Una nuova settimana a zonzo per Vicenza

Una nuova settimana piena di nuovi appuntamenti per vivere la città dal pomeriggio alla sera! Gli appuntamenti dal 16 al 21 luglio.

Primo apppuntamento con i Silent Play:martedì 16 luglio alle ore 18, il ritrovo è all’Arco delle Scalette di Monte Berico, ingresso 4 euro per Geometrie Palladiane

Il giorno dopo, mercoledì 17 luglio alle 18, 20 e 22, Le voci della Basilica, il ritrovo è in Piazza dei Signori. Ingresso 4 euro.

Si passa a venerdì 19 luglio con due diversi appuntamenti: alle ore 18 Sguardi dalla città invisibile, percorso di Silent Play che si svolgerà nel Quartiere di San Lazzaro. Ingresso 4 euro

…e la sera il primo dei quattro Openight. Presso le Gallerie d’Italia di Contrà Santa Corona 25, io, una mia collega e un altro tizio, vi accoglieremo già delle ore 20, quando vi accompagneremo (uno di noi e spero per voi non il tizio) in un percorso lungo il palazzo e le sue collezioni, alle ore 21 la serata continua con la musica, in cortile, venite con ventaglio per immergervi in musicalità che vanno dal classico al jazz con il Palladian Saxophone Quartet, Corrado Vezzaro sax soprano, Basilio Meneghini sax contralto, Anna Righetto sax tenore, Emma Nicòl Pigato al sax baritono. Ingresso 5 euro per la visita guidata e 5 euro per il concerto (compresa una consumazione), 10 euro tutto oppure potete scegliere di partecipare ad una delle due attività. Per la prenotazione potere chiamare al numero verde di Palazzo all’800 578875. Ingresso gratuito fino ai 14 anni.

Sabato 20 luglio un altro Silent Play, Palladio tra le righe, con partenza dai Giardini Salvi (lato C.so San Felice) euro 4…

…la sera un altro Openight però al Teatro Olimpico, sempre sabato sono previste due visite guidate, una alle 18.30 e alle 19.30 e alle 21 musica dal vivo con Rock Umplugged, Giorgio Zuccolo voce, Maurizio Filippi chitarra, come per Palazzo Montanari vale l’ingresso separato 5 euro per la visita e 5 per il concerto (compresa la consumazione). Naturalmente è possibile partecipare ad entrambi al costo di 10 euro. Per la prenotazione il numero da chiamare è quello della Società del Quartetto allo 0444 543729 oppure scrivere a info@quartettovicenza.org. Ingresso gratuito fino ai 14 anni.

Domenica 21 un altro Silent Play con le Voci della Basilica alle ore 11 – 18 – 20 – 22 con ingresso di 4 euro. Per l’acquisto dei biglietti presso l’Ufficio del Teatro Astra in Stradella Barche.

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La bambina dei fiammiferi

A Bassano del Grappa, per Operaestate,nuovo appuntamento con la ricerca in danza.

Protagonista lunedì 15 luglio alle ore 21.15 al Teatro Remondini andrà in scena La Bambina dei Fiammiferi, della Societas Raffaello Sanzio e le sperimentazione sonore di Chiara Guidi. Il prezzo d’ingresso è di 5 euro.

Dalla fiaba di Andersen alla nuova versione di Chiara Guidi. La composizione e l’esecuzione musicale di Fabrizio Ottaviucci con Luca Fosforini.

Puoi acquistare di persona alla Biglietteria del Festival, a Bassano in Via Vendramini 35 (accesso da Piazza Garibaldi) oppure telefonando allo 0424 524214 nei seguenti orari: dal lunedì al sabato 9.30/12.30-15.30/18.30.

Puoi acquistare anche online www.vivaticket.it. Ritira il biglietto al botteghino e salta la fila.

I biglietti sono acquistabili anche presso i botteghini dei rispettivi teatri la sera dello spettacolo a partire da un’ora prima l’inizio (ove non esauriti in prevendita).

Distillato di danza

Esperienza da ricordare questa sera, poche ore fa io e la mia dolce metà ci siamo immersi un esperienza assolutamente unica. La distilleria Nardini apre le porte per quest’evento!

