Il silenzio delle nostre parole

Presso la Biblioteca Internazionale “La Vigna” nuovo evento. Mercoledì 5 novembre si terrà alle ore 18.30 presentazione del libro di Manuela Tamburin.

Nel salone principale, presenterà il suo quinto romanzo dal titolo Il silenzio delle nostre parole (Ed. Artistica Bassanese). Il romanzo ci porta nell’assolata Provenza, per poi proseguire a Praga.

Durante la presentazione interverranno il Prof. Mario Bagnara presidente della Bibloiteca, il prof. Gianni Giolo critico letterario, l’architetto ed editore Andrea Michio e l’attrice Mara Santacatterina.

L’ingresso è libero.

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La bellezza ci salverà dal diluvio?

Dopo l’afa è normale che arrivi la pioggia!  Ma se fosse stato un sonnacchioso lunedì, come ogni tipico mio giorno libero passii! Ma almeno per luglio un’alternativa c’è, quella fornita da Theama Teatro che con il Comune di Vicenza ha ideato notti, o pomeriggi, della bellezza.

Il primo appuntamento si è svolto  nel Giardino della Biblioteca Internazionale “La Vigna”, ma appunto il tempo non è dei migliori e le Lune di Galileo di Margherita Michelazzo suonano un po’ di più a causa del vento che si insinua tra le foglie! Ma nonostante questo  vedo che non sono la sola a sfidare il vento e la possibilità di pioggia. Posti quasi esauriti!

Dopo i saluti, di Anna Zago, di Mario Bagnara e di Isabella Sala che si trova non solo in veste di Assessore ma anche di spettatrice attenta! Colui che ci accompagnerà, Tiziano Scarpa, prova a sfidare il tempo e ci fornisce la sua idea di bellezza! Argomento quanto meno complesso e vasto, da che parte cominciare? Quale bellezza deve essere presa in considerazione? Sarebbe facile evidentemente parlare della bellezza pura e più conosciuta, attraverso canti e rime in cui la donna è eterno oggetto di devozione nelle parole dei poeti e degli scrittori di tutte le epoche.

Scarpa comincia con il sonetto dedicato alla sua donna. Quello di Francesco Berni, poeta e drammaturgo che visse tra il’400 e il ‘500 tra Firenze e Roma. Il suo stile è caratterizzato dalla farsa, dedicando alla sua donna un poema in cui inserisce aggettivi di Petrarca, che così rimescolati danno un effetto stridente, una dichiarazione d’amore? Ebbene si!

Chiome d’argento fino, irte e attorte
senz’arte intorno ad un bel viso d’oro;
fronte crespa, u’ mirando io mi scoloro,
dove spunta i suoi strali Amor e Morte;

occhi di perle vaghi, luci torte
da ogni obietto diseguale a loro;
ciglie di neve, e quelle, ond’io m’accoro,
dita e man dolcemente grosse e corte;

labra di latte, bocca ampia celeste;
denti d’ebeno rari e pellegrini;
inaudita ineffabile armonia

costumi alteri e gravi: a voi, divini
servi d’Amor, palese fo che queste
son le bellezze della donna mia.

Un omaggio alla donna che si accetta di avere per tutta la vita, accettando anche il naturale corso della vita, in un’epoca in cui l’artificio non era assolutamente paragonabile a quello di oggi!

Ma quello della bellezza femminile nei versi di Beni è l’unico accenno a questo tipo. D’ora in poi si parla della bellezza che abbiamo attorno e Tiziano Scarpa lo ricerca nei versi, accenni alla bellezza del paesaggio! L’aspetto del nostro mondo, una grossa eredità da tutelare!

Prima del diluvio e sempre con il sottofondo delle lune di Galileo, si passa a Mark Twain, il cantore del Mississipi, con il fantastico personaggio di Tom Sawyer, libro tappa per ogni adolescente, ambo sessi! Ma il giocoso e umoristico cantore del sud americano, dopo vicende personali, diventa un crudele cronista della vanità. Ha viaggiato in Europa e quando si trova a Firenzem è scandalizzato dall’opulenza delle chiese e non solo! Tali sentimenti di sdegno, saranno forse derivati da una bruciante invidia nei confronti del vecchio continente? 1 a 0! Europa batte America!

A questo punto si scappa dal giardino prima che la pioggia ci bagni, visto che non siamo nel pineto di D’Annunzio, evitiamo di diventare silvestri e fradici salvandoci all’interno.

