Porta rispetto!

Presso la Galleria Celeste, domenica 22 febraio, si parla di donne!

Spesso l’arte è un riflesso della società, facendo critica e mostrando le falle del sistema. La mostra in programma fino al 31 marzo prenderà quindi in esame un argomento di cui non si parla mai abbastanza! La violenza sulle donne.

RESPECT no violence è una collettiva e parlando di donne è composta di donne. Il progetto promosso da Betsceba Hardy vedrà inoltre come protagonista Marigilda Pisan, Rita Pierangelo, Astrid Rosa e Erika Fondasi, Caterina Romano, Ester Elena Accardo, Gaia Lionello, Elisabetta Roan e Paolo Apolloni. La mostra è a cura di Orietta Festa che durante l’inaugurazione realizzerà una presentazione psicologica.

Aperta dal 22 febbraio al 31 marzo con i seguenti orari: da martedì a domenica dalle 16.30 alle 19. Lunedì chiuso presso la Galleria Celeste di Contrà XX settembre, 56.

Durante il periodo di mostra ci saranno alcuni appuntamenti collaterali.

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Interiors

S’inaugura domenica 22 febbraio alle ore 18 a Vicenza, un nuovo spazio espositivo in una delle vie a maggiore vocazione artigianale della città, in Contrà Porta Santa Lucia 16/18, Mirror è una galleria d’arte e uno spazio espositivo, a questa si affianca una libreria specializzata in edizioni indipendenti.
Lo spazio sarà aperto alle arti e si caratterizza per l’arredo d’artista, curato dalla nota creativa vicentina Elvezia Allari. L’arredo sarà caratterizzato dall’uso di oggetti rielaborati, che attraverso la fantasia e l’abilità dell’artista sono donate di nuova vita. In uno stile che coniuga creatività e ricercatezza.
In occasione dell’inaugurazione si terrà la mostra dell’artista Francesca Belgiojoso la quale proporrà i suoi più recenti photocollage. La mostra Interiors propone sedici opere che indagano il mondo interno femminile: l’intreccio di fotografie e illustrazioni d’epoca con ritagli di riviste contemporanee, dando forma a sogni e fantasie.
L’inaugurazione della mostra sarà preceduta alle ore 18.30 da una performance di Alessandro Bevilacqua dal titolo Mirrors. Il lavoro dell’artista e performer indaga sul rapporto con lo specchio, oggetto che riflette tutto di noi, ma ogni volta scoprendo solo una porzione di noi stessi.

Ingresso libero
Vernissage ore 18
Per informazioni e dettagli mirrorvicenza.wordpress.com
A cura di Teresa Francesca Giffone

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IV Biennale dell’Incisione Contemporanea

Bassano del Grappa si prepara ad ospitare una nuova Biennale dedicata al meglio dell’incisione contemporanea.

Una mostra diffusa sul territorio e più in particolare due musei, da una parte il Museo Civico che ospiterà i premiati dell’edizione 2013 con la mostra dal titolo Lo sguardo e il pensiero. Prove di grande equilibrio compositivo e raffinata tecnica esecutiva. Mentre nella nuova ala, l’artista Roger Benetti, ancora opere del 2013, con Contaminazioni onnivore.

Per quanto riguarda il nuovo bienno la sede sarà Palazzo Sturm.

Le sedi sono visitabili singolarmente oppure è possibile un biglietto cumulativo di 7 euro.

Orari Museo Civico:

 

Martedì – sabato: 9.00 – 19.00; domenica e festivi: 10.30 – 13.00 e 15.00 – 18.00. Chiuso i lunedì non festivi e la domenica di Pasqua.

Palazzo Sturm:

Da martedì a sabato 9:00 – 13:00 e 15:00 – 18.00
Domenica e festivi 10:30 – 13:00 e 15:00 – 18:00
Chiuso a Pasqua e i lunedì non festivi, aperto a Pasquetta

Intero € 5,00, ridotto € 3,50

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Do ut des

Portati dal vento e Fondi di Carciofo in Tour, fanno tappa in città!

DO UT DES – Mangiabevidonaricevi vi aspetta presso il Bar Castello di Piazza Alcide De Gasperi a Vicenza per un Aperitivo con Dj Set per raccogliere fondi per il progetto, in cambio chi donerà riceverà piccole opere create per l’occasione.

Quindi armiamoci di generosità e sosteniamo l’arte!

sabato 21 febbraio ore 18.30

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Andiamo al di là!

