L’architettura vien giocando

Secondo tentativo per vedere finalmente la mostra in corso in Basilica Palladiana, Piergiacomo 100 volte Castiglioni. Uno dei tre fratelli che hanno creato e reinventato il nostro modo di vivere, facendo diventare ad esempio la luce non semplice necessità, ma stile di vita! La prima volta un’onda anomala aveva reso un po’ zuppa la Basilica, la seconda volta entro, dallo scalone monumentale che non percorrevo da tantissimo tempo, da quando ero stagista.

Naturalmente il mio sguardo è estremamente “condizionato”, come il desiderio segreto di avere uno dei pezzi simbolo dei geniali designer.

La mostra organizzata dall’ISAI DESIGN ACADEMY, pone la visita alla mostra come un gioco alla scoperta di grandi manufatti che non sentono il tempo che passa, sarebbero e sono attuali in qualsiasi casa! Quindi, come ogni gioco che si rispetti ci sono delle regole ben precise da rispettare! Il labirintico percorso in cui si snoda una linea rossa, a me ricorda non so perché il sentiero dorato di Dorothy… quando tutti le consigliavano Segui il sentiero..rosso in questo caso, meglio che dimentico le mie connessione con fili e linee rosse! Seconda importante regola, metterci il maggior tempo possibile, ma come qualsiasi percorso in cui solitamente si gioca a dadi, ci sono gli ostacoli. Il nostro studio dell’opera di Castiglioni, tra mobili e oggetti, ma anche attraverso fotografie e didascalie, si ferma davanti di tanto in tanto davanti ad un imprevisto e poi degli aggeggi gli archidroni che si muovono in uno spazio ben delimitato. Lo spirito mi piace, ma questo non vuol dire che giocherò!

Naturalmente, per scoprire fino in fondo la personalità di Piergiacomo, ma direi più in generale i tre fratelli, scopriamo la famiglia! Il padre Giannino era infatti scultore e sicuramente il senso estetico è già nel sangue. Dopo la prima fotografia che ritrae la famiglia nel 1920, ne seguono altre a distanza di circa vent’anni, nell’evoluzione della famiglia. Il secondo capitolo della mostra, parla della vita professionale dell’architetto, una vita che vede nel destino dei fratelli anche altre importanti figure che entreranno in studio, tra architetti, industriali anche importanti artisti Lucio Fontana. Tra i progetti più celebri oltre la Flos, che un oggetto intramontabile, forse ritenuto banale, ma rimarrà per sempre nel mio cassetto dei desideri, anche la poltrona Sanluca, del 1960.  Riproposta nel 2004 da Poltrona Frau, è assolutamente di una concezione nuovissima, composta da varie componenti strutturali, unita tramite viti, imbottitura in poliuretano e rivestimento in pelle.  Nonchè una struttura ergonomica e chi lo sa, con un po’ più di lungimiranza le idee di mobili di qualità smontabili e assemblati da soli, poteva arrivare da un’intuizione italiana prima, ma molto prima dell’arrivo di Ikea!

Ma è probabilmente nel light design che i Castiglioni, sono riusciti a dare un’impronta decisiva. I progetti sono moltissimi, oltre che la famosa Arco, la lampada da appoggio Taccia (1958), la Taraxcum (1960), la Splügen Bräu (1960) che ha preso il nome di una Birreria di Milano, per la quale era stata progettata. Le snelle Toio (1962) in cui è presente l’elemento proprio della canna da pesca, Faretto ventosa (1962) il nome stesso ci dice la praticità di applicarla a qualsiasi superficie, ad esempio alla parte inferiore del telefono a muro, per illuminare le agende ecc.. del 1955 la Luminator, nato per il concorso del Compasso d’Oro, mi ricorda un fiammifero. Tra i materiali usati ne troviamo anche di nuovi, come il cocoon, fino ad oggi credevo si trattasse di un film che tra l’altro mi annoia, oppure un articolo ben più interessante una borsa, Chanel! Ma il cocoon è una materia d’origine americana ed era usato per conservare i mezzi bellici in disuso, ad introdurre il materiale nell’arredamento George Nelson. La struttura risulta in evidenza, permettendo strutture di fatture azzardate!

Naturalmente nel campo del design industriale, non si sono limitati a produrre simili manufatti, ma anche le posate! Sembra una stupidaggine ma proprio di recente ho accompagnato una mia amica ad acquistarle, ogni mano ha la forma preferita, se l’impugnatura non è comoda, probabilmente le posate rimarranno nel cassetto.  Tra i modelli prodotti è proposta la fotografia di uno speciale cucchiaio per la maionese, i committenti non poteva che essere la Kraft! La particolarità sta nel fatto che il cucchiaio ha un lato dritto che consente di raschiare per bene tutta la superficie, da applicare a tutto in particolare alla Nutella!

