Maria Bosio, Francesca Contrino, Samuela Faccin, Orietta Festa, Emma Finetti,
Enrico Gaspari, Nadine Grelet, Chiara Groppo, Patrizia Laquidara, Francesca Lega, Vasco Manea, Lucia Parisi, Rossella Pavan, Francesca Raineri, Caterina Romano,
Roberta Sartori, Emanuela Tassini, Paola Trentin, Marta Zocca, Chiara Zucchetti, Monica Zucchetti
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In caso di maltempo l’evento è rimandato a giovedì 26 giugno.

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Finissage con musica

Il nono incontro di Pagina Piegata, avverrà in occasione del finissage della mostra di Daniele Marcon in corso al Castello Inferiore di Marostica, dal titolo 1983-2013 Il viaggio.

Alle ore 17, Claudio Brunello vi aspetta con un  programma che prevede un pomeriggio tra arte e musica eperformance. Inizialmente Laura Primon, terapista della riabilitazione e poetessam dedicherà alcune parole all’artista, seguiranno le note del musicista Giuseppe Dal Bianco che interagità con la poetessa. Il Collettivo Jennifer rosa, che ormai conosciamo bene e amiamo molto, darà la loro interpretazione. La conclusione sarà a cura della cantante Katy Mancante accompagnata dai flauti di Giuseppe Dal Bianco.

Infine la parola passerà alla curatrice della mostra Sofia Marcon.

Il finissage è a ingresso libero e si concluderà con un brindisi in compagnia.

 

La trasformazione come rivolgimento

Tre cambi d’abito oggi, la mise della mattina adatta ad una triste incombenza, nuovo cambio per affrontare degnamente la montagna, nuovo cambio per arrivare in ordine da DER RUF, la sede dell’Associazione Culturale Le cinigie, che propongono un pomeriggio tra arte e danza! Anche io nel mio piccolo ho fatto una trasformazione, e ogni giorno, ognuno di noi è portato a trasformare e perdere qualcosa di sé, cambiare stato, cambiare città, cambiare lavoro, forse l’unico cambiamento che auspico in questo momento!

Io e la mia piccola squadra, siamo arrivati già a performance  iniziata, accidenti! E un muro di persone mi impediva di gustare nel modo giusto i delicati accordi corporei delle due performer, Maria Bosio e Monica Zucchetti, che accordavano attraverso la struggente musica i movimenti! I Jennifer rosa, li seguo ormai da tempo, e quello che ammiro in più è la straordinaria capacità che hanno di attrarre la mia (ma naturalmente non solo attenzione (ma naturalmente non solo), nella capacità di dare senso ai silenzi, alle attese! E spingere a vedere nell’inevitabile cambiamento d’età che tutti noi facciamo (e ci auguriamo di farlo), un valore aggiunto, esperienze ma anche coraggio nell’essere belle senza artifici!

Nella sala che ospitava la performance, sono custodite anche le opere di Rossella Pavan, protagonista dello spazio fino al 24 novembre!

L’artista ci fa scoprire lo spazio che per l’occasione si trasforma in un cabinet des sciences, ci offre il mondo di Rossella in tutto la potenza di significati che la natura ci può offrire e da cui sfuggo, spesso e volentieri! Dalle tele con la raffigurazione della rospa, raffigurata in una radiografia dettagliatissima con tutti le sue terminazioni nervose, istallazioni in cui la tela è tenuta assieme dalle forcine da parrucchiera, diventando delle voliere di volativi simpatici e comunicativi, in una saletta attigua le tenebre fanno apparire sui muri le parole di Andrej Tarkovskij, tratte da Lo specchio (1975)…lo specchio d’acqua in quale riflettersi e riflettere vicini al lago di Fimon in un rapporto simbiotico con la natura e la parte più intima dell’essere anche donna, tale intimità è espressa in particolare in una serie di opere su tela, in cui la classica visione amena, di un paesaggio di campagna con il laghetto, si pone un’intervento più personale e che ci pone a molti interrogativi. Come mi racconta Patrizia Peruffo, tra le organizzatrici della serata e membro dell’Associazione Culturale Le cinigie, Rossella Pavan è partita dalla studio del suo riflesso sull’acqua e dopo molteplici prove con fogli d’acetato e china ha riprodotto queste ombre, anzi tracce, sulla tela! Le figure si impongono per la loro sessualità, carnalità, ma all’interno contiene molteplici altre spiegazioni, riprende la posa della rospa, l’animale prevalentemente notturno, che esce maggiormente nei periodi di riproduzione, che le possono essere fatali, a causa ad esempio delle macchine. Quindi con tale figurazione assume la valenza della violenza che subiscono le donne, ma non dimenticherò che l’acqua, che sembra essere l’elemento che costituisce poi la donna riprodotta, è un elemento di purificazione, con una valenza poi di vita! Insomma dentro ad un significato una miriade di altri significati, non sempre negativi.

