Si cade per rialzarsi più forti

Nuova esperienza teatrale vissuta al Teatro Astra con uno spettacolo che ci pone davanti alla diversità.

Sul palco colorato da foglie arancioni simbolo dell’autunno, persone diversamente abili e attori consolidati si sono uniti in un viaggio corale che si interroga sul valore della vita.

Che suono ha una foglia quando cade? Che suono ha un frutto maturo quando cade? Che suono ha il nostro corpo quando cade? Potrebbe essere un suono ovattato e greve ma potrebbe essere anche silenzioso se nessuno si accorge della caduta.

Durante la restituzione mi sono persa parte della trama, per calarmi completamente in ogni movimento e in ogni passaggio della danza che gli attori e performer hanno saputo regalarci. Ci sono stati anche momenti di coinvolgimento tramite canzoni popolari interpretate dall’attore Vasco Mirandola.

Tutti abbiamo il nostro angelo, pensate io ne ho uno reale che mi protegge ogni giorno, ma spero e ogni tanto percepisco, quello immateriale che ogni tanto mi abbraccia con le sue ali candide.

Mi sono resa conto che il ruole degli artisti con o senza diversità è proprio speciale, ponendo davanti le fragilità, che ognuno di noi ha! Nella voce di ognuno di loro c’era la forza di voler esprimere l’amore che hanno per l’opportunità che gli è stata data.

Complimenti ad Antonio Viganò che a Bolzano ha deciso di rompere delle barriere culturali che ancora ci ingabbiano. Non sono più persone che hanno bisogno di assistenza ma abbiano noi bisogno di loro. Si tratta di una realtà unica nel panorama nazionale, costituita da attori che hanno un handicap cognitivo. La compagnia collabora con lo storico Teatro La Ribalta.

Di Antonio Viganò con Michele Fiochhi, Vasco Mirandola, Anna Traunig, Mathias Dallinger, maria Magdolna Johannes, Rodrigo Scaggiante. Regia e scene Antonio Viganò, coreografia di Julie Anne Stanzak, scene e costumi di Tessa Battisti, direzione tecnica Enrico Peco.

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Io vedo e non mi muovo

Sabato 14 Marzo alle ore 17.30 presso la Qu Bi Gallery di Palazzo Valmarana Braga appuntamento con la letteratura!

Alle 17,30 appuntamento con il libro Io vedo e non mi muovo (Ed. Caosfera) di Cristiana Cesari. Il libro affronta il delicato tema della violenza sulle donne.

Ma sarà anche l’occasione per vedere la mostra che è in corso proprio presso la Galleria già dal 28 febbraio, dal titolo Emozioni incancellabili, l’evento espositivo organizzato da Lina Zenere di Studio ELLE e con la Dott.ssa Franca Ardi e il Dott. Pier Gaetano Garofalo dell’Associazione Italiana Donne Medico e della Società Medico Chirurgica di Vicenza, con la partecipazione dell’Associazione Culturale Lumen.

L’incontro è organizzato in collaborazione con la Libreria Traverso.

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El Greco architetto di altari

Si è aperto da ieri un’altra interessante mostra targata Palladio Museum.

Dal titolo El Greco, architeto de ratablas/ El Greco, architetto di altari. Fotografie di Joachim Bérchez.

Un evento organizzato in collaborazione con l’Istituto Cervanctes, Real Academia de Bellas Artes de San Carlos Valencia, Municipality of Heraklion. Nel 2014 si è celebrato il quarto centenario dalla morte di Doménikos Theotokópoulos detto “El Greco” (1541 – 1614). La particolarità della mostra sta nel prendere in considerazione la sua attività di architetto, certo forse quella meno famosa. Ma non architetto qualunque ma architetto di altari. Con il figlio Manuel, si occupa del disegno, dell’intaglio e della doratura degli elementi architettino delle pale d’altare. Il suo uso dell’oro brunito era una reminiscenza e tradizione di Creta.

In mostra, le fotografie dello storico dell’architettura e del fotografo Joaquim Bérchez prendono in esame le opere dell’artista conservate a Toledo, dalla chiesa di San Domenico Antico, la chiesa dell’Ospedale Tavera, oppure a Illescas (Toledo) nella Chiesa dell’Ospedale della Carità.

La mostra sarà aperta fino al 14 giugno e sarà compresa nel biglietto del museo. Dal martedì alla domenica dalle 10-18 con ultimo ingresso alle 17.30

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