In meno di 1 km quanta arte si può trovare?

Sabato pomeriggio inteso, quando la seconda parte della mia vita ricomincia chiudendomi il portone alla spalle cosa posso fare per recuperare il Sabato, giorno preziosissimo per chi lo vive sempre a lavoro?

Tanto per cominciare passare un’oretta in compagnia di un’amica che non vedi da tempo, uno spritz e anche arte ovviamente! Ma qualcosa rischio di dimenticarla! Infatti!

Il pomeriggio artistico della città era animato da almeno quattro inaugurazioni, non ve lo ho riportate tutte? Ho sempre ammesso che qualcosa mi scappa.

Prima tappa del pomeriggio è lo Spazio 6 di Contrà San Pietro, prima atelier del fotografo Attilio Pavin, oggi nuovo cantiere di sperimentazione artistica che nella giornata inaugurale ha dato spazio ai due artisti, diversissimi, Mirta Caccaro e Luca C Matteazzi. Tantissima gente alla scoperta dello spazio. Ed io faccio parte dei curiosi, quando abitavo in zona, Attilio Pavin lavorava alacremente con la fotografia, quello spazio ha sempre attirato la mia curiosità, acuita da quando le luci si sono spente…

IMG_4454 IMG_4455Ma il pomeriggio, in cui mi sento anche un po’ di elettricità addosso, non può fermarsi lì! I piedi mi portano lungo Corso Padova e scopro così che a poche centinaia di metri, esattamente 500 presso l’Associazione Culturale “Le Muse” propone la mostra di Luigi Lovato. L’associazione a causa dei danni provocati dall’alluvione ha cambiato sede, prima era in Contrà IV Novembre. La mostra organizzata da Graziella Zardo, ha visto protagonista i ready made dell’autore, in uno spazio mini, entrando non può fare a meno di soffermarsi sull’aspetto di quello che è più un vero e proprio studio, con tutto il conseguente fascino!

IMG_4458 IMG_4459 IMG_4460Ultima tappa è lo spazio Der Ruf, in Corso Padova 89, in tutto in esattamente 650 metri, tre inaugurazioni. Qui Paolo Villatore che proponeva le sue fotografie e i suoi video, io e la mia amica siamo arrivate tardi e prima di poter accedere alla sala abbiamo aspettato un pochino, indubbiamente gremita.

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Ma in questi 650 metri di camminata piacevole, le gallerie erano di più, dalla Galleria Celeste alla Galleria Toni Vedù, la prima non inaugurava ma era comunque aperta, mentre la seconda chiusa!
La mia riflessione non sta quindi nella bellezza o meno delle opere esposte, ma alla gente che frequentava gli ambienti, tanta gente, che ha voglia di bellezza, ha voglia di parlare di riunirsi e bevicchiare qualcosa! Allora in un’epoca digitale in cui le relazioni si scrivono con la tastiera del computer il ruolo di questi luoghi non hanno perso d’importanza bensì hanno il compito, a volte difficile di farci ritornare a parlare come umani.

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Un sud pieno di PALAMATI

La compagnia nO (dance first. Think later), rivelazione dell’ultima edizione del Premio Scenario con una segnalazione speciale, ci ha accolto al Teatro Astra, con un uno spettacolo che racchiude tutte le contraddizione del Sud.

Composta da attori tutti sotto i trent’anni e diplomati alla Scuola di Recitazione del Teatro Stabile di Genova, provengono da quel variegato sud con le sue bellezze e la sua indolenza! Il nome scelto, Treno fermo a Katzelmacher. Un guazzabuglio linguistico, un nome dispregiativo che si traduce in fabbricante di gattini, nome che definiva gli immigrati italiani, un fenomeno in piena ripresa.

Lo spettacolo mi è piaciuto ma non posso negare che mi abbia lasciato una sensazione di amaro in bocca ed è servita una notte per elaborarlo. E adesso nella mia mente ricostruisco storie e dettagli che mi attirano e mi fanno riflettere.

Appena avvistata la scenografia, ho ricevuto una sensazione nota, come di un posto già visto, ma si! Ecco dove! A pochi chilometri da casa mia, un paesino anonimo e triste, attraversato da una lunga statale, i bar affacciano su questa strada, unico segno di vita di un paese altrimenti addormentato. Eccolo lì, buttato sul palcoscenico, stessa “tecnica costruttiva”, stesse “decorazioni” come il manifesto del circo che non so come mai ma dalle mie parti sono sempre presenti, stesso “arredo urbano” ma soprattutto stessa indolenza. Da me ragazzi che vegetano e fanno passare la giornata senza far nulla li chiamiamo PALAMATI… una sorta di pesci! Ciondolano da una sedia all’altra, il lavoro non è un’esigenza se i genitori ti passano i soldi per benzina, sigarette ed altro, in cui si tira ‘a campà!