Il viaggio a l’interno della bellezza continua con uno scrittore Brasiliano ma veneziano di adozione, amico intimo di Scarpa. Doigo Mainardi. Infatti Tiziano Scarpa ha  tradotto il libro La Caduta. In questo libro l’autore narra di una vicenda familiare molto toccante, la malattia del figlio, per errore medico. Mainardi vive a Venezia con la moglie italiana, decide di far nascere il bambino nell’Ospedale della città, capolavoro di arte ed architettura, iniziato da Pietro Lombardo e pare completato dal Sansovino. Dei genitori fiduciosi perché consapevoli di non affidarsi ad un’ospedale con un reparto ginecologico eccezionale! Ma lui, secondo Scarpa, è stato attratto dalla bellezza della fregatura, fiducioso che la bellezza di un posto simile, creato per essere bello, non potesse succedere nulla!

Si rimane in Italia ma si cambia città! La Roma ai tempi di Leopardi, riportato nell’Epistolario! Un giudizio estremamente negativo quello di Leopardi, che considera la città eterna una città di giganti. Della seria come rovinarsi la vita per ogni cosa! Recanati vista prima come una prigione ora visto come un paradiso! Ma Tiziano scarpa ci fornisce un altro motivo per diffidare della città, considerata dallo scrittore come una città deleteria per ogni genere di artista, in quanto la bellezza della città risolve ogni problema, ogni film si può salvare anche solo grazie ad una ripresa sulla silhouette panoramica della città. Un tipo di bellezza al quale si sono abituati anche gli stessi abitanti della città, che arriva in soccorso in ogni situazione!

Il paesaggio e la sua importanza sono alla base anche dell’opera di Pier Paolo Pasolini. Il quale affermava che la bellezza paesaggistica era rimasta inalterata nell’Italia fascista post. Quando ancora le città avevano una fine, avevano i loro viali alberati. Mentre il boom economico ha creato effettivamente dei mostri, le periferie iper urbanizzate e che sono spesso state le scenografie dei film più celebri dell’intellettuale!

La parte finale dell’incontro si concentra sui libri dedicati proprio da Scarpa all’argomento! Si trova a Zara quando scrive  Discorso di una guida turistica di fronte al tramonto. Nella solitudine di questa città che può vantare la frase celebre di Alfred Hitchcock che affermava che il tramonto di Zara fosse il più bello del mondo. Durante il soggiorno comincia a pensare a questo… come definirlo… effetto luminoso?! E sulla difficoltà di rappresentarlo che produce per lo più degli effetti dozzinali e kitsch! Appena affermato questo, pensavo a quegli orribili poster in cui con colori fortissimi sono raffigurati i tramonti in posti esotici! Insomma Scarpa ha ideato tutto un discorso che un’ipotetica guida turistica sciorina a dei turisti, di fronte a questo spettacolo. Si può ridurre il tramonto, che spesso corrisponde alla fine anche di fasi della nostra vita oppure di carriere, ad una descrizione di effetti luminosi e di cambiamenti cromatici?! La parola tramonto è  anche usata all’interno di numerosi e celebri film.

Tiziano Scarpa chiude il pomeriggio con alcuni consigli pratici per affrontare la bellezza! In un mondo che ci circonda di bellezza, questa può diventare anche un problema! Specie se abitiamo in una delle più belle città del mondo. Dei consigli che si trovano anche in In gita a Venezia con Tiziano Scarpa. È facile essere seducenti in luoghi già belli, essere in grado di formulare una dichiarazione in un luogo che parla da solo. Allora alleatevi con la città per fare colpo, ma magari in posti in cui la cosa più bella siete proprio voi.

La bellezza costituisce un argomento inesauribile, ognuno di noi ha la propria concezione, può essere più o meno bella una persona, più o meno bella un’opera d’arte, più o meno bella una città. Ad esempio le città sono più belle quando i luoghi che ogni giorno viviamo sono animati da altra bellezza e non contemplati nell’immutabilità! Mi sento un po’ custode della bellezza quando lavoro nel museo, per questo non sopporto spesso la superficialità e l’invasione di persone che la sfruttano solo attraverso lo schermo dei loro apparecchi. Ma è anche vero che ci si può abituare alla bellezza! Ed è proprio attraverso lo sguardo di visitatori attenti che riscopro un luogo…

La ricerca e la diffusione della bellezza è anche alla base del mio blog. Alcune volte ci riesco altre volte no…ma almeno ci provo!

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Pellicola 400 ASA

Sabato 10 maggio presso la Biblioteca Internazionale “La Vigna” e precisamente a Casa Gallo, ci sarà l’inaugurazione della mostra di fotografia 400 Asa – 10 anni di fotografia.

