Parole e immagini in movimenti a pelo d’acqua

In fondo al mar, in fondo, al mar tutto bagnato è molto meglio credi a me.
Generazione Sirenetta e quindi sabato sera tanta leggerezza e magia nello spettacolo fuori stagione proposto dal Teatro Astra con Naturalis Labor Naveneva che ormai seguo da quando mi sono immersa nel mare del blog!
Lo spettacolo Naveneva, proposto anche nella passata edizione di Operaestate Festival 2013 è uno spettacolo per adulti e piccini, ma soprattutto per il mondo adulto che si trova a sperimentare la leggerezza e la bellezza delle fiabe, con una compagnia che certamente sa come usare il lignaggio della danza e infonderci anche tante fonti diverse! Partendo dal testo di Gianni Rodari, il Binomio fantastico, un metodo per mettere in movimento parole e immagini e che Rodari aveva tratto dai Surrealisti francesi, accostando parole che apparentemente risultano dissonanti e lontane, ma naturalmente non possono mancare i tipici romanzi considerati i veri e propri classici della letteratura d’infanzia: Stevenson, Melville, Verne. Agitando i sogni di generazioni di bambini e di bambine, che anche grazie ai cartoni animati si sono arricchite di nuove storie e nuovi protagonisti da amare!

Un viaggio che parte dal porto e si addentra nelle immensità del mare con tutta la vita che contiene, le lotte per la sopravvivenza di molteplici creature. La scenografia, essenziale ma completa in una versatilità di utilizzi che poi è completata dalla bravura di Silvia Bertoncelli, coreografa e ideatrice dello spettacolo, con Chiara Guglielmi e Paolo Ottoboni, il quale dona anche la voce al testo che sentiamo in più di un momento dello spettacolo Na’ veniva e vedeva a levante sul viso diviso vibrante di gocce velato il vestito. Leva la leva. Vale la leva. Vela di lino. Luna di lana… incredibilmente evocativa e dolce.

La città di sabato sera è una Vicenza ricca di eventi che si è divisa tra tanta danza, che diventa sempre più come manifestazione artistica apprezzata e irrinunciabile!

I miei occhi durante lo spettacolo non riusciva a staccarsi dal palcoscenico per cercare piccoli ma grandi differenze e particolari, non perdere le variazioni di luci proposte dalla scenografie e cogliere il cambiamento dei costumi, che è un cambiamento anche umano! Dimenticarci di sognare è assolutamente sbagliato, per me almeno per il momento è meglio sognare ad occhi aperti, il mio mondo onirico è spaventoso! E allora mi rifugio nel teatro e dopo una notte che sogno polipi mi rivolgo ai ricordi e alle creature marine che Naturalis Labor ci ha fatto conoscere!

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