Selezione artistica

A distanza di poche settimane sono ritornata nella Valle dell’Orco, presso la Fabbrica Saccardo, lasciata nell’oscurità e ritrovata sempre nel buio della notte stellata.

Lo spazio è utilizzato da Yvonne per dare risalto agli artisti che ha selezionato quest’anno, 10 creativi nelle loro diverse declinazione e peculiarità e accostati come ci racconta la stessa padrona di casa, per seguire un fattore estetico e farli dialogare con l’ambiente, spazioso ma  anche difficile!

Ci accolgono le opere di Dany Vescovi, che si aprono con il loro motivo floreale, in particolare una coloratissima tela, esplode di colore nella sala principale, tagliando l’atmosfera più cupa, nella stessa sala il disegno sempre visionario e straziante di Arianna Piazza! Una vera e propria carcassa, tutto quello che rimane di una dea della fertilità,  altre figure alle sue spalle da cui gli arti germogliano. Di fianco invece Massimo Kaufmann, artista importante, recentemente le sue opere sono state acquisite dal MaMBo di Bologna, che si esprime in una pittura astratta in cui i pixel sono evidenziati e sembrano in rilievo sulla tela. All’interno del suo trittico quasi si rintraccia un motivo musicale. Ancora nella grande sale sono esposte i neo – astrattismi di Iler Melioli, definito Neo Geo, utilizzando oggetti che fanno parte della cultura moderna, con colori freddi e artificiali. Al centro della sala che sembra immensa, le sculture di Oki Izumi, realizzate con il vetro industriale, con il vetro tagliato finissimo, creando architetture che attraverso la giustapposizione delle luci dona anche effetti cromatici più intensi e la consistenza del ghiaccio.

Nella zona più conviviale dell’intera Fabbica, troviamo i lavori di Veronica Organo, in particolare 6 nuovi disegni, trattati alla maniera rinascimentale come si denota dall’uso ella carta trattata. I protagonisti non possono che essere  i draghi e i “mostri” che sono rappresentazioni invece serene e tenere, in una posa aggraziata una madre accudisce il figlioletto, abati e santi leggendari assumono le fattezze anch’essi di draghi, ma succede anche che altri animali leggendari e quindi assolutamente fantastici, leopardi dalle ali di pipistrelli. Insomma Veronica ridisegna e inventa un nuovo bestiario contemporaneo, in cui interventi appunto può attuali, si impongono sulla carta mediante l’utilizzo di colori di forte impatto. Di Dania Zanotto le fotografie ma soprattutto gli abiti che ci invitano a indossarli e a personalizzarli attraverso la modulazione delle stoffe e dei bottoni. tra questi in uno spazio raccolto l’abito con tanto di cappello pensatore, avrei dovuto indossarlo! Di Walter Davanzo, provocatori ex voto, abbinati ai veri e propri oggetti kitsch che possiamo trovare nelle bancarelle delle città d’arte abbinati a credenze che creano altrettanti commerci di ex voto e caccia alle reliquie! Le sue opere sono esposte anche altrove nel grande spazio che Yvonne ha a disposizione, in cui troviamo le opere di Davanzo che maggiormente mi piacciono, in particolare la grande tela, una tipica foto ricordo che ognuno di noi ha fatto a scuola, l’effetto è un po’ particolare, in quanto alcuni volti sono cancellati dal colore che è colato sulla tela. I vecchi ricordi, in particolare sempre sotto forma di foto, vengono donate di nuova vita attraverso pattern e colori. Le sculture di Lucio Scortegagna e la pittura digitale di Mario Sughi.

Aperta fino a martedì 22 ottobre dalle 11 di mattina alle 11 di sera, ingresso libero! Fate anche voi la vostra selezione!

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Diretti da Galla

Domenica 20 ottobre incontro da Galla con una personalità importante dalla musica spagnola!

Jordi Savall (y Bernadet), è un gambista (nel senso che suona la Viola da Gamba), direttore d’orchestra, violoncellista e filologo musicale spagnolo. Classe 194, dalle foto che ho trovato su internet è proprio un affascinante uomo tipicamente spagnolo.. olè!

