150 metri di BUM

Il nuovo complesso residenziale e naturalmente il nuovo Tribunale è da sempre al centro di grosse polemiche, tanto che da molti il nome Borgo Berga è stato denominato con un appellativo piuttosto maleodorante!

Ma ormai che c’è e ha ormai trasformato lo skyline della città in una Metropolis degna di un film di Fritz Lang, qualcosa per renderla più viva bisogna pur fare!

Quindi oltre che un semplice giardino tra gli appartamenti questo luogo/non luogo si apre all’arte contemporanea per diventare un Museo Urbano!

Ma cosa potrà essere esposto, così all’aperto? Ma le illustrazioni di artisti di fama internazionale che contribuiranno a fare della città un polo attento al campo dell’illustrazione. Dopo la mostra Illustri, la quale ha portato in città un pubblico nuovo e diciamolo finalmente più giovane, con mostre da organizzare in città e un festival nel 2015! Intanto per l’anno che lentamente sta volgendo a termine si offre al pubblico cittadino, e non solo, due appuntamenti. Ma andiamo per ordine!

Il 4 ottobre apre al pubblico la mostra nel giardino su cui affacciano i nuovi appartamenti! Alle ore 17 trovete venticinque opere di molti artisti internazionali, la scelta è caduta su coloro che hanno avuto i maggiori riconoscimenti a livello nazionale ed internazionale.

Il BUM ovvero il Berga Urban Museum è un progetto nato dalla collaborazione tra Sviluppo Cotorossi Spa, realizzato con il patrocinio del Comune di Vicenza e curato dall’illustratore vicentino Ale Giorgini. I talenti scelti sono stati insigniti di prestigiosi riconoscimenti e hanno firmato copertine di libri e di riviste…illustri!

Eccoli a voi! Marcos Chin (Usa), Tomer Hanuka (Usa), Stanley Chow (Uk), Christoph Niemann (Germany), Pablo Lobato (Argentina), Keith Negley (Usa), Jean Jullien (France), Ryo Takemasa (Japan), Philip Giordano (Japan), Michel Casarramona (Swisse), Shout (Italy), Olimpia Zagnoli (Italy), Riccardo Guasco (Italy), Mauro Gatti (Italy), Ale Giorgini (Italy), Francesco Poroli (Italy), Simone Massoni (Italy), Gloria Pizzilli (Italy), Roman Muradov (Usa), Alvaro Tapia Hidalgo (Chile), Malika Favre (France), Jonas Bergstrand (Sweden).

Ogni artista proporrà quattro illustrazioni stampate su PVC in formato 100×140.

Per me è inutile dire gli orari, in quanto la natura diversa del luogo permette una visita perenne del museo, con tanta pace degli abitanti!

Per celebrare l’apertura alle ore 17 ci sarà una performance live di Riccardo Guasco.

BUM

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Il regalo dalla mia città parte seconda

Uscita e con gli occhi ricchi di una storia di famiglia e pittura antica, mi getto nel contemporaneo! La Basilica Palladiana è la mia prossima tappa, per vedere una mostra che mi incuriosisce moltissimo! In programma fino al 12 gennaio Illustri, la mostra che riunisce sotto lo stesso tetto, e che tetto, le promesse ma anche già affermati illustratori italiani under 40, una scoperta! Il mondo ce li invidia e come succede spesso non conosciamo ma a parte qualche eccezione! Undici interpreti unici, “invadono” il salone superiore della Basilica, riempiendolo di inventiva, colori, humor!

Varcata la soglia il primo che incontriamo è Umberto Mischi, giovanissimo illustratore classe 1987. Originario della provincia di Mantova, precisamente della perfetta Sabbioneta, ha cominciato gli studi ad Urbino, specializzandosi successivamente a Parigi. Presta la sua matita e l’abilità con gli strumenti digitali a molte testate, il New Yorker, tanto per prendere uno a caso!!! In questi giorni anche molti suoi lavori personali, che almeno per il momento, non sono stati scelti per lavori specifici. King Kong Goes 80! in cui riprende la conosciutissima scena cinematografica che è stato presa a modello per film e parodie, un ever green! Omaggia la sua Sabbioneta con un bel lavoro digitale che evidenzia una delle caratteristiche costruttive della città, nata per essere perfetta, un lavoro in b/n per seguire l’andamento della costruzione. Per spiare tra i suoi lavori ecco il link del suo sito.

