Dal DO al SOL tutto in maggiore

Sono passate poco più di due settimana da quando ho messo il piede per la prima volta al Teatro Civico di Schio. In pieno cantiere, con molte scelte da fare ed elementi da montare… ma il posto è talmente pieno di fascino che non importa se tutto non è perfettamente a posto, siamo felici di poter gioire con un’intera comunità che si vede restituito un pezzo importante del proprio passato.

Ore 17 apertura ufficiale e prove aperte del concerto serale, bloccata a Vicenza per lavoro. Ma conto nella serata che avrà inizio alle ore 21. Godendomi tutta l’adrenalina che precede un evento importante, si concretizzano dieci anni di duro lavoro, volto a ritornare in possesso di un luogo unico nel suo genere. Prendiamo finalmente posto, palchi di primo ordine, finalmente posso scoprire questo luogo, protetti e al contempo testimoni del brulicare di persone, posso soffermarmi sui tanti piccoli particolari che rimangono della decorazione originale!

Prima dell’inizio del concerto discorso del Primo Cittadino Luigi Dalla Via che ringrazia tutti coloro che durante questo lungo periodo si sia dato da fare, ribadendo che le opere non sono terminate!

Ma alla fine il primo obiettivo da raggiungere è compiuto, aprire ad un pubblico maggiore di 99 persone come il periodo di Lotto 0, e adesso anche grazie all’energia del pubblico il Teatro non potrà far altro che prosperare!

L’Orchestra dell’Accademia Musicale di Schio, tra i musicisti anche persone conosciute, ma si i musicisti dell’Ensemble Musagète che sono in residenza a Palazzo Leoni Montanari! Dirige Filippo Maria Bressan, la sua carriera da direttore,  dirigendo i Cori e l’Orchestra sia dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e il Coro del Teatro La Fenice di Venezia e in altre città italiane! Per l’occasione partecipano a questo evento anche tre artisti solisti riconosciuti e acclamati da un pubblico internazionale. Domenico Nordio, volinista e direttore d’orchestra ha suonato in tutto il mondo, nei teatri più importanti e accostandosi ad altrettante filarmoniche e orchestre di grande richiamo internazionale, la Filarmonica di San Pietroburgo, Orchestre di Stoccarda, Madrid, Santa Cecilia, Lugano e Sofia, tanto per citarne alcuni. La violoncellista Maja Bogdanovich, giovanissima è già un’artista di respiro internazionale, ha studiato presso il Conservatorio di Parigi, avendo la possibilità di unirsi a orchestre e quartetti. Pietro De Maria pianista di pari livello, si è esibito in veste di solista con numerose Orchestre con un repertorio vasto. All’attività di musicista affianca quello di docente presso la Scuola di Musica di Fiesole e presso l’Accademia di Musica di Pinerolo.

La prima parte del concerto prevede l’esecuzione dell’Ouverture de Il Barbiere di Siviglia di Gioacchino Rossini;

Di Ludwig Van Beethoven concerto per violino, violoncello e pianoforte in do maggiore, op.56 “Triplo Concerto” I Allegro, II Largo, III Rondò alla polacca

Intervallo

Durante l’intervallo ho colto l’occasione per visitare meglio il Teatro che ci ospitava, e insieme ad un complice di “scorribande” Elvezia Allari, siamo andate a curiosare un po’ e vedere delle zone molto gustose, i camerini!!! La mia amica Elvezia è stata l’ideatrice e la creatrice degli allestimenti dei camerini d’artista e del Foyer del Teatro e allora perché non sbirciare! Cogliendo un po’ di sorpresa l’Orchesta e gli artisti ormai in relax dopo il loro momento, ma che emozione vedere il dietro le quinte e vedere dall’alto il palcoscenico e una parte di platea, non mi stancherei mai!

Ma bisogna ritornare la seconda parte del concerto ha inizio!

Mandelssohn con la Sinfonia n. 4 il la maggiore, op.90 Italiana, I Allegro, II Andante con moto, III con moto moderato, IV Saltarello. Presto..

Che emozione, che suoni, che toccano le corde dell’anima!

La prima, spero di molte altre serate per scoprire le tante arti che possono prendere vita sul palcoscenico, del Teatro Civico è terminata, ma prima in alto i calici e nuova lunga vita!

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Profumo di Sakura

Giornata di sole finalmente e non potevamo che aspettare con ansia la stagione della rinascita, della voglia di riappropriarsi della natura. Sabato 29 marzo si inaugura così la mostra dal titolo Come il vento, che vede come protagonista la magia e la delicatezza di Toyomi Nara nell’altrettanto speciale posto di Laboratorio 09 di Silvia Trevisan.

L’amicizia tra le due creative risale a quindici anni fa, E Silvia ha sempre creduto nel valore di Toyomi, promettendole che appena fosse riuscita ad avere un posto suo, si sarebbe presa lei cura dei suoi lavori e dell’anima da essi contenuta. Toyomi in Italia da tutto questo tempo, ricorda la sua terra d’origine attraverso un costante omaggio, trasportando le sensazioni nelle sue opere! Per noi Occidentali, l’Oriente rappresentato dal Paese del Sole levante, vuol dire meditazione, cortesia e profumo di fiori, aggiungerei anche tessuti pregiati!

ma ecco che nella mia breve visita, solo la prima, faccio in tempo ad assistere alla presentazione, comincia Silvia, che vede l’opera della sua amica Toyomi, una forte componente zen (g), un inno alla meditazione e illustra brevemente la tecnica usata, composta da pigmenti, foglie d’oro e d’argento legate con colle animali. Poi è la stessa Toyomi che presente brevemente le sue opere. Un vero inno alla sua patria, un legame profondo. Japanese lesson n.1: alcuni termini che sono entrati nel nostro vocabolario a causa di eventi tutt’altro che piacevoli nascondono nella realtà significati molto più profondi! Ci fa conoscere anche altri dolcissimi termini come Sakura, il bel fiore di ciliegio dall’aspetto delicato e prezioso ma che nasconde un’incredibile forza inaspettata. Chiamato anche fiore del samurai, in quanto resiste ai colpi di vento, grazie ad un tronco estremamente flessibile!

