Mare Monstrum…

Da Galla si continua il mese con il dibattito, con un tema molto attuale.

Alessio Mannino è l’autore del libro Mare Monstrum. Immigrazione bugie e tabù.

Un mare e delle coste, in particolare quelle del sud che sono il teatro di molti sbarchi. Un libro per capire un fenomeno di massa, demonizzato oppure idealizzato.

Se volete saperne di più l’appuntamento è per oggi alle ore 18

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We Art

Sabato 17 dicembre presso Cantiere Barche 14, in Contrà Barche a Vicenza, un nuovo appuntamento artistico con No Title Gallery, che ha scelto nuovamente Vicenza per il suo nuovo progetto artistico. Si tratta di una collettiva d’arte contemporanea We art.

Il tutto nasce come concorso che si ispirava a quello che adesso riporterà sotto, scritto proprio dall’Associazione

Nell’immaginario collettivo l’artista è una figura mitica, quasi un’entità: non ha contorni ben specifici, è un soggetto dal profilo sfumato e manca di una sostanza realmente tangibile.

Osservando lavori artistici, infatti, si ha talvolta l’impressione che siano stati generati da un “qualcosa” di indefinito, da una forza non comune. Realizzare che dietro ad ogni opera c’è una persona in carne ed ossa è uno sforzo mentale non sempre semplice.

Conoscere direttamente queste persone, poi, magari in occasione di inaugurazioni, conferenze o interviste e ascoltare la loro opinione, cogliere le loro emozioni e il loro punto di vista, completa la percezione dello spettatore costruita parzialmente attraverso il solo contatto con l’opera d’arte. L’origine di quest’ultima si ritrova nell’interiorità e nell’identità dell’artista ed è proprio per questo motivo che essa è unica. Un’opera d’arte è dunque una parte di ciò che è l’artista, quella che lui sceglie di mostrare.

Un’opera d’arte è un’affermazione d’identità.

Gli artisti partecipanti provengono da diversi ambiti, scultura e istallazione, fotografia e video. Coloro che sono stati selezionati sono: Li Chen, Anna Lorenzini, Federico Fusetti, Valeria Pontremoli, Marta Dal Sasso, Fabio Valerio Tibollo, Davide Sgambato, Annalisa Zegna, Giulia Magagnini, Lorenzo Palambini, Cristiano Vettore, Stefani Bonari

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Coordinate invisibili

Per Atipografia è già arrivato il momento di inaugurare una nuova mostra. Dopo l’inaugurazione che si è aperta con la personale di Andrea Bianconi si cambiano le coordinate con la mostra personale di Carlo Bernardini dal titolo Coordinate invisibili.

L’inaugurazione è prevista per sabato 17 gennaio alle ore 18.30 presso l’interessante spazio arzignanese.

L’artista laziale esordisce negli negli anni ’90 con la pittura astratta, per poi affrontando il tema concettuale del rapporto spazio-luce. Risalgono alla fine degli anni ’90 le prime istallazioni ambientali per grandi spazi aperti. da quello per la Galleria Nazionale della Pilotta di Roma, ai Chiostri di San Domenico a Reggio Emilia oppure l’istallazione realizzata a Padova, da via Fiume a Palazzo della Ragione.

Attualmente è insegnante di Istallazioni Multimediali presso l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Per visualizzare il suo profilo completo vi invito quindi a visitare il suo sito

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Nella mostra in apertura ad Arzignano l’artista e la curatrice ci porteranno ad indagare il modo in cui anche l’arte diventa strumento per la trasformazione dello spazio. Un linguaggio che con il passare degli anni aumenta e la tecnica è il mezzo per arrivare all’idea, dice l’artista stesso nel comunicato della mostra.

Insomma un buon motivo per andare ad Arzignano. Quest’anno la tessera associativa ha un costo di 5 euro. Mentre per altri eventi è richiesto un piccolo contributo. Approfittatene!