Alla scoperta delle industrie

Alla scoperta, come Indiana Jones, per due giorni ci sentiremo come un vero e proprio archeologo alla scoperta delle affascinanti testimonianze del passato industriale di Schio.

Durante il Festival Città Impresa, il Comune di Schio organizza itinerari di visite guidate gratuite ai tesori di archeologia industriale della città, saranno oggetto della visita i seguenti luoghi: Lanificio Conte, Fabbrica Alta, area ex-Lanerossi, Giardino Jacquard, Quartiere Operaio, Teatro Civico di Schio.

Ecco gli orari:
 Sabato 12 aprile: ore 11
 Sabato 12 aprile: ore 16
 Domenica 13 aprile: ore 15

Le visite hanno la durata di circa 1 ora e 30 minuti. Per partecipare alle visite (massimo 20 persone per ciascun gruppo) è richiesta la prenotazione presso:IAT Ufficio Informazioni e accoglienza turistica di Schio
Tel. 0445/691392
Email: iat.schiovalleogra@provincia.vicenza.it
Orari di apertura ufficio: 9.00-13.00; 14.00-18.00, tutti i giorni

Partecipazione libera

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Un regalo fatto ad arte: Laboratorio/09

Cosa regalare? In tempi in cui i soldi sono sempre meno, e vorremmo spenderli per qualcosa di speciale, unico e di qualità, io sarei, anzi sono alla ricerca di qualcosa che trasmetta un messaggio vero, di affetto e di stima, naturalmente per quelle persone che sapete che di sanno apprezzarlo!

Eccomi allora alla ricerca di qualcosa, di speciale, quindi sono andata in un posto che è pieno di amore, ricerca, arte e artigianato, il Laboratorio/09 di Silvia Trevisan, amica e artigiana che infonde nelle cornici e negli allestimenti tutta se stessa, come anche nella scelta degli artisti che animano le pareti e si fondono nelle cornici che abbina.

Da dove cominciare??? Questo è il dilemma!

Cominciamo quindi dall’illustrazione, alla quale, come vedremo, sarà dedicata una mostra in Basilica Palladiana. Tra le illustratrici presenti in negozio, Marina Marcolin, vicentina insegnante di illustrazione, i suoi libri sono stati pubblicati in Spagnia e in Giappone e le tavole originali sono in vendita da Silvia. Tavole acquerellate e “semplici” disegni, esprimono la poeticità dell’artista, tra questi un omaggio ad Audrey Hepburn , non solo icona per molte generazioni di donne ma donna che negli ultimi anni di vita si è dedicata a varie opere di beneficenza. Le illustrazioni sono state presentate in occasione di Art-Hehon di Tokyo per la Japanese Red Cross. La casa editrice è la Grimm Press, una volta avuta l’illustrazione perché non avere anche il libro? Per questo potete fare richiesta.Il prezzo? Io vi lascio alcune foto ma vederle dal vivo è tutta un’altra cosa!

Marina Marcolin - The most beautiful things
Marina Marcolin – The most beautiful things
Marina Marcolin - The most beautiful things
Marina Marcolin – The most beautiful things
Marina Marcolin - The most beautiful things
Marina Marcolin – The most beautiful things

Vi lascio anche il link dei suoi blog personale, per scoprire altre bellissime illustrazioni. clic per lo skethbooks.

Passiamo alle ceramiche di Sante El Salbaneo, no non viene dalla focosa Spagna, ma anche è assolutamente autoctono, e da Silvia presente oggetti spiritosi e belli. Cuchi, vasi, “lanterne”, oggetti in ceramica che ha imparato ad amare durante l’esperienza a Nove! Ma vorrei soffermarmi un momento sui cuchi, i mitici fischietti che propio nel vicentino può vantare un museo. Chi non andando ad Asiago non ci è passato davanti. E l’artista Sante, si diverte a creare fischietti di varie forme e dimensioni, partecipando alle edizioni del concorso Fammi un fischio, indetto dal comune di Pertusio, nella Provincia di Torino, quelle che a prima vista sembrano delle grandi, bianche e lisce balene, con tanto di spruzzo d’acqua, sono fischietti. Altra produzione è caratterizzata da queste belle lanterne, in cui l’abilità della mano dell’artista è riuscito a tracciare in maniera sottile e particolareggiata le decorazioni più svariate, anche per i gusti più tradizionali c’è l’alternativa. Mentre per i vasi, il ceramista utilizza quasi un merletto, con i bordi sinuosi che sembrano dei centrini. Ecco vi lascio alcuni esempi. Ecco il link del suo sito per trovare nuovi spunti.

