Nerina Noro e le altre donne

Pomeriggio all’insegna dell’arte al femminile! Francesca De Munari, in occasione della mostra su Nerina Noro in programma fino al 31 maggio, ha proposto questo pomeriggio un appuntamento per conoscere una figura di donna di artista e di intellettuale che è stata un po’ lasciata da parte in questi lunghi anni. A introdurci nel mondo di Nerina Noro, la Prof.ssa Giovanna Grossato.

L’appuntamento ufficiale è per le 18.45, sempre in anticipo ne approfitto per vedere la mostra che è corre parallela a quella su Nerina e all’attività antiquaria, ambientata nella nuova sala eventi e inaugurata sabato scorso! Anche qui l’arte parla donna con delle artiste che ci propongono le rispettive produzioni, di pittura, di ceramica e grafica!

Maria Berica Buzzacarini con i dipinti ariosi e dalla pennellata vibrante e corposa, ci trasporta in montagna, in cui le cime si confondono con le nuvole cariche di neve, e la rifrazione del sole vene il bianco abbagliante di un intonazione ametista, colore e quindi pietra che l’artista ama…la capisco è anche la mia pietra preferita!!!! La stessa rifrazione della luce è esposta sulla tela attraverso l’effetto che ad occhio nudo non notavo… Ad affiancarla le sculture di Maria Cristina Barbon che da donne riprende la vita di donne e di bambine…sia nel piccolo formato dove le sue donnine giocano con un parallelepipedo rettangolo (ah che precisione e dire che tutta sta roba non l’ho mai capita!), il colore della terra presenta lievi tracce estranee ….mentre al soppalco creato altre statue giocano su proverbi che da verbali si concretizzano nelle varie pose delle donne con caschetto…irrinunciabile! Al piano superiore troviamo lavori ad acquerello sempre di Maria Berica Buzzacarini sempre a soggetto naturalistico! La terza protagonista, anche nel post che ho scritto in occasione dell’inaugurazione, è stata una sorta di mistero e scoperta, una donna amica e compagna di studio di Maria Berica, insieme studiano all’estero e poi a Venezia, ma per Luisa Rossi la pittura e la grafica in particolare sono stati probabilmente un mondo tutto suo! Quello che presenta sono grafiche che rappresentano animali domestici e selvaggi, insetti e strani pesci, praticamente lische fluttuanti nel mare ma vivissime! L’attenzione al dettaglio è mitigata da uno sguardo più dolce, probabilmente non si semplice studio, più umano insomma!

Quindi si passa infine alla scoperta di Nerina Noro, dal 1930 al 1980, Giovanna Grossato decide di farcela scoprire attraverso le mostre che l’hanno vista protagonista postuma! Questa volta ho fatto la brava non ho studiato a fondo la vita della pittrice (e non solo).

Nata nel 1908 a San Gallo in Svizzera, suo padre era originario di Arzignano e dipingeva affreschi per le chiese, quindi Nerina ha compiuto un passo quasi obbligato, un fatto naturale! Anche se con lo stile del padre non aveva e non voleva averci molto a che fare, considerandolo troppo decorativo. Come succedeva agli artisti di quel periodo una volta entrata a Venezia in Accademia, la giovane artista ha modo di scoprire e sperimentare varie tecniche, anni in cui era ancora il mestiere a essere importante! Incisore, poetessa in italiano e dialetto, affrescava anche lei (dimostrando pertanto non una completa lontananza dalla via tracciata dal padre!).

A Venezia è guidata da Guidi e da Saetti e si avvicina al mondo di valori e di suggestioni che il momento offriva e come poi i suoi quadri tradiscono: Valori Plastici, la Scuola Romana, Realismo Magico, sono alcune delle esperienze che vive e riproduce, successivamente i pittori tonali. Con la provinciale Vicenza i rapporti saranno strani, e la sua personalità colta in maniera differente da tutti, collezionata tra gli altri da Neri Pozza, che poi donerà alcuni suoi quadri al Museo Civico. Tra gli elementi ricorrenti nella sua pittura e nella grafica abbiamo la maschera, il ventaglio in cappello maschile e gli insetti che favorivano anche un lato simbolista della sua pittura. Una menzione anche alla Nerina poetessa, il suo esordio poetico risale al 1955 e a notarla è anche Pasolini, nel 1994 per Neri Pozza  esce con un volumetto curato da Faggin e intitolato Polvere de ala, mentre la sua prima raccolta di intitola Di notte gli alberi piangono.