Dopo gli studi al Conservatorio di Barcellona, si iscrive ai corsi di perfezionamento della Schola Cantorum Basiliensis, diventando, nel 1973, direttore d’orchestra dell’Ensemble. L’anno successivo insieme alla moglie Montserrat Figueras e Hopkinson Smith l’ensemble Hespèrion XXI (già XX), che ha per scopo la riscoperta, la valorizzazione e la diffusione del patrimonio musicale del XVIII secolo, dell’Eutropa e del Mediterraneo. Nel 1987 fondano la Capella Reial de Catalunya, concentrandosi sulla musica antica spagnola.  Per il 500° anniversario dalla morte di Isabella di Castiglia si sono invece cimentati con la silloge musicale per formare l’atmosfera delle corti itineranti mediovali. Mentre nel 1989 fonda l’Ensemble Concerts des Nations. Negli anni la sua musica è stata incisa su cd, usata per film, quindi se volete conoscere un grande interprete della musica catalana domenica 20 ottobre alle 16.30 non perdetevi l’occasione.

Aspettando … la prima neve

Domenica 20 ottobre al Monosala Araceli vi aspetta il regista.

In occasione della proiezione del film  La prima neve, presentato all’ultimo Festival del Cinema di Venezia nella sezione Orizzonti, il cinema ha organizzato un incontro con il regista e una delle interpreti. Questo è il secondo lungometraggio per il regista Andrea Segre che dopo il film Io sono Li, punto la cinepresa ancora una volta sulla questione della convivenza e dell’integrazione. Non siamo più in laguna, ma nei boschi trentini, Dani viene dal Togo dove ha lasciato una figlia, ed è ospite in una casa d’accoglienza di Pergine e lavora presso il laboratorio di un falegname e apicoltore. La vita nei boschi, in attesa della prima neve è vissuta come periodo di attesa, per finire le faccende che con l’inverno non si possono più fare e Dani farà amicizia con Michele ragazzo di 10 anni che ha un grande vuoto da colmare!

Un film da scoprire e da discutere con il regista Andrea Segre e l’attrice Anita Caprioli, che nel fil interpreta la madre di Michele. Saranno presenti per discutere con il pubblico alla proiezione delle ore 19 (18.30) e 21 (20.30).

Vijay Iyer Trio

Dopo un cambio di sonorità, al Bar Borsa ritorna il jazz.

Domenica 20 ottobre ore 21.30 ancora un importante incontro con uno degli interpreti maggiori del panorama internazionale.

Vijay Iyer Trio, composto da Iyer al piano, Stephan Crump alla chitarra e Marcus Gilmore alla batteria.

Vijay Iyer è un personalità fantastica oltre che pianista è compositore, produttore, musicista elettronico, scrittore e con il nuovo anno anche docente ad Harvard! Il suo approccio con la musica comincia a 3 anni con lo studio del violino ma il pianoforte lo suonerà praticamente da autodidatta. Durante il liceo coltiva il suo interesse per il jazz. Condensare tutto quello che ha fatto è impossibile, ma ha sempre avvicinato alla musica suonata anche quella scritta, che appariranno in numerose riviste del settore.

Il bassista Stephan Crump, voce importantissima della scena jazz ndi New York, ha collaborato e collabora tuttora con numerosi artisti ma si sta affermando anche come compositore. Oltre che far parte del trio di Vijay Iyer Trio, anche il suo Rosetta Trio. Viene da una famiglia di musicisti, cimentandosi prima con il pianoforte e con il sassofono.

Marcus Gilmore è nipote d’arte, suo nonno è una leggenda della batteria, Roy Haynes. Docente di presso la New School University of Jazz di musica contemporanea e jazz.

Un appuntamento da non perdere per tutti gli appassionati e non solo.

Un rapporto salutare tra jazz e cinema

Ultimo giorno di incontri che parlano di salute e che dovrebbero far vivere meglio, dopo una serie di appuntamenti dedicati all’infanzia. La serie di iniziative che hanno coinvolto la città tutta la settimana  si conclude con un appuntamento al Cinema Odeon di Corso Palladio, si parla de La salute della relazione tra jazz e cinema. Cinecorcerto di Gianluca Petrella.

Si parte dal cinema muto, uno spettacolo che si attraverso l’attenzione verso uno schermo che non ci restituiva suoni solo immagini, mediato dalla musica del pianista che vicino agli spettatori creava degli accenti sulle situazioni più importanti, sui momenti topici del film. Esperienza persa e che nella sera di sabato possiamo rivivere alle ore 20.45 con  il trombettista Gianluca Petrella.

Cerchiamo di vivere sani!