La vita dei ragazzi protagonisti di ieri sera, si consuma come una bibita, in un bar squallido, il cui nome evoca il posto da sogno, la località atlantica in cui si intrecciano le vite di nove ragazzi: tra un gelato, una corsa in motorino (rigorasamente pacchiano), la birretta e gli amorazzi, si arriva fino a sera.

Ma l’idillio, finisce quando nel paese arriva un uomo che getta scompiglio, gli fa mettere in dubbio il loro ruolo con le donne in quel posto di cui si credono i padroni. Le difficoltà linguistiche sono i problemi più evidenti, scommetto che anche il pubblico in sala ha avuto difficoltà a capire alcuni passaggi, ma dovrebbero essere pronti, la lingua è alla base dei lavori presentati al Teatro Astra. Divide e unisce alcuni gruppi di persone che alla difficoltà di parlare e di comunicare risponde con la violenza. Il nuovo arrivato è straniero in un posto conquistato, arriva senza diritti ma solo con doveri e con condizioni di vita che non riserveremmo neanche al nostro amico a quattro zampe. Le donne sono attratte da una nuova fisicità, dal fascino della scoperta, ma rimarranno presto deluse, il nuovo arrivato ha altre preferenze.

I drammi di una generazione si vivono aspettando quel famoso treno, ma fondamentalmente quando sentiamo che i passaggi a livello si stanno abbassando per far passare il convoglio, quello del lavoro, dell’opportunità, di un posto meno comodo, lo lasciano pure passare e battendosi il petto come per voler dire Peccati mei, dassa che vaci… tanto ne passerà un altro!

Ma nuovi sconvolgimenti peseranno su alcune decisioni, gravidanze improvvise, costringono a crescere, ma non del tutto.

Ma l’amore è nell’aria e due dei protagonisti cedono a questo impulso: lo straniero e il ragazzo della comitiva! Amore non accettato da nessuno, dalle ragazze che si risentono di aver fatto capitolare il nuovo arrivato, i ragazzi cercano invece quasi di salvare l’onore dell’amico, considerato debole , traviato! Ma comunque traditi da una diversità che non pensavano potesse riguardare uno di loro. Arrivano accuse assurde quanto la disperazione, non saper accettare un rifiuto genera falsità!

Ma alla fine esistono dei vincitori? Tutti sono perdenti. Il ragazzo straniero perché la sua ricerca di riscatto e di una nuova vita non è possibile, almeno in quel posto. Perdita per i ragazzi che rimangono in un sud esteso, i quali perdono l’occasione per essere umani, per scoprire la bellezza che nascondono le persone, di scoprire culture diverse. Riprendono la vita di sempre!

Lo spettacolo si ispira al film di Fassbinder dal titolo Katzelmacher del 1969, in cui si assiste a dinamiche simili. Anche lì giovani annoiati passano la giornata tra sesso e violenza e accolgono l’altro con sospetto e disprezzo.

Quello che portano in scena è esattamente una storia universale, in cui tutti ci possiamo trovare nella condizioni di stranieri, basta uscire dalle nostre case.

Ideazione Dario Aita ed Elena Gigliotti. Con Dario Aita, Emmanuele Aita, Luigi Bignone, Lucio De Francesco, Naximilian Dirr, Flavio Furno, Melania Genna, Elena Gigliotti, Monica Palomby, Daniela Vitale. Costumi di Giovanni Stigna, consulenza scene Paola Castrignanò. Consulenza tecnica audio video Ludovico Bessegnato, disegno luci Giovanna Bellini.

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Gonfiate le ruote: si parte

Vogluia di aria fresca e immersione nella natura? Magari abbiniamo anche letture e cibo. Il 27 aprile Itinerari letterari vi invita sui colli Berici per una scampagnata fuori dal centro storico ,a dentro a bellezze naturalistiche del territorio. ma si tratta comunque di un appuntamento con la letteratura e quindi oltre che il verde dei Colli, pagine bianche e nere d’inchiostro. Due guide naturalistiche in bicicletta sui Colli Berici per scoprire e riscoprire i luoghi raccontati da Goffredo “Edo” Parise  con guida letteraria e attrice.

Il percorso che partirà da Campo Marzo sarà alla portata di tutti. Avrà una durata complessiva di quattro ore e due soste di mezz’ora ciascuna con pic-nic al sacco composto da prodotti tipici del territorio proposti da Fuori di Zucca.

Il costo è di 18 euro e comprende le guide, gli interventi teatrali e letterari più il paranzo al sacco.

L’itinerario partirà al raggiungimento di un numero minimo di partecipanti (30 persone) e sarà rinviato in caso di maltempo. In caso non siate provvisti di una bici idonea, con un costo aggiuntivo di 10 euro potrete prenotare una bici da trekking, anche biciclette elettriche con una spesa di 12 euro in più e disponibilità limitata.