Passiamo oltre e incontriamo da un lato i progetti architettonici fieristici, con committenti di prestigio, la Rai, Padiglione Montecatini per la Movil, l’Industrial Design, la fiera per i prodotti chimici per l’agricoltura. Fotografie che testimoniano la partecipazione a numerosi eventi fieristici.

Tra gli altri manufatti la Sella, a prima vista sembra una bicicletta antica, ma presto ci si rende conto dell’assenza delle ruote, il basamento è in un perenne equilibrio dinamico, serviva prevalentemente per le conversazioni telefoniche, in quanto gli apparecchi erano attaccati al muro, in caso di conversazioni lunghe ecco una soluzione pratica prima degli sgabelli da bar!

Presenta anche una sezione video con alcuni contributi e testimonianze: Giorgina Castiglioni, Piero Castiglioni e Tobia Scarpa, tre persone con tre diverse concezione del design, ma che costituiscono una testimonianza vivissima del modo di operare dei fratelli Castiglioni. Da cugini entrami ricordano come la loro concezione era assolutamente imperniata sul gioco, in tutti gli aspetti della vita, il gioco dell’oca, modificato/integrato con i personaggi della famiglia, Giorgina, tra i progetti rigenerati della lunga lista di prodotti realizzati, la poltrona Cubo del 1957 e presentato alla mostra di Villa Olmo con colori e forme d’impatto. Anche Piero Castiglioni ricorda la dimensione ludica dello studio e i numerosi personaggi legati alla produzione di mobili e di altri oggetti. Parla anche del suo ruolo attivo all’interno dello studio per la progettazione della lampada Cestello e Scintilla… il nome deriva dalla scintilla o meglio scoppio che fece appena collegata alla corrente. La visione dei video, sedura sulla sedia Mezzadro (1957), i materiali e l’aspetto prende ispirazione dai materiali e dalle forme dei trattori è una sedia comoda, molleggiata e che si adatta bene alle forme del corpo…forse troppo. Mi è caduto il blocco, mi chino per recuperarlo, roba che mi ribalto rovinosamente sul pavimento…con il sedile… dove già era… o_O!

L’ultima sala ancora caratterizzata da progetti architettonici, ma anche un pannello interattivo con post-it, tre colori con tre stati d’animo e di gradimento?! Sembra la tabella che usano nelle riviste per stabilire l’ordine degli articoli.

La mostra è finita e guardo gli interessanti progetti, ma che nella mia ignoranza sulla materia non comprendo e apprezzo fino in fondo, un occhio attento lo dedico a una coppia di amici veramente creativi, Giulia Dalla Vecchia e Marco Zorzanello che presentano interessanti progetti di riuso creativo e di ristrutturazione funzionale e valorizzazione del patrimonio storico. L’obiettivo fotografico è puntato sui capannoni che costellano la campagna veneta, abbandonati a causa della crisi, dopo lo svuotamento vengono nuovamente riutilizzati con altri scopi, divengono templi, studi ecc…

Proposto dagli architetti Valentina Carli, Mauro Donadello, Luca Guoli, Roberto Mascella, Filippo Piovene, Luca Rasia, Francesca Volpiana dello studio NNstudio + architetti associati, sono dei poliedri che si integrano nello spazio attraverso superfici riflettenti, lo spettatore può entrare…io l’ho fatto penso che è l’unico modo in cui sono entrata nella geometria…senza averla capita ovviamente! Il cilindro è terribile, mi stavo sentendo male, ma le altre sono simpatiche…Fino alla prossima settimana le mostre sono attive e altre istallazioni di giovani architetti sono  dislocate presso la Corte dei Roda con NN studio, Contrà SS. Apostoli con lo studio Dalla Vecchia e Marco Zorzanello e se andate dalle parti di Monza in Via Cattaneo Ghigos Studio.

Ecco a voi le foto

Entrata Mostra

La famosa e sempre attuale lampada Arco di Flos
La famosa e sempre attuale lampada Arco di Flos

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Poltrona Sanluca

Taccia

 

La lampada realizzata con il cocoon
La lampada realizzata con il cocoon

RR126

Toio

Faretto Ventosa

Sella

Imprevisto

Mandrano

Il pannello per lasciare i vostri commenti
Il pannello per lasciare i vostri commenti

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