Cinema a Palazzo formato Magnum

La mostra in corso a Palazzo Leoni Montanari non smette di regalare nuove esperienze per creare nuove emozione e ricordare la bellezza del cinema!

In programmazione per il periodo della mostra Magnum Contact Sheets, settanta anni di fotografie attraverso gli occhi dell’agenzia Magnum, anche appuntamenti con il cinema d’autore che ripercorrono alcuni dei temi trattati!

In totale sei appuntamenti anche doppi e apertura prolungata dell’esposizione fino alle 23!

Vediamo nel dettaglio con qualche trama.

Domenica 16 febbraio 2014 primo appuntamento con due film alle ore 18, apertura prolungata fino alle 20.30:

Paris qui dorm – Parigi che dorme film di René Clair, Francia 1924 b/n; Albert passa una notte intera in cima alla Tour Eiffel, il guardiano di notte scende per capire dove sono i visitatori dell’attrazione cittadina scoprendo che in città i parigini sono addormentati, tranne lui e i passeggeri di un aereo appena arrivato da Marsiglia. Ottima occasione per poter rubare qualsiasi cosa, anche un’opera del Louvre, ma non avere qualcuna che ti impedisce di commettere furti è più divertente di essere un indisturbato ladro. Come suggerisce il Dizionario dei film più famoso d’Italia, il film si presenta come un buon esordio alla regia per Clair,  facendosi leggere come “… un regista etereo e disincantato cronista degli affanni umani “. La durata è di 36′, segue il film One week – una settimana una commedia breve (19) di uno dei padri della comicità americana Buster Keaton, diretto da lui e da Eddie Cline, America 1920, b/n; I due sposini ricevono come regalo di nozze una casa fai da te e secondo le istruzioni ci vuole solo una settimana per costruirla, ma pur seguendo alla lettere le indicazioni e i numeri riportati sui pezzi, ne risulta una casa fatta totalmente storta e rischiosa da molti punti di vista. Quando scoprono che il lotto di terreno loro assegnato è quello sbagliato decidono di trascinarla fino al posto corretto, ma la fune si spezzerà proprio sopra un passaggio ferroviario e la casa viene distrutta da un treno.

Ingresso libero su prenotazione al numero verde 800 578875 in questa data lo spettacolo unico è fissato alle ore 18!

Sabato 15 marzo ore 18 e 21, apertura prolungata fino alle 23:

Viaggio a Tokyo, di Yasujiro Ozu, Giappone 1953, b/n 136′. La riflessione del regista è su come il Paese sta cambiando mettendo a confronto due generazioni, dalla campagna si recano a Tokyo per trovare in figlie entrambi sposati e calati nella nuova vita cittadina. Ma appunto questo nuovo ritmo li fa sentire inadeguati e li spediscono in una località turistica. Dopo essere tornati a casa la madre muore. Il lavoro di Ozu è fatto per allusioni indirette e mantenendosi in equilibrio “…tra la lucida constatazione della durezza di cuore dei figli e la rassegnazione, non meno lucida, davanti alle circostanze che possono spiegare, se non proprio giustificare, questa dimostrazione d’egoismo.

Ingresso libero su prenotazione al numero verde 800 578875  due proiezioni alle ore 18 e alle 21 con chiusura del museo alle ore 23!

Sabato 29 marzo ore 18 e 21:

Après mai – Qualcosa nell’aria, film molto recente, del 2012 del regista francese Olivier Assayas. Che parla per l’appunto di quello che succedo dopo il Maggio francese (1968), Gilles, il protagonista è un liceale francese che cerca di costruire il suo futuro che vorrebbe da regista ed artista, cercando di fuggire dalla politica imperante, tra giovani compagni di sinistra con dubbi sulla fine di una rivoluzione. Si rifiuta pertanto di farsi coinvolgere eccessivamente dalla politica per creare una strada indipendente.

Ingresso libero su prenotazione al numero verde 800 578875  due proiezioni alle ore 18 e alle 21 con chiusura del museo alle ore 23!

Sabato 5 aprile alle ore 18 e 21:

Himalaya, il sentiero del cielo un film di Marianne Chaud, Francia 2008, col. di 52′ sottotitolato. Più che un film un vero e proprio documentario della regista francese sulla vita nel monastero di Phukthal in cui segue la vita di bambini di 8 anni che crescono più in contatto con il cielo che con la terra, ma in fondo restano bambini! Un protagonista c’è e si chiama Kenrap, un piccolo grande uomo che ci racconta con i suoi occhi cosa vuol dire vivere in un monastero.

