La trasformazione come rivolgimento

Tre cambi d’abito oggi, la mise della mattina adatta ad una triste incombenza, nuovo cambio per affrontare degnamente la montagna, nuovo cambio per arrivare in ordine da DER RUF, la sede dell’Associazione Culturale Le cinigie, che propongono un pomeriggio tra arte e danza! Anche io nel mio piccolo ho fatto una trasformazione, e ogni giorno, ognuno di noi è portato a trasformare e perdere qualcosa di sé, cambiare stato, cambiare città, cambiare lavoro, forse l’unico cambiamento che auspico in questo momento!

Io e la mia piccola squadra, siamo arrivati già a performance  iniziata, accidenti! E un muro di persone mi impediva di gustare nel modo giusto i delicati accordi corporei delle due performer, Maria Bosio e Monica Zucchetti, che accordavano attraverso la struggente musica i movimenti! I Jennifer rosa, li seguo ormai da tempo, e quello che ammiro in più è la straordinaria capacità che hanno di attrarre la mia (ma naturalmente non solo attenzione (ma naturalmente non solo), nella capacità di dare senso ai silenzi, alle attese! E spingere a vedere nell’inevitabile cambiamento d’età che tutti noi facciamo (e ci auguriamo di farlo), un valore aggiunto, esperienze ma anche coraggio nell’essere belle senza artifici!

Nella sala che ospitava la performance, sono custodite anche le opere di Rossella Pavan, protagonista dello spazio fino al 24 novembre!

L’artista ci fa scoprire lo spazio che per l’occasione si trasforma in un cabinet des sciences, ci offre il mondo di Rossella in tutto la potenza di significati che la natura ci può offrire e da cui sfuggo, spesso e volentieri! Dalle tele con la raffigurazione della rospa, raffigurata in una radiografia dettagliatissima con tutti le sue terminazioni nervose, istallazioni in cui la tela è tenuta assieme dalle forcine da parrucchiera, diventando delle voliere di volativi simpatici e comunicativi, in una saletta attigua le tenebre fanno apparire sui muri le parole di Andrej Tarkovskij, tratte da Lo specchio (1975)…lo specchio d’acqua in quale riflettersi e riflettere vicini al lago di Fimon in un rapporto simbiotico con la natura e la parte più intima dell’essere anche donna, tale intimità è espressa in particolare in una serie di opere su tela, in cui la classica visione amena, di un paesaggio di campagna con il laghetto, si pone un’intervento più personale e che ci pone a molti interrogativi. Come mi racconta Patrizia Peruffo, tra le organizzatrici della serata e membro dell’Associazione Culturale Le cinigie, Rossella Pavan è partita dalla studio del suo riflesso sull’acqua e dopo molteplici prove con fogli d’acetato e china ha riprodotto queste ombre, anzi tracce, sulla tela! Le figure si impongono per la loro sessualità, carnalità, ma all’interno contiene molteplici altre spiegazioni, riprende la posa della rospa, l’animale prevalentemente notturno, che esce maggiormente nei periodi di riproduzione, che le possono essere fatali, a causa ad esempio delle macchine. Quindi con tale figurazione assume la valenza della violenza che subiscono le donne, ma non dimenticherò che l’acqua, che sembra essere l’elemento che costituisce poi la donna riprodotta, è un elemento di purificazione, con una valenza poi di vita! Insomma dentro ad un significato una miriade di altri significati, non sempre negativi.

Ancora disseminati in mostra un modo di vedere da vicino i simboli che la nostra fantasia e la mente ci consiglia, un microscopio e i vetrini relativi che mi ricordano le tavole usate per i Test di Rorschach, una Teresa scientifica…! Ancora le rospe sono in ogni angolo ricordandoci che l’unica trasformazione che possiamo attuare è quella dentro di noi, cambiare con un po’ di fatica è possibile, speriamo solo che non lo sia per catastrofe!

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La mostra aperta fino al 24 novembre è aperta dal unedì al venerdì dalle 15.30 alle 18.30 mentre nel week-end su appuntamento. 

 

Rete critica #2

Terzo giorno all’Ode, nella mattinata di domenica 27 ottobre si concludono gli interventi di  Rete critica, dedicati alla discussione e alla premiazione.

Alle 9 del mattino presso l’Odeo del Teatro Olimpico si parlerà di:

Il lato “social della critica. Presentazione della seconda edizione del premio Critica in MOVimento, proiezione di una selezione dei video in concorso e discussione. Con lo staff di @S28Media

La terza edizione del Premio Rete Critica. con la discussione e la votazione finale, con la proclamazione del vincitore. A cura di Rete Critica!

Teatro alla vicentina: seconda portata

Seconda portata per il teatro vicentino, che il 27 ottobre sempre alle ore 21, propongono la commedia brillante L’ex marito in busta paga – il tecnico di Theama Teatro. Per la regia di Aristide Genovese e Piergiorgio Piccoli.

Con Anna Zago, Piergiorgio Piccoli, Aristide Genovese, Matteo Zandonà, Carlo Properzi Curti, Anna Farinello.

Séverine è a capo di una grande casa editrice parigina, la vita è piena di successo e scorre tranquilla e piena di successo, quando un giorno l’ex marito le capita a lavoro, da manager rampante e pieno di successo che si ritrova in tale difficoltà economica da chiedere alla moglie un lavoro. Ma l’unico posto disponibile è quello di tuttofare. Sarà il momento per la moglie di “vendicarsi” e dare al marito tutte le umiliazioni possibili.

Costo del biglietto 6 euro, o rientra nel biglietto comulativo per tutti gli spettacoli. Teatro Astra, ore 21!

 

La mia materia è la ghisa #2

Secondo Secondo appuntamento per riscoprire in maniera diversa, attraverso un linguaggio contemporaneo i luoghi dell’archeologia industriale del comune di Schio, con Ghisa Art Fusion.

Anche questo appuntamento sarà sviluppato sul tema del femminile, per la serie di eventi promossa dal Comune L’altra metà del cielo, organizzata da Metamorfosi Gallery.

Vediamo quali saranno i protagonisti dell’appuntamento dalle ore 18 si terrà al Lanificio Conte (Via XX Settembre, Schio).

Gli artisti protagonisti della serata sarà il duo artistico Penzo + Fiore che esporranno un’antologica di documenti e materiali tratti dalle loro performance. Oltre all’esposizione video – fotografica,  sarà a loro cura anche uno dei due  momenti performativi, dal titolo Erosfilia. La loro collaborazione inizia nel 2009 producendo performance, istallazioni, video e fotografie, con un focus rivolto al conflitto e all’essenza psichica della natura umana. L’altro momento sarà a cura di Panem et Circenses, sempre un duo artistico che propone performance in cui il cibo interagisce con tutte le forme di espressione artistica, il Food Translation e il Food Specific. Il duo collabora dal 2012. Durante la serata di domenica 27 ottobre propongono il lavoro dal titolo Armoonicum.

La musica invece a cura dell’ensemble milanese Le cameriste ambrosiane, un complesso d’archi è estendibile fino a 15 elementi senza direttore.

Appuntamento da scoprire in un luogo connotato storicamente, il Lanificio Conte, al primo piano di un opificio ha la  parte principale è di fabbricazione ottocentesca a cui si è aggiunta  nei rimi del ‘900 un’ala in cemento armato.