700 Boccaccio #4

Ecco il mio nuovo promemoria per la seconda maratona Cento novelle per scacciare la morte, dedicata a Boccaccio a 700 anni dalla sua nascita. Venerdì 29 novembre alle ore 17. 30 e avanti fino alle 20, Paganino da Monaco ruba la moglie al giudice Ricciardo Lisabetta da Messina. Questa volta introduce Paolo Malaguti sempre accompagnato per le letture dagli studenti del Liceo “G.B. Brocchi”.

Ancora vi ricordo che il lugo di ritrovo è la Biblioteca Comunale ed è a ingresso libero.

7×11 la misura della poesia

Da qualche tempo Vicenza si è abituata a vedere la poesia in un formato ben preciso, quello delle plaquette che in cinque anni sono oggetti di un collezionismo sfrenato. Ma anche un’altra misura parla di poesia, 7×11 – la poesia degli artisti, mostra con pittori contemporanei che è stata presentata a Vicenza, presso le Gallerie d’Italia di Palazzo Leoni Montanari, dal marzo al maggio 2011. Sono stati coinvolti 77 artisti contemporanei, ognuno di loro ha scelto una poesia, un poeta a cui dedicare un ritratto, utilizzando svariate tecniche che comunque dovevano rientrare nel formato 7×11. Dopo svariate location: dopo Vicenza, Pordenone, Longiano, Milano, Reggio Emilia. Torna per restarci a Vicenza, presso la sede dell’Associazione culturale TheArtsBox, aperta tutti i fine settimana dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20, rimarrà aperta fino al 21 marzo 2014, data emblematica, perchè si celebrerà la Giornata Mondiale della Poesia.

Il Vernissage è previsto per venerdì 29 novembre alle ore 18, ilfinissage venerdì 21 marzo alle 19.

collezione 7X11 la poesia degli artisti

700 Boccaccio #3

Giovedì 28 novembre dalle ore 17.30 prima delle due maratone di letture boccacciane. L’iniziativa dal titolo Cento Novelle per scacciare la morte, andrà avanti fino alle ore 20.

Antonella Carullo introduce l’incontro, con letture a cura degli studenti del Liceo “G.B. Brocchi”, un lungo pomeriggio in compagnia di Frate Cipolla Melchisedech e il Saladino.

Appuntamento presso la Biblioteca Comunale di Bassano del Grappa, ingresso libero.

Dall’America The Bad Plus

Giovedì 28 novembre dall’America a Vicenza, in particolare al Bar Borsa, il The Bad Plus.

Io trio è formato da Ethan Iverson al sax, Reid Anderson al contrabbasso e David King alla batteria.

Il trio si forma nel 1989, ma con il nome attuale sono conosciuti dal 2000. Il loro stile mescola al jazz anche il rock  il pop, registrando varie traduzioni dei Nirvana, Bowie, Radiohead etc.

Ingresso 10 euro alle ore 21.30

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Gabriella Bendini scrive a mano

Da Galla Caffè, alle ore 18.30 una nuova mostra che vede protagonista la pittrice Gabriella Bendini.

L’artista nata a Cremona , si forma inizialmente presso l’Istituto Paolo Toschi di Parma e successivamente all’Accademia di Brera di Milano. Il primo trasferimento all’estero è Parigi, per poi continuare i suoi viaggi in America e Asia. Molta della sua produzione è ispirato alla poesia, infatti sostituisce l’introduzione delle collane di poesie dell’Einaudi con segni e grafie ispirate ai testi.

Siamo quindi in attesa di vedere quello che proporrà in questa occasione espositiva.

Una siculo inglese a Valdagno

A Valdagno, mercoledì 27 novembre alle ore 20.30 un importante quanto interessante appuntamento  con una scrittrice importante del panorama italiano Simonetta Agnello Hornby, oltre che avvocato, vive a Londra dal 1972.

Il suo ultimo romanzo Via XX Settembre, racconta la storia della sua famiglia, che da Agrigento si trasferisce a Palermo, in una via vicina a vari punti di interesse per delle giovani donne in crescita. Il libro edito da Feltrinelli, è uscito il 30 ottobre.

Sarà presentato appunto a Valdagno presso la Sala Marzottini. 

Una, nessuna, centomila donne

Come avevo accennato nel precedente post, il mio tardo pomeriggio scledense non finisce con lo Shed!

Sapevo che a Schio era in corso per tre giornate anche un’altra mostra, ma pensavo di non farcela, già allo Shed sono arrivata alle 18.45, ma la fortuna ha voluto di incontrare proprio lì una delle artiste e avere la possibilità di vedere la mostra!

Direzione Palazzo Toaldi Capra, a pochi metri da dove sono! Qui l’esposizione vede donne che parlano di donne, tutte con linguaggi diversi. E dopo un uomo che vede le donne, anche della sua vita, in maniera maschile, ecco che l’altra metà del cielo viene analizzata nuovamente da donne.