Prima sezione dedicata all'illustrazione di Umberto Mischi
Prima sezione dedicata all’illustrazione di Umberto Mischi
Not A Creature Was Stirring - Umberto Mischi - The New Yorker (2012) pencil/digital
Not A Creature Was Stirring – Umberto Mischi – The New Yorker (2012) pencil/digital
King Kong Koes 80! - Umberto Mischi - personal work (2013) - digital
King Kong Koes 80! – Umberto Mischi – personal work (2013) – digital (instagram)
Sabbioneta - Porta Imperiale - Umberto Mischi - personal work (2013) - digital
Sabbioneta – Porta Imperiale – Umberto Mischi – personal work (2013) – digital

Mia coetanea è l’unica donna in un mondo che a quanto pare è ancora dominato da uomini! Olimpia Zagnoli, emiliana ma milanese d’adozione, la quale collabora con case editrici e testate giornalistica internazionali. È conosciuta nell’ambiente per l’uso di  colliri vivaci, camaleontici e forme morbide. Scegliere una più bella! Direi che per me è assolutamente impossibile! Tra gli esempi del suo interessante lavoro troviamo esposti anche personal work. I suoi progetti sono apparsi sul New Yorker, usati dalla casa editrice Feltrinelli per cult della letteratura, La Repubblica, Internazionale. Essenziali e pungenti, attraenti. Nel video, che dovrò studiare con maggior attenzione, Olimpia ci parla delle sue ispirazioni e riferimenti, infatti a differenza di altri suoi colleghi, trae ispirazioni da libri, film e artisti, quante cose nascondono le sue linee sinuose??? Scopritela qui!

Olimpia Zagnoli
Olimpia Zagnoli
Tropic of Cancer - Olimpia Zagnoli - Feltrinelli (2012) - digital
Tropic of Cancer – Olimpia Zagnoli – Feltrinelli (2012) – digital (instagrammata)
Toy Boy - Olimpia Zagnoli - Internazionale (2012) - digital
Toy Boy – Olimpia Zagnoli – Internazionale (2012) – digital
Olimpia Zagnoli
Olimpia Zagnoli
Life's a Gas - Olimpia Zagnoli - La Repubblica (2013) - digital
Life’s a Gas – Olimpia Zagnoli – La Repubblica (2013) – digital
Page Turner - Olimpia Zagnoli - The New Yorker (2012) - digital
Page Turner – Olimpia Zagnoli – The New Yorker (2012) – digital
Olimpia Zagnoli
Olimpia Zagnoli
The kiss - Olimpia Zagnoli - personal work (2013) - digital
The kiss – Olimpia Zagnoli – personal work (2013) – digital

Jacopo Rosati, l’illustratore che usa il feltro. D’origine di Venezia, anche lui giovanissimo, nella scheda che lo introduce, passa dal digitale al feltro, che gli consente l’accesso in un universo a parte, un illustratore d’eccezione, come del resto i clienti: Eni, Nissan, Rolling Stone, Wall Street Journal, , The Daily Telegraf. Tra i lavori qui esposti anche quelli personali, Public Beach del 2012, una visione di una spiaggia pubblica e del conseguente affollamento in pochi metri quadri, dalla coppia innamorata e passionale che non fa caso di essere in mezzo a così tanta gente, a chi ha preferito la spiaggia per leggere e farsi baciare dal sole ecc… in Cease -fire in the Chore Wars, realizzato per l’Ebony Magazine del 2013, ci illustra come le normali faccende domestiche possano diventare una vera propria guerra e  non solo contro lo sporco! Ecco il link del suo sito.

Jacopo Rosati
Jacopo Rosati
Chase The Devil - Jacopo Rosati - personal work (2012) - felcut
Chase The Devil – Jacopo Rosati – personal work (2012) – felcut
Public Beach - Jacopo Rosati - personal work (2012) - felcut
Public Beach – Jacopo Rosati – personal work (2012) – felcut (instagrammata)
The Fat Woman - Jacopo Rosati
The Fat Woman – Jacopo Rosati
Cease -fire in the Chore Wars - Jacopo Rosati - Ebony Magazine (2013) - felt cut
Cease -fire in the Chore Wars – Jacopo Rosati – Ebony Magazine (2013) – felt cut
Eden - Jacopo Rosati - personal work (2013) - feltcut
Eden – Jacopo Rosati – personal work (2013) – feltcut

Condivide lo spazio con Jacopo, Bomboland lo studio di illustratori che nasce circa 4 anni fa. Come per quelli che abbiamo conosciuto fino a questo momento la loro attività è orientata in due tipologie diverse di lavoro, da un lato quindi l’illustrazione editoriale e per l’infanzia, dall’altro il lavoro di agenzie. Tra i clienti: Emi, Nokia, Luxottica, Il Sole 24, Leroy Merlin ecc… I lavori qui presentati, si caratterizzano per l’uso della tecnica pop-up affiancata al digitale. Poetica come Buenos Vecinos pubblicato nel 2008 da Artypica, della serie l’albero del vicino è sempre più verde, ma la rivalità forse che più dagli abitanti della casa è tra la vegetazione,  o quella per il Washington Post del 2013 che ritrae un busto del George Nazionale, con cuffie! Il lavoro è intitolato Fall events planning guide cover. Ecco il link al loro sito.