Voi che fantasia preferite?
Voi che fantasia preferite?
Cuchi di Sante El Salbaneo
Cuchi di Sante El Salbaneo

Tornando alle pittrici ecco la giovane Lisa Stefani, scoperta proprio da Nadir e da Silvia! Difficile conoscere l’artista in erba ma sicuramente molte curiosità ve le può togliere Alessia Camera sul suo blog Questa Non E’ Arte che ha dedicato a Lisa e alla sua compagna di mostra da SpazioNadir, Letizia Scalco, un articolo con intervista per arrivare a tracciarne il profilo delle nascenti artiste.

Lisa Stefani
Lisa Stefani
Lisa Stefani
Lisa Stefani
Lisa Stefani
Lisa Stefani

Passo ora ad un’altra promettente illustratrice Francesca Vignaga, poetica e surreale, non sempre illustrazioni per adulti, manifestando nel disegno anche un lato sicuramente gotico che affascina anche gli adulti. Recentemente la carriera di Francesca si avvicinata alla cantante vicentina Irene Ghiotto, con la canzone Tensione Evolutiva, l’arte di Francesca aiuta il bruco a diventare una farfalla. Naturalmente il link del suo sito.

Francesca "Dafne" Vignaga
Francesca “Dafne” Vignaga

Si passa ad oggetti coccoli. Le creazioni di El Botonsin, tutto caratterizzato dall’hard made e con una precisione che per le mie abilità manuali, davvero scarse, sono impensabili! Piccoli oggetti fatti in lana, animali di ottima fattura che si caratterizzano per il bottoncino. Conigli, topini, animali bebè di stoffa che “dormono” nella scatola di fiammiferi, con tanto di ombelico. Coccoli e da collezionare.

Luisa Manzardo - El Botonsin
Luisa Manzardo – El Botonsin
Luisa Manzardo - El Botonsin
Luisa Manzardo – El Botonsin
Luisa Manzardo - El Botonsin
Luisa Manzardo – El Botonsin

Il pittore Riccardo Giacomini, realizza invece piccoli quadri, non solo da appendere ma appoggiare su una mensola o sul tavolo, in libreria! Attraverso il colore liquido, immortale piccoli esseri viventi, donando alla natura ancora più poesia.

Riccardo Giacomini
Riccardo Giacomini
Tessuti Freaks of Nature
Tessuti Freaks of Nature

In negozio troviamo tessuti preziosi e artigianali di Freaks of Nature, calde sciarpe e stole di lana e seta decorati a mano.

Tra i tocchi di artista e d’artigianato è giusto annoverare le bellissime borse di lanacotta e manini di cuoio, di chi? Ma Miss Drangonfly, come la firma che caratterizza il marchio, la libellula! La parete dominata dalle borse blu, con vari tipi di decorazioni e applicazioni, dal filo, bottoni, pennellate, stencil. La produzione di Miss Drangonfly si arricchisce con quaderni rivestiti di stoffa e borsellini da utilizzare come originali portafazzoletti e con altri funzioni da tenere magari nella cassaforte naturale che abbiamo noi donne!

Dragonfly Bag
Dragonfly Bag

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Dragonfly Notebook

Un soffio d’oriente si espande nel Laboratorio, con Toyomi Nara, artista d’origine Giapponese che ha scelto Vicenza come residenza. Rallegra la nostra vita e le pareti di casa con i suoi bimbi, frizzanti, allegri e teneri. Naturalmente il link del suo sito, che potrete trovare anche sulla home del blog. Da abbianare, eventualmente, dei quaderni in preziosa carta,  da utilizzare per schizzi, fotografie, qualsiasi cosa vi suggeriscano le pagine bianche.

