Tutto va avanti per inerzia

Pensavo di andare ad un’inaugurazione e invece mi sono trovata in una conferenza su come rendere il mondo più sostenibile e più bello.

È accaduto da ArtsBox, lo spazio di Marco Fazzini, circolo letterario e poetico, che dopo anni di mostre in giro per l’Italia, si ferma in pianta stabile a Vicenza, proprio negli spazi dell’associazione. Ho cominciato il mio percorso a Palazzo Leoni Montanari proprio durante questa esposizione, ma  tra lavoro, mostre e tanti avvenimenti mi ero dimenticare le 77 opere di altrettanti artisti.

Il numero 7 è stato scelto come riferimento al verso settenario, mentre l’11 evoca l’endecasillabo.  Ma puntuale non sono arrivata, e sfidando il freddo siberiano ma dopotutto rigenerante, io e la mia dolce metà arriviamo, personalmente convinta di aver perso la presentazione. Mi sbagliavo e dopo alcune parole dello stesso Fazzini la parola passa a Gabriele Centazzo, imprenditore  e proprietario di Valcucine, impegnano nell’eco-sostenibilità, nella ricerca della bellezza e famoso per aver comprato delle pagine della Repubblica, Corriere della Sera e Il Giornale tre pagine per pubblicare il testo Per un nuovo Rinascimento italiano (venerdì 14 settembre 2012).  

Una lezione/conferenza su come risollevare le sorti del marchio Italia, che esiste già ma che sicuramente andrebbe rivisto e corretto. Su come andare contro corrente e non avanti per inerzia e capire su dove investire, nel creare un nuovo Rinascimento italiano. Forse un visionario  ma che tra esempi concreti ha rimodulato il concetto di qualità e di investimento, per far rinascere sulla testa di noi italiani, delle “antennine” per captare la bellezza.

Più di mezz’ora con grafici e slide che argomentavano i suoi concetti già più che convincenti, ma che adesso dopo qualche ora di sedimentazione hanno fatto sorgere in me, una qualsiasi, delle domande. Ma per fortuna in questa occasione c’è stato chi ha ragionato più in fretta di me, come Silvio La Casella, artista e uno dei 77 autori che hanno interpretato la poesia, che fatto una giusta osservazione. L’imprenditore ecologista che giustamente afferma che non basta colorare di verde un’azienda per farla diventare ecologica, considera anche il verde dal punto di vista monetario. Appunto l’artista, che ha anche avuto modo di vedere con i suoi occhi la realtà aziendale di qualità, ha cercato di capire se l’ecologia può essere a portata di tutti. Con l’ovvia risposta che per comprare una cucina che sia completamente riciclabile, è necessario spendere una certa cifra.

La gente che frequenta certe occasioni, come mostre, presentazioni di libri, teatri e cinema, o anche da casa non passa il tempo a vedere programmi d’intrattenimento, talent  e show ma guarda programmi che commentano i risultati disastrosi di un Paese alla deriva, sa già quali sono i problemi e conosce anche una soluzione all’inabissamento progressivo che attanaglia il Paese (anche se resto sempre fermamente convinta che quando si assapora la comodità di certe posizioni e i problemi personali sono risolti, gli altri possono andare a quel paese). Ma cosa fare? Io purtroppo non posso fare niente al momento, e nessuno quanto me in questo momento vorrebbe scappare più veloce della luce dalla situazione lavorativa che vivo al momento, ma per andare dove…esattamente per raggiungere le persone all’altro paese.

Alla fine del lungo discorso ma ormai soltanto belle e parole che nessuno applicherà mai, guardo la mostra! Guardandole di nuovo, ma come se fosse per la prima volta mi stupisco di come i miei occhi hanno sempre bisogno di bellezza. I miei preferiti, forse non 77 ma veramente tanti, ed è questo il bello dell’arte, racchiudere in uno spazio piccolo per molti una quantità infinita di poesia. Vedere che la creatività non va avanti per inerzia come sto facendo io, ma sempre e comunque rompe gli schemi e prede delle direzioni che nessuno potrà mai incanalare.

Marco Fazzini e Gabriele Centazzo
Marco Fazzini e Gabriele Centazzo
Gabriele Centazzo
Gabriele Centazzo

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La mostra è aperta nei fine settimana e fino al 21 marzo, giornata mondiale della poesia e giorno di finissage. Dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20.

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