Bomboland
Bomboland
Buenos Vecinos - Bomboland - Atypica (2008) - papercut
Buenos Vecinos – Bomboland – Atypica (2008) – papercut (instagrammata)
Est -ce que je peux avoir la tête dans les nuages et le pieds sur terre? - Bomboland - Bayard Edition (2010) - apercut/digital
Est -ce que je peux avoir la tête dans les nuages et le pieds sur terre? – Bomboland – Bayard Edition (2010) – apercut/digital
Fall events planning guide cover - Bomboland - The Washington Post (2013) - papercut/digital
Fall events planning guide cover – Bomboland – The Washington Post (2013) – papercut/digital

In Rubens Cantuni, altro illustre illustratore, è invece chiara l’ispirazione alla Street Art, al tatuaggio e alla tradizione giapponese. Classe 1982, genovese ma d’azione milanese, ha studiato come industrial design, qualifica mai sfruttata! Attualmente si divide tra il lavoro di art director in agenzia e illustratore free lance. I suoi lavori sono stati commissionati da Nike, Foot Locker, BNP Paribas ma anche per piccoli brand di moda e startup. I suoi lavori sono stati esposti in numerosi collettive, è stato intervistato da riviste del settore e non. Indubbiamente i suoi molteplici interessi si ritrovano nei suoi lavori, legandosi perfettamente al tipo di commissioni. Tra le tante cose anche una serie di lavori personali, che rendono omaggio al graffito, in cui ritroviamo Marilyn Monroe, Elvis, Bruce Lee e anche icone pop desunti da grandi serial tv, Star Wars con il nerissimo e plasticissimo Dart Fener. Clicca per andare al link!

Rubens Cantuni
Rubens Cantuni
Happily melting Marilyn - Rubens Cantuni - persona work (2013) - digital
Happily melting Marilyn – Rubens Cantuni – persona work (2013) – digital (instagrammata)
Rubens Cantuni
Rubens Cantuni
Rubens Cantuni
Rubens Cantuni
Nike arms - Rubens Cantuni - Nike USA (2013) - digital
Nike arms – Rubens Cantuni – Nike USA (2013) – digital

Che dire di Alessandro Gottardo in arte Shout! Spicca  e sale la classifica dei miei preferiti! Non vale niente ma per me si!!!! Classe 1977 e di Pordenone vive e lavora nella patria italiana della pubblicità Milano! Le sue vastissime esperienze nel campo dell’illustrazione pubblicitaria, e non solo, che lo mettono in contatto con clienti di assoluto prestigio: Coca Cola, TIME; Equire, Newsweek, Barclays, Volkswagen. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, con la medaglia d’oro e d’argento dalla Society of Illustrator NY e medaglia d’oro dalla Society of Pubblication Designer. Inoltre nel 2010 ha pubblicato Mono Shout, una monografia dedicata alla suo lavoro. Si caratterizza per uno stile in cui sono inseriti pochissimi elementi, lascia alla pagina molta aria, magari piene di nuvole. Ma sempre uno sguardo romantico e pacato. Beautiful old world  per Internazionale (2006). Zen e Freud per in New York Times Magazine del 2009, Living and dying with dignità del 2009. In realtà per grandi artisti le parole sono inutili! Lascio a lui e al suo sito.

