Il regalo dalla mia città, parte prima

Il mio ultimo venerdì pre-natalizio è stato all’insegna non solo dei regali miei verso gli altri, ma anche un regalo che Vicenza mi fa! Con due mostre che mi fanno apprezzare e ricordare il perché ho deciso di aprire il blog!

Nel tranquillo primo pomeriggio che precede la frenetica corsa dei ritardatari, ho investito un po’ di tempo e regalato ai miei occhi un po’ di bellezza.

Prima tappa Palazzo Thiene, sede storica della Banca Popolare di Vicenza che ha recentemente riaperto per una mostra sulla sua ultima acquisizione e per far vedere anche opere possedute ormai da tempo ma mai mostrate. Capolavori che ritornano, i dipinti della dinastia di pittori i Bassano, ultimi tasselli di un lungo processo di acquisizioni.

Al piano terra del palazzo, un’ambientazione raccolta ed evocativa con fari blu che ci immergevano nella notte come alcune figure dipinte. Ci accoglie l’introduzione e l’albero genealogico dell’illustre famiglia Da Ponte. Come poi si evince dal catalogo regalato dal generoso istituto bancario, noteremo una divisione tra le produzioni, epoche di diverse generazioni.

Seguendo l’ordine del catalogo, troviamo subito Orfeo incanta gli animali con il suono della lira, risalente alla prima metà del IX decennio del ‘500. In realtà il suono non incanta sono gli animali ma tutti gli elementi della natura. Opera di Jacopo, il capostipite ha creato così un modello che verrà ripreso anche dai figli Francesco, Leandro e Gerolamo, con l’unica variazione concessa riguardo ai formati.

Mentre di Leandro Bassano possiamo ammirare il Matrimonio Mistico di Santa Caterina con angeli musicanti, databile tra il 1580 e 1590 ca. La santa è inginocchiata al cospetto della Vergine mentre Gesù Bambino la sposa simbolicamente infilandole l’anello nuziale al dito.

Ancora di Jacopo Bassano L’adorazione dei pastori degli inizi del XVII secolo. Qui la scena è ambientata tra due quinte architettoniche di un edificio diroccato. La Vergine alza appena il lenzuolo per far vedere il bambino. Anche in questo caso i figli, negli anni seguenti copieranno il modello introducendo alcune varianti.

Nel secondo corpus di opere, troviamo la Madonna con il bambino, del 1569 ca, questo dipinto è nelle collezioni della Banca dal 1995. La costruzione della tela è tradizionale, anche perché la tela essendo di piccole dimensioni, non permette molta libertà compositiva. Il movimento è comunque assicurato e visibile dalla flessione del busto della Vergine che si avvicina al pastorello. Il piccolo gruppo è delimitato da un lato da un albero frondoso, dall’altro da una montagnosa.

Il dipinto che troviamo successivamente è stato invece realizzato a quattro mani, da Jacopo e dal figlio Leandro che si cimentano con Lazzaro alla mensa del ricco Epulone, realizzato tra il 1578 e il 1580. In possesso della Banca dal 2000 il tema è tipico di Jacopo che lo elabora e lo propone fino al 1553/54, anche se in questa tela il lavoro maggiore spetta al figlio Leandro. I pittori scelgono un’ambientazione architettonicamente elaborata, con ruderi antichi in cui vengono mostrati due episodi simultanei e naturalmente collegati. In primo piano troviamo la preparazione del pasto di Epulone con la miseria delle lavoranti, anima la cucina una vivace scimmietta, e più in fondo possiamo scorgere una bella natura morta composta da stoviglie lucenti. Lazzaro è sistemato un po’ in fondo e rivolge lo sguardo alle sue spalle, al ricco Epulone che banchetta da solo.

