Una casa preziosissima

Per ognuno di noi la casa non solo speciale ma qualcosa di più e ognuno, secondo le proprie possibilità fa di tutto per renderla più bella! Ed eccoci per un pomeriggio da post terremoto e dove mi sembra di sentire meno caldo, scegliere un’attività tranquilla e un pomeriggio per scoprire l’appartamento Gallo con i suoi arredi originali.

Vista già parecchie volte come luogo espositivo per mostre d’arte contemporanea vista così è davvero altra cosa! Ma come sempre andiamo per ordine, perché per vedere finalmente l’appartamento prima bisogna fare altri passaggi!

Naturalmente per un evento del genere non poteva mancare anche una degna presentazione. Appuntamento poco dopo le 18 con il mio baldo giovane e il fido destriero, che finalmente è stato aggiustato, peccato che l’arrivo mi costa il braccialetto! Ma è tutto riparabile!

Fortunatamente trovo due posti in ultimissima fila e dopo una serie di problemi tecnici, comincia quella che sarà una luuuungaaaa presentazione!

Naturalmente il Presidente il Prof. Mario Bagnara, con i saluti di apertura e il rappresentante del Comune di Vicenza, il vice sindaco Jacopo Bulgarini d’Elci. Il Prof. ci spiega anche la lunga storia dell’acquisizione, che comincia più di un anno fa, precisamente nel dicembre 2011, quando i Gallo, decidono per questa generosa donazione. Inoltre il pomeriggio è organizzato in concomitanza con la tradizionale Festa del Solstizio. Altra curiosità, la presenza nell’appartamento scarpiano, sia nell’impianto architettonico che negli arredi, anche i mobili di Demetrio Zaccaria, di genere nettamente diverso e che fa letteralmente a pugni con il resto!

Un breve intervento del neo vice sindaco, che non risparmia parole di elogio e parole di impegno nei confronti della Biblioteca.

Interviene anche la figlia dell’illustre Ettore Gallo, Donata. La quale ribadisce, ancora una volta, l’importanza di Carlo Scarpa nel campo dell’architettura e auspica per l’appartamento, che probabilmente l’ha vista sgambettare per qualche tempo, un futuro di apertura ad un pubblico più vasto, in collaborazione con le istituzioni del luogo ma anche con progetti di più ampio respiro. La donazione parte dal desiderio di salvare dall’indifferenza i mobili, ma anche di evitargli un futuro di degrado materiale e non solo. Tornano a casa per spiegare meglio Scarpa, con uno SPAZIO ABITATIVO che è caratterizzato dall’ariosità del vuoto che è comunque spazio.

A questo punto la parola passa a Giuseppe Pilla, Presidente del locale Ordine degli Architetti. Ribadisce e rafforza le parole della discendente di Gallo, spiegando come gli arredi evidenzino il gesto scarpiano. Scarpa che porta avanti la cultura del progetto sempre in primo piano. Nel corso del suo intervento scorrevano le immagini di un video – documentario realizzato da Tommaso Pitton.

Alba Di Lieto, in rappresentanza dei Musei Civici di Verona, ci parla dell’opera di Carlo Scarpa che personalmente amo di più, il Museo di Castelvecchio! In mostra infatti che oltre che il mobilio originale, sono stati inseriti le copie dei progetti originali realizzati da Scarpa per l’appartamento stesso. La famiglia Gallo ha contribuito ad arricchire il museo veronese con altri 30 fogli autografi dell’architetto. Gallo e Scarpa entrarono in contatto grazie alla comune conoscenza di Licinio Magagnato, che negli anni ’60 era il direttore dei Musei Civici veronesi. Del resto tra il museo stesso e l’appartamento ci sono delle assonanze, compositive e cromatiche. Prima sicuramente l’architetto dovette ripristinare la struttura ferita dai bombardamenti, aggiungere un’altra parte al corpo già esistente e curare l’appartamento privato dell’avvocato. Al centro, il fulcro dell’intero spazio che è una sorta di piazzetta o patio che era un vero e proprio museo per le collezioni d’arte di famiglia, Vedova, De Pisis, Fontana, Guidi, Campigli, Rosai eccc…., artisti conosciuti e apprezzati sicuramente anche grazie all’amicizia con Magagnato. Il cromatismo di Scarpa è un qualcosa che si accomuna a Marc Rothko, artista che amava molto. Un assonanza che si vede anche nei serramenti o nell’uso del ferro. Il tocco femminile è però immancabile, infatti la moglie di Ettore Gallo, Ebe Fattori Gallo, ebbe le giuste intuizioni, come il portavivande che collegava la cucina alla zona pranzo e che non perde il suo tocco di modernità. Ma il dialogo con l’architetto fu soprattutto riguardo al giardino. La Dottoressa Di Lieto, ricorda che Scarpa fu un disegnatore prolifico, i suoi progetti sono 30.000 in totale.

