On Shout for a lot of people

Non c’è tregua per i sotterranei della Pinacoteca, dopo la fotografia ecco la mostra di un’illustratore che rappresenta una delle eccellenze dell’Italia che lavora tantissimo all’estero.
La location di prestigio, per Alessandro Gottardo in arte Shout, già nella rosa degli ILLUSTRI, ora con una personale di lavori selezionati, nei sotterranei della Pinacoteca e la sensazione è quella di scendere nella grotta di Alì Babà per scoprire lo sguardo acuto di un artista che attraverso il disegno ci trasmette sensazioni e nuove riflessioni sul mondo.
Uomini e donne che spesso ci appaiono distanti come nei dipinti di Hopper, credo tra i punti di riferimento di Alessandro Gottardo.
Ed io mi sono immersa di volta in volta nei mini mondi: The Little Tavern of Word ci porta in un luogo distante ma che potrebbe essere anche vicino, in Texas come nella campagna di Rovigo.

In call if you need me, che è stata scelta come immagine guida della mostra, vede i due protagonisti che si scambiano un gesto tenero, una carezza in cui tutto lo spazio intorno è sospeso e un come un vetro davanti, ci pone in una posizione privilegiata ad assistere ad un addio ma forse soltanto ad un arrivederci.

Tra i miei preferiti uno dei tanti Untiled che rappresenta un’altra di queste casette solitarie immerse in un imponente bosco di larici. La figura umana solo suggerita, come in altri casi, dal fumo che esce dalla canna fumaria. Gli alberi sullo sfondo realizzano una texture vibrante.

Tra le illustrazioni che secondo me risentono dell’influenza hopperiana, Good Mornig in cui usa la visione dall’alto, come dalla finestra di un appartamento. Colui che si è appena svegliato, o non è mai andato a letto, scorge una donna nella caffetteria di fronte. Una colazione solitaria inondata dalla luce del mattino, in un momento in cui nella mente si affollano mille pensieri.

Cosa si prova prima di un tuffo? Sapendo di avere l’acqua cristallina? Io non lo so! Ho una paura tremenda! Ma il bambino che si sta preparando a questo salto non sembra preoccuparsi che la piscina è più un lenzuolo che una superficie d’acqua! Per di più tenuto da coetanei. L’illusione ci aiuta però a lasciarsi andare.

Shout fa parte di una lunga serie di illustratori apprezzati e ingaggiati da riviste e case editrici. Internazionale, Random House, Einaudi, Variety sono alcuni dei suoi committenti,  ed è proprio per questa rivista, specializzata in stelle del cinema e spettacolo che lo chiama per il Festival di Cannes! In America Goes to Cannes la spiaggia più ambita, la Croisette è invasa dalle stelle più brillanti e l’America vuole un suo posto! Il mare, la spiaggia e gli ombrelloni si tingono dei colori della bandiera statunitense e il mare oltre al suo blu è animato da tutte le stelle.

La mostra presenta anche la serie di lavoro chiamati Jetlag, un progetto che è confluito in un intero volume dedicato all’antipatica sensazione che si ha dopo un lungo volo! Facce da Jetlag, più o meno distrutte o arrabbiate. Nell’ultima sezione invece alcuni lavori che Shout ha realizzo interamente a mano, fogli grande in cui si ripete la storia dell’uomo o della donna, quasi un medioman! Trovarlo di fronte da sempre una sesnsazione di impotenza, sulla vita, sulle relazioni, su tutto insomma! Grandi fogli nella semplicità del tratto della penna, reticolo di bic nera e rossa che da lontano sembrano stampe! Ecco perchè gli illustratori anche se hanno un mezzo meraviglioso come la grafica possiedono quel tocco in più! Non solo l’idea ma anche una mano che gli aiuta a trasformarla in qualcosa di tangibile. Un’opportunità per vederli riuniti dopo il successo internazionale.

A coronare la mostra, che nella luce soffusa dei sotterranei si gusta con la giusta calma, un catalogo in cui sono raccolti molti lavori, anche non esposti, in una bella antologia da sfogliare

Durante l’inaugurazione Palazzo Chiericati pullulava di gente,soprattutto giovane, un bel traguardo anche per il Museo che attraverso l’arte contemporanea vuole far scoprire e valorizzare anche l’arte antica! Quindi l’invito è quello di riscoprire anche le collezioni permanenti!

La mostra è aperta fino all’8 dicembre dalle 9 alle 17 (ultimo ingresso 16.30) con ingresso libero,naturalmente nel Chiericati Underground!

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