Mi trovo davanti per prima cosa, una scultura, opera di Ivana Galli, che analizza La gabbia dell’essere, il mestiere più difficile che possa esistere!  La scultura è composta da un busto di donna, con tanto di serratura, inserito e al cui bacino è avvinto dalle stecche che ricordano da un lato le ingombranti strutture che torturano le donne fino alla metà dell’800 per dare volume ai vestiti, dall’altro sembra una struttura quasi stellare, per i molti centri di influenza della donna e tante chiavi. Un invito a cercare la giusta chiave per aprire il cuore di una donna. Anche un’altra artista ha utilizzato questa importante struttura per parlare di una condizione femminile, Jana Sterbak con l’opera Remote Control II del 1989.

La gabbia dell'essere
La gabbia dell’essere
La gabbia dell'essere
La gabbia dell’essere

Attorno ruotano le fotografie, e quindi continuiamo proprio con Ivana e il suo omaggio a Frida Kahlo, una delle mie pittrici preferite è incarnata da una amica artista Elvezia Allari, dai tratti naturalmente sudamericani è perfetta per riportare in vita  questa stupenda donna, che ha sofferto moltissimo ma ha anche attratto tanto grazie alla sua sensualità! Fotografie stampate su plexiglass che si arricchisce di elementi vegetali.

Foto di Ivana Galli
Foto di Ivana Galli
Omaggio a Frida Kahlo
Omaggio a Frida Kahlo

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IMG_1506Il mio giro in sala continua con le fotografie dal mondo, anzi precisamente dalla Palestina, di Odilla Dal Santo, immortalando il mondo vissuto dalle donne, in quella terra lontana, svolta prevalentemente nell’ambito della famiglia.

Donne in Palestina
Donne in Palestina

Ancora il mondo e le sue diverse e bellissime donne, sono al centro del reportage di Anna Dionisi, spesso immortalate con gli abiti tradizionali, un attaccamento alle tradizioni e un riconoscimento della propria identità all’interno della comunità.

Anna Dionisi e le sue donne
Anna Dionisi e le sue donne

Continuando il mio giro incontro Bessie Secor, che porta la donna nella natura. Del resto in qualsiasi religione politeista sono donne le dee che sono associate alla natura, alla creazione e quindi alla fertilità. Le donne di Bessie riflettono una natura senza tempo, entrando in contatto con i molti elementi che fanno parte del creato.

Bessie Secor, natura senza tempo
Bessie Secor, natura senza tempo

Natura senza tempo

Ultima tappa del mio viaggio in queste molteplici donne, sono le fotografie di Elena Zuccollo, la quale ci porta nel mondo femminile dei luna park. Un lavoro spesso nomade e assolutamente faticoso. Ma qualche volta da questo lavoro possono nascere delle stelle, coma la tv ci insegna!

Pink Moon by Elena Zuccollo
Pink Moon by Elena Zuccollo

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Per vederla avete ancora tempo fino ad oggi, apertura dalle 16 alle 19!

 

Ogni donna è un mistero da risolvere: proviamoci a Schio!

E anche il terzo appuntamento di Ghisa Art Fusion è arrivato! Sembra incredibile ma siamo arrivati anche alla fine di questo ciclo di eventi che hanno visto Schio protagonista assoluta di una serie di iniziative rivolte alla scoperta degli spazi dell’Archeologia Industriale. Dopo il cuore dell’ex Lanificio Conte, ci troviamo allo Shed, che si può raggiungere dalla centralissima via Pasubio.

L’altra metà del cielo è piena di femminilità,  e questa data cade nel  giorno prima del culmine delle iniziative per sensibilizzare la comunità internazionale sul problema della violenza sulle donne. Utilizzando una frase di un film, niente di forbito, ma questa serie di scatti, contengono al loro interno variegati mondi e modi di essere.

Eccole lì, le tre MG girls, in piena forma che ci salutano per questo ultimo appuntamento, a prendere la parola Petra Cason!

Sono le fotografie di Andrea Garzotto, fotografo e architetto, che con queste immagini entra nell’intimità delle donne, nel loro nido ponendole davanti all’obiettivo! E se da un lato la protezione delle mura domestiche tranquillizza le nostre protagoniste,  credo che sia comunque difficile se consideriamo la casa lo specchio della nostra anima! Lo scudo che molte usano sono le mani, che le aiutano a creare una piccola separazione con il resto del mondo che le osserva. C’è la semplicità di raccontarsi attraverso gli occhi, forse un piccolo imbarazzo nel sentirsi magari per la prima volta osservata, come se la fotografia potesse carpirle un’anima o qualche segreto che ha lasciato inaccessibile a molti. La bellezza della contemplazione di  una giovane e bella ragazza, immortalata in un momento di attesa e di riflessione. La profondità dello sguardo delle donne che negli occhi hanno tutto l’universo. E poi la tenerezza, derivata subito dalla mia sorpresa, quella di trovare di fronte l’immagine di una donna forte che conosco, e nei cui occhi, così profondi e penetranti, certe volte per me imbarazzanti, si scorgono dei pensieri teneri. Altre donne affondano nella solitudine di un divano, pronto ad accogliere una tribù di persone. Ma anche le future donne, che si fanno baciare dal sole, che sembra donargli la giusta clorofilla per crescere. La bellezza della maturità, o ancora il sole che questa volta bacia una donna, giovane ma consapevole del suo essere, visto che il sole bacia le belle. Dedico a tutte loro la seguente frase di William Shakespeare…