Zen and Freud - Shout - New York Times Magazine (2009) - mixed digital media
Zen and Freud – Shout – New York Times Magazine (2009) – mixed digital media
Living and dying with dignity - Shout - AARP Magazine (2009) - mixed digital media
Living and dying with dignity – Shout – AARP Magazine (2009) – mixed digital media
The City of thieves - Shout - Penguin Books (2007) - mixed digital media
The City of thieves – Shout – Penguin Books (2007) – mixed digital media
Free yourself nr 1 - Shout - Internazionale (2008) - mixed digital media
Free yourself nr 1 – Shout – Internazionale (2008) – mixed digital media
Alone together naturally - Shout - New York Times Magazine (2009) - mixed digital media
Alone together naturally – Shout – New York Times Magazine (2009) – mixed digital media
(part.)
(part.)
Better than owning - Shout - Dallas Morning News (2009) - mixed digital media
Better than owning – Shout – Dallas Morning News (2009) – mixed digital media
Spring season - Shout - Victoria Symphony (2010) - mixed digital media
Spring season – Shout – Victoria Symphony (2010) – mixed digital media
Ice - Shout - Minimun Fax (2006) - mixed digital media
Ice – Shout – Minimun Fax (2006) – mixed digital media
Merry Crisismas - Shout - personal work (2008) - mixed digital media
Merry Crisismas – Shout – personal work (2008) – mixed digital media

L’altro uomo di questo folto è Emiliano Ponzi, vive a Milano, e la scheda ce lo presenta come un illustratore che lavora con texture, linee grafiche ed essenziali. Con un portfolio gonfio di nomi di committenti: The New York Times, Starbucks, Le Monde, Feltrinelli, Lavazza, Rolling Stone, Triennale Design Museum e molti altri! Ha ricevuto molti premi, tra cui il Young Guns Award e medaglie al merito della Society of Illustrator di Los Angeles. Lavorando per compagnie aeree il tema del viaggio è presente in molti suoi, lavori, nella mamma che probabilmente abituata ai molti voli, non si interessa di quello che succede alle sue spalle, mentre il bambino ne rimane affascinato. Per una rivista tedesca illustra un tema decisamente intimo, sulla questione del pelo in eccesso! Oppure il mondo lontano della polinesia, con le danze che continuano anche nell’acqua cristallina! Non manca la satira, con una bella illustrazione dal nome Limite, che raffigura l’interno di una chiesa con una suora sui generis, non rinuncia alla femminilità con un paio di scarpe rosse, ma occhio al gioco della decorazione sul pavimento potrebbe trarvi in inganno la vista! Cruda Heroines of Genocide. Insomma sono tanti gli ambiti in cui l’illustratore usa la penna o la tecnica digitale per affrontare i grandi temi che gli vengono commissionati. Link.

Intimate shaving - Emiliano Ponzi - Sueddeutsche Zeitung (2013) - digital
Intimate shaving – Emiliano Ponzi – Sueddeutsche Zeitung (2013) – digital
Emiliano Ponzi
Emiliano Ponzi
Limite - Emiliano Ponzi - La Repubblica (2013) - digital
Limite – Emiliano Ponzi – La Repubblica (2013) – digital
May we be forgiven - Emiliano Ponzi - The New York Times (2012) - digital
May we be forgiven – Emiliano Ponzi – The New York Times (2012) – digital

Siamo dunque arrivati al curatore della mostra, a cui spetta indubbiamente un ruolo non marginale nel campo dell’illustrazione italiana! Ale Giorgini, vicentino che ha deciso di seguire le sue commissioni dalla sua città i suoi clienti La Repubblica XL, Wild, Sony Pictures, Foot Locker, MTV, Kinder ecc.. Partecipa a mostre ed eventi performativi, le sue opere sono esposte alla Hero Complex Gallery a Los Angeles e Bottleneck Gallery di New York. Non è del tutto nuovo ai lettori del blog e proprio recentemente lo abbiamo incontrato da Nadir. Evidentemente grande amante di cinema nei suoi lavori spesso trovano posto i personaggi di film che hanno segnato il mondo del cinema, come Lacuna Inc. all’inizio francamente non mi ricordava niente ma poi ecco il magico mondo del web mi ha ricordato, è il nome della clinica a cui si rivolge la protagonista per cancellare una particolare persona dalla sua mente! Uno dei film visionari e anche un po’ angoscianti di Michel Gondry, che proprio oggi a colazione ricordavo nel suo ultimo film! Un altro bellissimo lavoro invece riguarda il mondo della bicicletta, che  vedremo molto rappresentato, in Pedalar la bicicletta nelle sue varie declinazioni, e come soprattutto ognuno la vive! Da coloro che incontriamo per le strade e “amiamo” molto! Alla signorina bon ton che nonostante il vento riesce ad andare e rimanere assolutamente perfetta! Ormai lo stile di Ale Giorgini è riconoscibilissimo e questa è una grande traguardo! Clic!