La luna dorata è protagonista insieme a Sakura di un bel dittico che insieme ci fanno entrare in un giardino segreto e godibile da un’unica persona, per contemplare l’astro che getta la sua luce sulle foglie. Formiche, segno della laboriosità tipico del mondo del Sol Levante. Leggiadri bambini che giocano in un mondo celeste e sognante di cui non conosciamo il nome, di cui ci sfugge la dimensione. Impegnati nell’infinito gioco dell’infanzia a tirare candide funi da una parte all’altra! Ancora alberi, simbolo delle nostre radici, le quali si diramano per cogliere dalla terra il giusto nutrimento. La metafora di giovinezza, tenerezza, gioia ancora una volta rappresentati da bimbi che circondano, abbracciandolo il grande arbusto nel loro frizzante gioco.

Allora cosa fare? Tornare il prima possibile a farmi avvolgere dal suo mondo e collezionare qualcosa, tanto per portare il vento giusto tra le camere di casa!

Silvia Trevisan, proprietaria di Laboratorio 0/9 presenta la mostra
Silvia Trevisan, proprietaria di Laboratorio 0/9 presenta la mostra
Toyomi Nara
Toyomi Nara
Toyomi Nara durante la presentazione
Toyomi Nara durante la presentazione
Quando si dice che le mani parlano...
Quando si dice che le mani parlano…

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Il libro di Domenico Bertini CHIHARU (EDIZIONI effequ) con la copertina di Toyomi
Il libro di Domenico Bertini CHIHARU (EDIZIONI effequ) con la copertina di Toyomi

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La mostra in programma per tutto il mese di aprile è visibile negli orari di Laboratorio!

Alziamo il sipario 31 marzo – 6 aprile

Questa settimana vi ricordo di tre appuntamenti con il teatro.

Martedì 1 aprile, non sarete vittima del pesce giornaliero ma a Bassano del Grappa, Teatro Remondini abbiamo lo spettacolo Le ho mai raccontato del vento del nord di Daniel Glattauer con Paolo Valerio che cura anche la regia. Produzione della Fondazione Atlide Teatro Stabile Verona. Spettacolo in prima nazionale, si racconta la storia di due persone che si conoscono grazie all’indirizzo mail  sbagliato. Scatta la scintilla e dopo l’imbarazzo si instaura la complicità.

Prevendita biglietti presso l’Ufficio IAT di Largo Corona d’Italia. Biglietti dai 14 ai 25 euro.

Il primo appuntamento è previsto per venerdì 4 aprile al Teatro Astra con la compagnia no (dance firsdt.think later) con Treno fermo a- katzelmacher per l’ideazione di Dario Alita, le coreografie di Elena Gigliotti con Diletta Acquaviva, Emmanuele Aita, Giuseppe Aita, Giuseppe Amato, Lucio  De Francesco, Damien Escuolier, Marcello Favilla, Flavio Furno, Melania Genna, Elena Gigliotti, Giovanni Serratore,  costumi di Giovanni Stringa consulenza, realizzazione e scene di Paola Castrignano, consulenza tecnica audio/video Ludovico Bessegato.

La compagnia porta una terra straniera all’interna dell’Italia, fatta del resto di tante terre straniere. Il sud che pulsa con le lingie, i dialetti e che si consuma nell’indolenza, sogni semplici e immersi nel kitsch delle canzoni neomelodiche. Attraverso una società analizzata con una lente di ingrandimento, quando questa società trova la scusa, quando nel paese arriva lo straniero che non lo sprint per partire cosa può accadere???

Biglietto intero 13 ridotto 11, info e prevendite (diritto + 1,50) info@teatroastra.it 0444 323725

Sabato 5 aprile si torna a Vicenza per un appuntamento al Teatro Spazio Bixio con il collettivo Terzo Teatro che presenta Travolte da un insolito destino nell’azzurro Mar Egeo, una commedia comica in due atti, scritto e diretto da Mauro Fontanaini con Alessandra Zanutto, Antonella D’Alessandro, Laura Corbelli, Sara Moro e Marilisa Trevisan. Le amiche approfittano di un last – minute per andare in vacanza, sbarcano su un’isola deserta, ma presto i cinque caratteri e i cinque stili di vita diversi si fanno sentire e così cominceranno i problemi, il tutto ingigantito da un marinario greco!

Biglietto intero 10 ridotto 8. Per info e prenotazioni info@theama.it 0444 322525 lun-ven dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18. 345 7342025 tutti i giorni dalle 10 alle 18.

Teatro

Parole a confine 10/4

Martedì 1 aprile appuntamento per conoscere un nuovo libro e un nuovo autore. Nicol Ljubic presenta al pubblico di Chiuppano e non solo il libro dal titolo Mare Calmo. La storia di un amore che valica i confini nazionali, la storia di Robert croato e Ana, serba. Durante la guerra dei Balcano, sconvolge anche la loro vita, quando alcuni componenti della famiglia si trovano coinvolti.

Nicol Ljubic è nato a Zagabria ma vive e lavora in Germania.

Appuntamento quindi Martedì 1 aprile alle ore 20.45 presso la Casa Colere di Chiuppano, ingresso libero

parole a confine