Il Bolshoi è un po’ più vicino a noi

Ancora una volta il cinema ci permette di andare lontano e di tornare indietro con il tempo.

E nella sala del Ridotto del Teatro Comunale andrà in schermo Spartacus il balletto del Teatro Bolshoi. La rapprensentazione risale al 1956, con la prima rappresentazione a Mosca con il coreografo Igor Moiseyev, che non riscosse molto successo, mentre nella versione di Yuri Grigorovich, risalente a dieci anni dopo la situazione cambia e Spartacus diventa popolare in tutto il mondo, con repliche nei maggiori teatri.

Il balletto consta di quattro atti e nove scene, con la musica di Arom Khatchaturian il libretto di Nicolai Volkovi, la coreografia di di Leonid Jacobson e la scenografie di Valentina Krodasevich. Durante la serata del 20 ottobre alle ore 17, rivedremo la versione del ’68 con Vladimir Ekaterina Maximova, Marius Liepa, Nina Timofeyeva.

Il balletto si basa su una storia epica, quella dello schiavo Spartacus, di sua moglie Frigia e del suo antagonista, il generale romano Crasso. Spartacus incita gli schiavi alla rivolta contro i romani ma alla fine soccomberà!

Ma perchè il Teatro Bolshoi è così famoso, anche per chi non possiede neppure un’infarinatura di teatro? Il Teatro così chiamato sarebbe, anzi è, il nome russo di Grande Teatro (poco romantica come spiegazione). Fu progettato dall’architetto Giueseppe Bove sulle ceneri del vecchio costruito nel 1780 e distrutto da un’incendio nel 1805. Il concorso in realtà fu vinto da Andrei Mikhailov, ma visto il costo eccessivo, Bove lo modificò. Il nuovo Grande Teatro fu inaugurato nel 1825 con un balletto. Fino al 1840 saranno rappresentate soltanto opere russe e nel 1853, a seguito di un nuovo incendio che casusò danni alle strutture, il nuovo progetto viene affidato all’architetto italo-russo Alberto Cavos. Nel corso della rivoluzione e in periodo staliniano era stato mutilato di tutte le decorazione che facessero ricordare il passato zarista. Ma nel 2005 un nuovo lungo lavoro di restauro, fino al 2011 ha riportato il Teatro agli antichi fasti.

Biglietto intero 15 Ridotto per over e under 12 e convenzione per gruppi 9 euro.

Domenica 20 ottobre, prevendita su clic, oppure presso il botteghino del teatro o presso le filiali della Banca Popolare di Vicenza.

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