Il Giorno della Memoria 2015 bella iniziativa nella Sala degli Stucchi di Palazzo Trissino per scoprire come un’esperienza incancellabile sia stata da spunto per creare qualcosa di bello.

L’arte viene ospitata nelle sale più prestigiose della città, per mostrare gli acquerelli che il novantenne Enzo Ronchetti ha realizzato! La serie chiamata Al di là del reticolato è composta da 34 acquarelli raccolti in un volume. L’artista con la propria sensibilità ha così tracciato la sua esperienza nei campi di concentramento nazisti, da cui per fortuna è sopravvissuto per darne testimonianza.

Il volume sarà presentato martedì 27 gennaio alle ore 18 con la presenza di Antonio di Lorenzo e del Sindaco Achille Variati.

Incontro a ingresso libero.

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Meet the color

In molti grandi musei, europei e americani, un modo per avvicinare il pubblico all’arte è quello di usare il travestimento. L’effetto è quello di avere avanti proprio l’artista che ha realizzato l’opera e discorrere con lui sul suo lavoro.

Ma Palazzo Leoni Montanari fa decisamente di meglio, in quanto propone agli avventori, curiosi ed appassionati un interessante incontro con alcuni dei protagonisti della mostra Il colore come forma plastica, che tra l’altro chiude proprio questa domenica.

Giovedì 22 gennaio alle ore 17, un incontro a ingresso libero e fino ad esaurimento dei posti disponibili.

L’incontro dal titolo Le forme del colore è una conversazione con alcuni degli artisti e con il curatore il Prof. Francesco Tedeschi. Interverranno: Ignazio Gadaleta, Vittorio Matino, Rosanna Rossi, Valentino Vago e Claudio Verna.

Non fatevi scappare l’occasione di parlare con i protagonisti dell’arte contemporanea!

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Boomart//Skins

Domenica 18 gennaio, presso il CS Bocciodromo di Via Rossi 198, al via l’arte! Con i giovani interpreti di Boomart/Skins.

La mostra d’arte collettiva vede la partecipazione di numerosi giovani interpreti, che attraverso numerose manifestazioni, dalla fotografia, alla pittura, illustrazione e arte del tattoo.

I protagonisti sono:

Anita Passuello, Chiara Bettega, Giulia Passerini, Chiara Mantello, Davide Dalmanzio, Mirco Bordin, Beatrice Zambon, Alexander Papadoupulos, Leonardo Alfrediani, The Original Dave Guccione, Bessie Secor, Diego Pianalto, Ong Ngoc Phuong, Arte Viva Tatoo. In programma anche una performance di boddy art con Cristina Tonon/Elektra Brown, con la collaborazione dei ragazzi di Serimab.

A seguire concerto jazz con i musicisti del Bocciodromo Jazz Band

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We Art

Sabato 17 dicembre presso Cantiere Barche 14, in Contrà Barche a Vicenza, un nuovo appuntamento artistico con No Title Gallery, che ha scelto nuovamente Vicenza per il suo nuovo progetto artistico. Si tratta di una collettiva d’arte contemporanea We art.

Il tutto nasce come concorso che si ispirava a quello che adesso riporterà sotto, scritto proprio dall’Associazione

Nell’immaginario collettivo l’artista è una figura mitica, quasi un’entità: non ha contorni ben specifici, è un soggetto dal profilo sfumato e manca di una sostanza realmente tangibile.

Osservando lavori artistici, infatti, si ha talvolta l’impressione che siano stati generati da un “qualcosa” di indefinito, da una forza non comune. Realizzare che dietro ad ogni opera c’è una persona in carne ed ossa è uno sforzo mentale non sempre semplice.

Conoscere direttamente queste persone, poi, magari in occasione di inaugurazioni, conferenze o interviste e ascoltare la loro opinione, cogliere le loro emozioni e il loro punto di vista, completa la percezione dello spettatore costruita parzialmente attraverso il solo contatto con l’opera d’arte. L’origine di quest’ultima si ritrova nell’interiorità e nell’identità dell’artista ed è proprio per questo motivo che essa è unica. Un’opera d’arte è dunque una parte di ciò che è l’artista, quella che lui sceglie di mostrare.

Un’opera d’arte è un’affermazione d’identità.

