Spiritelli del bosco…

Un libro tipico dell’infanzia è Il Giardino Segreto scritto nel 1910 dalla scrittrice inglese Frances Hodgson Burnett e parla della Mary Lennox che rimasta orfana deve lasciare l’India e ritornare in Inghilterra dall’unico parente rimasto un zio! Questo zio ha un figlio della stessa età e Mary dovrà faticare un pochino per riuscire ad adeguarsi al clima della vecchia Inghilterra. Ma dopo molte peripezia riesce a trovare un posto speciale, un giardino così diverso dalla sterminata brughiera. Un recinto alto ma soprattutto una porta chiusa a chiave ma appena riuscirà ad entrare lì scoprirà una nuova vita. Io dal pollice nero e con tanto di teschio non posso che sorprendermi e rimanere affascinata del Parco Storico di Villa Rossi a Santorso, in cui fino all’altra sera si è svolto il Festival Alto Vicentino dedicato ai corti d’autore. A questi si uniscono e arricchiscono la manifestazione una mostra d’arte contemporanea collettiva che vende gli artisti selezionali cimentarsi con il bel parco e tutte le specialità arboree ivi presenti. Gli artisti seminano la loro arte come tanti spiritelli del bosco che lasciano la loro magia fatta arte per tutto il Parco.

Questo evento è anche un modo per avventurarsi per Santorso, paesino sulle pendici del monte  Summano ed è come isolarsi dai tumulti del mondo e conoscere nel suo luogo naturale la figura di un uomo che oltre che politico ed industriale era un vero mecenate delle arti.  Costruire per sé e la sua famiglia un complesso ampio e grandioso, avvolto dalla naturale ed inevitabile decadenza che forse le sue troppe opere hanno subito … e subiranno ancora. Percorrendo in macchina via Alessandro Rossi, una via stretta che ci porta nella parte alta del paese, subito l’edificio principale ci cattura come una cattedrale nel deserto. A piedi invece lo sguardo ci conduce a valle la meraviglia è  grande quando di scorge la vasca con le ninfee e il parco che scende.

Il parco storico e la villa sono apparentemente divisi dalla strada quando poi in realtà una galleria li unisce al di sotto, comincio la visione della rassegna esattamente dal contrario. I miei piedi vogliono percorrere ogni sentiero, passare ogni ponte, sedersi su ogni sedile e immortalare ogni rivolo d’acqua. Sentendomi proprio come Mary, quando per la prima volta entra nel parco e sento nelle mani la chiave di quel posto speciale.