La mostra celebra i dieci anni di lavoro del gruppo fotografico 440asa con la collettiva che presenta quattro sezioni di scatti:

  • Comacchio – una riflessione sul paesaggio indagato nella natura che la rende così particolare
  • Una donna, tanti ruoli – una meditazione su le tante donne che costituiscono la società odierna
  • Autoritratto – percorso di autoriflessione che mira a mettere a nudo le emozioni, le evoluzioni e la coscienza
  • Casa Gallo – non poteva mancare un omaggio all’architettura e allo spazio che ospita la mostra, progettata da Carlo Scarpa.

La presentazione sarà a cura di Renato Freddolini e Marzia Milano. In programma fino al 18 maggio e l’inaugurazione avverrà sabato 10 maggio alle ore 18. Aperto tutti i giorni dalle 16 alle 21 con ingresso libero

Info e contatti: gf400asa.vi@gmail.com – info@lavigna.it

Dal 1000 al 1818: Creazzo

Nuovo appuntamento culturale presso la Biblioteca Internazionale “La Vigna” di Contrà Porta Santa Croce a Vicenza, mercoledì 22 gennaio appuntamento per conoscere la Storia di Creazzo dal Mille al 1818, il libro di Luciano Chilese, Reginaldo Dal Lago, Silvano Fornasa, Micheal Knapton, Renato Nardon, Giovanni Pellizzari, pubblicato da Edizioni Mediafactory. Con saggi che parlano di quel territorio appunto dal medioevo fino all’età moderna, focalizzando l’attenzione su tutti gli aspetti della vita del luogo. Nel testo sono inserite 39 illustrazioni.

La presentazione vedrà un intervento, oltre che del Prof. Mario Bagnara, Presidente de La Vigna, Nicoletta Martelletto vice capo servizio cultura e spettacoli de Il Giornale di Vicenza, anche gli stessi autori interverranno in particolare Micheal Knapton con Storia di Creazzo, storia di Vicenza; Silvano Fornasa con L’agricoltura a Creazzo in età moderna e Luciano Chilese con L’dronimia della città di Vicenza: Bacchiglione, Retrone, Civitula.

Appuntamento alle 17.30, ingresso libero.

About Home in Vigna

Riprendono, con il nuovo anno, le attività de La Vigna. Mercoledì 15 gennaio alle ore 17.30 si svolgerà l’inaugurazione della mostra dal titolo SULLE CASE. L’architettura rurale a Brendola, con le foto di Guerrino Lovato. E del relativo libro illustrato. Le fotografie sono state scattate nel 1978, accompagneranno gli scatti anche illustrazione delle stesse case e vie riprodotte poi in foto, in tutto 150 fotografie in b/n. Durante l’inaugurazione interverranno il prof. Pier Giovanni Zanetti, esperto di architettura rurale, naturalmente il Presidente de La Vigna, il Prof. Mario Bagnara.

La mostra sarà visibile fino al 14 febbraio a ingresso libero e con i seguenti orari: dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13 e lunedì pomeriggio dalle 15 alle 18. Sabato 1 febbraio apertura con l’autore che spiegherà ai presenti il suo lavoro, seguirà un piccolo brindisi. 

Tracce di pittura

Sabato 30 novembre alle ore ? 18 o 18.30 non lo so! La mostra Tracce a cura del Circolo “La soffitta”.

Davide Piazza e gli altri pittori associati vi aspettano presso Casa Gallo – Zaccaria, che sarà visibile fino al 15 dicembre.

Ingresso libero

 

Comu dissero gli antichi #4

Ultimo appuntamento per questa edizione del Festival delle Tradizioni.

Domenica 17 novembre si cambia con una diversa location e ora. Alle ore 18 presso la Biblioteca  Internazionale “La Vigna” con i SonansaBorda in Barcarola.

Anche quest’incontro è a ingresso libero e ancora una volta le sonorità saranno tipicamente del Sud del Salento.

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I recent work alla Vigna

Venerdì 11 ottobre nuovo appuntamento con la pittura a Casa Gallo o se preferite presso La Biblioteca La Vigna, alle ore 18 .30 si apre la mostra Recent Works, della pittrice Livia Carla Segato. 

Per avvicinarci all’opera dell’artista, bisogna aprire la mente alla cultura orientale, allo yoga e anche all’arte della grafia. Dipinti di grande dimensione in cui infonde colore, segni, ma anche elementi materici o l’ausilio tecniche quali la xilografia con matrici diverse sovrapposte.

Oltre a Mario Bagnara, ci guiderà nel mondo della pittrice vicentina il Prof. Fernando Bandini.

