A 1200 gradi la ghisa diventa rossa

Domenica sera tutti alla Fabbrica Saccardo per il secondo appuntamento di Ghisa Art Fusion, organizzata dall’Associazione Culturale Metamorfosi Gallery con la collaborazione del Comune di Schio nell’ambito di That’s all folks!

Come molti sanno, specie per chi seguono di anno in anno la rassegna, lo scopo è quello di abitare con l’arte e con la cultura i luoghi industriali che sono stati dismessi dal loro uso originario, ospitando altre realtà. La ghisa si trova in tutti quei particolari architettonici oltre che strutturale anche decorativi. Il suo punto di fusione è 1200 gradi in cui diventa rossa come il fuoco. Ed è il rosso il colore che dominerà la serata, il secondo colore dopo il nero.

Anche in questa cornice sono tre gli elementi: l’arte visuale con l’esposizione delle opere “site specific” di Denis Riva il rosso è anche il colore del flamenco con la performance della compagnia di danza UNyDOS ma anche la musica emetterà le onde con un colore caldo con le interpretazioni sonore di David Caliaro.

Appuntamento a ingresso libero Domenica 26 ottobre alle ore 18.

Anche per questo nuovo appuntamento l’aperitivo SPIZZICHI sarà a cura di Anna Indri Raselli in collaborazione con La Mia Cantina, Villa Sceriman e Tenute Tomasella.

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Nero il colore della Ghisa

Nell’ambito delle iniziative scledensi Thant’s Alla Folk ecco una nuova rassegna curata da Metamorfosi Gallery con i tre appuntamenti di Ghisa Art Fusion.

Ancora la chiave di volta e lo spirito dell’intero progetto gira intorno agli edifici dell’archeologia industriale, riconvertiti per ospitare eventi culturali, ma non trascurando il suo primario uso!

Quest’anno un percorso a colori, il nero, il rosso e il bianco.

Il primo appuntamento è con il Nero, domenica 21 settembre alle ore 18 con il primo atto del tema affrontato dall’Associazione. Il commiato, che può essere diverso, almeno con tre possibili finali, ma che potrebbero anche essere interpretatoti come nuovi inizi.

In questo primo appuntamento le contaminazioni, anzi le fusioni prevedono questi elementi:

Si parte con un omaggio all’artista scledenze Giancarlo Scapin, istallazioni audio-video, site – specific, l’esposizione degli scritti, frasi anche brevi che fino alla fine l’artista propose a coloro che passavano davanti al suo atelier. A rafforzare questo i ritratti di Alessandro Settenvini e l’azione performativa di Adriano Marcolini con la violoncellista Anna Grendene.

Durante la rassegna un aperitivo SPIZZICHI a cura di Anna Indri Raselli.

Domenica 21 settembre ore 18 Lanificio Conte via XX Settembre, Schio.

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Alla scoperta delle industrie

Alla scoperta, come Indiana Jones, per due giorni ci sentiremo come un vero e proprio archeologo alla scoperta delle affascinanti testimonianze del passato industriale di Schio.

Durante il Festival Città Impresa, il Comune di Schio organizza itinerari di visite guidate gratuite ai tesori di archeologia industriale della città, saranno oggetto della visita i seguenti luoghi: Lanificio Conte, Fabbrica Alta, area ex-Lanerossi, Giardino Jacquard, Quartiere Operaio, Teatro Civico di Schio.

Ecco gli orari:
 Sabato 12 aprile: ore 11
 Sabato 12 aprile: ore 16
 Domenica 13 aprile: ore 15

Le visite hanno la durata di circa 1 ora e 30 minuti. Per partecipare alle visite (massimo 20 persone per ciascun gruppo) è richiesta la prenotazione presso:IAT Ufficio Informazioni e accoglienza turistica di Schio
Tel. 0445/691392
Email: iat.schiovalleogra@provincia.vicenza.it
Orari di apertura ufficio: 9.00-13.00; 14.00-18.00, tutti i giorni

Partecipazione libera

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Scopriamo gli edifici industriali

Partecipando agli eventi di Schio, in particolare grazie agli eventi organizzati da Metamorfosi Gallery nell’ambito di Ghisa Art Fusion.

Per scoprire la storia degli stessi edifici e il grande lavoro di recupero che è dietro non potete perdere l’appuntamento di domani pomeriggio. Al Lanificio Conte alle ore 18.

Il volume  dal titolo Schio Archeologia Industriale. Saranno presenti gli autori Bernadetta Ricatti, Dino Sassi e Luca Sassi. Durante la serata sarà presente un ospite d’eccezione, Vittorio Mincato il quale racconterà la storia della Lanerossi dal 1957 al 1987. Modererà Antonio Di Lorenzo redattore capo del Giornale di Vicenza.

Ingresso libero fino esaurimento dei posti disponibili.