Dagli occhi delle donne derivo la mia dottrina: essi brillano ancora del vero fuoco di Prometeo, sono i libri, le arti, le accademie, che mostrano, contengono e nutrono il mondo

Il momento performativo invece è a cura de L’officina della danza, le cinque interpreti hanno incarnato le età della donna, dall’infanzia alla vecchiaia. Comincia la ballerina che incarna la fanciullezza che si diverte a far volare il simbolo pieno dell’infanzia, il palloncino! Il rosso accompagnava le nostre protagoniste in tutte le delicate fasi della vita, il colore del già menzionato palloncino, il rosso della mela, simbolo per eccellenza della perdita dell’innocenza, il rosso che è segnato sulle gambe con la consapevolezza di avere un corpo che può essere amato, l’amore simboleggiato dai fogli, disposti in maniera da scandire il tempo, infine il tempo della maturità e della vecchiaia, in cui certe donne si inaspriscono, in cui vince la collera per poi essere sole! Una performance che ha unito il fantastico e la realtà, in un filo rosso che ha unito le protagoniste fino alla fine, in un ritmo pieno di emozioni.

Alla fine a scandire il nostro tempo in mostra e la visione delle fotografie, la dj Lady Gisa!

Ringraziamo quindi le nostre ospite per averci accompagnato in questo viaggio nei luoghi non più dimenticati e per farci passare pomeriggi tra arte, musica vecchi e nuovi amici! Il Comune di Schio, per le iniziative sempre numerose! A presto seguendo altre iniziative!

La presentazione

L'Officina della Danza
L’Officina della Danza

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Dj Set Lady Gisa

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                              Fotografia di Andrea Garzotto

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Ma io a Schio mica ho finito…al prossimo post!

Executive Jazz Trio

Martedì 26 novembre nuova serata cullati dalla musica jazz, sempre rigorosamente al Borsa!

I protagonisti della serata, a ingresso libero, saranno gli Executive Jazz Trio. Composti da Mauro Baldassarre al sax, Danilo Memoli al piano e Federico Valdemarca al contrabbasso.

Dalle ore 21.30 al Bar Borsa

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Alziamo il sipario: settimana dal 25 novembre al 1 dicembre

Tre giorni di intensi spettacoli questa settimana, si comincia con…

Venerdì 29 novembre alle ore 21, Teatro Spazio Bixio, con lo spettacolo Che cò sex? La risposta all’uomo ai monologhi della vagina. Corso superiore di sessuologia maschile. Alle ore 21. Tratto da Talking Cock di Richard Herring, versione italiana di David Conati, adattamento e regia di Gianluca Ramazzotti. Lo spettacolo riesce a trattare il delicato tema, senza volgarità, quindi il famoso coso è al centro cercando di capire cos’è veramente! Ricreando l’atmosfera da aula universitaria, il professore tenterà di rispondere ai dubbi e alle curiosità di un pubblico di involontari studenti. Attraverso sondaggi, domande e rivelazioni. Tutto su quell’oggetto che può dare principio alla vita ma che viene anche utilizzato per violare.

Lo spettacolo andrà in scena anche sabato 30 novembre alle ore 21.

Intero 10 euro, ridotto 8 info@theamateatro.it, 0444322525 (dal lun al ven dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18); oppure al 3457342025 (tutti i giorni dalle 10 – 18).

Sabato 30  un nuovo appuntamento anche al Teatro Astra con il secondo spettacolo della stagione. Alle ore 21 andrà in scena Parkin’son con il concept e la direzione di Giulio D’Anna, la creazione e la performance di Giulio e Stefano D’Anna, assistente alla direzione e produzione Agnese Rosati, musiche originali di Maarten Bokslag, disegno luci e scene Theresia Knevel, Daniel Cabellero. Prodotto da Fondazione Musica per Roma, in collaborazione con Officina Concordia e Civitanova Casa della Danza, con il supporto di Danceworks di Luana Bondi-Ciutti, Anna Maria Quinzi in collaborazione con Versiliadanza. Sul palco due generazioni a confronto, un sessantaquattrenne terapista e un trentenne coreografo. Due generazione che per conoscersi lo fanno attraverso il corpo, perchè il padre Stefano è affetto dal morbo di Parkinson e la loro coreografia è un album che si sfoglia…

Intero 13 ridotto 11, per info e prevendite 0444 323725 o info@teatroastra.it.

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