Ingresso libero su prenotazione al numero verde 800 578875  due proiezioni alle ore 18 e alle 21 con chiusura del museo alle ore 23!

Sabato 3 maggio alle ore 18 e 21:

Sonatine di Takeshi Kitano, Giappone 1993, col, 94′. Il protagonista è un componente della Yakuza, stanco del suo mestiere ma è inviato sull’isola di Okinawa per aiutare una gang in difficoltà con dei rivali. Ma quell’isola è anche il luogo in cui verrà tradito e si consegna al suo destino da eroe!

Ingresso libero su prenotazione al numero verde 800 578875  due proiezioni alle ore 18 e alle 21 con chiusura del museo alle ore 23!

Sabato 10 maggio alle ore 18 e 21, ultimo appuntamento:

No man’s land – Terra di Nessuno di Danis Tanovic, Bosnia – Erzegovina 2001, 98′. Ambientato in una terra di confine tra Bosnia e Serbia. In una pattuglia di soldati serbi, mandati a dare il cambio ai compagni si salva solo uno, mentre dall’altra parte del fronte vengono mandati sue soldati a controllare se ci sono sopravvissuti. Cosa succederà?

Ingresso libero su prenotazione al numero verde 800 578875  due proiezioni alle ore 18 e alle 21 con chiusura del museo alle ore 23!

palazzo montanari

Cinema estate – OperaEstate

Il già ricco calendario di OperaEstate si arricchisce con una nutrita sezione cinematografica.

Il 1 luglio alle ore 21.30 ai Giardini Parolini di Bassano Del Grappa sarà proiettato il film di Daniele Ciprì E’ stato il figlio. Trailer

Il film è ambientato in una Palermo anni ’70, una commedia agrodolce che racconto la periferia italiana, attraverso le faccende della famiglia Ciraulo. questo è il fim d’esordio del regista.

Ingresso  5 intero e 4 ridotto

Cinema + arte + teatro = Edvard Munch

Sarebbe bello, disporre di denaro e magari abbinarlo al tempo e girare per il mondo non solo alla scoperta delle città e dei borghi, oppure vedere le grandi mostre, proposte nelle eleganti nazioni europee..solo pochi fortunati possono, per il resto ci possiamo attrezzare.

Quindi il 27 giugno a Vicenza arriva nella sala del ridotto del Teatro Comunale di Vicenza,  Munch 150 – un tributo alle opere e all’imporanza di Edvard Munch.

Il film trasmesso in diretta mondiale, non si limita a mostrare i dipinti, propone domande e spunti di riflessione. Mostrando inoltre il dietro le quinte della preparazione di una mostra…che è qualcosa di emozionante, se si pensa che quando …tanto tempo fa, arrivavano a Palazzo le opere per le mostre durante i giorni di apertura, la mia emozione era grandissima ma altrettanto il dispiacere di non poter stare lì e assistere direttamente e concretamente all’allestimento.

Alle ore 20 di giovedì 27 giugno. Biglietto intero 10 euro ridotto 8 euro. Si avrà diritto alla riduzione anche per i possessori dell’articolo della mostra Munch 150 pubblicato sul Domenicale del Sole, oppure per colore che sono in possesso del coupon sul numero di giugno del Giornale dell’Arte. Ecco a voi il trailer.

Per fortuna un po’ di Solaris

Secondo appuntamento di maggio per la rassegna fantascientifica! Alle ore 18.30 saletta Lampertico del Cinema in Corso Palladio è in programma il film Solaris!

Del 1972, è un film sovietico del regista Andrej Tarkovskij, è caratteristica abbiamo visto comune a praticamente tutti i film è tratto anch’esso dal romanzo dell’autore polacco Stanislaw Lem, fu presentato al Festival di Cannes e vinse il Grand Prix Speciale della Giuria. Nel 2002 è stato girato il remake. Ambientato in un anno x, il protagonisti, lo psicologo Kris Kelvin è in partenza per il pianeta Solaris. Prima di affrontare la partenza si reca nella casa paterna per salutare l’anziano genitore e durante la visita incontra un amico di famiglia, ex astronauta che da quel stesso pianeta è ritornato in uno stato di shock. Kris giunge sul pianeta trovandolo in uno stato di semi abbandono, vissuto da alcuni suoi colleghi…

Cosa succede? Domenica 12 lo scoprirete! Ore 18.30 ingresso 3 euro!

