Il mio piccolo movimento ha fatto centro!

Ed eccomi pronta a imboccare la mia Entrata d’emergenza! Oggi ore 19, inaugurazione della mostra fotografica di Marco Dal Maso, Enrico Rizzato, Emanuele Tortora e Andrea Zampese + Pietro Scarso!

Entrata d'emergenza Vista dell'esterno di Sartea La lista degli artisti partecipanti

Le foto di Andrea Zampese
Le foto di Andrea Zampese
Workers di Emanuele Tortora
Workers di Emanuele Tortora
Workers - Emanuele Tortora
Workers – Emanuele Tortora

Andrea Zampese

Andrea Zampese

Andrea Zampese

Andrea Zampese

Marco Dal Maso

Marco Dal Maso

Marco Dal Maso

Marco Dal Maso

Enrico Rizzato

Enrico Rizzato

Il mio rapporto con il quartiere e il luogo dell’esposizione è nuovo, in quanto sono la prima ad aver vissuto relativamente la zona! In particolare l’episodio che ricordo meglio è di un triste inverno in cui afflitta e sconsolata ho seminato CV a tutte le agenzie interinali della zona…ovviamente con risultati pari a zero! Quindi ho azzerato il mio passato e mi sono addentrata nel quartiere, da super maniaca scrupolosa vado lì sempre troppo presto, ho parcheggiato dall’altra parte della città! Non si sa mai che non arrivi in tempo, dimentico che non abito chi sa in che metropoli e con un vero animale da centro storico mi aggiro e nell’attesa mi fermo a pensare e a guardare! Il Bar Sartea, il luogo in cui è ospitato l’evento, è straordinario, gli spazi ampi, l’arredamento penso originale, il giardino finalmente fruibile. Il mio piccolo movimento ha creato un centro! E  nell’appartamento sopra il bar non resisto alla curiosità e con Valentina Rosset, saliamo. i quattro fotografi ci aspettano e le loro creazioni, stampate e applicate alla parete come i tipici manifesti pubblicitari. Ma da dove cominciare????

La prima sala è occupata da Emanuele Tortora con i suoi Workers, ovvero le varie attività commerciali attraverso le facce dei proprietari e un esempio dei prodotti che vendono! Dall’abbigliamento…la proprietaria con una pump anche sbrilluccicosa! La merceria che come simbolo sceglie un rocchetto di filo, oppure il negozio specializzato in alimenti che sono perlopiù integratori oppure il kebab.

Altra stanza altro fotografo e altro focus sul quartiere! Andrea Zampese prende invece cinque uomini e attraverso i loro volti ci spinge verso altri Paesi e continenti. Nei visi e negli occhi di questi cinque universi una caratteristica unica e particolare, ma la vita che li ha fatti magari nascere in posti diversi e lontanissimi, li ha portati a vivere in un posto nuovo per tutti loro. Il quartiere di San Felice, un mondo, cinque uomini, cinque continenti. La particolarità di queste foto è lo zoom, l’annullare elementi che ci potrebbero distrarre dalle fisionomie dei ritratti, basiamoci sulle loro facce!

In un’altra camera invece focalizziamo il lavoro di Marco Dal Maso, il suo lavoro /dizokku_pati/e, si concentra su qualcosa che accomuna purtroppo sempre più persone ma che magari in posti periferici come il quartiere di San Felice è più acuito! La mancanza di lavoro. La piaga sociale che si sta dilatando, sempre più aziende chiudono e purtroppo spesso oltre che disastri economici sono disastri anche più interiori, che agiscono a livello psicologico. Ed ecco che aumentano i suicidi, aumenta la depressione, ma addirittura è la vergogna a dilagare! Marco ci presenta le scene urbane di una San Felice popolato da persone che non riescono più a guardarsi in faccia e spesso la nascondono per paura del giudizio. Al bar per dimenticare insieme all’alcol, davanti al cancello di una fabbrica chiusa, il disagio domestico, posti di lavoro difficile da lasciare o la sfiducia e la ricerca in un posto diverso, tipo il parco, di risposte che nessuno ci può dare!

La ricerca di Enrico Rizzato, ruota attorno al tema Square. La sua indagine mira a indagare su posti delle spazio fisico e geografico, e come questo si leghi a chi ogni giorno lo vive. Il fruitore è lasciato come un’ombra, infatti non è importante chi vive questi posti, ma il rapporto che intercorre tra di essi. Il ritratto è annullato dalla presenza di un telo che rende l’immagine sfocata. Tra le zone che ho riconosciuto, ma non subito, l’area dell’ex Domenichelli ma per il resto praticamente il vuoto, eppure sono zone che moltissime persone vivono e attraverso questi scatti sono stati resi importanti per la vita del Quartiere.

Mi manca un’ultima stanza, non foto bensì un’opera pittorica di Pietro Scarso, dal titolo Bambini uguali. La tela dominante nella stanzetta è resa estremamente preziosa dalla cornice, riservata generalmente i grandi  capolavori universali. La pittura è resa attraverso segni grafici molto essenziale, quasi degli ameba e poche campiture di colori…

La colonna sonora che ci accompagna alla visione è composta da David Caliaro!

Purtroppo il tempo è sempre breve quando si sta bene, e così dopo aver trovato la mia entrata d’emergenza scappo perdendomi la presentazione di Giulia! Mannaggia!

Domani pomeriggio dalle 16 al Sartea per la danza contemporanea, voi liberi! Io attaccata al mio smartphone per cercare  di assicurarmi qualche altro appuntamento e di godere ancora di Entrata d’emergenza.