Inaugurazione ore 18.30

Il colore delle parole

Incontro verde, come le parole per la Biblioteca Internazionale La Vigna, che ospita la scittrice poetessa Carla Combatti. L’incontro è organizzato con l’Associazioni Amici dei Parchi e Convivium Vicenza Onlus.

Il verde, non è il colore predominante della situazione ecomica, ma è quello pieno di speranza delle piante. Il libro dal titolo Voci per recitato arboreo e floreale è edito da LietoColle, formando un piccolo giardino recitante.

La presentazione sarà introdotta dal presidente della Biblioteca, il Prof. Mario Bagnara e Valeria Mancini, che dialogherà con l’autrice. Inoltre l’attrice Rossana Valier che interpreterà alcuni brani.

Mercoledì 9 ottobre alle ore 18, ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Una casa preziosissima

Per ognuno di noi la casa non solo speciale ma qualcosa di più e ognuno, secondo le proprie possibilità fa di tutto per renderla più bella! Ed eccoci per un pomeriggio da post terremoto e dove mi sembra di sentire meno caldo, scegliere un’attività tranquilla e un pomeriggio per scoprire l’appartamento Gallo con i suoi arredi originali.

Vista già parecchie volte come luogo espositivo per mostre d’arte contemporanea vista così è davvero altra cosa! Ma come sempre andiamo per ordine, perché per vedere finalmente l’appartamento prima bisogna fare altri passaggi!

Naturalmente per un evento del genere non poteva mancare anche una degna presentazione. Appuntamento poco dopo le 18 con il mio baldo giovane e il fido destriero, che finalmente è stato aggiustato, peccato che l’arrivo mi costa il braccialetto! Ma è tutto riparabile!

Fortunatamente trovo due posti in ultimissima fila e dopo una serie di problemi tecnici, comincia quella che sarà una luuuungaaaa presentazione!

Naturalmente il Presidente il Prof. Mario Bagnara, con i saluti di apertura e il rappresentante del Comune di Vicenza, il vice sindaco Jacopo Bulgarini d’Elci. Il Prof. ci spiega anche la lunga storia dell’acquisizione, che comincia più di un anno fa, precisamente nel dicembre 2011, quando i Gallo, decidono per questa generosa donazione. Inoltre il pomeriggio è organizzato in concomitanza con la tradizionale Festa del Solstizio. Altra curiosità, la presenza nell’appartamento scarpiano, sia nell’impianto architettonico che negli arredi, anche i mobili di Demetrio Zaccaria, di genere nettamente diverso e che fa letteralmente a pugni con il resto!

Un breve intervento del neo vice sindaco, che non risparmia parole di elogio e parole di impegno nei confronti della Biblioteca.

Interviene anche la figlia dell’illustre Ettore Gallo, Donata. La quale ribadisce, ancora una volta, l’importanza di Carlo Scarpa nel campo dell’architettura e auspica per l’appartamento, che probabilmente l’ha vista sgambettare per qualche tempo, un futuro di apertura ad un pubblico più vasto, in collaborazione con le istituzioni del luogo ma anche con progetti di più ampio respiro. La donazione parte dal desiderio di salvare dall’indifferenza i mobili, ma anche di evitargli un futuro di degrado materiale e non solo. Tornano a casa per spiegare meglio Scarpa, con uno SPAZIO ABITATIVO che è caratterizzato dall’ariosità del vuoto che è comunque spazio.

A questo punto la parola passa a Giuseppe Pilla, Presidente del locale Ordine degli Architetti. Ribadisce e rafforza le parole della discendente di Gallo, spiegando come gli arredi evidenzino il gesto scarpiano. Scarpa che porta avanti la cultura del progetto sempre in primo piano. Nel corso del suo intervento scorrevano le immagini di un video – documentario realizzato da Tommaso Pitton.