Di Francesco Bassano junior invece è autore del dipinto intitolato L’adorazione dei magi, ed è a Vicenza dal 2004. Anche in questa composizione tradizionale la scena sembra affollata da numerosi personaggi che spinge verso il gruppo sacro, composto dalla Vergine con il bambino e dal defilato, ma pur sempre presente san Giuseppe, sempre così trattato male! Il corteo è animato da animali, ma a me salta agli occhi la presenza del pavone che è sistemato sul tetto di questa capanna che protegge il neonato. Il ricco piumaggio è altamente simbolico, sembra attingere al fascio di luce dorata che colpisce il bambino.

Ancora L’annuncio ai pastori di Francesco Bassano junior e realizzato prima del 1578. Proprietà dell’istituto bancario dal 1999, è un notturno molto cupo e un soggetto destinato a essere molto riprodotto. I pastori sono sorpresi nella notte dalla visione dell’Angelo che con la sua presenza squarcia il buio. In particolare il più giovane è talmente stanco da non accorgersi nemmeno di quello che sta accadendo.

Un altro dipinto che è presentato al pubblico per la prima volta in questa occasione, ma che fa parte delle collezioni dal 2010 è un’altra opera di Francesco Bassano junior con l’Andata al Calvario, databile a dopo il 1578. Denotiamo in particolare l’andamento orizzontale della composizione. Anche in questo caso le versione sono molte e si notano anche delle differenze: in questa notiamo in particolare il personaggio che sollecita Cristo a riprendere il cammino dopo la caduta, lo si riconosce dal tipico copricapo bassanese, composto da frange rosse, questo è preceduto da un ragazzo con cesto il quale contiene gli attrezzi per la Crocifissione. Altra particolarità è nella presenza delle popolane e l’inserto naturalistico del monte.

Di Leandro Bassano è invece l’Annuncio ai pastori, molto simile se non dire uguale a quella di Francesco. Questa versione risale a prima del 1595 e si differenzia per una minore cupezza, sostituiti da colori più freddi. A detta dei critici questa versione è meno creativa rispetto alla precedente.

Attribuito a Leandro Bassano, con il quadro di genere intitolato L’elemento Terra, degli inizi del XVII secolo. Inizialmente questo lavoro “a catena” era ricco e stimolante, ma la ripetizione dopo un po’ stanca l’intera bottega. Il quadro di proprietà della Banca dal 1994 è stato anche maneggiato dal padre Jacopo. La terra è rappresentata nelle sua veste più ricca e generosa, frutti succulenti, ortaggi e tanti animali, sia in veste di abitanti della terra che come succulenta cacciagione. L’orizzonte è dominato dalla consueta montagnosa azzurra, ormai vera e propria firma della bottega. Ma secondo la critica nella scelta degli animali i pittori sottintendono anche agli altri sensi, come il tatto, nel vello morbido di alcuni piccoli animali. Inoltre anche la scelta dei toni aranciati, quelli dell’autunno, stagione ricca di frutti e di grande operosità! In cielo Cibele con testa turrita e carro con leoni.

Di Gerolamo Bassano L’elemento Aere, risalente al 1605 /1615 ca, si trova a Vicenza dal 2000. Anche in questo caso si tratta di una prima esposizione. Dunque un altro quadro di genere ma a differenza del precedente, più raro. Questa volta l’ambientazione cambia e lo scenario si arricchisce di costruzioni ponendoci nei pressi di un borgo abitato e si focalizza sulle merci da commerciare, prevalentemente volatili di allevamento e da cattura. Sono anche inseriti in questa composizione un esempio di vera e propria caccia, come vere e proprie note di visione culinaria.

Il mio pomeriggio pre-shopping continua in Basilica.

Vi ricordo però prima che la mostra è visibile fino al 2 febbraio 2014, tutti i week – end dalle 10 alle 18, con ingresso libero,  unico peccato che dopo,  fino ad una nuova acquisizione dei prossimi capolavori, sarà possibile vedere il palazzo e le numerose collezioni solo su appuntamento!

IMG_1943

IMG_1941

IMG_1942

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...