Toyomi Nara
Toyomi Nara

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Martha Giaretta, propone invece le sue ceramiche, con effetto carta arrotolata o come se fosse stato schiacciato, dando alla ceramica, una consistenza quasi più soffice. Tono bianco latte avvolge non solo i fiori ma noi stessi.

Ciotola e pestello, il fondo è rigato per permettere di schiacciare per bene!
Ciotola e pestello, il fondo è rigato per permettere di schiacciare per bene!

Da Silvia trovate altresì i lavori del duo creativo Bastellimenti, viste e amate (ho collezionato anche qualcosina), protagoniste della mostra Radici. Avete dimenticato? Vi rinfresco la memoria, attraverso il seguente link. Naturalmente anche il loro blog personale.

Veronica De Giovanelli, giovanissima artista, anche lei ancora studentessa all’Accademia di Belle Arti di Venezia. D’origine trentina, in bella mostra troviamo la laguna, naturale fonte di ispirazione. Ma nei paesaggi sono i luoghi d’origine che tornano, le montagne che sono realizzate con pennellate ampie e in cui il verde prende il sopravvento.

Veronica De Giovannelli - Laguna
Veronica De Giovannelli – Laguna
Veronica De Giovannelli
Veronica De Giovannelli

Volete invece decorare le pareti con motivi più grafici, magari siete indecisi su cosa scegliere? L’alternativa sono gli adesivi che permettono di decorare le pareti e inserire un momento poetico ad una parete che considerate anonima? La risposta sono i Poetic Wall.

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Non bisogna dimenticare l’artista albanese Iva Lulashi, anche lei giovanissima artista, studentessa a Venezia. La spensieratezza della gioventù nella semplicità dei piaceri. Clicca!

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In questa carrellata di opzioni natalizie, tutte da vedere dal vivo e da scegliere per le persone davvero speciali e che cercano per la casa, oggetti e quadri che personalizzino l’ambiente, non è possibile dimenticare le cornici. Un’opzione originale e ne troverete di bellissime, colorate, naturali,  di media grandezza oppure piccolissime, per incorniciare un petalo, uno spillo, per mettere in moto la fantasia, la quale raramente ha dei limiti.

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Buone Feste e soprattutto buona scelta!

Capricci naturali

La natura si ribella alle leggi costituite dagli uomini, ed ecco che finalmente artiste ed artigiane si accorgono del ruolo importante, la necessità di seguire quest’onda naturale e libera.

Per Natale e non solo c’è un modo per conoscere lo stile di Freaks of Nature, che sabato 7 dicembre apre le porte del mondo di Federica Agnoletto, popolato di sciarpe, borse, tessuti, complementi d’arredo tutti rigorosamente tinti a mano.

Il laboratorio sarà aperto al pubblico dalle ore 17.30, per scoprire lo spazio e le collezioni che trovereto nella futura sede.

Cliccate sul sito e scoprirete i capricci della natura, che si materializzano e fanno diventare arte quello che indossiamo

La quiete apparente dei corpi…in Fabbrica

Il Festival di Design di Schio chiude i battenti ma per l’ultimo giorno, il 24 novembre è previsto un’ultimo momento.. .in danza.

Alle ore 16 andrà in scena La quiete apparente dei corpi a cura della coreografa Lucy Briaschi del Centro Artedanza e Compagnia Danza. Musica di Leonardo Bicceri di UNDERBSEMENT. Abiti di Zoe Company.

Ingresso libero.

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Il laboratorio apre in musica

Nell’ambito di Schio Design Festival, domenica 17 novembre nuovi momenti per vivere la bellissima Fabbrica in mezzo allle montagne.

Dalle ore 15 alle ore 19, l’apertura dei laboratori permanenti di Fabbrica Saccardo, mentre alle ore 16 Concerto di Musica Classica con l’Orchestra da Camera di Santorso.

Ingresso libero

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Sch10 Design Festival

Si rinnova anche quest’anno l’appuntamento con il design a Schio. Un festival che mette in contatto designer senior con le nuove promesse del settore, partendo dalla progettazione di un prodotto e la creazione del prototipo. 14 senior  + 14 junior.

