L’architettura rigenerata

Risale al 2006 l’ultima mostra dedicata all’architettura, all’interno del monumento simbolo di Vicenza e dell’architettura palladiana. Tra il 6 settembre e il 6 ottobre, ritorna ad ospitare il dialogo dell’architettura, attraverso 6 mostre che esporranno i punti di vista delle realtà del settore che operano  a Vicenza, proponendosi ad un pubblico ampio e non necessariamente specialistico. Quindi varchiamo le porte della basilica e vediamo come si progetta il futuro. L’anno scorso se vi ricordate era stata allestito a Palazzo Cordellina.

Il tema affrontato quest’anno è RI_GENERAZIONE, nel senso di ridare vita, attraverso un uso consapevole e il coinvolgimento delle migliori nuove energie. Il mese è scandito da un calendario ricco, con workshop dedicati ai professionisti del settore ma anche incontri, tavole rotonde e fuori programma destinati anche ad un pubblico più vasto.  Tutto prevalentemente intorno alla Basilica, ma anche altre che scopriremo insieme, day by day! Unico rammarico? Gli orari della maggior parte degli incontri, per i quali sono state scelte degli orari poco affini penso alle esigenze di molti, peccato!

Parliamo intanto di 4 delle 6 mostre che sono in programma! Perchè 4 se sono 6? Ma perché, per quella in ricordo di Pier Giacomo Castiglioni è previsto un post ad hoc, mentre la sesta apre più in là!

Una delle mostre si intitola Riusare le ville venete. Saranno esposti i materiali del corso di progettazione del Prof. Marc Collomb. I modelli esposti e realizzati in gesso, interpretano la forma dello spazio ponendo in diretta relazione pieno e vuoto, positivo e negativo. Si indagano gli spazi domestici non convenzionali, per dimensione  e approcciare il complesso tema progettuale: la casa dell’ambasciatore. La mostra è a cura dell’Accademia di Architettura di Mendrisio.

Il gioco dei paesaggi perduti, ovvero immagini invisibili del territorio, il paesaggio vicentino sono immagini che ci pongono una domanda, se sia necessario un intervento sui contesti e sulle forme di cambiamento delle città con operazioni di rigenerazione urbana. Naturalmente valorizzando e producendo sistemi sostenibili. Il progetto espositivo è a cura dell’Ordine degli Architetti.

Needs. Architettura nei paesi in via di sviluppo. Il tema affrontato in questa sezione si estende e varca i confini provinciali ma anche italiani. Si parla infatti di bisogno nei paesi emergenti, cercando di coglierne peculiarità tecniche, sociali e culturali. Per questa sezione sono stati selezionati nove gruppi di progettivi e 16 progetti, l’esposizione itinerante è curata dall’architetto Salvatore Spataro (GGAF). L’allestimento di ASAF Veneto.

Design Research. Atlante Italiano di Autoproduzione nel progetto, a cura di Francesca Braga Rosa e Ivano Vianello, sono stati coinvolti 26 giovani  designer giovani e già affermati, i quali si sono cimentati con il tema dell’autoproduzione in edizione limitata, quindi non facilmente reperibile sul mercato, frutto di sperimentazione di ricerca dei materiali, che sappia coniugare qualità, estetica e utilizzo.

Le mostre saranno allestite all’interno della Domus Comestabilis, all’interno del Salone dei Cinquecento e nel loggiato superiore. Le mostre a parte quella dedicata al maestro del design Pier Giacomo Castiglioni, sono a ingresso libero con orario continuato dalle 10 alle 19 con chiusura il lunedì.

Nella giornata del 6 settembre alle ore 17.30, in Basilica si terrà la performance di Food Design, a cura di Stefania Portinari con l’artista Barbara Uderzo.

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