Un, due, tre Cart Ko Un

Ed eccoci momentaneamente in primavera e in questa bella giornata, personalmente cominciata con il piede storto,  ritorna l’appuntamento tanto atteso con Dire Poesia ma anche con il terzo appuntamento di Art Coming Out. Ma andiamo come al solito per ordine. La prima tappa della mia giornata parallela, che ho deciso di far ricominciare dalle 18 di questo pomeriggio è con il poeta coreano Ko Un, candidato al Premio Nobel dal 2002, la cornice per il suo intervento in città e nell’Odeo del Teatro Olimpico, poco dopo le sei sono lì…e pensavo di non trovare neanche un posticino libero…invece ! La città non ha colto l’importanza di questo personaggio, tra le stravaganze che subito si notano, il ritardo nell’inizio, il poeta è rimasto estremamente affascinato dalla grandiosità del Teatro Palladiano, e passano quindi i minuti. Altra particolarità è la presenza del vino sul tavolo…questa scelta insolita sarà portatrice di cambi di toni ed evoluzioni? Lo scopriremo…

Finalmente il poeta appare e subito dice qualcosa di memorabile La poesia lavora alla distruzione sistematica delle barriere tra i vari Paesi, ad accompagnarlo in questa ora abbondante, Stefano Strazzabosco, che ha apprezzato anche il vino e Vincenza d’Urso, sua traduttrice e docente di lingua e letteratura coreana all’Università Cà Foscari. La docente parla diffusamente della ricca personalità che abbiamo di fronte, ottanta anni vissuti intensamente, in un Paese difficile, nascendo sotto un’occupazione e conoscendo solo dopo la sua lingua e il suo dna culturale. Definito uno dei più importanti poeti viventi, scrive le sue poesie non con la mente ma con il respiro. Tra continui alti e bassi ma soprattutto con scelte radicali delle sua vita, solo nel 1987 viaggia per la prima volta all’estero (la Corea si stava preparando alle Olimpiadi) e successivamente, nel 1992, la sua opera viene tradotta in inglese e la sua carriera esplode, i suoi scritti sono pubblicati in 25 lingue. Nel 2008 ha compiuto cinquant’anni di attività letteraria e la prima mostra delle sue opere.

La parola passa a lui, che esprime subito lo stupore e l’incanto per la bellezza della città che lo ospita, il suo corpo, dice, è purificato in questa città, libertà e pace sono due elementi che contribuiscono alla sua purificazione. Corea e Italia, dice ancora, sono all’estremità del globo terrestre ma condividono lo stesso sangue, soprattutto per il concetto di famiglia. Senza famiglia, asserisce, nulla è possibile e Vincenza D’Urso fa parte della sua famiglia. La sala che ci ospita, è per il grande poeta, esempio di grandissima arte e desidera scrivere poesie grandi come quella sala, ma prima lui è diventato poesia, anche noi siamo dentro la poesia.

Prima di affidarci alle sue opere ci parla ancora di una tradizione dell’Asia Centrale, lì si ha la tradizione di leggere poesie continuativamente per una settimana ma anche per dieci giorni, non esiste pausa tra il giorno e la notte e lui ha prodotto poesie talmente lunghe che sarebbe possibile farlo anche a Vicenza, ma oggi ci ha regalato delle piccole illuminazioni. Dopo la prima sessione di poesie, intona un canto tradizionale coreano che ha come argomento l’esortazione di andare con qualcuno oltre la collina. Ci dedica anche un pensiero, nel giorno della festività di domani, quella stessa canzone era vietata nel periodo dell’occupazione. Altro magnifico regalo, tra un sorso e l’altro di vino, sono una serie di brevissimi inediti…e ci saluta con un detto che sua nonna gli diceva…avrei tante cose da dirti… però mi fermo qui!

La sua lettura è stata una lenta ascesa verso il fermento (anche il vino avrà contribuito?), inizialmente il suono della lingua coreana, arrivava come un sussurro,  che con l’andare del tempo e delle tematiche affrontate nei suoi scritti, il poeta si infervorava e scatenava dei suoni potenti…un approccio linguistico interessante e non atteso. L’incontro di questa sera è stato un incontro intenso, lungo e inebriante, i suoni di un oriente lontano sono arrivati alle nostre orecchie…Ko Un, diamogli sto Nobel!