Ale Giorgini
Ale Giorgini
Ale Giorgini
Ale Giorgini
Ale Giorgini
Ale Giorgini
 Lacuna Inc. - Ale Giorgini - Bottleneck Gallery (2013) - limited edition screenprint
Lacuna Inc. – Ale Giorgini – Bottleneck Gallery (2013) – limited edition screenprint
Pedalar - Ale Giorgini - EsferaBR (2013) - digital
Pedalar – Ale Giorgini – EsferaBR (2013) – digital Instagrammata)
Serie Delta - Ale Giorgini - EsferaBR (2013) - digital
Serie Delta – Ale Giorgini – EsferaBR (2013) – digital
Exclusive Love - Ale Giorgini - Foot Locker Europe (2013) - digital
Exclusive Love – Ale Giorgini – Foot Locker Europe (2013) – digital
India - Ale Giorgini - Emirates magazine cover (2012) - digital
India – Ale Giorgini – Emirates magazine cover (2012) – digital

Condivide lo spazio Riccardo Guasco, un altro illustratore che mi ha rapito! Di Alessandria  e nella nota biografica ci spiega lui stesso la sua fonte di ispirazione, cubisco, futurismo, Picasso, Savignac, Chaplin, ma anche i vecchi manifesti anni 40/50! Assolutamente così! Vedere i suoi lavori è stato fare un tuffo nella cartellonistica della grande tradizione italiana, Dudovich, Metlicovich e anche se un  po’ di parte per averlo tanto studiato, Guerrini! Tra i suoi clienti: Eni, Diesel, Rizzoli, Giunti, Moleskine e molti altri. Ma l’occhio e la penna di Guasco si rivolge al mondo animale che diventa protagonista di scenette buffe ma a volte anche poetiche! Anche in questo caso sono presenti lavori personali, come l’omaggio a Pablo…possiamo pensare al cane di casa? Oppure l’atletica figura del pugile che diventa il protettore personale e nonostante i guantoni pronti a picchiare forte, non rimane insensibile al volo della farfalla! Ancora una volta troviamo l’illustrazione per eventi riguardanti il ciclismo e ancora una volta, sono utilizzati stilemi che richiamano la grade illustrazione degli anni passati! Clic!

Riccardo Guasco
Riccardo Guasco
Picchio duro - Riccardo Guasco - personal work (2013) - digital
Picchio duro – Riccardo Guasco – personal work (2013) – digital
Cicogna - Riccardo Guasco - personal work (2013) - digital
Cicogna – Riccardo Guasco – personal work (2013) – digital
I protect you - Riccardo Guasco (2013) - digital
I protect you – Riccardo Guasco (2013) – digital
A Pablo - Riccardo Guasco - personal work (2013) - digital
A Pablo – Riccardo Guasco – personal work (2013) – digital
La centième. Poster Limited edition for Tour de France. 1913 - 1926 - Riccardo Guasco - Rapha (2013) - digital
La centième. Poster Limited edition for Tour de France. 1913 – 1926 – Riccardo Guasco – Rapha (2013) – digital
L'eleganza del pedale - Riccardo Guasco - Bicycle Film Festival (2013) - digital
L’eleganza del pedale – Riccardo Guasco – Bicycle Film Festival (2013) – digital
Per un soffio la farfalla - Riccardo Guasco - personal work (2013) - digital
Per un soffio la farfalla – Riccardo Guasco – personal work (2013) – digital
Cassius Play - Riccardo Guasco - personal work (2013) - digital
Cassius Play – Riccardo Guasco – personal work (2013) – digital

Siamo arrivati all’ultima sezione con gli ultimi due illustratori, e ci accolgono le carrozzine di Inglesine che sono state decorate da alcuni illustratori durante l’inaugurazione della mostra.

Illustrazioni da passeggio
Illustrazioni da passeggio

La nostra visita continua con Mauro Gatti, anche lui protagonista di una doppia vita, direttore creativo di giorno e illustratore di sera. La sua illustrazione di avvicina a quella carica di humor e ironia tipica di quella degli anni ’60! E tra i suoi clienti si annoverano Disney, Mtv, Nickelodeon, Paramount Comedy. Mi sono innamorata di Super Best Friend, dove si illustrano dei legami inseparabili, la caramella con il dente, il palloncino con il cactus, il sole con il gelato e la più bella di tutte, la cacca (ciò non so come chiamarla meglio!) e a carta igienica! Erede dell’illustrazione di un Bozzetto (mitico illustratore italiano in particolare vi consiglio West and Soda), è The Ampersnake, l’incantatore di un serpente lunghissimo! Stupefacenti i suoi Gentlemen impettiti e grassocci! Clic per il link!

