Un fiume poetico

Si è celebrato l’inverno da Der Ruf, lo spazio dell’Associazione Culturale Le Cinigie, che celbra per il quarto anno, l’inizio della stagione più fredda, fino ad adesso non abbiamo visto niente!

Si ripropone il binomio tra poesia e arte con la creazione di un libro d’artista intitolato proprio il Fiume. Il suggestivo spazio era colmo di gente nell’attesa di scoprire quello che i tre membri dell’Associazione hanno realizzato.

Al centro della scena una poltrona, la luce e un microfono, nel momento stabilito la luce si spegne e solo pochi oggetti sono al centro della nostra attenzione!

Arriva il poeta, Carlo Attilio Rossi, poeta solitario, che regala al folto pubblico una selezione di testi inediti, l’accento sulle varie temperie poetiche erano enfatizzate e modulate grazie agli effetti sonori di Paolo Villatore, artista musicale ma che si è dedicato alla fotografia e come autore di film d’arte! Durante le letture si susseguivano alle spalle del poeta e in una sorta di scatola dei ricordi, in cui scorrono le sue immagine che appaiono come delle ombre!

L’ultima poesia è quella che da il nome all’occasione di oggi, IL FIUME, tradotto in francese da Ivana Cenci, e stampate entrambe le versioni nel libro d’artista. Vi lascio alla poesie e poi alle foto!

IL FIUME

Il fiume ruba il silenzio ai musei del mondo        

con i paesi lontani, l’eco del marmo, l’odore del legno 

mormora perdite all’attesa dei miracoli che cura

gli abiti di chi è partito per sempre e li protegge.

Dov’è la pioggia così paziente, come i tetti

la sarta che cuce le ombre delle vie nere

e allé rive, ai ciuffi soffia lieve respiri

che la bellezza nutre per vincere l’odio… e la paura. 

Raccoglie foglie che portano nomi il fiume

nomi e màrtiri, le vittime riflesse, gli specchi, lame…

nel labirinto di luce si confonde il dolore 

l’acqua libera l’alfabeto e la pietra firma i testamenti.

 

Gli occhiali dei gorghi impastati di terra…

Ha gli occhi – punti dell’ultima poesia in tasca

il poeta ebreo che non dimentica nel sangue la volontà dell’acqua di pulire la memoria

per abboccare alla strategia del sole, migrare

dalla terra al cielo, dal cielo a valli morbide

come mani dell’offerta e della pietà, tepore

dal cielo alle case per riscaldare una minestra 

che lascerà il fumo ai battelli e ai romanzi di avventura…

 

Allora partorirà il mare il fiume e avvolgerà 

l’amplesso fraterno dei corpi perduti, amanti

della libertà che precede il pensiero e il piacere

sarà l’acqua che impasta farina filante, gialla

un pane offerto all’ospite avvolto da nuvole nere

una giornata ideale di primavera arsa

nel giardino che frigge e spinge i fuochi, le micce

dalle mani a sbocciare nella terra grassa

la sera che scivola sulla strada che taglia il cielo…

 

Ora l’alba si confonde con l’eternità

e bambini appena nati da giorni orientali

al confine con mani confuse nuotando 

cancellano il compito del dolore di gesso

scritto sulla lavagna della notte che copre.

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Il regalo dalla mia città parte seconda

Uscita e con gli occhi ricchi di una storia di famiglia e pittura antica, mi getto nel contemporaneo! La Basilica Palladiana è la mia prossima tappa, per vedere una mostra che mi incuriosisce moltissimo! In programma fino al 12 gennaio Illustri, la mostra che riunisce sotto lo stesso tetto, e che tetto, le promesse ma anche già affermati illustratori italiani under 40, una scoperta! Il mondo ce li invidia e come succede spesso non conosciamo ma a parte qualche eccezione! Undici interpreti unici, “invadono” il salone superiore della Basilica, riempiendolo di inventiva, colori, humor!

Varcata la soglia il primo che incontriamo è Umberto Mischi, giovanissimo illustratore classe 1987. Originario della provincia di Mantova, precisamente della perfetta Sabbioneta, ha cominciato gli studi ad Urbino, specializzandosi successivamente a Parigi. Presta la sua matita e l’abilità con gli strumenti digitali a molte testate, il New Yorker, tanto per prendere uno a caso!!! In questi giorni anche molti suoi lavori personali, che almeno per il momento, non sono stati scelti per lavori specifici. King Kong Goes 80! in cui riprende la conosciutissima scena cinematografica che è stato presa a modello per film e parodie, un ever green! Omaggia la sua Sabbioneta con un bel lavoro digitale che evidenzia una delle caratteristiche costruttive della città, nata per essere perfetta, un lavoro in b/n per seguire l’andamento della costruzione. Per spiare tra i suoi lavori ecco il link del suo sito.