Alba Di Lieto, in rappresentanza dei Musei Civici di Verona, ci parla dell’opera di Carlo Scarpa che personalmente amo di più, il Museo di Castelvecchio! In mostra infatti che oltre che il mobilio originale, sono stati inseriti le copie dei progetti originali realizzati da Scarpa per l’appartamento stesso. La famiglia Gallo ha contribuito ad arricchire il museo veronese con altri 30 fogli autografi dell’architetto. Gallo e Scarpa entrarono in contatto grazie alla comune conoscenza di Licinio Magagnato, che negli anni ’60 era il direttore dei Musei Civici veronesi. Del resto tra il museo stesso e l’appartamento ci sono delle assonanze, compositive e cromatiche. Prima sicuramente l’architetto dovette ripristinare la struttura ferita dai bombardamenti, aggiungere un’altra parte al corpo già esistente e curare l’appartamento privato dell’avvocato. Al centro, il fulcro dell’intero spazio che è una sorta di piazzetta o patio che era un vero e proprio museo per le collezioni d’arte di famiglia, Vedova, De Pisis, Fontana, Guidi, Campigli, Rosai eccc…., artisti conosciuti e apprezzati sicuramente anche grazie all’amicizia con Magagnato. Il cromatismo di Scarpa è un qualcosa che si accomuna a Marc Rothko, artista che amava molto. Un assonanza che si vede anche nei serramenti o nell’uso del ferro. Il tocco femminile è però immancabile, infatti la moglie di Ettore Gallo, Ebe Fattori Gallo, ebbe le giuste intuizioni, come il portavivande che collegava la cucina alla zona pranzo e che non perde il suo tocco di modernità. Ma il dialogo con l’architetto fu soprattutto riguardo al giardino. La Dottoressa Di Lieto, ricorda che Scarpa fu un disegnatore prolifico, i suoi progetti sono 30.000 in totale.

L’intervento successivo è a cura dell’Architetto Ilaria Abbondandolo del CISA, la quale fa parte anche del Centro Carlo Scarpa e infatti nel suo intervento ci spiega meglio di cosa si tratta. Naturalmente il centro mira a valorizzare il lavoro del famoso architetto, nasce nel giugno del 2006 ed è finanziato principalmente dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dalla Regione Veneto ma anche dal MAXXI, Museo di Castelvecchio e dal Cisa. Si trova a Treviso all’interno dell’Archivio di Stato. All’interno oltre tutto il patrimonio di progetti e tutto il materiale per gli studiosi e con una fototeca con scatti del famoso Basilico. Nel suo intervento legge alcune lettere delle conversazioni intercorse tra Ettore Gallo e Carlo Scarpa durante la fase di progettazione dell’appartamento  e da parte dell’illustre personaggio ci sono richieste ben precise riguardo la stessa distribuzione delle camera e della necessaria distanza tra la camera padronale e quelle destinate ai bambini.

L’ultimo intervento, prima di vedere finalmente l’appartamento, è a cura di Piero Puggina, dell’ISAI, il quale illustra un progetto portato avanti con gli studenti del Primo anno dell’Istituto. Ovvero l’archigrafia. Hanno infatti misurato il grande patio/piazza attraverso l’uso non di metri ma con il loro stesso corpo. Da questo progetto ne è uscito anche un video.

Dopo la lunga presentazione, vedere l’appartamento è ancora lontano, ad intrattenerci per la Festa del Solstizio voluta dalla Biblioteca e in collaborazione con l’Accademia Internazionale “La Donna e il Vino” musica con il soprano Cristina Baggio e la pianista Silvia Conte. A introdurle la presidentessa Marica Rossi. Dopo Wolf, Handel e Puccini…di corsa su…ma prima bisognava trovare la giusta via!

Certo l’appartamento così aspettava solo l’arrivo dei padroni di casa…appena entrata sono diventata cieca, grazie all’accecante sole che arrivava dritto dalla finestra di fronte l’uscio. Le linee pulite dei mobili, i begli arredi accessori, dalla Flos di Castiglioni, alla long chair Ottoman prodotta da Vitra, al dettaglio dei fiori o  dei bellissimi vasi, mi sentivo quasi un’intrusa, aspettando i padroni di casa, che in realtà c’erano, o almeno la figlia! Da inguaribile romantica oppure da materialista e basta, adesso come adesso non potrei dare via le cose che mio padre ha accumulato, in realtà la mia antica famiglia lo ha fatto! Oppure entrare in un appartamento che ha costituito un pezzo della mia storia e non avere un po’ di amarezza nel non poter più rivivere tutto questo, forse tempi migliori, sicuramente tempi diversi che non torneranno mai più!

Probabilmente adesso che la maggior parte dell’appartamento è ricomposto Ettore Gallo e Carlo Scarpa potranno ritrovarsi nel salotto buono per discutere delle migliorie da fare! Mi piace pensarla così.

P.S. in una delle camera da letto, con una sofficissima moquette, sono stati sistemati i mobili di Demetrio Zaccaria che diciamolo costituiscono un pugno nello stomaco, le linee scarpiane male si sposano a linee finto medievali. Che accidenti di stile è e come osano fare delle robe del genere, se ti siedi sul divano come minimo ti devi mettere un casco in testa per non farti male…sperando in un altro trasloco…ciao! Spero anche che l’appartamento sia visitabile con degli orari prestabiliti! Adesso qualche foto.