Un bouquet composto da arte, musica e da bella compagnia

Settembre è il mese della vendemmia e benché ci troviamo ancora al primo di settembre, comincio il nuovo mese in mezzo alle vigne!

La mia cara amica Elvezia (Allari), mi ha invitato a unirmi a lei e ai suoi ospiti, le organizzatrici Susan Hedblad, Marta Cazzola e oltre ad Elvezia, gli artisti Françoise Calcagno, Alberto Salvetti, Giusi Silvestrini e  Suvi Maaria Tirronen.

La meta in questa giornata è San Germano dei Berici, presso la Cantina Cà Bruzzo, un’inaugurazione per pochi intimi alla scoperta di un posto lontano e riservato. Vigneti a perdita d’occhio e dolcezza dei colori. Le prime opere che incontriamo sono le creazioni di Alberto Salvetti, abbiamo imparato a conoscere il suo capriolo a grandezza naturale nei percorsi in città e nei suoi luoghi simbolo, ma qui anche cinghiali, lepri e anche animali che generalmente scacciamo da casa! Sul prato sembrano quasi animarsi e pronti a fare un balzo in avanti per correre a perdifiato fino a scomparire dalla nostra vista.

Dopo i saluti alle piacevoli persone che nel mio percorso incontro spesso, mi dedico all’esposizione al piano superiore, incontrando dapprima la creatura luminosa e leggiadra di Elvezia, poi conosco anche altre fantastiche donne, le quali attraverso un uso sapiente di prodotti generalmente scartati e  manipolati vengono donati di una nuova vita. Così per animare i muri dello spazio predisposto all’esibizione ecco che simpatici insetti bianchi e neri prendono ne possesso … Françoise Calcagno presenta composizioni, in carta e legno caratterizzate dal colore, vivo e vibrante, in cui la matericità del supporto entra in contrasto con il collage di fotografie color seppia e b/n. Giusi Silvestrini presenta bijoux eterei e leggeri, assolutamente effimeri in cui la carta è anch’essa manipolata. Anche in questo spazio, l’opera di Elvezia e di Alberto, i leggiadri vestiti in cui motivi orientali e floreali si alternano, vestiti che nella loro leggerezza sembrano vestiti di  creature quali fate e angeli che nel vestito non trovano attrito al momento del volo, non poteva mancare Blanche, momentaneamente il suo bellissimo abito è stato prestato per essere visto in tutto il suo splendore! I piatti di Alberto invece conservano impronte quasi fossili, l’andamento armonioso delle chiocciole, che sono le impronte delle dite, che lasciano un po’ di Alberto nei manufatti che troveranno spazio nelle tavole di coloro che già durante la serata se ne sono accaparrati!

In nostro pomeriggio continua nella cantina, dopo il profumo di vino inebria l’ambiente e oltre alle barrick si mostrano, ecco ancora le creature di Alberto che si inseriscono tra le rocce e nella penombra. Le sue ali con le quali l’artista si ingabbia, e poi un lavoro che ci pone davanti all’evoluzione dell’uomo, il quale sempre più spesso calpesta il passato!

Lasciandosi trasportare dalla bella temperatura serale e dal tramonto che colora i colli di oro, anche questa serata finisce.

Ricordo  che fino all’8 settembre è possibili vedere i lavori, naturalmente su prenotazione al numero  0444 868040 oppure scrivendo a info@cabruzzo.com

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