Venticinque coincidenze

Ed ecco un’altra giornata con un sacco di cose da fare, ed eccomi carica con tutte le mie cose, passare da una parte all’altra della città! Oggi tempo di grafica e di vintage, passando da una parte all’altra del fiume! Come prima tappa del mio pomeriggio, Contrà Porta San Lucia presso la Stamperia d’Arte Busato, conosciuta soprattutto, ma passata mai, questi posti mi incuriosiscono per la storia che hanno e gli odori che emanano, adoro l’odore dell’inchiostro, del resto amo l’odore delle pagine dei libri. Entro nel cortile di un bellissimo palazzo cinquecentesco , seguo le indicazioni, che mi portano al piano nobile del palazzo dove sono protagonisti 25 giovani incisori, con due opere ciascuno, riempiono le pareti di questo signorile appartamento, che ancora vibra di vita! Lentamente alla scoperta delle incisioni, passeggio nelle sale, non piene di gente e finalmente con facce mai viste! I diversi linguaggi delle cinque stamperie che hanno partecipato, si mescolano e si confrontano, con tecniche dell’incisione anche che io non conoscevo. Del resto durante gli studi conosci e approfondisci le tecniche principali, ma è sempre bello scoprire nuovi orizzonti dell’incisione contemporanea. Ma andiamo per ordine, e attraverso le varie stamperie vi dirò i miei preferiti, resta sempre inteso che dovete passare per scoprire quali sono i vostri, e per fare mente locale mi aiuterò con il catalogo.

Associazione Culturale Quartiere 3 , l’avventura di questa associazione comincia nel 2007. seguendo il progetto dello Studio d’Arte Quariere 3, adibite nel quartiere militare di Castellone. Lo scopo dell’associazione è quello di diffondere l’arte contemporanea, l’idea si evolve nel senso di volersi radicare in provincia e dando visibilità agli artisti emergenti. L’attività dell’Associazione ha coinvolto in questi anni più di 300 artisti e 60 tra varie tipologie di esposizioni, e dall’incontro con alcuni stampatori di Soncino nasce la mostra Coincidenze! L’artista Laura Bisotti che presenta il lavoro Guardando Roma, composto da 25 stampe, la tecnica utilizzata è la ceraiole, l’acquaforte e puntasecca su zinco, come un moderno taccuino, l’artista schizza sulla lastra le sue impressioni di un momento, la città eterna vista e abbozzata, ma non per creare un’opera diversa, è l’appunto che costituisce  l’opera stessa. La stessa impressione è nell’altra incisione, realizzata con la medesima tecnica diversa la lastra, di rame, dal titolo To Winter (all’inverno), anche qui piccoli appunti incisi sulla lastra ci danno l’impressione di una sensazione estemporanea. Roberta Lozzi, la quale presenta dei lavori di fotoincisione, mi sono documentata, ed è una tecnica incredibile e a me, profana, mi sembra talmente difficile da non riuscire a spiegarla in poche parole, le due opere esposte Ripped e Stuck, caratterizzate da una sovrapposizione tra immagine e un testo scritto, anche qui sembrano appunti tracciati in fretta e non completi… Barbara Martini, con Oltre la Siepe e Io non ho paura, opere entrambe realizzate ad acquatinta, puntasecca a tre matrici, il risultato più uniforme, ma poche sono le copie realizzate con questa tecnica, l’artista ha inserito l’uomo, anzi una bambina.

La Stamperia d’Arte Busato, nel centro storico di Vicenza, nel palazzo nel quale sono entrata oggi ha sede la stamperia dal 1946. Fu fondata da Ottorino Busato che riuscì a trasmettere ai suoi figli la sua esperienza e la sua passione. Fondamentale l’incontro nel 1948 con Neri Pozza, da quell’incontro molti artisti di prestigio passarono per la stamperia, Virgilio Guidi, Renato Guttuso, Mino Maccari, Ernesto Treccani, solo per citarne alcuni. Un posto dove nasce un’intesa tra lo stampatore e l’artista, e adesso giunta alla terza generazione, apre le porte della stamperia anche ai giovani artisti, post Accademia. Tra gli artisti che ho maggiormente apprezzato vi sono Simone Del Pizzol, che ha presentato le opere P3 e Superficialmente, per entrambe è stata utilizzata la tecnica della vernice molle, acquatinta e lastra sagomata, paradossale e per questa affascinante, quest’ultima che ci presenta un sorta di sommozzatore, che sembra quasi un essere alieno con i piedi nell’acqua e con in mano una tavola da surf. Daniela Fiore, che vive e lavora sui colli veronesi, è proprio da questa natura e dalle colture trae ispirazione, sono i filari d’uva che animano le lastre e i colli dai dolci declivi che lasciano scorgere di tanto in tanto elementi architettonici. Presenta le opere Selva Oscura e Piccolo Vigneto. Stefano Luciano con Vedo e sento IV e Appunti, opere d’impatto piuttosto drammatico, sarà l’uso della vernice molle, dell’acquaforte e della puntasecca, ma questi interni di case abbandonate o solitarie accentuate da chiaroscuro sono affascinanti e criptiche, un po’ gotiche và!