L’apertura al pubblico sarà dal 15 al 24 novembre, con eventi collaterali, in parte aperti al pubblico mentre per uno in particolare su invito!

Rispetterà i seguenti orari:

Venerdì 15 dalle 18.30 alle 20

da sabato 16 a sabato 23 dalle 15 alle 18

da domenica 17 a domenica 24 dalle 15 alle 19

Presso la Fabbica Saccardo di Contrà Progresso 1, Schio (con il navigatore Contrada Magliaretto Pornaro).

Vediamo nel dettaglio gli abbinamenti:

L’azienda Adotta + &costa aggiungiamo i designers senior Carlo Cappellotto e Nicoletta Rossetto con la designer junior Roberta Scapin;

L’azienza Sperotto con i designers senior Luca Zeffiro e Matteo Nabissi con il designer junior Enrico Dalla Vecchia;

L’azienda CLM Illuminazione con i designers senior Diego Peruzzo e Studio 5 + 1AA con la designer junior  Valeria Cecchin;

La Deroma con il designer Raffaello Galiotto e la designer junior Ester Zordan;

La Gps Bags si avvale del senior designer Roberto Lorenzi e il designer junior Eric Varusio;

La Irme del designer Cristian Dal Bianco con la junior designer Francesca Pellizzari;

La Xylem con il senior designer Fabio Caeran e la junior designer Arianna Girardello;

La Kaigen con il designer Massimo Ballardin e le junior Mara Santacatterina e Michela Miglioranza;

L’Ecozema con il senior Joe Velluto (JVLT) e il junior Vanni Scapin;

Selleria equipe con la designer senior Silvia Grana e la junior Elisa Fortuna;

Smalvic con il designer Marco Taietta e la junior Silvia Ciracò;

La Telwin con i senior designer Stefano Serafini, Lorenzo De Pretto e Alberto Chemello con la junior Francesca Cunico.

Vissa con il senior Alberto Ghirardello e il junior Massimo Minchio;

L’azienda Ugolini con il senior Francesco Orrico e i giovani designer Silvia Danetti e Luca Albanese.

Venerdì 15 novembre l’inaugurazione alle ore 18.30 con conferenza dal titolo Lo stile contro l’ostile – il design come impulso alla ripresa.

Interverrà il Sindaco Luigi Dalla Via, al quale seguirà Giannantonio Fiocco per SCHIODESIGNFESTIVAL, Paolo Gurisatti, docente all’Università Cà Foscari di Venezia, Franco Poli designer. Modera Eleonora Vallin, Responsabile Mappe e collaboratrice de La Stampa. Nel corso della conferenza saranno presentati i 14 progetti delle Aziende partecipanti al Festival. Seguirà l’aperitivo. Ingresso libero.

 

Rendere l’arte abitabile: ArTchitettura

Ieri visita alla mostra in programma da Francesca De Munari Servizi per l’Arte, che tutti voi potrete vedere fino a sabato 9 novembre.

La mostra ArTchitettura vede protagonisti il duo creato da Andrea Burroni e Filippo Coltro.

Il primo bibliofilo, collezionista, critico d’arte, interior designer, sono questi le molteplici attività di una personalità come Andrea Burroni che dopo la conoscenza con l’amico architetto Filippo Coltro, hanno unito le forze per partire dall’arte contemporanea alla creazione di pura architettura. Il loro sodalizio arriva talmente a fondersi che arrivano a creare così un vero e proprio manifesto, il quale recita:

NOI:

ANDREA BURRONI ARTISTA E FILIPPO COLTRO ARCHITETTO

ROVESCIAMO CON ARTCHITETTURA

IL CANONICO ORDINE:

CONTENITORE -ARCHITETTURA

CONTENUTO -ARTE

FACENDO ARCHITETTURA

DA OPERE D’ARTE

Naturalmente Andrea e Filippo sono i primi che hanno sottoscritto tale intento,  ma ovviamente sono ben accetti nuovi adepti, quindi coloro che si riconoscono in questi concetti. Nell’introduzione si  fa anche un excursus della storia dell’architettura evidenziando lo stretto rapporto che le due discipline, un rapporto che inizia già in età antica.