Prima sezione dedicata all'illustrazione di Umberto Mischi
Prima sezione dedicata all’illustrazione di Umberto Mischi
Not A Creature Was Stirring - Umberto Mischi - The New Yorker (2012) pencil/digital
Not A Creature Was Stirring – Umberto Mischi – The New Yorker (2012) pencil/digital
King Kong Koes 80! - Umberto Mischi - personal work (2013) - digital
King Kong Koes 80! – Umberto Mischi – personal work (2013) – digital (instagram)
Sabbioneta - Porta Imperiale - Umberto Mischi - personal work (2013) - digital
Sabbioneta – Porta Imperiale – Umberto Mischi – personal work (2013) – digital

Mia coetanea è l’unica donna in un mondo che a quanto pare è ancora dominato da uomini! Olimpia Zagnoli, emiliana ma milanese d’adozione, la quale collabora con case editrici e testate giornalistica internazionali. È conosciuta nell’ambiente per l’uso di  colliri vivaci, camaleontici e forme morbide. Scegliere una più bella! Direi che per me è assolutamente impossibile! Tra gli esempi del suo interessante lavoro troviamo esposti anche personal work. I suoi progetti sono apparsi sul New Yorker, usati dalla casa editrice Feltrinelli per cult della letteratura, La Repubblica, Internazionale. Essenziali e pungenti, attraenti. Nel video, che dovrò studiare con maggior attenzione, Olimpia ci parla delle sue ispirazioni e riferimenti, infatti a differenza di altri suoi colleghi, trae ispirazioni da libri, film e artisti, quante cose nascondono le sue linee sinuose??? Scopritela qui!

Olimpia Zagnoli
Olimpia Zagnoli
Tropic of Cancer - Olimpia Zagnoli - Feltrinelli (2012) - digital
Tropic of Cancer – Olimpia Zagnoli – Feltrinelli (2012) – digital (instagrammata)
Toy Boy - Olimpia Zagnoli - Internazionale (2012) - digital
Toy Boy – Olimpia Zagnoli – Internazionale (2012) – digital
Olimpia Zagnoli
Olimpia Zagnoli
Life's a Gas - Olimpia Zagnoli - La Repubblica (2013) - digital
Life’s a Gas – Olimpia Zagnoli – La Repubblica (2013) – digital
Page Turner - Olimpia Zagnoli - The New Yorker (2012) - digital
Page Turner – Olimpia Zagnoli – The New Yorker (2012) – digital
Olimpia Zagnoli
Olimpia Zagnoli
The kiss - Olimpia Zagnoli - personal work (2013) - digital
The kiss – Olimpia Zagnoli – personal work (2013) – digital

Jacopo Rosati, l’illustratore che usa il feltro. D’origine di Venezia, anche lui giovanissimo, nella scheda che lo introduce, passa dal digitale al feltro, che gli consente l’accesso in un universo a parte, un illustratore d’eccezione, come del resto i clienti: Eni, Nissan, Rolling Stone, Wall Street Journal, , The Daily Telegraf. Tra i lavori qui esposti anche quelli personali, Public Beach del 2012, una visione di una spiaggia pubblica e del conseguente affollamento in pochi metri quadri, dalla coppia innamorata e passionale che non fa caso di essere in mezzo a così tanta gente, a chi ha preferito la spiaggia per leggere e farsi baciare dal sole ecc… in Cease -fire in the Chore Wars, realizzato per l’Ebony Magazine del 2013, ci illustra come le normali faccende domestiche possano diventare una vera propria guerra e  non solo contro lo sporco! Ecco il link del suo sito.

Jacopo Rosati
Jacopo Rosati
Chase The Devil - Jacopo Rosati - personal work (2012) - felcut
Chase The Devil – Jacopo Rosati – personal work (2012) – felcut
Public Beach - Jacopo Rosati - personal work (2012) - felcut
Public Beach – Jacopo Rosati – personal work (2012) – felcut (instagrammata)
The Fat Woman - Jacopo Rosati
The Fat Woman – Jacopo Rosati
Cease -fire in the Chore Wars - Jacopo Rosati - Ebony Magazine (2013) - felt cut
Cease -fire in the Chore Wars – Jacopo Rosati – Ebony Magazine (2013) – felt cut
Eden - Jacopo Rosati - personal work (2013) - feltcut
Eden – Jacopo Rosati – personal work (2013) – feltcut

Condivide lo spazio con Jacopo, Bomboland lo studio di illustratori che nasce circa 4 anni fa. Come per quelli che abbiamo conosciuto fino a questo momento la loro attività è orientata in due tipologie diverse di lavoro, da un lato quindi l’illustrazione editoriale e per l’infanzia, dall’altro il lavoro di agenzie. Tra i clienti: Emi, Nokia, Luxottica, Il Sole 24, Leroy Merlin ecc… I lavori qui presentati, si caratterizzano per l’uso della tecnica pop-up affiancata al digitale. Poetica come Buenos Vecinos pubblicato nel 2008 da Artypica, della serie l’albero del vicino è sempre più verde, ma la rivalità forse che più dagli abitanti della casa è tra la vegetazione,  o quella per il Washington Post del 2013 che ritrae un busto del George Nazionale, con cuffie! Il lavoro è intitolato Fall events planning guide cover. Ecco il link al loro sito.

