Les racines….

Oggi tappa da Silvia, per vedere finalmente con calma e in compagnia della mia amica, la mostra appena inaugurata!

Radici, di Greta Bastelli e Marina Menti, ha aperto sabato e adesso mi godo un angolo di tranquillità nel cuore di Vicenza!

Le pareti di Laboratorio/09 sono animate da queste gioco di doppie mani, in cui si mescolano, sapori vintage, di brocantage e arte simbolista…due personalità e due visioni straordinarie che fondono i rispettivi saperi in un linguaggio intimista e segreto! Le varie cornicette, piccole e preziose, semplici, ricercate e danneggiate dal tempo! Una passione antiquaria, ricercatrice e rielaboratrice. A furia di scomporre creano dei luoghi simbolici in cui ogni messaggio è perso per essere reinterpretato! Oppure per lasciarlo sospeso!

Immagino che quelle stesse cornici, con le loro ouverture o passage, siano tutti piccoli elementi che facevano parte magari di una casa maestosa e cupa e in cui gli spiriti si divertivano a usare per spiare i tetri personaggi nonchè usarli per passaggi, per vere e proprie porte! Il plexiglass o il vetro lasciano anche spazio a piccole composizioni create con il gesto veloce della mano, che lasciano la loro impronta simbolista e magnetica, come i molteplici occhi diventano i fiori e i frutti di una radice! L’elemento naturale è una cifra stilistica delle due artiste che in un altra deliziosa cornice riproducono elementi vegetali vivaci e vitali…ideali anche per essere un pattern decorativo. Ma anche le immagini degli abitanti del nostro maniero immaginario si rinnovano e dalla facciata di perfezione ed educazione si animano grazie al loro segno grafico, mostrando la loro vera natura e dando finalmente credito ad un mio sospetto…i quadri quando ci giriamo di animano!

Le radici imperversano sulle lenzuola di lino, che conservano ancora i monogrammi dei proprietari che li hanno vissuti e poi abbandonati, non esiste neanche in queste radici intessute su radici, nessuna radice con le radici familiari (gioco di parole voluto!), ma sempre oggetto capitato a caso, arrivato nelle mani di coloro che hanno infuso nuova vita, nuovo significato e nuovo filo per creare nelle vecchie radici una nuova promessa di vita, sotto altra forma! Disegni a tratto, schizzi momenti di irrazionalità e tenuti su un semplice blocchetto, orologi da taschino a cui è stata tolta la funzione originaria per essere piccole miniature delicate e allo stesso tempo piccole gabbie di animali cinguettanti, questo e molto altro sulle pareti di Laboratorio/09.

Non vi lascio senza prima una menzione al telo dedicato a Fukushima 37°25’17”N 141°01’57”, un vecchio telo da falegnameria, usurato ma ricucito attraverso piccoli punti, in cui si mescolano odori e ricordi di tante mani che hanno lavorato, lasciando così una memoria di sé!  Ogni tanto, in qualche punto, delle gocce di vetro interrompono il colore indefinito del telo stesso, che a prima vista ho scambiato per gocce di resina!

Intanto che compio la mia scelta per portare la loro magia un po’ dentro casa mia, vi invito a visitare la mostra, in programma fino all’8 giugno dal martedì al sabato 9.30 – 12.30 e 15.30 – 19.30! Ecco il link del blog Bastellimenti e poi qualche foto!

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