La mostra comprende bozzetti, rendering e risproduzioni in scala 1:1. E nel catalogo disponibile in mostra il loro metodo di lavoro si comprende perfettamente. Andrea Burroni realizza all’interno di una struttura geometrica, un disegno che sulla carta restituisce le ispirazioni dell’artista, il secondo passo consiste nell’utilizzare le forme per la creazione di singoli elementi, come ad esempio la porta, ma la ricerca continua fino ad arrivare a progettare un intero edificio. Le ispirazioni nel lavoro di Burroni sono tantissime, da un intero continente come in America (2013), ma anche la natura e i suoi elementi, come Margherita (2013), l’Aurora e le figure di fantasia come Capitano Nemo, ma non mancano concetti più astratti come Illusione.

Le forme negli occhi di una profana come me, li avvicinano a criteri di interior design tipici degli anni ’80, sul modello di una casa a Miami Beach con tanto di surfista con occhiali a specchio.

Ma l’arte di Andrea Burroni non è solo questo. In mostra una produzione fatta di disegni e stampe che ci fanno entrare in un vortice di immagini surreali e in cui compie un progetto di arte totale grazie alle cornici che sono la sintesi e arricchimento del lavoro. Poesie in forma di arte, dedicate alle persone speciali come la zia Nene, complice nelle creazioni delle opere. Andrea metteva su carta i sogni della zia, facendo entrare nel mondo onirico, il più surreale che ci possa essere e ci riallacciamo così ad una frase presente in mostra

Se puoi sognarlo puoi farlo W. Disney.

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Con l’occasione vi segnalo il finissaggi della mostra in programma il 9 novembre dalle ore 18 L’evoluzione di un artista: Andrea Burroni dalle opere degli anni ’70 ad ArTchitettura con l’architetto Filippo Coltro. 

L’architettura vien giocando

Secondo tentativo per vedere finalmente la mostra in corso in Basilica Palladiana, Piergiacomo 100 volte Castiglioni. Uno dei tre fratelli che hanno creato e reinventato il nostro modo di vivere, facendo diventare ad esempio la luce non semplice necessità, ma stile di vita! La prima volta un’onda anomala aveva reso un po’ zuppa la Basilica, la seconda volta entro, dallo scalone monumentale che non percorrevo da tantissimo tempo, da quando ero stagista.

Naturalmente il mio sguardo è estremamente “condizionato”, come il desiderio segreto di avere uno dei pezzi simbolo dei geniali designer.

La mostra organizzata dall’ISAI DESIGN ACADEMY, pone la visita alla mostra come un gioco alla scoperta di grandi manufatti che non sentono il tempo che passa, sarebbero e sono attuali in qualsiasi casa! Quindi, come ogni gioco che si rispetti ci sono delle regole ben precise da rispettare! Il labirintico percorso in cui si snoda una linea rossa, a me ricorda non so perché il sentiero dorato di Dorothy… quando tutti le consigliavano Segui il sentiero..rosso in questo caso, meglio che dimentico le mie connessione con fili e linee rosse! Seconda importante regola, metterci il maggior tempo possibile, ma come qualsiasi percorso in cui solitamente si gioca a dadi, ci sono gli ostacoli. Il nostro studio dell’opera di Castiglioni, tra mobili e oggetti, ma anche attraverso fotografie e didascalie, si ferma davanti di tanto in tanto davanti ad un imprevisto e poi degli aggeggi gli archidroni che si muovono in uno spazio ben delimitato. Lo spirito mi piace, ma questo non vuol dire che giocherò!