Bomboland
Bomboland
Buenos Vecinos - Bomboland - Atypica (2008) - papercut
Buenos Vecinos – Bomboland – Atypica (2008) – papercut (instagrammata)
Est -ce que je peux avoir la tête dans les nuages et le pieds sur terre? - Bomboland - Bayard Edition (2010) - apercut/digital
Est -ce que je peux avoir la tête dans les nuages et le pieds sur terre? – Bomboland – Bayard Edition (2010) – apercut/digital
Fall events planning guide cover - Bomboland - The Washington Post (2013) - papercut/digital
Fall events planning guide cover – Bomboland – The Washington Post (2013) – papercut/digital

In Rubens Cantuni, altro illustre illustratore, è invece chiara l’ispirazione alla Street Art, al tatuaggio e alla tradizione giapponese. Classe 1982, genovese ma d’azione milanese, ha studiato come industrial design, qualifica mai sfruttata! Attualmente si divide tra il lavoro di art director in agenzia e illustratore free lance. I suoi lavori sono stati commissionati da Nike, Foot Locker, BNP Paribas ma anche per piccoli brand di moda e startup. I suoi lavori sono stati esposti in numerosi collettive, è stato intervistato da riviste del settore e non. Indubbiamente i suoi molteplici interessi si ritrovano nei suoi lavori, legandosi perfettamente al tipo di commissioni. Tra le tante cose anche una serie di lavori personali, che rendono omaggio al graffito, in cui ritroviamo Marilyn Monroe, Elvis, Bruce Lee e anche icone pop desunti da grandi serial tv, Star Wars con il nerissimo e plasticissimo Dart Fener. Clicca per andare al link!

Rubens Cantuni
Rubens Cantuni
Happily melting Marilyn - Rubens Cantuni - persona work (2013) - digital
Happily melting Marilyn – Rubens Cantuni – persona work (2013) – digital (instagrammata)
Rubens Cantuni
Rubens Cantuni
Rubens Cantuni
Rubens Cantuni
Nike arms - Rubens Cantuni - Nike USA (2013) - digital
Nike arms – Rubens Cantuni – Nike USA (2013) – digital

Che dire di Alessandro Gottardo in arte Shout! Spicca  e sale la classifica dei miei preferiti! Non vale niente ma per me si!!!! Classe 1977 e di Pordenone vive e lavora nella patria italiana della pubblicità Milano! Le sue vastissime esperienze nel campo dell’illustrazione pubblicitaria, e non solo, che lo mettono in contatto con clienti di assoluto prestigio: Coca Cola, TIME; Equire, Newsweek, Barclays, Volkswagen. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, con la medaglia d’oro e d’argento dalla Society of Illustrator NY e medaglia d’oro dalla Society of Pubblication Designer. Inoltre nel 2010 ha pubblicato Mono Shout, una monografia dedicata alla suo lavoro. Si caratterizza per uno stile in cui sono inseriti pochissimi elementi, lascia alla pagina molta aria, magari piene di nuvole. Ma sempre uno sguardo romantico e pacato. Beautiful old world  per Internazionale (2006). Zen e Freud per in New York Times Magazine del 2009, Living and dying with dignità del 2009. In realtà per grandi artisti le parole sono inutili! Lascio a lui e al suo sito.

Zen and Freud - Shout - New York Times Magazine (2009) - mixed digital media
Zen and Freud – Shout – New York Times Magazine (2009) – mixed digital media
Living and dying with dignity - Shout - AARP Magazine (2009) - mixed digital media
Living and dying with dignity – Shout – AARP Magazine (2009) – mixed digital media
The City of thieves - Shout - Penguin Books (2007) - mixed digital media
The City of thieves – Shout – Penguin Books (2007) – mixed digital media
Free yourself nr 1 - Shout - Internazionale (2008) - mixed digital media
Free yourself nr 1 – Shout – Internazionale (2008) – mixed digital media
Alone together naturally - Shout - New York Times Magazine (2009) - mixed digital media
Alone together naturally – Shout – New York Times Magazine (2009) – mixed digital media
(part.)
(part.)
Better than owning - Shout - Dallas Morning News (2009) - mixed digital media
Better than owning – Shout – Dallas Morning News (2009) – mixed digital media
Spring season - Shout - Victoria Symphony (2010) - mixed digital media
Spring season – Shout – Victoria Symphony (2010) – mixed digital media
Ice - Shout - Minimun Fax (2006) - mixed digital media
Ice – Shout – Minimun Fax (2006) – mixed digital media
Merry Crisismas - Shout - personal work (2008) - mixed digital media
Merry Crisismas – Shout – personal work (2008) – mixed digital media