Dal lato personale la sua vita è travagliata e si sposa con il pittore Arturo Cussigh che già negli anni dell’Accademia si mostra un pochino impietoso con Nerina, con lui ebbe 2 figli. La sua passione per gli insetti la trasmise ad uno di loro Francesco, che diventò entomologo e scoprì addirittura il coleottero vicentinus.

A Nerina Noro sono state dedicate due mostre dopo la sua scomparsa nell’agosto del 2002, nel 2004 nel Salone degli Zavetteri e nel 2007 a Sarego entrambe per cura di Giuliano Menato. Per fortuna da De Munari trovate un’ampia collezione dai dipinti alle grafiche, dipinti onirici che risalgono agli anni ’50 e anche il suo ritratto realizzato dal marito e la produzione del padre Francesco.

La prossima volta,che si parli di Nerina o meno, spero che a parlarcene sarà la stessa Francesca De Munari, che vive il suo spirito e la sua visione dell’arte ogni giorno e parla con una passione che nessuno può toglierle! Vi lascio con qualche immagine… e chi lo sa qualche investimento nell’arte….?

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Metà settimana è ancora tempo di jazz

E siamo già a mercoledì…metà settimana e mancano tre giorni carichi carichi di jazz e anche altro! Il programma di oggi l’avete scoperto ieri adesso vediamo il giovedì vicentino cosa offre!

Vediamo il dopo lavoro jazz cosa prevede dalle ore…

Ore 18 Cantiere Barche 14 Pigafetta Swing Band;

Ore 19 Al Barco, Chettin’ Tributo a Chet Baker; alla stessa ora al Bar Astra i Café Touba;

Alle 19.30 Osteria I monelli, Handi Pinto Dj Set;

Ore 20.30 Al Pestello Zattera + Moretti Duo; Alla stessa ora a La Vinoteca Baanga Acoustic Trio;

Ore 21 Concerto al Teatro Comunale Città di Vicenza con Al Di Meola & Gonzalo Rubalcaba; Da Mavalà alla stessa ora Ross e gli sfocati; All’Opera Food&Drink Jazzart 4et; Al Moplen Rat  Race Bob Marley In Jazz;

Alle 22 Cà Del Diavolo Mauro Baldassare 4et.

Intonazioni liriche tra materia e colore

Giovedì 16 maggio La Biblioteca Internazionale La Vigna ci invita a partecipare all’inaugurazione della nuova mostra, protagoniste la opere della pittrice Laura Stocco dal titolo Intonazioni liriche tra materia e colore.

L’artista vicentina si è formata con la pittrice Mina Anselmi, Nerina Noro e Riccardo Licata. Le sue maggiori commissione sono derivate dall’arte sacra, in particolare vetrate artistiche.

Alle ore 18 di giovedì 16 maggio la critica Marica Rossi, presenterà la produzione pittorica della pittrice nella cornice dell’appartamento Scarpa.

La mostra in programma fino al 10 giugno dal mercoledì alla domenica dalle 16 alle 19.

Imparare a comporre

Sesto appuntamento in Conservatorio, questa volta giovedì 16 maggio dalle ore 10 alle 13, presso la Sala prove, il Prof. Pierangelo Valtinoni, compositore e docente al Conservatorio di Vicenza insegnerà a Comporre un’opera per e con i ragazzi.

Anche quest’incontro è a ingresso libero

Conservatorio di Musica di Vicenza “A. Pedrollo” Contrà San Domenico, 33 Vicenza. info: 0444 507551 http://www.vi.conservatoriomusica.it

Il festival si chiude con Amore Liquido

Se si apre con un film che della tragedia e della malattia se ne ricava un insegnamento più positivo che negativo. Si chiude invece con un dramma pscologico e sociale.

La festa del cinema al Monosala Araceli si chiude con il film di Marco Luca Cattaneo Amore Liquido, la storia di solitudine, ossessione, sesso e sessualità!

Ambientato in una torrida Bologna, il protagonista, un netturbino si aggira per una città assolata e solitaria. Dopo il lavoro, l’unico suo pezzo di famiglia è la madre gravemente malata che deve accudire, la fuga da questa realtà è internet e il ciber sesso, video, chat illusorie. La sua vita subisce un cambiamento durante un turno di lavoro notturno, quando vede una ragazza buttare una scatola vicino ad una pattumiera, una volta che questa va via, comincia a vedere il contenuto, trovando foto e video, che rivelano il passato “amoroso” della donna. La conoscerà e…..vedrete. Il trailer!

Il film prende spunto dalla tesi di Bauman, filosofo e sociologo polacco, il quale ha indagato sulla società liquida e solida. Al termine della proiezione il regista incontrerà il pubblico