Super Best Friends - Mauro Gatti - personal work (2012) - digital
Super Best Friends – Mauro Gatti – personal work (2012) – digital
Hero - Mauro Gatti - Silver Screen Society (2013) - digital
Hero – Mauro Gatti – Silver Screen Society (2013) – digital
The Ampersnake - Mauro Gatti - Go Font UR Self (2011) - digital
The Ampersnake – Mauro Gatti – Go Font UR Self (2011) – digital
Mauro Gatti
Mauro Gatti
Mauro Gatti
Mauro Gatti
Mauro Gatti
Mauro Gatti
The League of Extra -leg - ordinary Gentlemen - Mauro Gatti - Bolo (2013) - digital
The League of Extra -leg – ordinary Gentlemen – Mauro Gatti – Bolo (2013) – digital (instagrammata)

Il mio viaggio nel mondo dell’illustrazione italiana si conclude con Francesco Poroli! Milanese, dal 2000 lavora come art director e illustratore free lance. Tra i suoi clienti: New York Times Magazine, Wired, Google, Il Sole 24 ore, Garzanti ecc… Ha inoltre esposto i propri lavori in collettive a New York, Londra e Washington. Gli illustratori sono sensibili osservatori dei tempi, e nel lavoro Online Dating si evidenzia anche come sono cambiati i rapporti, sempre più spesso è il monitor del pc che diventa il sostituto di altri tipi di appuntamento! Anche ai miei tempi e del resto non conoscerei la mia dolce metà altrimenti!!! Importanti sono i lavori realizzati per Amnesty International, in cui un motivo che ricorda quello dei tessuti russi o polacchi, pone in evidenza la condizione femminile ed i loro diritti. Recente lavoro per Vita Magazine dal titolo Con la cultura di mangia, la tavola è apparecchiata con stoviglie che ricordano alcuni dei più grandi monumenti simboli internazionali di Italia. Invece nel lavoro autonomo la sfida tra Warhol e Basquiat a colpi di pugni! Clic!

Francesco Poroli
Francesco Poroli
Francesco Poroli
Francesco Poroli
Francesco Poroli
Francesco Poroli
Online Dating - Francesco Poroli - Wired/Conde Nast (2011) - digital
Online Dating – Francesco Poroli – Wired/Conde Nast (2011) – digital
Con la cultura si mangia - Francesco Poroli - Vita Magazine (2013) - digital
Con la cultura si mangia – Francesco Poroli – Vita Magazine (2013) – digital
Tribute - Francesco Poroli - personal work (2010) - digital
Tribute – Francesco Poroli – personal work (2010) – digital

Il mio viaggio nel mondo dell’illustrazione è terminato, ma prima della fine della mostra ancora una sbirciatina, per visionare in particolare il video in cui la parola passa a loro! Da oggi in poi quando sfoglierò un giornale o vedrò una pubblicità li guarderò in maniera diversa.

Apertura dal martedì alla domenica 10 alle 18, non nei giorni di festa!!! E intanto buonissime feste! Un atro post e poi mi godo la famigghia!!!!

Arte formato merendina

Quello che decreta la differenza tra un artista e una persona che non sa invece fare una O con il bicchiere, è saper vedere in un qualsiasi oggetto qualcosa di diverso! Quello che per me sono degli anonimi contenitori di merendine, plum cake ecc…, che generalmente non vedo l’ora di gettare, ovviamente nella carta, per gli artisti chiamati a raccolta invece da Spazio Nadir per la mostra Plum Shake, queste stesse scatole sono molto di più!

Tanti artisti  hanno aperto le scatole, svuotato il contenuto, pronto a essere trasformato in qualcosa di nuovo, ed ecco che ognuno con il loro inconfondibile stile, hanno creato dei piccoli capolavori da collezionare!

Non avendo un preferito ve li illustro tutti, cominciando dalle prime che troverete varcando la porta di SpazioNadir.

Greta Bestelli, ha deciso di istoriare le tre scatole con il suo inconfondibile tratto a penna, scegliendo, un motivo che i porta direttamente nell’abisso dei mari, fiori marini, dai petali fluttuanti che potrebbero diventare il pasto di un’anguilla gigante, certo che con i denti che si ritrova potrebbe avere una diete più impegnativa! Al centro un momento sicuramente più surreale ci porta in un mondo in cui la spiritualità buddista sembra prevalere, tanti occhi che ci scrutano, teste sono disseminati di tanti occhietti con tanto di animali fantastici. La terza interpretazione è caratterizzata da ingranaggi e tecnologia, in un vortice sinuoso fatti di tubo.