L’altro uomo di questo folto è Emiliano Ponzi, vive a Milano, e la scheda ce lo presenta come un illustratore che lavora con texture, linee grafiche ed essenziali. Con un portfolio gonfio di nomi di committenti: The New York Times, Starbucks, Le Monde, Feltrinelli, Lavazza, Rolling Stone, Triennale Design Museum e molti altri! Ha ricevuto molti premi, tra cui il Young Guns Award e medaglie al merito della Society of Illustrator di Los Angeles. Lavorando per compagnie aeree il tema del viaggio è presente in molti suoi, lavori, nella mamma che probabilmente abituata ai molti voli, non si interessa di quello che succede alle sue spalle, mentre il bambino ne rimane affascinato. Per una rivista tedesca illustra un tema decisamente intimo, sulla questione del pelo in eccesso! Oppure il mondo lontano della polinesia, con le danze che continuano anche nell’acqua cristallina! Non manca la satira, con una bella illustrazione dal nome Limite, che raffigura l’interno di una chiesa con una suora sui generis, non rinuncia alla femminilità con un paio di scarpe rosse, ma occhio al gioco della decorazione sul pavimento potrebbe trarvi in inganno la vista! Cruda Heroines of Genocide. Insomma sono tanti gli ambiti in cui l’illustratore usa la penna o la tecnica digitale per affrontare i grandi temi che gli vengono commissionati. Link.

Intimate shaving - Emiliano Ponzi - Sueddeutsche Zeitung (2013) - digital
Intimate shaving – Emiliano Ponzi – Sueddeutsche Zeitung (2013) – digital
Emiliano Ponzi
Emiliano Ponzi
Limite - Emiliano Ponzi - La Repubblica (2013) - digital
Limite – Emiliano Ponzi – La Repubblica (2013) – digital
May we be forgiven - Emiliano Ponzi - The New York Times (2012) - digital
May we be forgiven – Emiliano Ponzi – The New York Times (2012) – digital

Siamo dunque arrivati al curatore della mostra, a cui spetta indubbiamente un ruolo non marginale nel campo dell’illustrazione italiana! Ale Giorgini, vicentino che ha deciso di seguire le sue commissioni dalla sua città i suoi clienti La Repubblica XL, Wild, Sony Pictures, Foot Locker, MTV, Kinder ecc.. Partecipa a mostre ed eventi performativi, le sue opere sono esposte alla Hero Complex Gallery a Los Angeles e Bottleneck Gallery di New York. Non è del tutto nuovo ai lettori del blog e proprio recentemente lo abbiamo incontrato da Nadir. Evidentemente grande amante di cinema nei suoi lavori spesso trovano posto i personaggi di film che hanno segnato il mondo del cinema, come Lacuna Inc. all’inizio francamente non mi ricordava niente ma poi ecco il magico mondo del web mi ha ricordato, è il nome della clinica a cui si rivolge la protagonista per cancellare una particolare persona dalla sua mente! Uno dei film visionari e anche un po’ angoscianti di Michel Gondry, che proprio oggi a colazione ricordavo nel suo ultimo film! Un altro bellissimo lavoro invece riguarda il mondo della bicicletta, che  vedremo molto rappresentato, in Pedalar la bicicletta nelle sue varie declinazioni, e come soprattutto ognuno la vive! Da coloro che incontriamo per le strade e “amiamo” molto! Alla signorina bon ton che nonostante il vento riesce ad andare e rimanere assolutamente perfetta! Ormai lo stile di Ale Giorgini è riconoscibilissimo e questa è una grande traguardo! Clic!

Ale Giorgini
Ale Giorgini
Ale Giorgini
Ale Giorgini
Ale Giorgini
Ale Giorgini
 Lacuna Inc. - Ale Giorgini - Bottleneck Gallery (2013) - limited edition screenprint
Lacuna Inc. – Ale Giorgini – Bottleneck Gallery (2013) – limited edition screenprint
Pedalar - Ale Giorgini - EsferaBR (2013) - digital
Pedalar – Ale Giorgini – EsferaBR (2013) – digital Instagrammata)
Serie Delta - Ale Giorgini - EsferaBR (2013) - digital
Serie Delta – Ale Giorgini – EsferaBR (2013) – digital
Exclusive Love - Ale Giorgini - Foot Locker Europe (2013) - digital
Exclusive Love – Ale Giorgini – Foot Locker Europe (2013) – digital
India - Ale Giorgini - Emirates magazine cover (2012) - digital
India – Ale Giorgini – Emirates magazine cover (2012) – digital

Condivide lo spazio Riccardo Guasco, un altro illustratore che mi ha rapito! Di Alessandria  e nella nota biografica ci spiega lui stesso la sua fonte di ispirazione, cubisco, futurismo, Picasso, Savignac, Chaplin, ma anche i vecchi manifesti anni 40/50! Assolutamente così! Vedere i suoi lavori è stato fare un tuffo nella cartellonistica della grande tradizione italiana, Dudovich, Metlicovich e anche se un  po’ di parte per averlo tanto studiato, Guerrini! Tra i suoi clienti: Eni, Diesel, Rizzoli, Giunti, Moleskine e molti altri. Ma l’occhio e la penna di Guasco si rivolge al mondo animale che diventa protagonista di scenette buffe ma a volte anche poetiche! Anche in questo caso sono presenti lavori personali, come l’omaggio a Pablo…possiamo pensare al cane di casa? Oppure l’atletica figura del pugile che diventa il protettore personale e nonostante i guantoni pronti a picchiare forte, non rimane insensibile al volo della farfalla! Ancora una volta troviamo l’illustrazione per eventi riguardanti il ciclismo e ancora una volta, sono utilizzati stilemi che richiamano la grade illustrazione degli anni passati! Clic!

