Il pomeriggio delle donne

Ecco miei cari amici qualche immagine dello spettacolo di ieri pomeriggio nella cornice di Palazzo Leoni Montanari, ero in turno, quindi non ho potuto assistere bene e con calma a tutte le fasi del pomeriggio…però attraverso le immagini vi farete un’idea di quello che è successo!

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Le foto qui sopra, testimoniano il momento iniziale del pomeriggio, con la performance teatrale a cure di Arti della rappresentazione, questo momento è dedicato alle ultime popolazioni ancestrali che nonostante la devastante modernità sopravvivono. E’ inoltre dedicato a tutte le donne che patiscono la follia del possesso!. Le attrici e danzatrici, guidate dalla regia di Giorgio Bordin, sono: Jolanda Bertuzzo, Anna Condorelli, Sonia Pernigotto, Caterina Romano, Manuel Bendoni.20130309-165527.jpg

 

L’attrice Stefania Carlesso legge alcuni brani tratti da “Angelina e la sua vita”, intervallata dai canti, provenienti da tutto il mondo , a cura del coro Cantagaia, l’ensemble persegue la ricerca dei canti tradizionali, provenienti per l’appunto da tutto il mondo, guidate da Catherine Robin

IMG_1146 Il coro Cantagaia è formato da: Gabriella Crugnola, Deborah De Toffoli, Geneviève Dinomais, Sandra Lavina, Antonella Marco, Paola Munaro, Sira Rodella.

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Ultimo incontro per scoprire l’Aethiopia

Domenica 10 marzo ore 16 ultimo incontro con gli approfondimenti, organizzati dal Museo Diocesano, un incontro questo finale, che va oltre la semplice storia e si colloca nel campo dell’emergenza!

Alle ore 16 si parlerà de La collaborazione tra Etiopia e Chiesa italiana: Ospedale di Wolisso (a sud di Addis Abeba) CUAMM di Padova e l’Università Ecusta di Addis Abeba con il Dr. Valter Panzeri. 

Ricordo che anche quest’ultimo incontro è a ingresso libero ed è gradita la prenotazione, al numero di telefono 0444 226400 o scrivete a museo@vicenza.chiesacattolica.it

Donne rivoluzionano l’arte

Un documentario molto interessante che ci racconta come la rappresentazione del Movimento Artistico Femminile, ha fuso la discussione libera e la politica dentro l’arte, trasformando radicalmente la cultura del loro tempo. Nel 2011 !Woman Art revolution è stato selezionato dal Moma di New York tra i tre migliori documentari dell’anno. Il docu-film include interviste a Wim Wenders e Pina Bauch oltre a molte altre artiste che sono rimaste più nell’ombra. Ma hanno sicuramente contribuito a creare la fortuna delle molte artiste che oggi sono osannate dalla critica.

Appuntamento il 10 marzo dalle 14.30 dopo il brunch freegan, ingresso libero. Il documentario avrà i sottotitoli in italiano! Ada Lab via Btg Framarin, 42 Vicenza. Ecco il link

Un convento rivoluzionario

Una giornata quasi infinita quella di oggi, un giorno delle donne così non lo avevo mai passato!

Ed ecco che dopo la prima mostra organizzata dall’Associazione Metamorfosi Gallery, con  Art Coming Out, la sera al Teatro Astra con lo spettacolo La semplicità inganna di e con Marta Cuscunà! La giovane attrice e autrice si ispira alle opere letterarie di Arcangela Tarabotti, una donna settecentesca che ha parlato della monacazione forzata, creando scandalo, ma anche anzi direi soprattutto alle vicende delle Clarisse di Udine, donne anch’esse trasportate in convento in tenera età e costretta ad una vita già decisa! Loro erano rivoluzionare e illuminate, in un cinquecento secolo non certo di grande considerazione per il genere femminile! Lo spettacolo non documentario, ci tiene a specificare l’attrice, in un incontro dopo lo spettacolo e prende degli spunti per avvicinare la storia a temi attuali. Tra le visioni che stupiscono di più, da ricordare quella dedicata al momento in cui le pupazze/monache sono al catechismo e si ipotizza sul seme di Dio, perchè non donna? O la frase in cui sempre una delle pupuzze/donne parlano dell’orologio biologico. Un convento dove la religione è messa da parte per indagare altre forme del sapere. Marta Cuscunà, come racconta Carlo Presotto durante il piccolo momento successivo allo spettacolo, ha dovuto superare una sorta di esame! Davanti a suore vere che si sono divertite, e chi sa anche interrogate, dopo la visione di alcuni spezzoni, ha incontrato altresì anche sacerdoti con annessi gruppi scout che sono stati disponibili e aperti anche sul tema del Dio femminile. Mentre direttori artistici che non hanno voluto sfidare il potere divino!

Ancora Carlo Presotto evidenzia la sperimentazione del lavoro di Marta che si affianca alla tradizione del linguaggio dei pupazzi, e la bravissima autrice ci racconta anche il suo modo di ricerca e di stesura di uno spettacolo, che va dalla fase di ricerca e raccolta del materiale (qualsiasi) che è selezionato per analogie e poi grazie allo studio di José Sanchis Sinisterra, il lavoro sulla drammaturgia.

Indubbiamente una capacità di interpretare e dare voce a sei personaggi diversi non è certo semplice, parafrasando Carlo Presotto “sei voci un buon gioco di prestigio”, e mentre recitava mi ritrovavo ad avere la bocca secca per lei e anche di stupirmi dell’espressività delle sue pupazze, la bocca in particolare….di che materiale saranno?

Insomma il teatro italiano è vivo e vegeto e vi lascio un po’ di materiale da studiare!

Il blog personale di Marta Cuscunà, in cui potrete trovare anche le date del suo tour http://martacuscuna.blogspot.it, il blog dello spettacolo http://semplicitaingannata.blogspot.it, un piccolo estratto dello spettacolo trovato su vimeo, e una foto….non ho fatto foto dello spettacolo era proibito ma subito dopo, in quella chiacchierata informale una non faceva niente di male!

Ecco il momento dopo lo spettacolo con la domande, Carlo Presotto e i componenti del giovane laboratorio teatrale condotto da Ketty Grunchi
Ecco il momento dopo lo spettacolo con la domande, Carlo Presotto e i componenti del giovane laboratorio teatrale condotto da Ketty Grunchi