Gli spiritelli del bosco lasciano tra quelle testimoniante della ricerca del tempo le loro creature, che già alla luce del bosco fanno pensare ad un posto magico. Cominciano dalla fine conosco Pisces di Silvia Ciracò la quale applica nella sua professione l’arte all’arredamento. In questo caso la decorazione è pensata per il rivestimento di un bagno in cui le curve sinuose arrivano a formare per l’appunto il pesce, che quasi diventa il simbolo dell’infinito ma anche un abitante ideale per ambienti umidi. La prossima artista che incontro è Elisabetta Roan con un’istallazione in tecnica mista dal titolo Danza di luce. Avvolta nell’oscurità e abbagliata da una luce quasi mistica una donna, si muove in questo ambiente seguendo la luce e turbata dal vento che quasi la libra in alto. La resa della luce e l’effetto che dona all’opera è una delle ricerche maggiori che l’artista compie in ogni epoca, attira la donna come una falena. Dopo incontriamo Mary Roan, la quale porta nel parco la sua passione evidente per Venezia e le sue tradizioni, come il Carnevale di Venezia ed espone due istallazioni. Ed entrambe si ispirano alla terra legame imprescindibile e che ognuno di noi trattiene. Da un lato troviamo Alchimia in cui la matrice veneziana è straordinariamente evidente, con una scultura a grandezza naturale, sulla gonna a balze del vestito ci sono numerosi simboli che rimandano alla pratica alchemica, pericolosa ma sicuramente affascinante. Oltre ad Alchimia anche Radice Madre, ma io ho avuto più difficoltà a coglierlo pienamente.. ah ecco perché! effettivamente manca dove sarà l’abito? Forse rubato da uno spiritello del bosco? Divertenti e impegnativi da realizzare gli siate di Annaviola Faresin con P, M, L, S la quale dimostra un’abilità straordinaria. Incidere il legno non morbido dell’oggetto e applicare un disegno, con animali orientali, anzi equatoriali non certo tipici del nord Italia. Per realizzarlo non solo viene utilizzata la tecnica silografica che certo non viene usata per poi stamparla su carta, e poi altre tecniche di stampa e inchiostri. Da ogni punto  del parco vediamo altre istallazioni e altri particolari e così ci avviciniamo alle istallazioni di Elvezia Allari, amica e collaboratrice quindi si! Sono un po’ di parte per buona pace di tutti! La mia cara Elvezia propone due opere che sono fissate agli alberi e arricchiscono la di fascino e magia il parco, la Danseuse realizzata in maglia metallica si lascia condurre dalla danza del vento, il ritmo lo decide l’albero e la musica la fornisce direttamente la ballerina con il corpetto prezioso coperta di cristalli. L’affianca Medusina, una delle poche meduse dalla quali non ho assolutamente paura di essere punta, formata da un vero e proprio ricamo di silicone in cui il movimento si crea in maniera autonoma e gioiosa. Credo però che la luce del giorno per il momento non renda giustizia alle creazioni, non resta che aspettare la notte. Lascio Elvezia per incontrare uno dei due uomini che come folletti e spiritelli sempre buoni e produttivi pone nelle vicinanze del laghetto una grande istallazione, come spiegavo nel post dedicato alla presentazione della collettiva, Marco Zanrosso in questa istallazione riassume tutte le sue precedenti esperienze. Hydrogea è composto da materiale piuttosto flessibile e da forme circolari che si sposano con il paesaggio e con l’essenza dell’acqua, le sue bolle e le sue particelle. Tra ruderi e una folta vegetazione spunta l’opera di Miha Pěcar con l’opera Gigantisflora realizzato con una tecnica mista. Il grande fiore è quasi mimetizzato tra la vegetazione e le rovine artistiche la forma avvolgente, impressionanti i pistilli ma del resto è tutto gigante! Si arriva al tempio che nasconde però un acquario e al cui interno troviamo un’altra amica Ivana Galli che usa le quattro finestre, in cui i pesci vivono languidi, come delle cornici in cui esplorare il mondo delle stagioni! La scoppiettante Ivana ha posizionato di persona le foto calandosi come un vero sub! Le quattro stagioni… effetto incredibile, con quella poca luce che illumina l’acqua e rende quasi iridescente e le quattro figure vivono in questo regno sottomarino come delle sirene alle quali hanno tolto la madreperlacea coda. Ancora un luogo vissuto dalle fate dunque… Vicinissima ad Ivana Iam (Miriam Elettra Vaccari) che ripropone un fiore simbolo dell’effimero, Ànemos… il mito vuole che il fiore sia nato dal sangue del giovane Adone, giovane innamorato di Venere per una freccia scagliata male! Il giovane però viene ucciso da un cinghiale e appunto dal suo sangue nasce questo fiore fragile  e che ha vita breve, il suo nome significa vento. Come gran parte delle simbologie classiche anche l’Anemone viene donato di un significato cristiano! Realizzati con una tecnica mista, l’artista attraverso quest’opera vuole rendere omaggio al tempo sospeso che vive il Parco Storico di Villa Rossi, al tempo stesso luogo fragile e immutato. Laura Meneguzzo ricerca attraverso la sua opera intitolata Permeabilità, anche questa artista sceglie di legare la sua opera all’acqua e alla terra, del resto due elementi fondamentali e complementari nel Parco. La struttura è composta da scheletri di ombrelli composti a formare un volume ovoidale che lambisce una riva dello stagno! Quegli oggetti che sono generalmente impermeabili si svuotano e parlano da soli mostrando la fragilità della loro struttura!

 

Il mio pomeriggio a Villa Rossi non finisce qui, pertanto vi invito a seguirmi nel prossimo post che arriverà a breve… intanto le foto!

 

La Cappella pertinente a Villa Rossi
La Cappella pertinente a Villa Rossi
Primo approccio con la Villa...
Primo approccio con la Villa…
Cosa succede quando si guarda verso valle?
Cosa succede quando si guarda verso valle?

 

Villa Rossi
Villa Rossi

IMG_6550

 

Silvia Cicarò - Pisces
Silvia Cicarò – Pisces

IMG_6554

Elisabetta Roan - Danza con la luce
Elisabetta Roan – Danza con la luce
Elisabetta Roan - Danza con luce
Elisabetta Roan – Danza con luce

IMG_6561

IMG_6562

Come resistere a non fare un pochino la scema!
Come resistere a non fare un pochino la scema!