IMG_2407Con stra -mega ritardo scappo come una pazza in direzione del Caffè Garibaldi, non senza aver agguantato la mia preziosa plaquette!

IMG_2424

 

Eccomi ad Art Coming Out #3 nel centralissimo e super glamour caffè! Facendo un altro zig – zag nella piazza arriviamo alle opere di Valentina Rosset.  I disegni della vivace grafica, ci restituiscono un diverso lieto fine per gli eroi che femminucce e maschietti hanno tanto amato! È altresì vero che dietro a quelli che i nostri genitori consideravano degli innocui cartoni animati, erano sottese tantissime messaggi a volte anche un po’ equivoci! Finalmente qualcuno ha deciso di metterlo ben in chiaro e disegnarlo con le belle matite colorate e con un tratto grafico efficace. Dalla sciantosa Jessica Rabbit che rende sexy un lavoro spesso noioso come lavare i piatti, ma con la nostra svampita e amata Betty Boop, altro grande sex simbol,  certo il lavoro così è più piacevole! Andando avanti incontriamo le grandi amiche dell’era preistorica, Wilma Flintstone e Betty Rubble…lo sapevamo che ore e ore di confidenze avrebbero portato le due amiche, in una jacuzzi in cui le bolle dell’idromassaggio sono azionate da un formichieri…i poteri dell’acqua calda! Ed ecco due maschietti, quasi insospettabili, Batman e Robin! Tipica storia il maestro e l’allievo…le caverne sono buoni nascondigli, ma chiamalo stupido Robin mica ha scelto Superman che fa solo l’impiegato! Finalmente nella categoria più macho non si può anche Ken ha scoperto le sue carte, altro che regalare all’illusa Barbie, castelli, cavalli, carrozze e Ferrari, aveva una vita parallela…e un sogno nel cassetto, adottare un baby…, ma Ken non si può certo accontentare di un bambolotto chiunque, solo un Ken come lui è all’altezza del suo charme! Le super eroine per eccellenza Wonder Woman, meglio non dirlo troppo forte, ma oggi parli di Wonder Woman, parli di un’operazione molto particolare…torniamo ai fumetti per carità! La supereroina nata nel 1941 per mano di William Moulton Marston, ha delle difficoltà ad allacciarsi il corpetto estremamente nazionalista! Da chi farsi aiutare? Ma certamente da un’altra eroina, la prescelta sembra la donna Invisibile, una dei Fantastici Quattro, in borghese Susan “Sue” Storm, la moglie di Mr. Fantastic….a furia di vedere il marito con troppi parti super flessibili, la donna invisibile in segreto ha deciso di cambiare genere, preferisce un tipetto energico che l’aiuti a spostare i mobili di casa per spazzare meglio, veloce a fare la spesa e altri doti che sicuramente sono utili per una gestione domestica efficace! Tra gli ultimi disegni, Valentina Rosset ci avvicina a uno dei miti di me bambina, il fantastico ed elegante mondo delle corti, del barocco…cavolo adesso lavoro in un palazzo barocco…e quindi ci presenta la damina deliziosa, l’unico dubbio Georgie o Candy Candy! E chi era l’altra con lei! Certo entrambe delle storie tragiche alle spalle, quindi ogni pretesto per consolarsi è ben accetto! Ho lasciato per ultima quella che rappresenta i due miti del mistero…spesso mi sono trovata a sfogliare i fumetti che vedevano il belloccio Dylan Dog, destreggiarsi tra incubi…forse per nascondere i suoi scheletri nell’armadio, un passato da alcolista e un impocondriaco convinto! Ma si doveva immaginare che quello troppo figo nascondeva qualcosa…era nell’aria, ma tutto tranne che gli piacessero i baffi alla Village People, si si è proprio Groucho Marx il suo compagno per la vita, il personaggio e comprimario, che è stato derivato dalla figura dell’attore omonimo, ma loro hanno fatto le cose serie e in un paese di fantasia, un’Italia che non c’è neppure nel mondo reale, coronano il loro sogno d’amore…ragazze ditemi la verità, la posizione della fotografia è stata studiata o per caso…certo la candidata sindaco, avrebbe qualcosa da ridire..!

Buon Coming Out a tutti!

IMG_2415

IMG_2418

IMG_2419

IMG_2420

IMG_2421

IMG_2422

IMG_2423

 

Annunci

Un pensiero su “Un, due, tre Cart Ko Un

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...