Riccardo Guasco
Riccardo Guasco
Picchio duro - Riccardo Guasco - personal work (2013) - digital
Picchio duro – Riccardo Guasco – personal work (2013) – digital
Cicogna - Riccardo Guasco - personal work (2013) - digital
Cicogna – Riccardo Guasco – personal work (2013) – digital
I protect you - Riccardo Guasco (2013) - digital
I protect you – Riccardo Guasco (2013) – digital
A Pablo - Riccardo Guasco - personal work (2013) - digital
A Pablo – Riccardo Guasco – personal work (2013) – digital
La centième. Poster Limited edition for Tour de France. 1913 - 1926 - Riccardo Guasco - Rapha (2013) - digital
La centième. Poster Limited edition for Tour de France. 1913 – 1926 – Riccardo Guasco – Rapha (2013) – digital
L'eleganza del pedale - Riccardo Guasco - Bicycle Film Festival (2013) - digital
L’eleganza del pedale – Riccardo Guasco – Bicycle Film Festival (2013) – digital
Per un soffio la farfalla - Riccardo Guasco - personal work (2013) - digital
Per un soffio la farfalla – Riccardo Guasco – personal work (2013) – digital
Cassius Play - Riccardo Guasco - personal work (2013) - digital
Cassius Play – Riccardo Guasco – personal work (2013) – digital

Siamo arrivati all’ultima sezione con gli ultimi due illustratori, e ci accolgono le carrozzine di Inglesine che sono state decorate da alcuni illustratori durante l’inaugurazione della mostra.

Illustrazioni da passeggio
Illustrazioni da passeggio

La nostra visita continua con Mauro Gatti, anche lui protagonista di una doppia vita, direttore creativo di giorno e illustratore di sera. La sua illustrazione di avvicina a quella carica di humor e ironia tipica di quella degli anni ’60! E tra i suoi clienti si annoverano Disney, Mtv, Nickelodeon, Paramount Comedy. Mi sono innamorata di Super Best Friend, dove si illustrano dei legami inseparabili, la caramella con il dente, il palloncino con il cactus, il sole con il gelato e la più bella di tutte, la cacca (ciò non so come chiamarla meglio!) e a carta igienica! Erede dell’illustrazione di un Bozzetto (mitico illustratore italiano in particolare vi consiglio West and Soda), è The Ampersnake, l’incantatore di un serpente lunghissimo! Stupefacenti i suoi Gentlemen impettiti e grassocci! Clic per il link!

Super Best Friends - Mauro Gatti - personal work (2012) - digital
Super Best Friends – Mauro Gatti – personal work (2012) – digital
Hero - Mauro Gatti - Silver Screen Society (2013) - digital
Hero – Mauro Gatti – Silver Screen Society (2013) – digital
The Ampersnake - Mauro Gatti - Go Font UR Self (2011) - digital
The Ampersnake – Mauro Gatti – Go Font UR Self (2011) – digital
Mauro Gatti
Mauro Gatti
Mauro Gatti
Mauro Gatti
Mauro Gatti
Mauro Gatti
The League of Extra -leg - ordinary Gentlemen - Mauro Gatti - Bolo (2013) - digital
The League of Extra -leg – ordinary Gentlemen – Mauro Gatti – Bolo (2013) – digital (instagrammata)

Il mio viaggio nel mondo dell’illustrazione italiana si conclude con Francesco Poroli! Milanese, dal 2000 lavora come art director e illustratore free lance. Tra i suoi clienti: New York Times Magazine, Wired, Google, Il Sole 24 ore, Garzanti ecc… Ha inoltre esposto i propri lavori in collettive a New York, Londra e Washington. Gli illustratori sono sensibili osservatori dei tempi, e nel lavoro Online Dating si evidenzia anche come sono cambiati i rapporti, sempre più spesso è il monitor del pc che diventa il sostituto di altri tipi di appuntamento! Anche ai miei tempi e del resto non conoscerei la mia dolce metà altrimenti!!! Importanti sono i lavori realizzati per Amnesty International, in cui un motivo che ricorda quello dei tessuti russi o polacchi, pone in evidenza la condizione femminile ed i loro diritti. Recente lavoro per Vita Magazine dal titolo Con la cultura di mangia, la tavola è apparecchiata con stoviglie che ricordano alcuni dei più grandi monumenti simboli internazionali di Italia. Invece nel lavoro autonomo la sfida tra Warhol e Basquiat a colpi di pugni! Clic!