Naturalmente, per scoprire fino in fondo la personalità di Piergiacomo, ma direi più in generale i tre fratelli, scopriamo la famiglia! Il padre Giannino era infatti scultore e sicuramente il senso estetico è già nel sangue. Dopo la prima fotografia che ritrae la famiglia nel 1920, ne seguono altre a distanza di circa vent’anni, nell’evoluzione della famiglia. Il secondo capitolo della mostra, parla della vita professionale dell’architetto, una vita che vede nel destino dei fratelli anche altre importanti figure che entreranno in studio, tra architetti, industriali anche importanti artisti Lucio Fontana. Tra i progetti più celebri oltre la Flos, che un oggetto intramontabile, forse ritenuto banale, ma rimarrà per sempre nel mio cassetto dei desideri, anche la poltrona Sanluca, del 1960.  Riproposta nel 2004 da Poltrona Frau, è assolutamente di una concezione nuovissima, composta da varie componenti strutturali, unita tramite viti, imbottitura in poliuretano e rivestimento in pelle.  Nonchè una struttura ergonomica e chi lo sa, con un po’ più di lungimiranza le idee di mobili di qualità smontabili e assemblati da soli, poteva arrivare da un’intuizione italiana prima, ma molto prima dell’arrivo di Ikea!

Ma è probabilmente nel light design che i Castiglioni, sono riusciti a dare un’impronta decisiva. I progetti sono moltissimi, oltre che la famosa Arco, la lampada da appoggio Taccia (1958), la Taraxcum (1960), la Splügen Bräu (1960) che ha preso il nome di una Birreria di Milano, per la quale era stata progettata. Le snelle Toio (1962) in cui è presente l’elemento proprio della canna da pesca, Faretto ventosa (1962) il nome stesso ci dice la praticità di applicarla a qualsiasi superficie, ad esempio alla parte inferiore del telefono a muro, per illuminare le agende ecc.. del 1955 la Luminator, nato per il concorso del Compasso d’Oro, mi ricorda un fiammifero. Tra i materiali usati ne troviamo anche di nuovi, come il cocoon, fino ad oggi credevo si trattasse di un film che tra l’altro mi annoia, oppure un articolo ben più interessante una borsa, Chanel! Ma il cocoon è una materia d’origine americana ed era usato per conservare i mezzi bellici in disuso, ad introdurre il materiale nell’arredamento George Nelson. La struttura risulta in evidenza, permettendo strutture di fatture azzardate!

Naturalmente nel campo del design industriale, non si sono limitati a produrre simili manufatti, ma anche le posate! Sembra una stupidaggine ma proprio di recente ho accompagnato una mia amica ad acquistarle, ogni mano ha la forma preferita, se l’impugnatura non è comoda, probabilmente le posate rimarranno nel cassetto.  Tra i modelli prodotti è proposta la fotografia di uno speciale cucchiaio per la maionese, i committenti non poteva che essere la Kraft! La particolarità sta nel fatto che il cucchiaio ha un lato dritto che consente di raschiare per bene tutta la superficie, da applicare a tutto in particolare alla Nutella!

Passiamo oltre e incontriamo da un lato i progetti architettonici fieristici, con committenti di prestigio, la Rai, Padiglione Montecatini per la Movil, l’Industrial Design, la fiera per i prodotti chimici per l’agricoltura. Fotografie che testimoniano la partecipazione a numerosi eventi fieristici.

Tra gli altri manufatti la Sella, a prima vista sembra una bicicletta antica, ma presto ci si rende conto dell’assenza delle ruote, il basamento è in un perenne equilibrio dinamico, serviva prevalentemente per le conversazioni telefoniche, in quanto gli apparecchi erano attaccati al muro, in caso di conversazioni lunghe ecco una soluzione pratica prima degli sgabelli da bar!