Fondazione Il Bisonte di Firenze, nasce nel 1959 come stamperia d’arte, la fondatrice Maria Luigia Guaita aveva appreso la tecnica incisoria in Scozia e la prima sede era vicinissima alla Piazza del Duomo. Attorno a lei si unirono altri intellettuali, Giorgio Luti, storico della letteratura italiana, Carlo Ludovico Ragghianti, storico dell’arte e l’editore Enrico Valsecchi. Nel corso della sua affermazione il Bisonte può vantare anche artisti come Picasso che realizzò solo al Bisonte la sua unica litografia e in seguito moltissimi altri nomi. La stamperia vive e si rinnova grazie alla Scuola di Specializzazione di Grafica d’arte, oltre che come Galleria e Stamperia. Un rinnovamento che avviene anche attraverso le tradizionali tecniche di incisione. Niccolò Barbagli, che si specializza in grafica tradizionale giapponese e ne vediamo degli esempi durante l’esposizione odierna con Ala Blu e Saladanza, xilografie e maniera nera, tutto su carta giapponese. È una poesia per gli occhi, la calma espressa dalle sue opere, una bellezza orientale, proprio ieri parlavo della calma…. Incredibile Saladanza, che è tutto giocato su un sottilissimo gioco di scuri! Ed ora arriviamo ai due calabresi trapiantati…anche io lo sono del resto..Antonino Triolo, con l’acquaforte Trasparenze e il bulino e mezzo tinto Ex Voto. Nel primo un intricato gioco di trame, l’artista tratta la lastra come un lenzuolo sul quale addensa e distende i segni , il Ex Voto, il corpo, mutilo di testa e di arti,  di una donna non più giovanissima, testimonia un incredibile dolore, del corpo travagliato da segni che interessando in particolare il busto, non volgare ma potente nella fisicità.  La mia compaesana, Sisetta Zappone, poco più grande di me, nel catalogo la definiscono come originaria dell’Aspromonte calabrese….non mi risultava che ci fosse un Aspromonte di altre regioni! Il suo immaginario è ricco di una imagerie che spazia dal mondo marino, dei loro mostri, a storie e antiche leggente. In questa esposizione presenta le seguenti opere La Remora  craquelelé ed acquaforte e Le Api puntasecca, da quello che apprendiamo trae spunto da un suo personale bestiario e scrive il saggio Gli specchi Teriomorfici. 

Stamperia del Tevere, la stamperia nasce dal 2000 dalla volontà di Alessandro Fornaci, di creare un laboratorio per la libera espressione. Dal 2004 anche corsi di d’incisione e numerose rassegne non solo italiane, nel 2007 diventa associazione culturale socio ricreativa. Laura Peres, utilizza due tecniche diverse e sempre a causa della mia totale inesperienza troppo difficili! Per l’opera Senza titolo, cytron solvent su ceraiole, per In Strada la rilievografia, emulsione fotografica. Adoro proprio quest’ultima, proprio perché sembra una polaroid.

Grafica di via sette dolori, associazione incisori Matera (vorrei aggiungere che io mi candido per l’ottavo dolore, certe volte il mio dovere di cronaca si dovrebbe ridimensionare ma che cosa posso farci!), nasce nel 1976, dall’idea di alcuni artisti che vogliono unirsi per l’incisione calcografica. Dal 1978, grazie al Prof. Giuseppe Appella che istituisce dei corsi, da quel momento cominciano le collaborazioni con artisti di fama nazionale e internazionale, per accrescere la tecnica e la conoscenza di altre pratiche di incisione. Marina Bindella, presenta Poesie Verticali 7, xilografia su pvc e Sguardo incerto, realizzato con la medesima tecnica, la sua xilografia è un intrico composto e armonioso di segni grafici che si intersecano e si compongono alla creazione di un punto di vista di luce e trasparenza che si coniuga all’innovazione tecnica.

Alcine foto ma passate è meglio, vi ricordo gli orari, fino al 26 marzo dalle 15 alle 19.30 tutti i giorni….muovetevi il 26 arriva prestissimo.

La copertina del catalogo, 5 euro
La copertina del catalogo, 5 euro
I nomi degli artisti in mostra
I nomi degli artisti in mostra

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Il mio pomeriggio continua con un mio atto di vanità…farmi fotografare con un cappello vintage nel meraviglioso negozio di Antiquariato De Munari in Contrà Vescovato…un sogno!

 

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Workshop: come nasce una performance

Un workshop per scoprire come nasce una performance è in programma domenica 24 marzo dalle ore 11 alle 15! Il titolo Il soggetto supposto minaccia, workshop di danza contemporanea condotto da Giada Meggiolaro e Nereo Marulli. Questo workshop mira a condividere con i partecipanti il metodo di creazione della performance Swollen Terrorist. Durante le quattro ore  si sperimenteranno vari metodi di improvvisazione e vari esercizi che analizzano la danza contemporanea e la performangi art.

Ci sono alcune cose da portare, ad esempio abiti comodi e una coperta. Il costo è di 30 euro e darà diritto ai partecipanti di avere il biglietto ridotto per lo spettacolo di sabato 23 marzo alle 21.

Il corso si avvierà al raggiungimento di minimo 10 persone. Quindi prenotate numerosi! info@theama.it

XXX Queer Metal Tour

Nuova domenica a Vicenza da Ada Lab, che in collaborazione con l’assemblea We want sex, ospita nella città berica la versione itinerante dell’XXX Degender Fest mixata al Queer Metal Tour di ?Alos.

La giornata in via Btg Framarin 42, comincia alle 11 con il consueto brunch freegan e l’inaugurazione della mostra della fotografa danese Goodyn Green, approfondisce lo studio della fotografia a Berlino, città nella quale vive dal 2007. La sua ricerca trae ispirazione in particolare dal mondo queer berlinese, una riflessione sul mondo della pornografia e sui pregiudizi in generale.

Seguirà un laboratorio di riciclo per la realizzazione dei Sextoys e successivamente ci si sposta al Bocciodromo (via rossi 198), per il concerto di R.Y.F. (acoustic queer sad-core) e ?Alos (queer – pagan – doom – avant – meta).

Le fotografie della Green dialogheranno con le performance musicali di ?Alos, per andare oltre il genere

Appuntamento domenica 17 marzo dalle ore 11!