Ancora disseminati in mostra un modo di vedere da vicino i simboli che la nostra fantasia e la mente ci consiglia, un microscopio e i vetrini relativi che mi ricordano le tavole usate per i Test di Rorschach, una Teresa scientifica…! Ancora le rospe sono in ogni angolo ricordandoci che l’unica trasformazione che possiamo attuare è quella dentro di noi, cambiare con un po’ di fatica è possibile, speriamo solo che non lo sia per catastrofe!

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La mostra aperta fino al 24 novembre è aperta dal unedì al venerdì dalle 15.30 alle 18.30 mentre nel week-end su appuntamento. 

 

EX EVO

Domani una bella iniziativa a Villa Sesso Schiavo a Sandrigo. Infatti il collettivo Jennifer rosa aspetta numeroso il suo pubblico per una istallazione performative e video. Ideata e creato da Giuliana Urciuoli e Fiorenza Zancan.

Durante la serata

EX performance per corpo solo e video,
ideazione e performance: Giuliana Urciuoli
video: Alessandro Amaducci
Rete Anticorpi, finalista premio GDA

ma anche:

EVO performance installazione
ideazione e performance Giuliana Urciuoli
musiche originali Luca Richelli
con il sostegno di: CSC Centro perla Scena Contemporanea

Villa Sesso Schiavo, Via San Lorenzo 7, Sandrigo (VI)

 

Facciamo a modo mio!

Eccomi pronta a una piccola trasferta a Schio, sempre più attiva in fatto di eventi in provincia, con una serie di appuntamenti iniziative veramente belle e interessati. Oggi ultimo giorno di Granma il festival fortemente voluto da Pit Formento, che per l’edizione 2013, ha voluto voci assolutamente femminili!

Sempre trafelata..eh da Vicenza il tempo ci vuole, eccomi finalmente allo SHED pronta per assistere a quello che rimane della performance del collettivo Jennifer rosa, con il lavoro intitolato My Way, nato non tanto come performance ma come saggio dei laboratori di teatro ideati da Chiara Bortoli e gestiti dall’Associazione Artemis! Un cast ricchissimo e formato da donne in gambissima, con un età dalla quale non ci aspetterebbe non solo l’agilità ma anche la voglia di mettersi in gioco e manifestarlo davanti a  tante persone. A volte l’età anagrafica non corrisponde per nulla a quella fisica! In questo progetto si sono mescolati performer titolari, che ormai abbiamo avuto modo di conoscere in altre occasioni,  mentre gli altri (le altre) hanno partecipato ai laboratori che Chiara ha gestito nel corso dell’anno.  Ed ecco i vari movimenti! Tra un cambio di base e l’altro il ritmo cambiava e la scelta stilistica ed espressiva pure! E il divertimento è cogliere il gioco di intese che spesso tra coppie si doveva fare! Adesso che rivedo i numerosi scatti che ho eseguito….noto una cosa straordinaria, pure con la professionalità che li distingue, dalle loro facce non manca mai il sorriso! Piuttosto a volte la concentrazione e l’energia che i ballerini si scambiano si trasformano in contemplazione l’uno dell’altro e in abbandono a sensazioni di leggerezza di complicità! L’abbandonarsi e avere fiducia dell’altro!

A volte se la coreografia più concitata e magari riservata ai più giovani ballerini professionisti, lo fanno proprio alla loro maniera, ed esprimendo in quello spazio, tutto il loro modo di essere! Il bello di averli così al centro è stato proprio poterli seguire, o seguire uno di loro in particolare, mi ritrovavo io stessa a non stare ferma o a seguire qualcuno con lo sguardo per carpire ogni gesto e ogni movimento muscolare. Ad un certo punto nel nuovo cambio, sei donne, più una entrano sulla scena e attraverso i movimenti da balletto…anche a volte un po’ buffo, con la presenza di Francesca Raineri, che interagiva con noi per mezzo di fogli che raccontavano la storia, sia delle donne, ma in realtà di qualsiasi donna!

