Voglia d’oriente

Ragazzi il bel tempo ci ha illuso e adesso è tornata nuovamente la pioggia! Ma viviamo un po’ di informazioni e delle suggestioni che l’oriente ci ha regalato nella giornata di ieri!

Una giornata per la mia vita da blogger che è iniziata il pomeriggio, alla scoperta del Vento di Primavera che ha invaso la città! Ore 18 appuntamento presso la sala conferenze dei chiostri di Santa Corona, alla scoperta dell’antica arte del Iaidō, e della micidiale katana! Un’arte poco conosciuta in Europa, direte ovviamente, ma a grande sorpresa mia anche poco conosciuta in Giappone. Illustrato da due dan di eccezione, un professore italiano che vive e lavora in Giappone (7° dan) e un maestro giapponese (8°), il decimo grado del dan è di solito riservato al fondatore dell’arte marziale. Sicuramente un fascino misterioso e colui che decide di intraprendere questa difficile arte, decide anche di sfidare se stesso attraverso dei gesti precisi e meditati. Una precisione che inizia dalla fabbricazione della stessa spada, un lavoro che è frutto di vari artigiani e quindi di varie specialità, al momento della forgiatura il fabbro recita una preghiera per la perfezione e che tale perfezione si istalli all’interno dell’anima della spada, perché il Iaidō, è anche un’arte per perfezionare la nostra anima e il Dojo è il luogo in cui tale arte si raffina. Il fine non è sfidarsi ma vincere senza combattere, perché mette in pratica l’idea zen del nulla! Un incontro che prevedeva oltre la spiegazione della filosofia della disciplina anche due dimostrazione pratica a cura dei due relatori….a questo punto mi tocca essere polemica! Capisco che i problemi organizzativi ci sono spesso, ma credo che nel caso di questa dimostrazione sarebbe stato più funzionale, un palco, un affare più rialzato perché, in particolare per le persone in fondo, compresa io, era impossibile vedere tutti i movimenti del maestro, in particolare durante la performance del maestro Kentaro Mizakaki, è stata usata una katana del 1300, quindi sarebbe stato bello vedere fendere l’aria con questo strumento così perfetto nella sua pericolosità!

Dopo una pausa cena, la mia serata all’insegna dell’oriente continua con il Teatro del Nō, e ci spostiamo dal centro al quartiere di Santa Bertilla, per assistere al Cinema Teatro Primavera, alla conferenza dedicata a questa forma di arte poco conosciuta e sicuramente affascinante! Colei che ci porta nel mondo di questo teatro è la Prof.ssa Monique Arnaud, docente presso lo IUAV di Venezia e unica istruttrice abilitata (Shihan) in Europa. Mi spiace non poter condividere alcuna immagine, ma purtroppo sono stati molti rigidi e non sono state autorizzate la ripresa di immagini….che peccato, certo se non sono molto visibili ci credo che si tratti di una disciplina poco conosciuta! Siamo stati accolti con una dimostrazione di un antico testo con la professoressa vestita con un tradizionale vestito formale, in realtà maschile, perché i costumi del Nō sono estremamente ricche, prevedono maschere (alle quali bisogna garantire del cibo), all’interno del “cast” dello spettacolo di Nō esistono determinate caratteristiche e anche  dei rigidi gradi di gerarchia. Tra le pecche, oltre al non poter fare foto, anche la presentazione tramite il pc, alcune immagini erano davvero minuscole!

Per quello che è possibile vi lascio alcune immagini del pomeriggio di ieri. Il vento porta primavera ma un po’ rigida e disorganizzata

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La società de/generata

Ed eccoci arrivati ad una domenica da Ada Lab, cosa ci aspetta questa settimana!

Le buone abitudini non si perdono e si comincia la giornata con il brunch freegan, ma subito dopo inizia la presentazione del libro di Alex B. dal titolo La società de/generata. Teoria e pratica anarcoqueer. Ada Lab consiglia a coloro che non conoscono la parola queer, di passare da loro per togliervi ogni dubbio.

Via Btg. Framarin 42

Appuntamento domenica 24 marzo dopo il brunch ore 11.30