Presenta anche una sezione video con alcuni contributi e testimonianze: Giorgina Castiglioni, Piero Castiglioni e Tobia Scarpa, tre persone con tre diverse concezione del design, ma che costituiscono una testimonianza vivissima del modo di operare dei fratelli Castiglioni. Da cugini entrami ricordano come la loro concezione era assolutamente imperniata sul gioco, in tutti gli aspetti della vita, il gioco dell’oca, modificato/integrato con i personaggi della famiglia, Giorgina, tra i progetti rigenerati della lunga lista di prodotti realizzati, la poltrona Cubo del 1957 e presentato alla mostra di Villa Olmo con colori e forme d’impatto. Anche Piero Castiglioni ricorda la dimensione ludica dello studio e i numerosi personaggi legati alla produzione di mobili e di altri oggetti. Parla anche del suo ruolo attivo all’interno dello studio per la progettazione della lampada Cestello e Scintilla… il nome deriva dalla scintilla o meglio scoppio che fece appena collegata alla corrente. La visione dei video, sedura sulla sedia Mezzadro (1957), i materiali e l’aspetto prende ispirazione dai materiali e dalle forme dei trattori è una sedia comoda, molleggiata e che si adatta bene alle forme del corpo…forse troppo. Mi è caduto il blocco, mi chino per recuperarlo, roba che mi ribalto rovinosamente sul pavimento…con il sedile… dove già era… o_O!

L’ultima sala ancora caratterizzata da progetti architettonici, ma anche un pannello interattivo con post-it, tre colori con tre stati d’animo e di gradimento?! Sembra la tabella che usano nelle riviste per stabilire l’ordine degli articoli.

La mostra è finita e guardo gli interessanti progetti, ma che nella mia ignoranza sulla materia non comprendo e apprezzo fino in fondo, un occhio attento lo dedico a una coppia di amici veramente creativi, Giulia Dalla Vecchia e Marco Zorzanello che presentano interessanti progetti di riuso creativo e di ristrutturazione funzionale e valorizzazione del patrimonio storico. L’obiettivo fotografico è puntato sui capannoni che costellano la campagna veneta, abbandonati a causa della crisi, dopo lo svuotamento vengono nuovamente riutilizzati con altri scopi, divengono templi, studi ecc…

Proposto dagli architetti Valentina Carli, Mauro Donadello, Luca Guoli, Roberto Mascella, Filippo Piovene, Luca Rasia, Francesca Volpiana dello studio NNstudio + architetti associati, sono dei poliedri che si integrano nello spazio attraverso superfici riflettenti, lo spettatore può entrare…io l’ho fatto penso che è l’unico modo in cui sono entrata nella geometria…senza averla capita ovviamente! Il cilindro è terribile, mi stavo sentendo male, ma le altre sono simpatiche…Fino alla prossima settimana le mostre sono attive e altre istallazioni di giovani architetti sono  dislocate presso la Corte dei Roda con NN studio, Contrà SS. Apostoli con lo studio Dalla Vecchia e Marco Zorzanello e se andate dalle parti di Monza in Via Cattaneo Ghigos Studio.

Ecco a voi le foto

Entrata Mostra

La famosa e sempre attuale lampada Arco di Flos
La famosa e sempre attuale lampada Arco di Flos

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Poltrona Sanluca

Taccia

 

La lampada realizzata con il cocoon
La lampada realizzata con il cocoon

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Toio

Faretto Ventosa

Sella

Imprevisto

Mandrano

Il pannello per lasciare i vostri commenti
Il pannello per lasciare i vostri commenti

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Una mostra VAGA

Nell’ambito della mostra Ri_generazione, il 29 settembre alle ore 17 si inaugura la sesta mostra, dal titolo Architetti in Prospettiva.

La mostra pone al centro una selezione di progetti sul tema del riuso e della rigenerazione urbana e della sostenibilità. La mostra è organizzara da VAGA Ass. Giovani Architetti della Prov di Vicenza e GATA Ass. Giovani Architetti di Trieste. I 16 progetti sono stati pubblicati nei volumi Utet Scienze Tecniche.

Alle ore 17, oltre alla vernice della mostra, avverrà un incontro informale con i rappresentanti di GiArch “Coordinamento Nazionale Giovani Architetti Italiani” sempre a cura di VAGA.

Incontriamo Sistema Srl

Altro giorno altro incontro per Ri_generazione.

Mercoledì 18 settembre alle ore 10 incontro con (ci sarà una replica nei prossimi giorni) Sistema Srl, interverranno Edoardo Accettulli di Autodesk Italia, Guido Cabrini, architetto, Anna Osello, professore associato del Politecnico di Torino e Giulio Campiello di Autodesk Italia. L’incontro è a cura di VAGA.

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.