L’amore in scatola

In formato box, ExVuoto Teatro ci spiega l’amore al tempo del voyeurismo! Alle ore 21 in una P.zza Matteotti animata da alcune persone sedute per un fresco aperitivo, una scatola, una casetta con delle fessure è posta sulla piazzezza antistante il Teatro Olimpico, l’ennesimo cantiere? Ma no! The Love Box, la performance teatrale con Andrea Dellai e Antonia Bertagnon.

La vita di coppia, che la televisione e il cinema ci presenta come spesso la cosa più desiderabile al mondo, spingendo persone e giovani romantiche a credere in un amore eterno e in cui le fiamme della passione saranno sempre accese e fiammeggianti. Ma cosa succede se la routine e l’incombenze meno piacevoli e più pratiche, ci rendono stanchi di vivere i momenti di piacere insieme al partner? Da dentro la scatola gli attori ce lo fanno vedere, in una costante ricerca, per noi voyeuristi abituati a vedere tutto,  che ci ha fatto diventare come delle faine, alla ricerca di una finestrella alla ricerca di uno spiraglio per vedere, per assaporare la distruzione di una coppia, i tentativi di un riavvicinamento e l’inevitabile distanza che li porta nuovamente lontani l’uno dall’altra.

I curiosi si moltiplicano, i criticoni pure e così le signore attempate, ma devo dire molto fashion, le quali rischiano posizioni compromettenti, soprattutto per la loro schiena, per vedere qualche centimetro di pelle virile!

Cosa significa in questo gioco di silenzi e di ricordi anche amari, essere marito e moglie? Per cosa si decide spesso di dividere la propria vita, rendendo il legame ufficiale e possibilmente eterno?! Proprio in questi giorni sto leggendo la storia di amore e anche di distruzione di una delle coppie che Fitzgerald ha reso più celebri Gloria ed Anthony in Belli e dannati, libro che lo scrittore americano, ritornato a nuova popolarità grazie al remake della sua opera più celebre, ha scritto nel 1922. Proprio la bella e dannata Gloria prima di sposare il suo Anthony scrive sul suo diario, esponendo le quattro tipologie tipiche di marito…

“I. Il marito che vuole stare in casa la sera, è senza vizi e lavora per guadagnare uno stipendio. Del tutto indesiderabile!

II. Il padrone atavico di cui si l’amante, pronta ai suoi piaceri. È il tipo che considera sempre le donne  carine “superficiali”, una specie di pavone il cui sviluppo è stato interrotto. 

III. Poi viene l’adoratore, quello che idolatra la moglie e tutto quello che è suo, dimenticando totalmente ogni altra cosa. Questo tipo esige per moglie un’attrice emotiva. Dio! Deve essere una bella fatica essere ritenute virtuose.

IV. E Anthony: un amante ardente e momentaneo, abbastanza saggio da capire quando è finita e che deve finire. E voglio sposare Anthony.”

E voi con quale siete o forse preferite?

La coppia portata letteralmente in piazza è una coppia che in realtà se pur stanca non si rassegna al cambiamento di vita,  i volti nel loro cuore si ricompongo come tessere di un puzzle. Sperando che tra una lavatrice, un ferro da stiro, un pranzo davanti alla tv, porti con se una motivazione per dire Si ti ho scelto e ti risceglierei!

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