L’intervento successivo è a cura dell’Architetto Ilaria Abbondandolo del CISA, la quale fa parte anche del Centro Carlo Scarpa e infatti nel suo intervento ci spiega meglio di cosa si tratta. Naturalmente il centro mira a valorizzare il lavoro del famoso architetto, nasce nel giugno del 2006 ed è finanziato principalmente dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dalla Regione Veneto ma anche dal MAXXI, Museo di Castelvecchio e dal Cisa. Si trova a Treviso all’interno dell’Archivio di Stato. All’interno oltre tutto il patrimonio di progetti e tutto il materiale per gli studiosi e con una fototeca con scatti del famoso Basilico. Nel suo intervento legge alcune lettere delle conversazioni intercorse tra Ettore Gallo e Carlo Scarpa durante la fase di progettazione dell’appartamento  e da parte dell’illustre personaggio ci sono richieste ben precise riguardo la stessa distribuzione delle camera e della necessaria distanza tra la camera padronale e quelle destinate ai bambini.

L’ultimo intervento, prima di vedere finalmente l’appartamento, è a cura di Piero Puggina, dell’ISAI, il quale illustra un progetto portato avanti con gli studenti del Primo anno dell’Istituto. Ovvero l’archigrafia. Hanno infatti misurato il grande patio/piazza attraverso l’uso non di metri ma con il loro stesso corpo. Da questo progetto ne è uscito anche un video.

Dopo la lunga presentazione, vedere l’appartamento è ancora lontano, ad intrattenerci per la Festa del Solstizio voluta dalla Biblioteca e in collaborazione con l’Accademia Internazionale “La Donna e il Vino” musica con il soprano Cristina Baggio e la pianista Silvia Conte. A introdurle la presidentessa Marica Rossi. Dopo Wolf, Handel e Puccini…di corsa su…ma prima bisognava trovare la giusta via!

Certo l’appartamento così aspettava solo l’arrivo dei padroni di casa…appena entrata sono diventata cieca, grazie all’accecante sole che arrivava dritto dalla finestra di fronte l’uscio. Le linee pulite dei mobili, i begli arredi accessori, dalla Flos di Castiglioni, alla long chair Ottoman prodotta da Vitra, al dettaglio dei fiori o  dei bellissimi vasi, mi sentivo quasi un’intrusa, aspettando i padroni di casa, che in realtà c’erano, o almeno la figlia! Da inguaribile romantica oppure da materialista e basta, adesso come adesso non potrei dare via le cose che mio padre ha accumulato, in realtà la mia antica famiglia lo ha fatto! Oppure entrare in un appartamento che ha costituito un pezzo della mia storia e non avere un po’ di amarezza nel non poter più rivivere tutto questo, forse tempi migliori, sicuramente tempi diversi che non torneranno mai più!

Probabilmente adesso che la maggior parte dell’appartamento è ricomposto Ettore Gallo e Carlo Scarpa potranno ritrovarsi nel salotto buono per discutere delle migliorie da fare! Mi piace pensarla così.

P.S. in una delle camera da letto, con una sofficissima moquette, sono stati sistemati i mobili di Demetrio Zaccaria che diciamolo costituiscono un pugno nello stomaco, le linee scarpiane male si sposano a linee finto medievali. Che accidenti di stile è e come osano fare delle robe del genere, se ti siedi sul divano come minimo ti devi mettere un casco in testa per non farti male…sperando in un altro trasloco…ciao! Spero anche che l’appartamento sia visitabile con degli orari prestabiliti! Adesso qualche foto.

Aoife Mcatamney

Dopo la fine della residenza al CSC   garage Nardini di Bassano Del Grappa, del duo  Solinas e Urzelai. E’ la volta della coreografa irlandese Aoife Mcatamney, con assieme la danzatrice polacca Anna Karabela, alle ore 21 di domani 22 giugno, presenteranno in un appuntamento a ingresso libero il lavoro What’s the matter?

Una esibizione ispirata all’astrologia e alla fantascienza, ma soprattutto alla presenza umana nell’universo. La performance sarà in collaborazione con il pubblico, al quale verranno date torce per illuminare la scena o binocoli per vedere lo spettacolo.

 

EX EVO

Domani una bella iniziativa a Villa Sesso Schiavo a Sandrigo. Infatti il collettivo Jennifer rosa aspetta numeroso il suo pubblico per una istallazione performative e video. Ideata e creato da Giuliana Urciuoli e Fiorenza Zancan.

Durante la serata

EX performance per corpo solo e video,
ideazione e performance: Giuliana Urciuoli
video: Alessandro Amaducci
Rete Anticorpi, finalista premio GDA

ma anche:

EVO performance installazione
ideazione e performance Giuliana Urciuoli
musiche originali Luca Richelli
con il sostegno di: CSC Centro perla Scena Contemporanea

Villa Sesso Schiavo, Via San Lorenzo 7, Sandrigo (VI)

 

Illustrare Libera Nos a Malo

Tempo di festeggiamenti a Malo, quest’anno infatti si celebra il 50° anniversario della pubblicazione Libera Nos a Malo di Luigi Meneghello.