We want…Stonewall

Ancora cinema all’ex Bocciodromo di Via Rossi 198, con i film che parlano della diversità!

Giovedì 9 maggio alle ore 21 l’appuntamento è con il film Stonewall, un film di Niger Finch del 1995. Tra l’altro il film è l’ultima opera del regista, il quale muore di AIDS dopo la fine delle riprese. Il film è ambientato che precedettero i Moti di Stonewall e segue le vite di alcuni gay e transessuali che vivono nella Grande Mela, questi subiscono delle molestie da parte dei poliziotti che sono di pattuglia allo Stonewall Inn. Il film si basa sul libro di Martin Duberman.

Ecco per vederlo avete questa opportunità!

Celebriamo il magico mondo del Cinema

Grandi avvenimenti nelle sale cinematografiche, dal 9 al 16 maggio molti cinema in tutta Italia aderiranno alla Festa del Cinema.

Per Vicenza la visione sarà al Cinema Araceli con una ricca programmazione:

Il 9 maggio si inaugura la festa con un evento speciale, ed inaugurale, il film Noi non siamo come James Bond di Mario Balsamo e Guido Gabrielli. Il film ha vinto il premio Speciale della Giuria del Torino Film Festival. Sarà presente Mario Balsamo che parlerà con il pubblico prima e dopo la proiezione. Questo è sopratutto un film sull’amicizia, il primo viaggio dei due protagonisti risale al 1985 ma adesso, Mario si trova a combattere con un subdolo nemico, un tumore. I due amici vanno quindi alla ricerca del loro mito James Bond, rintracciando la prima Bond Girl italiana…dove li porterà questo viaggio? Link

L’ingresso è di 3 euro

Dune di Lynch

Primo appuntamento di maggio con il ciclio fantascientifico Ho visto cose.

Dalle 18.30 nella Saletta Lampertico del Cinema Odeon il prossimo film in proiezioni sarà Dune di David Lynch. Il film è ambientato nel 10191 e l’umanità è diffusa tra le stelle e l’universo, retto dal Landsraad, un sistema di tipo feudale in cui le grandi casate sono in perenne lotto contro il potere. Il film è tratto dal romanzo di Frank Herbert che lo scrive nel 1965, mentre il film esce nel 1984.

Alcune differenze e curiosità: nel libro il Barone è omosessuale che però nel film è solo allusa. Inoltre, sempre questo personaggio nel libro è presentato come avvenente e giovanile con un inizio di obesità, mentre nel film si presenta in modo grottesco. Nel film è assente la figura del Conte Fenring. Nel finale del film è assente la vena politica che invece è presente nel libro.

Ingresso 3 euro

Tra giovani promesse e appassionati di cinema

Ultima serata al cinema Odeon, per la seconda serata dedicata al Veneto Film Tour. La serata prevedeva il cortometraggio Anna di Diego Scano e Luca Zambolin e il documentario di Marco Segato L’uomo che amava il cinema.
Ma andiamo per ordine, si comincia dal cortometraggio Anna che descrive lo stato di alienazione della protagonista, una donna che lavora nelle viscere di un Grand Hotel in una località termale… Abano! Dalla lavanderia la donna viene spostata facendo servizio nelle camere. Questa nuova posizione la porterà a scontrarsi con una realtà che ha sempre evitato. Andrà ancora più in crisi quando un cliente russo, gli chiede di aprire la porta della camera perché aveva perso la chiave, il suo interessamento le sue domande, la fanno sentire una volta protagonista. Da allora ruba per collezionare oggetti che la fanno sentire vicina a quell’uomo, una forchetta dal ristorante, la ricerca di un minimo contatto fisico. Ma lui non la vede più pensa agli affari. La sua frustrazione la scarica sul lavoro finendo per rompere uno specchio. Cosa succederà ad Anna? Il messaggio da parte dei superiori è chiaro o si impegna oppure torna in lavanderia. Il suo destino la riporterà nelle viscere ad osservare il mondo normale dalle bocche di lupo. Da spettatrice, ma in realtà non solo io, mi sono chiesta il perché del disagio e la mancata verbalizzazione della protagonista. I due giovani registi si sono basati su libri che trattano il disagio di alcune persone indipendentemente da una particolare patologia. Da semplice appassionata di cinema, credo che 15 minuti non siano sufficienti a descrivere una personalità così complessa, come quella della protagonista! Qual’è il motivo del disagio? Anna avrà la possibilità di uscire dal suo mondo interiore? Sono sempre alla ricerca del lieto fine.