Prenotazione obbligatoria entro e non oltre il 23 aprile e per effetturare la prenotazione bisognerà scrivere al guide@biophera.com numero di cellulare 3471300994 oppure a itinerariletterari@gmail.com o al numero di cellulare 3491662358.

itinerari letterari

Episodi di scultura veneta#4

Quarto appuntamento alla scoperta dell’arte vicentina. Martedì 8 aprile alle ore 17 Fernando Rigon, già direttore dei Musei Civici di Bassano del Grappa e dei Musei e Monumenti della città di Vicenza, parlerà de L’Olimpo di fronte.

Appuntamento a ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili, presso l’Aula Francescana di San Lorenzo.

scultura veneta

Alziamo il sipario 7 – 13 aprile

Cinque nuovi appuntamenti questa settimana, anche se per alcuni Teatri ormai siamo alla fine della stagione.

Ad esempio con il Teatro Super di Valdagno. Martedì 8 aprile alle ore 21 Fango e Cognac – La guerra in Altopiano di Giorgio Songati con Giacomo Rossetto. In scena la storia di uomini che credevano in quello  che facevano e hanno combattuto fino all’ultimo per raggiungere la pace. Una dura guerra di trincea, la dipendenza dall’alcool, dalla morte per fuoco nemico. La storia di un anno su un fronte dell’Altopiano di Asiago.

Biglietti dai 15 ai 19 euro, con diritto di prevendita + 1 euro. Biglietti in vendita presso la Libreria Buonastampa (C.so Italia 17 )a Valdagno.

Secondo appuntamento a Vicenza da Kitchen Teatro Indipendente. Venerdì 11 aprile alle ore 21 Cie Twain physical dance theatre, spettacolo di danza contemporanea Romanza – trittico dell’intimità con coreografia e regia di Loredana Parrella interpretato dai danzatori Camilla Zecca e Yoris Petrillo.  Un percorso che come un antidoto si scioglie nel nostro tempo miserabile per ridare vita alla pulsione sopita della passione, dove Amore e Sofferenza diventano emozioni che si esprimono attraverso le fragili leggi dei nostri corpi. Il lavoro è strutturato in tre quadri.

Per info e prenotazioni info@spaziokitchen.it 3355625286 oppure 0444301167 il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 17 alle 20.

Sempre Venerdì 11 aprile alle ore 21, ultimo appuntamento della stagione per il Teatro Astra. Si chiude con Atir /Carmelo Rifici presentano Yerma con Mariangela Granelli, Maria Pilar Pérez Aspa e Francesco Villano, adattamento e regia di Carmelo Rifici, scene e costumi di Margherita Baldoni, musiche di Daniele D’Angelo, luci di Alessandro Verazzi e assistente alla regia di Agostino Riola. Yerma è la protagonista femminile dell’ultimo dramma di Federico Garcià Lorca. Lui sceglieva donne come protagoniste femminili perché più passionali e umane, un lavoro che nasce grazie allo studio dell’opera e della vita dello scrittore.

Biglietto intero 13 euro, ridotto 11 info@teatroastra.it, tel 0444 323725

Ancora Venerdì 11 aprile un nuovo appuntamento, al Teatro Spazio Bixio con la compagnia Teatro Club e lo spettacolo Amanti timidi o sia l’imbroglio dei due ritratti, da un testo di Carlo Goldoni. Con Ignazio Cortivo, Laura Favaretto, Andrea Ghedin, Flavia del Giudice, Marco De Cassan, Livio Corradori, Claudio Maistrello, Bruno Pietro Spolaore, Manuele Pesce, Lorenzo Dolfin e con la regia di Gabriele Ferrarese. Una tipica commedia goldoniana con situazioni che ruotano sulle figure di servitori dai caratteri diversi. Recuperando così un autore che seppur lontano a livello cronologico è ancora molto moderno. Gioco degli equivoci e farsa spiritosa.

Il quinto appuntamento, sempre al Teatro Spazio Bixio è per sabato 12 aprile alle ore 21, con l’ultimo appuntamento della rassegna Danse&Move. Thierry Parmentier con Verdi in rosso. La performance è ideata con musiche di Giuseppe Verdi e intervalli di Micheal Galasso. Pensato mentre stava ascoltando le ouverture delle opere, è stato composto come un puzzle e racconta tutti i sentimenti che si sono fusi nell’opera perdiana. Il rosso è peraltro inteso come passione, sangue, creatività e forza vitale.

Per le date dell’11 e del 12 aprile i biglietti hanno un costo di 10 euro o di 8. info@theama.it oppure la prenotazione via sms o telefono ai seguenti numeri 0444 322525 (lun ven 10 – 18); 345 7342025 (tutti i giorni dalle 10 alle 18).

Teatro

 

Passato prossimo/3

Martedì 8 aprile alle ore 14.30 nuovo appuntamento con il terzo incontro con la storia e l’economia mondiale. Il tema di domani sarà La Cina dalla rivoluzione di Mao all’apertura del mercato.

Il relatore sarà Fabrizio Eva. L’incontro a ingresso libero si svolgeranno in aula magna dell’Istituto Fogazzaro. Per info potete contattare la Società Generale di Mutuo Soccorso.

cinema odeon