Nuovo cambio e adesso sono proprio tutti, si preparano a congedarsi per mezzo di una canzone che anche se vintage è meravigliosa…Ma che freddo fa di Nada, risalente al 1969! Anche io a quel punto comincio a sciogliermi e da fuori mi lascio trasportare dalle note di una canzone struggente ma meravigliosa…una vera e propria festa che alla fine coinvolgerà tutti, o quasi, i partecipanti, invitati a ballare e dimenarsi con le note di un’altra canzone indimenticabile Twist and shout, dei mitici Beatles…risalente al ’62, in caso avessi tra i lettori dei beatlessiani e ho incannato con la data perdono!!!! E allora lì, lasciando al sicuro il mio coniglietto (la mia inconfondibile cover) trascino sulla pista Petra! A chiudere non poteva mancare la canzone che ha dato il titolo all’intero lavoro, My Way di Frank Sinatra nel ’68!

Evidentemente non ero poi così in ritardo! Per questa mia prima parte di pomeriggio scledense vi lascio con queste parole:

“Cos’è un uomo, che cos’ha? 
Se non se stesso , allora non ha niente 
Per dire le cose che davvero sente 
E non le parole di uno che si inginocchia 
La storia mostra che le ho prese 
E l’ho fatto alla mia maniera…

For what is a man, what has he got? 
If not himself, then he has naught 
To say the things he truly feels and not the words of one who kneels 
The record shows I took the blows and did it my way!”

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Dopo il momento del collettivo Jennifer rosa, è la volta del più riservato  Ubikteatro, ma non meno intenso! Una voce vibrante e potente, quella di Francesca Sarah Toich e i passi di danza della ballerina, Giada Meggiolaro, che grazie ad uno studio evidentemente sapiente sui tempi e i modi dell’intero momento, animava lei stessa di immagini il telo alle sue spalle! Ci prepariamo per essere presi per incantamento, attraverso le voci femminili e le suggestioni che le donne hanno infuso al grande Dante.

I canti sono risuonati nella voce di Francesca e le immagini stranianti di un mondo femminile lontano e di una letteratura che non siamo più abituati ad ascoltare ! L’elaborazione video a cura e ideazione di Andrea Santini, mentre le musiche sono di David Caliaro e Sabrina Turri. Purtroppo per esprimere al meglio la sensazione che la lettura dei versi vi consiglio di partecipare ai prossimi eventi in programma, uno a breve a Vicenza e poi un po’ più distanti ma assolutamente raggiungibili!

Nel tentativo di restituirvi qualche suggestione mi affido alle immagini.

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Granma 26 maggio!

E si chiude in bellezza questa rassegna dedicata ai vari aspetti della creatività femminile:

Il primo appuntamento che vi segnalo è un momento dantesco con l’attrice Francesca Sarah Toich che presterà la sua voce, per farci conoscere Le donne di Dante, in collaborazione con Ubik Teatro, al Lanificio Conte! Per assistere sono proposte tre orari: 16 – 18 e 19. Francesca studia moltissimo Dante e anche per il prossimo mese qualcosa di speciale è in preparazione a Vicenza.

Alle ore 16.30 al Lanificio Conte ci sarà la presentazione del libro Il segreto nello sguardo. Le memorie di Rosalba Carriera, il famoso libro di Valentina Casarotto. La presentazione prevederà un intermezzo musicale del Quintetto di fiati al femminile dell’Orchestra di Fiati della Provincia di Vicenza.

Alle 18.30 momento performativo con il collettivo Jennifer Rosa, al Lanificio Conte _SHED, con My way/A modo mio con la direzione e la regia di Chiara Bortoli e in collaborazione con l’Ass. Artémis.

Si finisce in teatro, al Civico di Schio, con l’attrice Giuliana Musso, anche lei tra le protagoniste della conclusa stagione teatrale di Vicenza, anzi dell’Astra! Alle ore 21 La Fabbrica dei Preti di e con Giuliana Musso, per info e prenotazioni ecco il link. Mentre se siete curiosi di scoprire qualcosa sullo spettacolo in programma ecco il link da youtube.