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Si passa al secondo che è invece un interessante documentario della durata di 70 minuti, che ci racconta un uomo poco conosciuto dai più ma una leggenda nel campo del cine club, un ingegnere che ha amato il cinema, un passione che è rimasta tale non trasformandola in un lavoro. Piero Tortolina, ci credeva nel potere immaginifico di questo mezzo, attraverso un club, a Padova aperto nel mondo universitario e passato quasi indenne durante i duri anni delle contestazioni studentesche. Tortolina, andava a cercarli di persona, dai distributori, li faceva arrivare in Italia con metodi poco ortodossi spesso, adesso tutto è in mano della Cineteca di Bologna, che ha lo spazio e i mezzi di sicurezza adeguati per conservare ed eventualmente distribuire tutto questo materiale, ma ha anche dato l’impulso per la Cineteca del Friuli che si impegna nella conservazione e valorizzazione di tutto questo mondo. Il documentario è costato due anni di lavoro, fortunatamente prima di mancare, Tortolina, aveva lasciato varie testimonianze della sua passione, aveva partecipato come attore a film di autore con per Carlo Mazzacurati e in questi 70 minuti sono tantissime le voci che sentiamo, Ghezzi, Brunetta (Gian Piero!), Mereghetti, Carraro, Sanguineti. Vi lascio un misero minuto e 55 secondi per farvi venire la voglia di cercare, come faceva lui pezzi della storia del cinema! Cliccate qui!
Oppure in caso di difficoltà eccolo su youtube

Buon cinema a tutti!

Un mondo senza libri….FANTASCIENZA!

Ultima proiezione di Aprile per il ciclo fantascientifico Ho visto cose!

L’appuntamento il 28 aprile alle ore 18.30 è con Fahrenheit 451, film diretto nel 1966 da uno registi della Nouvelle Vague, François Truffaut.  Il film è tratto dal romanzo di Ray Bradbury ed è per il regista francese la prima occasione per sperimentare il colore e per assicurarsi una produzione straniera con un budget elevato. Il film segue abbastanza fedelmente il libro, specialmente per i dialoghi, ma comunque non succede come nel caso di Kubick, Truffaut sceglie infatti di non rispettare completamente tutto il testo e realizza tagli anche sui personaggi. La mia cara Petra Cason, che ho scoperto, come informatissima sulla letteratura di fantascienza mi spiegava che il 451 è la temperatura di autocombustione della carta! La trama invece racconta di un mondo dominato dalla televisione, e i libri vengono banditi perchè renderebbero la vita triste, i libri trovati vengono incendiati, a farlo sono i vigili tra cui la figura di Montag spicca quale protagonista del film che sarà spinto dalla vicina di casa a leggere…tradito dalla moglie…ebete…scappa, rifugiandosi nella comunità degli uomini libro.

Vi ricordo che l’ingresso è di 3 euro intera rassegna 10, e si svolgerà nella Saletta Lampertico del Cinema Odeon dopo il film dibattito e scheda tecnica!

2013 e ancora nessuna grande Odissea

Ed eccoci arrivati al terzo appuntamento con Ho visto cose…

Film scelto per il pomeriggio di domenica 21 aprile 2001: Odissea nello spazio, che anche una profana come me ha visto…il famosissimo film di Stanley Kubrick girato nel 1968 prendendo spunto dal libro di Arthur C. Clarke La sentinella.

Kubrick per realizzare un film coerente chiamò l’autore, così trama e film furono concepite e realizzate di pari passo. Tra i cult del genere, ha fatto successo perchè ha unito tre fattori: la sapienza tecnica, la sceneggiatura e la recitazione. Il regista come afferma lui stesso “…ho tentato di realizzare un’esperienza visiva…”, le fasi di montaggio entrarono esse stesse nella storia, Kubrick rimase due mesi chiuso nella sua villa per legare le parti del film.

Appuntamento alle ore 18.30 presso la Sala Lampertico del Cinema Odeon, proiezione singola 3 euro intera rassegna 10! Segue scheda tecinica e dibattito!