Gli artisti partecipanti provengono da diversi ambiti, scultura e istallazione, fotografia e video. Coloro che sono stati selezionati sono: Li Chen, Anna Lorenzini, Federico Fusetti, Valeria Pontremoli, Marta Dal Sasso, Fabio Valerio Tibollo, Davide Sgambato, Annalisa Zegna, Giulia Magagnini, Lorenzo Palambini, Cristiano Vettore, Stefani Bonari

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Coordinate invisibili

Per Atipografia è già arrivato il momento di inaugurare una nuova mostra. Dopo l’inaugurazione che si è aperta con la personale di Andrea Bianconi si cambiano le coordinate con la mostra personale di Carlo Bernardini dal titolo Coordinate invisibili.

L’inaugurazione è prevista per sabato 17 gennaio alle ore 18.30 presso l’interessante spazio arzignanese.

L’artista laziale esordisce negli negli anni ’90 con la pittura astratta, per poi affrontando il tema concettuale del rapporto spazio-luce. Risalgono alla fine degli anni ’90 le prime istallazioni ambientali per grandi spazi aperti. da quello per la Galleria Nazionale della Pilotta di Roma, ai Chiostri di San Domenico a Reggio Emilia oppure l’istallazione realizzata a Padova, da via Fiume a Palazzo della Ragione.

Attualmente è insegnante di Istallazioni Multimediali presso l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Per visualizzare il suo profilo completo vi invito quindi a visitare il suo sito

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Nella mostra in apertura ad Arzignano l’artista e la curatrice ci porteranno ad indagare il modo in cui anche l’arte diventa strumento per la trasformazione dello spazio. Un linguaggio che con il passare degli anni aumenta e la tecnica è il mezzo per arrivare all’idea, dice l’artista stesso nel comunicato della mostra.

Insomma un buon motivo per andare ad Arzignano. Quest’anno la tessera associativa ha un costo di 5 euro. Mentre per altri eventi è richiesto un piccolo contributo. Approfittatene!

La storia aggrappata alla fibra

Arrivata al fotofinish, ma per fortuna ce l’ho fatta! A fare cosa? A vedere la mostra di Pino Guzzonato a Palazzo Cordellina. Una storia fatta di carta, tanto lavoro e di moltissime storie. Entrando nelle sale in cui era allestita la mostra ho pensato a moltissime cose, prima fra tutte se non ci fosse stata la carta, chi avrebbe raccolto le testimonianze di tutto quello che in questo strano, scomodo ma unico  mondo succede? Magari anche solo le annotazioni personali senza un vero interesse storico ma che a qualcuno ha però comunque cambiato la vita.

Come si farebbe ad accarezzare le parole di qualcuno, a riempirsi gli occhi di una frase che ha cambiato la vita?

Ma il lavoro che ha realizzato Guzzonato è molto altro, da cultore della materia ha accarezzato pagine delle epoche più disparate e ha permesso attraverso la sua selezione di riportare fuori dagli scaffali, che custodiscono scrupolosamente sapere ed esperienze di vite fuori dal comune. Ma ecco che se per me l’assaporare la carta è già vederla nella forma di taccuino, diario o quaderno per un artista come Guzzonato, significa crearla! Assaporando la grammatura, scegliendone la dimensione, il colore. Carta che come tessuto viene creato dal telaio, viene scelta la trama la fibra e sui cui poi vengono annotati quei frammenti che più ci hanno colpito.

Ma in un mondo in cui la scrittura non è unicamente destinata alla carta ma è applicabile anche ad altri materiali? Ecco che anche l’artista si adegua e se in una sala troviamo tutta la sua carta colorata, nell’altra troviamo il plexiglass scritto con il laser, ma il significato è uguale, incise e incancellabili troviamo date fondamentali, per la nostra vita e per l’umanità. Il mio occhio è andato direttamente a quello che ora non sarebbe stato possibile. Il 1997, quando in America nasce il primo blog, come diario digitale. Una data che è stata a dir poco fondamentale!

Nell’arte di Pino Guzzonato, come si è visto in particolare in mostre che permettevo istallazioni di grande formato, si accostano materiali che sono diversi tra di loro, come una sorta di sfida tra la carta e la pietra, riproducendo su quello che è apparentemente un materiale fragile quello che sulla pietra di inciso anche con il sudore. Oppure la bella porta che trasmette la superficie del legno consunto. Se l’arte è illusione Guzzonato è un’illusionista catturando lo spettatore tra le fibre della carta che le sue mani fabbricano.

Esco con un unico rimpianto, quello di non aver saputo raccogliere le parole e di non riuscire a comprendere la scrittura di colui il quale mi ha lasciato le nostre storie da parte, ma forse il tempo mi darà la capacità di comprenderle.

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