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Greta Bestelli

Di fronte la sua compagnia d’avventure preferita, Marina Menti! Ci presenta un produzione di scatole degna de Il fantastico Mondo di Amélie, trasformando scatole in possibili oggetti, una bella girandola argentata, una scatola in cui si conservano le spine piuttosto che la rosa e una cassetta degli attrezzi a pois!

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Marina Menti

Conosco in questa occasione l’arte di  Stefano Zattera originario della provincia di Vicenza e si è formato presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia. Oltre che attraverso l’illustrazione si esprime attraverso la pittura, la scrittura, il disegno ecc.. Nella sua carriera ha esposto in moltissime occasioni che riguardano il fumetto. Collabora con la Galleria d’Arte Busellato di Asiago, con il collettivo Delirio House partecipa a numerosi progetti anche espositivi. Nei suoi tre lavori, presenta alcuni disegni della serie Funny War, che vede in due protagonista un uomo che potrebbe venire direttamente dalla campagna inglese con tanto di pipa, che sembra più divertito che spaventato da un’imminente invasione aliena. In quello centrale invece sono protagonisti una coppia che avvinghiata come se fossero al Drive-In, assistono ad uno spettacolo inquietato, lo scoppio di una bomba atomica. Della serie abituiamoci alle catastrofi.

Stefano Zattera
Stefano Zattera

HZG, abile artista,  decide di rendere un omaggio alla mostra alla quale partecipa, proponendo alcuni tipi di tipi DA PLUM SHAKE!!! Al centro campeggia, forse lui stesso, inghiottito dal plum cake… mentre ai due lati troviamo da un lato un estimatore nudo e crudo, e sdentato, mangiare troppi zuccheri… e dall’altra parte un tip a tosta, punk che però ama le merendine da mangiare in un boccone!

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HZG

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Teo Faust, mente penna e pc per la grafica di Spazio Nadir, ci propone anche la sua versione di scatola da merendine! Due beffardi teschi e che non rinunciano nemmeno al tatuaggio, si guardano intorno e in particolare il teschio tatuato fa all’altro una domanda precisa “Are you going to paint your face for calavera?” Cosa risponderà???

Teo Faust
Teo Faust

Osvaldo Casanova, propone invece un delicato sguardo ai balconi, io da buona curiosona, mi capita di curiosare nelle case degli altri, quando la sera svela delle camere con delle tende leggere e privi di privacy, diremmo in Calabria che vaju a vidiri quale furnu fuma! Ma non lo faccio per cattiveria! Insomma in queste tre scatole Osvaldo Casanova ha realizzato un micromondo, da un lato troviamo un signore anziano che in veste da camera non rinuncia a prendere un po’ di aria anche in mancanza di un giardino, magari per sfuggire alle grida della moglie che non vuole sentire l’odore di fumo in casa. Nel mezzo la casa di una donna single, fashionissima! E di cui si intravede la colorata cucina, gatta al seguito e impegnata nella cura delle piante. A fianco la versione maschile, l’appartamento di un ragazzo magari dalla vita bohémien e dall’animo romantico, che con il ciuffo al vento di gode la brezza della prima giornata primaverile!

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Osvaldo Casanova

L’illustratrice Francesca Vignaga, che ormai i lettori del blog dovrebbero conoscere bene, riesce ad infondere in questi contenitori di merendine la stessa poesia presente nelle sue opere più grandi. Poesia ma anche malinconia e un’aura un po’ dark che non disturba e conquista il mondo degli adulti, Dalle finestre escono rami, il volto incantato di una donna di rivolge al volo di una farfalla. La farfalla è sempre presente!

Francesca Vignaga
Francesca Vignaga

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Daniela Perissinotto, lascia per una volta le pagine di edizioni antiche del Decamerone, per inserire le sue donne, che sono direttamente desunte dalla stessa produzione su questi nuovi supporti. Donne maliarde e aliene, piene di occhi, che danno la vita direttamente dalla testa, con parti anche gemellari! I bimbi dalla testa umana e dal corpo di larva! Ancora una volta Daniela ci porta in un mondo onirico e fantascientifico.

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A fianco DAST, che si pone con lo stesso animo di Daniela. Con le storie dell’uomo che si trasforma sempre di più in un robot! Ma  la freddezza del metallo non corrisponde necessariamente alla mancanza di sentimenti, il cuore si può spezzare anche a loro.

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DAST

Ale Giorgini non ha certo bisogno di presentazioni se si considera tra l’altro che proprio sabato si è inaugurata una mostra che lo ha visto non solo come artista ma anche come curatore. Le tre scatole che presenta sono ispirate ad altrettanti film culto! Star Wars, che personalmente non amo molto, il Grande Lebowski, non poteva mancare il White Russian e infine Pulp Fiction. The Big Lebowski lo adoro!!!

