Casanova uomo di città o di campagna?

Ieri sera si è svolta la seconda notte della belleza, in un diverso salotto urbano, quello di Palazzo Chiericati.

L’evento a cura di Theama Teatro era inserito nelle inizitive estive della Città di Vicenza. Lo spettacolo Maison Casanova ha cambiato location, arrivando dalla campagna alla città! Ma con il cambiamento l’effetto sarà stato lo stesso?

Ho voluto fare il bis per due ragioni, la prima capire se le sensazioni che ho provato qualche settimana fa a Montecchio si fossero mantenute, ma anche scoprire quali zone del Palazzo sono state scelte per creare le situazioni attorno al Casanova nazionale!

Palazzo Chiericati ricordo che è stato riaperto con parte delle collezioni, è ancora in corso la ristrutturazione dell’ala del ‘900, nel dicembre scorso e sicuramente l’aspetto attuale è di un museo più moderno, ispirato ai  canoni della museologia attuale, ma sempre con il riguardo verso l’architetto che l’ha concepito! Con più un freddo glaciale!

Il gruppo delle 21 parte compatto alla scoperta delle voci delle donne, accompagnati ancora una volta da una delle Bonnes de la Maison, Martina Canton. Donne che sono rimaste loro malgrado attaccate ad un passato ricco e pieno, fatto di passione e di un amore che sfida gli anni. Questa volta il primo gruppetto che incontriamo è quello composto da Maria Morosini nella Venezia del 1793, Gigliola Zoroni, Clarissa Battaglino, Daniela Calvene, Arianna Guglielmi, Alessia Traverso.

Il secondo incontro avviene nella Sala del Firmamento, sempre al piano terra del Museo. Qui incontriamo la delicata ma fiera Jeanne Marie d’Albert de Saint Hippolyte interpretata da Anna Farinello, che come la storia ci insegna ha fatto di tutto per vivere la sua storia d’amore con Casanova, anche travestirsi da uomo.

A questo punto, per incontrare le prossime amanti è necessario scendere nei sotterranei, che offrono allo spettacolo quel tocco drammatico. Rincontriamo Lia la figlia dell’oste che nel 1767 a Lugano, incontra e carpisce dal “vecchio” conquistatore molteplici conquiste. L’attrice Alessandra Niero è la vivace interprete di una donna che anche con l’arma del cibo ha saputo conquistare un uomo.

Le nostre visite ai sotterranei continuano con l’attrice e regista Anna Zago nella parte, sempre intensa, di Marianna Charpillon, la fenditura nel muro che collega i sotterranei, diventa una vera e propria  questione mentale, fisica, della labilità della mente di una donna il cui corpo è stato venduto troppo presto, che ha subito violenze e adesso? La cortigiana che ha tenuto testa a Casanova, è in balia della sua guardiana, ma soprattutto del vino che offre, centillinato alla carcerata.

Dal basso, al piano nobile! Qui incontriamo le ultime protagoniste di questa vicenda, che ha fatto esprimere solo una piccolissima parte delle donne che Casanova ha irretito. Un carattere capriccioso? Forse insoddisfazione per la sua condizione di eterno squattrinato, colto e raffinato, plurilingue e giramondo, fortunatamente amato non solo dalle donne, ma anche dagli uomini!

Al piano nobile “andiamo” dapprima a Napoli nel 1760 a ritrovare Lucrezia Castelli e la sua fedele confidente nel momento della toletta, parlando di un passato ancora dolce, le attrici sono Daniela Padovan e Federica Omenetto. Il piano nobile è lo scenario anche per l’ultima silenziosa presenza che si aggira per le stanze, gelide, e vuote di persone (non nel senso delle presenze di ieri, numerosissime) della famiglia Chiericati che effettivamente animava quei lughi attraverso eventi strettamente familiari e altri più ampi. Questa presenta è Cécile de Roggendorf, qui nella veste di dinoccolata ballerina, interpretata da Lara Campigato. Nelle cui movenze ricorda quelle dei burattini che vengono gestiti sempre da qualcun’altro.

Quale sarà il destino delle donne che hanno incontrato Casanova? Come tutte le donne che amano tipi del genere! Facendo paragoni dei vari amanti…

Quale è la mia scelta del tipo di rappresentazione, personalmente vedo Casanova un uomo più da campagna che da città, libero tra giardini che consentono anfratti e distrazioni piacevoli, che un uomo alla prese con gli impegni di città.

Ma comunque e sempre un successo per Theama Teatro e Maison Giacomo Casanova, con le bravissime interpreti che ci hanno condotto in un viaggio nel Settecento. Lunedì prossimo alla scoperta di un nuovo giardino…

Visto che non si potevano scattare fotografie, metto giusto un’immagine della passata rappresentazione a Villa Cordellina Lombardi.

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