Francesco Poroli
Francesco Poroli
Francesco Poroli
Francesco Poroli
Francesco Poroli
Francesco Poroli
Online Dating - Francesco Poroli - Wired/Conde Nast (2011) - digital
Online Dating – Francesco Poroli – Wired/Conde Nast (2011) – digital
Con la cultura si mangia - Francesco Poroli - Vita Magazine (2013) - digital
Con la cultura si mangia – Francesco Poroli – Vita Magazine (2013) – digital
Tribute - Francesco Poroli - personal work (2010) - digital
Tribute – Francesco Poroli – personal work (2010) – digital

Il mio viaggio nel mondo dell’illustrazione è terminato, ma prima della fine della mostra ancora una sbirciatina, per visionare in particolare il video in cui la parola passa a loro! Da oggi in poi quando sfoglierò un giornale o vedrò una pubblicità li guarderò in maniera diversa.

Apertura dal martedì alla domenica 10 alle 18, non nei giorni di festa!!! E intanto buonissime feste! Un atro post e poi mi godo la famigghia!!!!

Il regalo dalla mia città, parte prima

Il mio ultimo venerdì pre-natalizio è stato all’insegna non solo dei regali miei verso gli altri, ma anche un regalo che Vicenza mi fa! Con due mostre che mi fanno apprezzare e ricordare il perché ho deciso di aprire il blog!

Nel tranquillo primo pomeriggio che precede la frenetica corsa dei ritardatari, ho investito un po’ di tempo e regalato ai miei occhi un po’ di bellezza.

Prima tappa Palazzo Thiene, sede storica della Banca Popolare di Vicenza che ha recentemente riaperto per una mostra sulla sua ultima acquisizione e per far vedere anche opere possedute ormai da tempo ma mai mostrate. Capolavori che ritornano, i dipinti della dinastia di pittori i Bassano, ultimi tasselli di un lungo processo di acquisizioni.

Al piano terra del palazzo, un’ambientazione raccolta ed evocativa con fari blu che ci immergevano nella notte come alcune figure dipinte. Ci accoglie l’introduzione e l’albero genealogico dell’illustre famiglia Da Ponte. Come poi si evince dal catalogo regalato dal generoso istituto bancario, noteremo una divisione tra le produzioni, epoche di diverse generazioni.

Seguendo l’ordine del catalogo, troviamo subito Orfeo incanta gli animali con il suono della lira, risalente alla prima metà del IX decennio del ‘500. In realtà il suono non incanta sono gli animali ma tutti gli elementi della natura. Opera di Jacopo, il capostipite ha creato così un modello che verrà ripreso anche dai figli Francesco, Leandro e Gerolamo, con l’unica variazione concessa riguardo ai formati.

Mentre di Leandro Bassano possiamo ammirare il Matrimonio Mistico di Santa Caterina con angeli musicanti, databile tra il 1580 e 1590 ca. La santa è inginocchiata al cospetto della Vergine mentre Gesù Bambino la sposa simbolicamente infilandole l’anello nuziale al dito.

Ancora di Jacopo Bassano L’adorazione dei pastori degli inizi del XVII secolo. Qui la scena è ambientata tra due quinte architettoniche di un edificio diroccato. La Vergine alza appena il lenzuolo per far vedere il bambino. Anche in questo caso i figli, negli anni seguenti copieranno il modello introducendo alcune varianti.

Nel secondo corpus di opere, troviamo la Madonna con il bambino, del 1569 ca, questo dipinto è nelle collezioni della Banca dal 1995. La costruzione della tela è tradizionale, anche perché la tela essendo di piccole dimensioni, non permette molta libertà compositiva. Il movimento è comunque assicurato e visibile dalla flessione del busto della Vergine che si avvicina al pastorello. Il piccolo gruppo è delimitato da un lato da un albero frondoso, dall’altro da una montagnosa.

Il dipinto che troviamo successivamente è stato invece realizzato a quattro mani, da Jacopo e dal figlio Leandro che si cimentano con Lazzaro alla mensa del ricco Epulone, realizzato tra il 1578 e il 1580. In possesso della Banca dal 2000 il tema è tipico di Jacopo che lo elabora e lo propone fino al 1553/54, anche se in questa tela il lavoro maggiore spetta al figlio Leandro. I pittori scelgono un’ambientazione architettonicamente elaborata, con ruderi antichi in cui vengono mostrati due episodi simultanei e naturalmente collegati. In primo piano troviamo la preparazione del pasto di Epulone con la miseria delle lavoranti, anima la cucina una vivace scimmietta, e più in fondo possiamo scorgere una bella natura morta composta da stoviglie lucenti. Lazzaro è sistemato un po’ in fondo e rivolge lo sguardo alle sue spalle, al ricco Epulone che banchetta da solo.

Di Francesco Bassano junior invece è autore del dipinto intitolato L’adorazione dei magi, ed è a Vicenza dal 2004. Anche in questa composizione tradizionale la scena sembra affollata da numerosi personaggi che spinge verso il gruppo sacro, composto dalla Vergine con il bambino e dal defilato, ma pur sempre presente san Giuseppe, sempre così trattato male! Il corteo è animato da animali, ma a me salta agli occhi la presenza del pavone che è sistemato sul tetto di questa capanna che protegge il neonato. Il ricco piumaggio è altamente simbolico, sembra attingere al fascio di luce dorata che colpisce il bambino.