IMG_6567

IMG_6568

IMG_6569

Mary Roan - Alchimia
Mary Roan – Alchimia
Annaviola Faresin - P, M, L, S
Annaviola Faresin – P, M, L, S
Annaviola Faresin _ P, M
Annaviola Faresin _ P, M

IMG_6580

IMG_6581

IMG_6582

Elvezia Allari - Medusina
Elvezia Allari – Medusina
Elvezia Allari - Danseuse
Elvezia Allari – Danseuse
Marco Zanrosso - Hydrangea
Marco Zanrosso – Hydrangea

IMG_6590

Miha Pečar - Gigantiflora
Miha Pečar – Gigantiflora
Ivana Galli - Le quattro stagioni
Ivana Galli – Le quattro stagioni

IMG_6596

Ivana Galli - Le quattro stagioni
Ivana Galli – Le quattro stagioni

IMG_6598

Ivana Galli - Candore
Ivana Galli – Candore
Ivana Galli - Apoteosi
Ivana Galli – Apoteosi
Ivana Galli - Estasi
Ivana Galli – Estasi
Ivana Galli - Consapevolezza
Ivana Galli – Consapevolezza
Iam (Miriam Elettra Vaccari) - Ànemos
Iam (Miriam Elettra Vaccari) – Ànemos
Iam - Ànemos
Iam – Ànemos

IMG_6618

Marco Zanrosso - Hydrangea
Marco Zanrosso – Hydrangea

IMG_6629

IMG_6635

Laura Meneguzzo - Permeabilità
Laura Meneguzzo – Permeabilità

 

Annunci

Ciclica

Siamo ormai pienamente in estate ma per fortuna ancora la città è pronta a regalarvi nuovi incontri.

Martedì 24 giugno alle ore 20.30 incontro di poesia con il Laboratorio di Lettura e  Scrittura Poetica Artemis presso il Piccadilli Cafe di Contrà Manin. Occasione per conoscere la raccolta poetica si Annamaria Ferramosca dal titolo Ciclica (ed. La Vita Felice 2014).

Introduce il pomeriggio Ivana Cenci, presenta Stefano Guglielmin.

Ingresso libero

ferramosca_ciclica

Spensare. Esperimenti, fantasie, sgorbi

Martedì 24 giugno alle ore 20.45 presso la Sala Polifunzionale del Comune di Marano Vicentino si parla ancora in Meneghello con una trasposizione teatrale.

La compagnia teatrale Tre punti è diretta dal regista Alessio Pizzech con il testo Spensare. Esperimenti, fantasie, sgorbi tratto da Le Carte Anni Sessanta di uno dei tre Zibaldoni di Meneghello.

Affrettatevi!

piccoli-maestri01

 

Festambiente Tredicesima Edizione

Tra gli appuntamenti irrinunciabili dell’estate a Vicenza la Tredicesima edizione di Festambiente in programma naturalmente al Parco Fluviale Retrone zona Ferrovieri a Vicenza. Il tema di quest’anno ruota attorno alla frase di Fëdor Dostoevskij

la bellezza salverà il mondo

Tanti gli appuntamenti e le attività che si svolgeranno nell’area. Con i seguenti temi: la tutela del paesaggio, la valorizzazione dell’agricoltura sociale, l’opposizione agli OGM, la lotta contro le mafie e la corruzione e il riconoscimento dei reati contro l’ambiente. Ancora si parlerà di alimentazione etica, consumo critico, solidarietà sociale ed internazionale ma anche di lavoro. Nel dettaglio alcuni eventi, naturalmente per il programma completo vi invito a consultare il sito dell’evento.

MARTEDÌ 24 GIUGNO

Alle ore 16.30 Brindisi inaugurale con il Presidente di Legambiente Veneto Luigi Lazzaro e il Presidente di Festambiente Adriano Verneau.
Tra la partita Italia – Uruguay e altre attività, alle ore 19 nel backstage del Palco Principale si inaugura Art Ambiente mostra sul riciclo a cura di Spazio Nadir. La mostra rimarrà aperta Martedì e Mercoledì;

Alle ore 20 e fino alle 21.30 presso lo spazio Agorà Ambiente e Territorio si parla de La Comunicazione efficace nella ricerca del lavoro con Silvia Savio;

Alle ore 21.30 nella zona palco Batuque Branko. Scuola di percussioni fondata dai maestri Marco Catinaccio e Valerio Galla. Con Ivan Trevisan, Nina Ves, David Soto Chero, Pasquale Cosco e Stefano Basso.