Confesso! Mi sono persa due appuntamenti…cerchiamo quindi di recuperare in corsa. Quindi sabato 21 giugno, alle ore 18 avrà luogo l’inaugurazione della mostra Illustra nos a Malo. 11 illustratrici interpreteranno l’opera del famoso maladense.

Le artiste saranno: Michela Fusato, Sara Isello, Carla Manea, Roberta Mogentale, Claudia Piccolo, Valentina Rosset, Sofia Terzo, Monica Venzo, Francesca Zambon, Melissa Zanella e Silvia Ziche. Durante la serata le illustrazioni saranno presentate dalle artiste stesse.

L’inaugurazionesi terrà presso la Sala del Consiglio all’ex chiesetta di san Bernardino in Via san Bernardino. La mostra rimarrà aperta fino al 7 luglio presso l’ex sede della Domus Artium (retro museo Casabianca, in via Firenze 7), con i seguenti orari: ven – sab – dom dalle 19 alle 22, gli altri giorni su richiesta.

In Factory con Andy

Magari! Purtroppo il tempo passa e non torna più e nemmeno i tempi in cui Andy Warhol era la star indiscusso dell’art sistem.
Per scoprire meglio la personalità, l’arte e le connessioni tra appunto Warhol, Velvet Underground, New York, gli anni Sessanta. 

A parlarcene sarà la storica dell’arte Gai Guarenti, curatrice del volume Andy Warhol 1960 – 1968, la fusione delle arti”, e curatrice di “POP. Andy Warhol racconta gli anni Sessanta.

A conclusione della conferenza a ingresso libero sarà possibile partecipare alla visita guidata con la Guarenti al costo complessivo di 3 euro. Seguirà rinfresco.

Dove? A Lonigo il 22 giugno alle ore 17 a Palazzo Pisani

Schio la lunga festa della musica: 22 giugno

Il sabato con la musica a Schio, comincia prima!

Alle ore 17, presso la Pasticceria Caoduro si esibirà l’Ensemble jazz con gli allievi dell’Accademia musicale; presso la Galleria Duomo invece i Bagigi proporranno grandi successi  implugged.

Alle 17.30 in Biblioteca Civica, musica e letteratura con la partecipazione dei lettori volontari (l’incontro è in collaborazione con AVILUg Altovicentino.

Alle 18 a Palazzo Toaldi Capra si parla di musica con Stefano Tarquini, il quale presenterà il suo libro dal titolo Pink Floyd storie e segreti. Per chi preferisse la musica alle 18 al Bar Plaza, il trio Acustico 3ciclo e il gruppo indie alternative Punkake for breakfast; mentre alla Galleria Conte al Discover Music Gallery con i Prophexy i quali presenteranno il loto ultimo album dal titolo Improvviso, dal sound rock acustico e blues; in P.zza Falcone e Borsellino, al Bar Tazza d’Oro Matteo Poggia “Pangea” con rock acustico e blues.

Alle 18.30 sul palco di P.zza Rossi, l’org. Sonica presenta quattro band: The Pills, The  Choosies, I Draghi che si esprimeranno attraverso sonorità blues e Kamera Kubica con il loro punk rock.

Alle 19 in Via Bgt.Valleogra da Viola Viola, il rock ‘n’ blues degli Steel Nylon & Wood; al Tweed Café di Galleria Conte, sempre alle 19 cabaret e musica con i Tacchi Stanchi; mentre al Bar Nuovo di Via Cap. Sella pop, rock e blues con gli Anagramma Band.

Alle 19.30 a Palazzo Toaldi Capra di Via Pasubio si terrà SchYO – back in the old school. Verranno proposte le quattro discipline dell’hip hop, dagli anni ’80 alla Street culture di oggi. Il live rap a cura di Il Liscio, Sweet Poison. Mntre i DJ’s saranno H.C. Rebel, Villary e  Kali. E poi la crew di ballerini  e breakdance battles. In più la mostra collettiva di graffiti su tela, opere di street art e storia dell’hip hop.

Alle ore 20 in Via Port di Sotto, al Bar Dei Salbanei, Cool in flames (Bob Scott Tribute Band).

Alle 20.30 rock italiano con i Controtempo in Via Carducci; presso la Chiesa di San Antonio Abate in Via Maraschn, Il coro dell’anima con il Laetetur Cor e il Coro Polifonico di San Biagio di Montorso.

Alle 21 in P.zza Falcone e Borsellino gli Elastic Acoustic Trio con la special guest Carlos Delgado, nella stessa piazza alle ore 21.30 Patrizia Liquidara (in caso di pioggia il concerto si svolgerà al Lanificio Conte), la serata è organizzata in collaborazione con Schiolife; in Loc. Castello da Skiosko il rock non sarà solo ’70s con i Jam3 Rock Band; al Bar 101 di Via Bgt Valleogra i Beer Brothers con un tributo agli AC/DC; in P.zza A. da Schio alle 21 il rock funky al Bounty Bar con i Midnight Taker.