Per una volta, specie per lui, la fabbrica non ha significato prelievi, ambienti di lavoro, emissioni, sicurezza, inquinamento acustico ecc…. ma nella luce fredda del neon e durante un temporale assolutamente estivo, ci immergiamo nelle visione della storia dell’arte italiana, nel linguaggio corporeo della compagnia spagnola La Veronal! Ma come al solito andiamo per ordine e vediamo la mia visione di una serata particolare…ovviamente!

Presa dall’ansia per il ritiro del biglietto, arriviamo forse un po’ troppo in anticipo, come buona educazione e forse abituata a non commettere gli stessi errori che fanno al museo. Sempre e solo gli italiani, dimostrano  l’assoluta incapacità di mettersi in fila! Veniamo scavalcati da molte persone, io mi chiedo…secondo loro stavo a contare le pecore in fila o dovevo pure io ritirare i biglietti che avevo prenotato????? L’attesa diventa estremamente lunga, il tempo non prometteva nulla di buono, e infatti l’acquazzone è arrivato estremamente puntuale! L’effetto affascinante, all’esterno ma debitamente coperti da una curatissima pensilina, che con il suo vetro dava magnifici affetti grazie alla luce della tempesta di lampi… e intanto i minuti passano circondata dalla Bassano bene, che naturalmente si sentiva più in diritto di altri a passare avanti e cercare di garantirsi un posto per uno spettacolo itinerante. L’attesa è finita, la brutta notizia è  che non posso garantirmi nemmeno un piccolo ricordo della serata…è proibito fare fotografie! Arrendiamoci e approfittiamone per godere a pieno delle movenze di uno spettacolo da interpretare.

Tra le scoperte affascinanti è proprio il luogo stesso, probabilmente, visto la natura stessa della produzione  e forse avendo come immaginario la fonderia, l’unico ambiente conosciuto da vicino, mi ha colpito la lucentezza dei macchinari atti all’ottenimento della grappa e degli altri prodotti Nardini, la lucentezza che si accordava cromaticamente con il principale costume di scena utilizzato dai performer, la divisa delle giocatrice di scherma, evidentemente italiana. Mi chiedo, forse un richiamo ad una delle eccellenze dello sport mondiale? Ma il loro è un’immergersi in un museo immaginario, dove sperduti spettatori, trovano, nei sempre più vuoti saloni dei musei ( lo posso testimoniare), una forma di spaesamento  come ci ricorda la voce che parla nell’ultima sala, quella della spedizione. Una donna che con il proprio uomo si immerge in un museo italiano, avendolo visto per sogno, vedendo una donna che si cela dietro ad un quadro…dal Rinascimento fino alla contemporaneità… con una scelta musicale che affondava anch’esso le radici nella tradizione italiana, dalla musica barocca per clavicembalo, alla popolare canzone di Totò, Malafemmina, scelta per un momento di sensualità, che caratterizza anch’esso l’immagine non solo delle famose maggiorate, ma anche dalle bellezze italiane più recenti. La mimica e la teatralità di certo nostro cinema di genere, o alla fine musica regionale, penso siciliana….portando sempre con loro una lettiga da ambulanza, forse sintomo della grossa crisi, anche culturale, che il nostro Paese sta vivendo?!

La ciliegina sulla torta di una serata tra liquori e grappe sarebbe stato vedere le famose bolle, progettate da Massimiliano Fuksas, ma lavori di manutenzione non ce lo hanno permesso!

Questa di questa sera, era l’ultima replica dello spettacolo portato in Prima Nazionale, sperando che anche altri luoghi d’Italia possano godere delle movenze e della passione dei danzatori, vi lascio il video di un estratto su Vimeo, e vi ricordo, doverosamente tutti i componenti che hanno creato con duro lavoro tutto questo.

Direzione: Marcos Morau, coreografie: Marcos Morau, in collaborazione con gli artisti e performer Lorena Nogal, Anna Hierro, Ariadna Montfort, Laia Duran, Clyde Archer, Sau- Ching Wong, Inma Asesio, aiuto regista Tanya Beyeler testo e drammaturgia Paul Gisbert – El conde de Torrefiel, lighting design Enric Planas e fotografia di Edu Perez.

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