Ancora L’annuncio ai pastori di Francesco Bassano junior e realizzato prima del 1578. Proprietà dell’istituto bancario dal 1999, è un notturno molto cupo e un soggetto destinato a essere molto riprodotto. I pastori sono sorpresi nella notte dalla visione dell’Angelo che con la sua presenza squarcia il buio. In particolare il più giovane è talmente stanco da non accorgersi nemmeno di quello che sta accadendo.

Un altro dipinto che è presentato al pubblico per la prima volta in questa occasione, ma che fa parte delle collezioni dal 2010 è un’altra opera di Francesco Bassano junior con l’Andata al Calvario, databile a dopo il 1578. Denotiamo in particolare l’andamento orizzontale della composizione. Anche in questo caso le versione sono molte e si notano anche delle differenze: in questa notiamo in particolare il personaggio che sollecita Cristo a riprendere il cammino dopo la caduta, lo si riconosce dal tipico copricapo bassanese, composto da frange rosse, questo è preceduto da un ragazzo con cesto il quale contiene gli attrezzi per la Crocifissione. Altra particolarità è nella presenza delle popolane e l’inserto naturalistico del monte.

Di Leandro Bassano è invece l’Annuncio ai pastori, molto simile se non dire uguale a quella di Francesco. Questa versione risale a prima del 1595 e si differenzia per una minore cupezza, sostituiti da colori più freddi. A detta dei critici questa versione è meno creativa rispetto alla precedente.

Attribuito a Leandro Bassano, con il quadro di genere intitolato L’elemento Terra, degli inizi del XVII secolo. Inizialmente questo lavoro “a catena” era ricco e stimolante, ma la ripetizione dopo un po’ stanca l’intera bottega. Il quadro di proprietà della Banca dal 1994 è stato anche maneggiato dal padre Jacopo. La terra è rappresentata nelle sua veste più ricca e generosa, frutti succulenti, ortaggi e tanti animali, sia in veste di abitanti della terra che come succulenta cacciagione. L’orizzonte è dominato dalla consueta montagnosa azzurra, ormai vera e propria firma della bottega. Ma secondo la critica nella scelta degli animali i pittori sottintendono anche agli altri sensi, come il tatto, nel vello morbido di alcuni piccoli animali. Inoltre anche la scelta dei toni aranciati, quelli dell’autunno, stagione ricca di frutti e di grande operosità! In cielo Cibele con testa turrita e carro con leoni.

Di Gerolamo Bassano L’elemento Aere, risalente al 1605 /1615 ca, si trova a Vicenza dal 2000. Anche in questo caso si tratta di una prima esposizione. Dunque un altro quadro di genere ma a differenza del precedente, più raro. Questa volta l’ambientazione cambia e lo scenario si arricchisce di costruzioni ponendoci nei pressi di un borgo abitato e si focalizza sulle merci da commerciare, prevalentemente volatili di allevamento e da cattura. Sono anche inseriti in questa composizione un esempio di vera e propria caccia, come vere e proprie note di visione culinaria.

Il mio pomeriggio pre-shopping continua in Basilica.

Vi ricordo però prima che la mostra è visibile fino al 2 febbraio 2014, tutti i week – end dalle 10 alle 18, con ingresso libero,  unico peccato che dopo,  fino ad una nuova acquisizione dei prossimi capolavori, sarà possibile vedere il palazzo e le numerose collezioni solo su appuntamento!

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Art news: Riapertura di Palazzo Chiericati

Un altro tassello dell’arte e della cultura cittadina ritorna a essere fruibile al vasto pubblico.

I cittadini e comunque gli appassionati avranno già sentito parlare di questo avvenimento, una riapertura di Palazzo Chiericati, la Pinacoteca Civica, che dopo tre anni di lavori, restituisce a tutti l’ala palladiana. Ancora la riapertura non può certo dirsi completa, ma dopo aver ammirato i fantastici sotterranei che testimoniano le varie vite dell’edificio, sarà riaperto la parte dedicata alle opere di XVI e XVII con personaggi dell’aristocrazia vicentina del’500, la Sala della Memoria dell’Antico, il Salone d’onore, la raccolta di dipinti e le incisioni dal XV e XX sec.

Il 22 dicembre il museo apre gratuitamente, dalle 9 alle 20 a tutti, per coloro che comprano il biglietto comulativo è ancora prevista la riduzione al costo di 8 euro. Dal 24 dicembre invece riprende la normale tariffa (10 euro).

Facciamoci trasportare da IL FIUME

Appuntamento pre natalizio nella piacevole cornice di Der Ruf dall’Associazione Culturale de Le Cinigie. 

L’arte in tutte le sue forme vi stupirà con numerosi momenti di interesse. Dalle ore 19 sarà presentato il libro d’arte IL FIUME,  il testo poetico di Carlo Attilio Rossi, la traduzione e la lettura di Ivana Cenci.