MERCOLEDÌ 25 Giugno

La giornata al Parco comincia nel pomeriggio di mercoledì dalle ore 15. Workshop, laboratori, giochi, ricette di cucina vegan, yoga e aiuto per la ricerca del lavoro. Dalle 19 è aperta la mostra sul riciclo curata da Spazio Nadir.

Alle ore 20 presso l’Agorà Ambiente e Territorio si parla di Giovani, valorizzazione del territorio e nuove opportunità, esempi virtuosi di green economy con i fondi europei, un passo oltre la crisi! Con Danilo Mirandola, esperto dello sviluppo rurale, un referente di GAL Terra Berica e un rappresentante dell’azienda agricola Piovene Porto Godi Alessandro SS;

Alle ore 20.30 presso la Sala Conferenze Libera Veneto e Legambiente Vicenza presentano Oltre la terra dei fuochi con Michele Buonomo Presidente di Legambiente Campania, Peppe Pagano responsabile di NCO, Antonio Maria Mira caporedattore de L’Avvenire, Roberto Tommasi coordinatore regionale Libera – Associazioni;

Alle 22 ci si sposta presso l’area del palco principale per ascoltare ritmi, canti e balli dal Senegal e dall’Africa Occidentale con l’associazione Africa Chiossan.

GIOVEDÌ 26 Giugno

Anche giovedi 26 giugno è un giorno pieno di attività che iniziano dalle ore 17 e sono destinate a tutte le età.

Dalle ore 20 presso la Sala Conferenze si parla di Dal Friuli all’Europa che futuro per l’OGM in Italia? Con Giovanni Tamino docente di Biologia all’università di Padova, con la Dott.saa Elisabetta Tropea Commissario Capo del Comando Regionale del Corpo Forestale dello Stato, Roberto Garbin rappresentante di Coldiretti Vicenza, Davide Sabbadin responsabile agricoltura Legambiente Veneto, l’incontro è moderato da Francesco Bortolotto insegnante presso il Rossi di Vicenza e tra i fondatori di Legambiente .

Sempre alle ore 20 presso lo spazio Agorà Ambiente e Territorio si parla di riutilizzo di beni per le risorse naturale del progetto PRISCA.

Alle ore 22 è ora del concerto presso il palco principale con Massimo Volume.

VENERDÌ 27 Giugno

Come per i giorni precedenti il Parco apre alle 17 con numerose attività. Tra quelle che segnalo alle ore 21.30 in occasione del Forum Nazionale dell’Agricoltura Sociale si terrà il concerto Il Canzoniere Vicentino con musiche della tradizione popolare contadina veneta con due brani del Maestro Lievore.

Alle 22.45 presso il palco principale il concerto de Lo Stato Sociale con l’album L’Italia Peggiore.

SABATO 28 Giugno

Nel week end il Parco Fluviale Retrone apre alle ore 9 con attività di yoga e biciclettate in altri luoghi della città, laboratori e dopo pranzo attività all’aria aperta.

Alle ore 18.30 presso la Sala Conferenze si svolgerà l’incontro dal titolo Quale futuro per Vicenza: recupero del patrimonio sfitto o devastazione ambientale? Se ne parlerà con l’urbanista Fernando Lucato con l’Assessore alla progettazione e sostenibilità urbana del Comune di Vicenza Marco Antonio Dalla Pozza, con Davide Primucci del Comitato Pomari. Modera il dibattito il giornalista Giulio Todescan.

Alle 22.30 presso il Palco principale il concerto di Sir Oliver Skardy & I fatti quotidiani vs Marco Furio Forieri & Ska-J.

DOMENICA 29 Giugno

Ultimo giorno di Festambiente e dal mattino tante attività vi aspettano, dalla Marcia non competitiva, a momenti per scoprire i trattamenti sguardi e yoga, nonché altri tipo di esercizi.

Alle ore 20.30 segnalo un appuntamento presso la Sala Conferenze organizzato da Libera Veneto e Legambiente Vicenza dal titolo Chi inquina, abusa e corrompe, paghi. Con Enrico Fontana direttore nazionale di Libera, Antonio Pergolizzi coordinatore dell’osservatorio Ambiehte e Legalità di Legambiente, Ivan Cicconi direttore di ITACA. L’incontro è moderato da Gianni Belloni.

Alle 22.30 sul palco saliranno gli Sweet Life Society, electro -swing band.

20140622-143245-52365217.jpg