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Ale Giorgini

David Riganelli, mi ha fatto morire dalle risate quando prima delle ultime elezioni comunali, da Spazio Nadir ha partecipato tra i candidati. Anche per lui tre scatole, per la prima ha scelto una tipica scena natalizia, un allattamento del bambino, da mettere tra le icone del museo in cui lavoro. Una Madonna litta con tanto di San Giuseppe. Le altre due sono rappresentazioni picassiane di un uomo e una donna!

David Riganelli
David Riganelli

Di Margò, io vedo solo una scatola. Da quello che vedo la scatola che ha realizzato è caratterizzato da un tratto essenziale che fonde una delicata tradizione giapponese, il nero prevalente lascia raramente lo spazio a qualche tratto rosso.

Margò
Margò

Elia Nascimben, penso sia lui il ragazzo molto giovane creatore di altre tre confezioni. Un giovane talento, che ha decido di disegnare all’interno della scatola. La fantasia è la cifra principale di queste tre scatole. Mostri degni dei più famosi cartoni manga, ragazze dallo stile inconfondibile, punk rock pensierose, ancora la tradizione giapponese con la lotta di un samurai contro un serpente/drago.

Elia Nascimben
Elia Nascimben

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Ale Pop, con le sue ragazzine cattive e dispettose, tra bambole e bambine sono molte attuali e vivono in un modo pieno di dispetti e di mostri robotizzati. Anche Ale Pop può vantare una notevole esperienza nel campo dell’illustrazione e della comunicazione attraverso la collaborazione con testate nazionali.

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Ale Pop

Pictolucia, con lei chiudiamo la nostra carrellata alla scoperta di come una scatola da merendine può diventare tantissimo altro. Le scatole con questa artista si trasformano in un mondo popolato da gatti e da un variopinto uccello. Animali un po’ dall’aria sorpresa, con tanto di occhi sgranati! Il gatto più grande con tanto di coda, sembra quasi uno di quei orologi da muro che ogni minuto battono la cosa!

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Pictolucia

Le opere saranno da Nadir fino all’Epifania per acquistarle e fare un gesto di amore verso gli altri.

Illustrissimo

Illustrissimo è un aggettivo molto comune dalle mie parti quando per strada ci si incontra! Generalmente a questo ILLUSTRISSIMO che risuona per le strade, segue un invito al bar, per sorseggiare in compagnia il caffè. Ma illustre lo può essere anche uno sconosciuto.

Ma dalla parola illustre si genera e ci sovviene un’altra, ILLUSTRAZIONE. Non ho bambini, non sono zia, solo ogni tanto di qualche figlia/o di amici, ma sicuramente ridurre l’arte dell’illustrazione all’ambito dell’infanzia è sicuramente riduttivo. Da quando l’uomo ha scoperto la capacità di creare immagini esiste l’illustrazione. Probabilmente è anota ancor prima della parola scritta. Un liguaggio universale. Pensiamo solo all’Ikea, quasi a tutti è capitato di montare un mobile in cui la parola è assolutamente bandita. Amate il cinema di Tim Burton? La sua fonte di ispirazione è Edward Gorey, illustratore dal gusto vittoriano, oppure pensiamo allo stesso Edgar Alla Poe!

Il meraviglioso mondo dell’illustrazione si spalancherà davanti ai nostri occhi dal 14 dicembre al 12 gennaio 2014, nel Salone della Basilica Palladiana, con la mostra Illustri, curata da un illustre illustratore vicentino Ale Giorgini. Le sue collaborazioni e la sua verve sono al servizio di MTV, Foot Locker, di vari gruppi editoriali per l’illustrazione di libri e riviste.

Per l’esposizione ha selezionato disegnatori, under 40 che sono già conosciuti e apprezzati a livello internazionale. Per la serie gli italiani vivono di fantasia, giusto quella ci è rimasta!

Esporranno: Shout, Emiliano Ponzi, Olimpia Zagnoli, Bomboland, Ale Giorgini, Mauro Gatti, Riccardo Guasco, Francesco Poroli, Umberto Mischi, Jacopo Rosati, Rubens Cantuni.

L’ingresso è libero, inaugurazione sabato 14 dicembre alle ore 16.30 e straordinariamente per il giorno di apertural, rimarrà con orario prolungato fino alle ore 22. Chiuso il giorno di Natale, Santo Stefano e l’1 gennaio.

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