Le opere di Manuel Baldini,  effetti sonori di Paolo Villatore.

Il libro sarà disponibile presso lo Spazio Der Ruf.

invito il fiume

Per scoprirne di più non vi resta che essere puntuali

 

Papermade

papermadeIl 21 dicembre apre a Schio la nuova edizione della Biennale Internazionale di opere di carta. Quando pensate alla carta, cosa vi viene in mente? Io l’attribuisco generalmente all’oggetto che amo di più, da accarezzare e odorare! Alla materia carta che viene dedicata questa Biennale, in programma a Palazzo Fogazzaro fino al 22 febbraio 2014.

La collettiva a cura di Valeria Bertesina e con la collaborazione di Liana Ferretti dell’Ufficio Cultura di Schio, il coordinamento artisti di Silvia Marossi.

Presenti più di 80 artisti provenienti da molte parti del mondo, oltre ai libri d’artista trovermo stampe, sculture e tutto quello che con la carta si può fare, basta che tutto sia rigorosamente di carta.

Sabato 21 dicembre, quindi il giorno dell’inaugurazione, alle ore 16.30 ci sarà l’inaugurazione con l’intervento critico di Chiara Giorgetti, artista e docente di Stampa d’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Non posso riportare tutti i nomi di tutti i tantissimi i protagonisti, provenienti da ben 29 paesi.

La mostra è visibile dal mercoledì alla domenica (tranne il giovedì).

Mercoledì 10-12.30; Venerdì 16-19; Sabato e domenica 10-12.30 e 16-19. Ingresso libero.

 

Omaggio ad un bassanese illustre

Per i bassanesi, ormai tre anni fa è mancato un artista molto caro. Bruno Breggion, artista bassanese di adozione ( d’origine padovana). L’artista nato nel 1924 è mancato nel 2010, e ha fatto  della cittadina la sua musa ispiratrice, amandola e ritraendola nei suoi quadri. Fonda negli anni ’50 il studio.

Per celebrarlo sono previsti due appuntamenti diversi, ma entrambi in programma il 21 dicembre.

Il primo avrà inizio alle ore 12 a Palazzo Agostinelli, con l’inaugurazione della retrospettiva dal titolo Breggion. Il mio realismo di Flavia Casagranda.

Alle ore 18 invece nella Chiesetta dell’Angelo, alle ore 18 si inaugura la mostra dal titolo I presepi di Bruno Breggion. Con la partecipazione del Clarinetto Ensemble diretto da Michele Battocchio dell’Istituto Vittorelli di Bassano.

Bassanesi e non, perdetevi nel ricordo di un maestro nella stagione adatta per ricordare.

Bella Addormentata

Altre tantissime opportunità per provare l’ebrezza del balletto e dell’opera a Vicenza, a un prezzo veramente irrisorio per uno spettacolo del genere (credetemi conosco la materia perfettamente), e l’ebrezza di poter così viaggiare nel vasto mondo, andare a Mosca oppure a Milano, comodamente e sentire le voci divine e vedere nel dettaglio i passi a due!

Il 22 dicembre al Ridotto del Teatro Comunale si vola a Mosca, con La Bella Addormentata del Teatro Bolshoi di Mosca. Il balletto in due atti con la musica di Pëtr Il’ič Čajkovskij, coreografia originale di Marius Petipa, nuova coreografia di Yuri Grigorovich con Svetlana Zakharova nel ruolo di Principessa Zakharova nel ruolo della Principessa Aurora.

Chi di noi non ha amato il cartone animato, naturalmente il celebre compositore si è ispirato alla favola di  Charles Perrault, messa in scesa per la prima volta nel 1890. La nuova coreografia è stata presentata da Grigorovich nel 2011.

Appuntamento per domenica 22 dicembre alle ore 17, per lo spettacolo di danza biglietto intero 15, ridotto, 12 mentre il ridotto di 9 euro solo per i convenzionati e per i gruppi di 10 persone minimo.

Ciocco grafia

Il cremoso odore di cioccolato ha invaso ieri sera lo Spazio D di Via San Francesco Vecchio.
In occasione di Chox la mostra dedicata alla cioccolata, alle cioccolose fotografie di Fabio de Visintini, tra fotografie in b/n! La mostra a cura di Andrea Burroni ha visto in più un divertente happening con il re dei galli Made in Vicenza, Arcangelo Persano!
Con la cioccolata prodotta dal artista/farmacista triestino, ha tracciato sulla carta uno dei suoi famosi galli! Con successivo intervento di de Visentini e firma “falsa” di Andrea Burroni.
Battuto all’asta la cifra raggiunta è stata devoluta in beneficenza.
Ecco che il cioccolato fa bene!

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Concerto più pitture

Nuovo appuntamento con arte e musica alla Caosgallery di Vicenza (Palazzo Braga Rosa, Corso Fogazzaro).

La musica del clavicembalo, con le note di Bach e Scarlatti,  saranno dedicate al dipito di Imelda Bassanello eseguito sul clavicembalo.

Appuntamento per venerdì 20 dicembre alle ore 17.30