La casa del gallo

Nuovo evento, ma ufficialmente il primo per il nuovo spazio D di De Munari Servizi per l’Arte, che ieri apriva con il re “gallo” di Vicenza, mia vecchia (non nel senso che potremmo normalmente attribuirgli) conoscenza!

La città è sottosopra oggi, apre la mostra anzi le mostre dedicate all’architettura, la pagliacciata della Rua… insomma una volta tanto una città in fermento, gli ultimi momenti d’estate!

Una volta entrata nel nuovo spazio, speriamo centro di un nuovo modo di vivere l’arte in città, mi sembra di essere proprio entrata in una casa, Francesca De Munari, ha deciso di inserire l’opera di Persano in un ambiente domestico! Con la sensazione di entrare in un luogo in cui tutto ruota attorno al re del pollaio. Allora la sensazione è proprio quella di un voyeur, quadri che raramente sono realizzati sulla nobile materia della tela ma più spesso materiali di recupero, dai vecchi manifesti, le vaschette e tutto quello che capita! Ma questi materiali che parlano di riuso, sono nobilitati dalle cornici, nonché dalle suppellettili e dai mobili che creano l’ambientazione, quella di un amante della natura e della fauna che la vive, dando in particolare al gallo il posto d’onore. Anche una grande coperta di jeans parla del linguaggio di Persano, come le grandi trapunte della tradizione americana, le quali tramite il tessuto e le combinazioni di taglio e di incastro, parlano di storie  lontane ma attuali, anche il linguaggio di Persano e le storie del gallo, sono pronte ad accoglierci dal freddo.

Come evidenzia la curatrice dell’esposizione, Francesca De Munari, qui i galli si esprimono da soli, e da soli si mostrano nei loro caratteri spesso impertinenti, nelle loro attività frenetiche. Come escono queste figure? Persano non lo sa, pensa che pulendo semplicemente il pennello escono le loro corone e i loro becchi. Ma a una domanda non risponde davvero mai! Se si domanda il perché è stato scelto questo soggetto, naturalmente non risponde! A noi quindi le interpretazioni se vere o meno, pazienza. Intanto Persano ha cantato!

L’esposizione rimarrà in programma fino al 21 settembre con i seguenti orari: da martedì a sabato dalle 9.45 alle 13 e dalle 16 alle 19.45, domenica dalle 10 alle 12 e lunedì dalle 16 alle 19.45. I lavori sono in vendita!

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Aracangelo "Arci" Persano e Francesca De Munari durante la presentazione
Aracangelo “Arci” Persano e Francesca De Munari durante la presentazione

 

La ceramica ci parla

Il programma della XVI edizione della Festa della Ceramica di Nove.

La domenica, l’8 settembre, alle 18 presso la Barchessa della Fabbrica Antonibon – Barettoni in Via Molini, la conferenza sul tema Quando a Nove si inventava. La ceramica come produzione culturale. Con N. Stringa e M. Furlanetto dell’Associazione Culturale TRA – Treviso Ricerca Arte e Giovanni Favero dell’Università Cà Foscari di Venezia.

La sera alle ore 21, un nuovo documentario biografico per scoprire la figura di un pittore marostincense. Cosroe Dusi, un pittore alla corte dello zar. Il documentario della durata di 90′, il film è stato realizzato da Maurizio Mattin in occasione della mostra di Marostica. L’incontro è a cura del Cineforum Idea Nove, presso la Sala Polivalente Pio X.